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martedì, febbraio 09, 2010

Re Juan Carlos in Libano

Il Re di Spagna è arrivato in Libano per la sua prima visita nel paese del Medio Oriente.
Appena sceso dall'aereo il sovrano è stato accolto dal presidente libanese Michel Suleiman, a Beirut.
Re Juan Carlos sarà in Libano per due giorni.

Questa visita avviene quando la Spagna è il capo della Forza delle Nazioni Unite in Libano, lungo il confine israeliano. La Spagna ha più di mille soldati Unifil nella zona.
Il re ispezionerà i soldati nella parte meridionale del paese.

Suleiman ha elogiato le relazioni tra il suo paese e il Re in una cena di stato nel Palazzo Baada. Il presidente visitò la Spagna l'anno scorso.
Il presidente Suleiman ha anche chiesto a Juan Carlos di attuare la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 1701 nel condannare Israele che rallenta ogni progresso nel processo di pace in Medio Oriente.
La Spagna detiene attualmente la presidenza dell'Unione europea, che cambia ogni sei mesi.

I sovrani della giordania visitano Hussein Medical City

I sovrani della giordania visitano Hussein Medical City

Il re e la regina di Giordania hanno visitato il “King Hussein Medical City”, dove hanno incontrato i pazienti.

Il Re Abdullah II e la regina Rania hanno partecipato alla cerimonia del progetto di un centro medico che consentirà di accrescere la capacità degli impianti con 2.000 posti letto.

Questo progetto coincide con il 11° anniversario della scomparsa di Sua Maestà Re Hussein.

Il re e la regina hanno anche inaugurato la prima struttura medica specializzata ai bambini.

Link
King, Queen attend ceremony to launch King Hussein Medical City development project

Jordan: King, Queen attend launch of medical centre expansion project

Re Alberto II riceve il team che lavorava in Haiti

Re Alberto II ha ricevuto il team che aveva lavorato in Haiti

Al Castello di Laeken, Re dei Belgi Alberto II ha ricevuto, ad un ricevimento, i volontari medici ed persone anche di altri settori che avevano lavorato durante il terremoto in Haiti.
8 febbraio 2010

King Albert II of Belgium Honors Voluntary Workers Helping in Haiti

mercoledì, febbraio 03, 2010

Matrimonio Otto d'Asburgo



Matrimonio del principe ereditario Otto von Hasburg con la Principessa Regina di Sassonia-Meiningen (nata a Würzburg il 6 gennaio 1925 e morta a Pöcking il 3 febbraio 2010).
Ebbero sette figli.

Otto d'Asburgo è stato il Capo della Casa d'Asburgo dal 1922 al 2007, anno in cui ha abdicato in favore del figlio Carlo d'Asburgo-Lorena. Ottone è figlio dell'Imperatore Austriaco e Re d'Ungheria Carlo I e di sua moglie Zita di Borbone-Parma.

Regina von Habsburg è morta

La morte della Regina Arciduchessa d'Austria

La Regina Arciduchessa d'Austria, nata Principessa di Sassonia-Meiningen, moglie di Arciduca Otto è morta oggi all'età di 85 anni nella sua residenza di Pöcking vicino al lago di Starnberg, in Germania.
3 febbraio 2010

La Regina Helene Elisabeth Margarete di Sassonia-Meiningen nacque il 6 Gennaio 1925 a Wurzburg. La più giovane figlia del duca Georg di Sassonia-Meiningen e della contessa Maria Klara von Korff-Schmissing-Kerssenbrock.

Il 10 Maggio 1951, si è sposata con l'arciduca Otto, figlio maggiore di Carlo, l'ultimo imperatore d'Austria e re d'Ungheria e l'imperatrice Zita. La coppia ebbe 7 figli: Andrea, Monika, Michaela, Gabriela, Walburga, e George Karl.

Per problemi cardiaci fu costretta a ritirarsi dalla vita pubblica negli ultimi mesi. Lei era la nonna di 22 nipoti.

Il suo figlio primogenito, ha reso omaggio a lei con le seguente parole: "Mia madre era il modello per tutti noi, abbiamo perso una grande personalità che ci ha influenzato di attraverso la sua fede incrollabile e la sua visione positiva della vita."

Il direttore dell'ufficio degli Asburgo ha affermato :"Si è addormentato pacificamente circondato dai suoi figli".

Link
Regina von Habsburg Verstorben im Alter von 85 Jahren

Regina Noor al vertice anti-nucleare

La Regina di Giordania Noor ha partecipato al vertice internazionale Global Zero contro le armi nucleari a Parigi, in Francia.
2 febbraio 2010

International Global Zero Summit Against Nuclear Weapons


Link
Global Zero

domenica, gennaio 31, 2010

La situazione del Nepal peggiora

La situazione del Nepal peggiora sempre di più ma adesso, che è diventata una repubblica, queste notizie sono controproducenti ai grandi gruppi mediatici, complici e propagatori della repubblica in tutto il mondo.
In Nepal l’inflazione, il costo del denaro (dal 9% al 17% in quattro mesi), i costi dei terreni e case (aumentati del 100% nell’ultimo biennio), la crisi della poca industria ha aumentato la povertà.
La percentuale di produzione industriale sul totale del PIL è scesa dall’11 al 6,8%, ciò significa che non c'è speranza di trovare un lavoro.

Di fronte a questo situazione la gente fa fatica e s’arrangia.
Alcune persone migrano dal Nepal sperando di trovare lavoro o vendere qualcosa ma sono trattate male alla frontiera perché i poliziotti indiani vogliono vendicarsi delle bandiere indiane bruciate dai maoisti nelle città di confine.

Da quando il Nepal è diventata una repubblica, il rapporto con l'India è peggiorato, e di molto.
Gruppi d’indiani hanno manifestato contro i maoisti per difendere l’identità indiana ed i maoisti soffiano sul nazionalismo per cercare di presentarsi come i salvatori dela patria.

Nell’Upper Karnali, i maoisti hanno minacciato di bloccare la costruzione della centrale idroelettrica, completata all’80%, solo perchè è costruita da imprese indiane.
Intanto a Kathmandu le ore di blackout programmate per mancanza d’energia sono arrivate a 11 al giorno....

Nel paese ci sono anche coloro che integrano i loro guadagni con coltivazioni di droghe poi esportate (di contrabbando) in India.

Il Nepal è precipitato nella classifica della World Bank ed è finito fra i paesi in cui è più difficile fare business.
Il potere d’acquisto dei nepalesi, già debole, è diminuito.

Finchè c'era la Monarchia (cancellata dai partiti senza referendum) la colpa era del Re, adesso che c'è una repubblica di chi è la colpa? Perchè questo silenzio?
La repubblica non doveva risolvere i problemi del Nepal?

Adesso il giornalismo si vergogna di dire la verità e cioè che i nepalesi scappano da un paese neo repubblicano...

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Crespi Enrico from Nepal

sabato, gennaio 30, 2010

Re di Giordania al World Economic Forum di Davos

Il re di Giordania ha partecipato al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.
Ha parlato del conflitto israelo-palestinese ed ha detto che "la Giordania non vuol far parte della West Bank" e che "la Giordania non vuole amministrare la Cisgiordania. L'unica soluzione credibile è la creazione di due stati. Non esiste una soluzione giordana".

Al fianco di Abdullah c'era la regina Rania che su Twitter con orgoglio ha scritto : "Se qualcuno minaccia il mio popolo, ho il diritto di difenderlo".

Il giorno precedente, Giovedì, Abdullah si era incontrato con il Primo Ministro israeliano, Shimon Peres, dopo che le relazioni tra i due stati sono diventati tesi. Nel corso del cordiale colloquio, il re ha espresso preoccupazione per il processo di pace in Medio Oriente, che sta in una fase di stallo.

Giovedì, Sua Maestà il Re Abdullah aveva incontrato altri leader che hanno partecipato al 40° anniversario del World Economic Forum di Davos.

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King Abdullah: Jordan wants no part of West Bank

King meets world leaders at Davos forum

Il Re dei Belgi visita l'edificio crollato

Il Re dei Belgi Albert II ha visitato il luogo dove è crollato un edificio di cinque piani a Liegi, in Belgio, il 27 gennaio.
29 gennaio 2010

L'esplosione è stata causata da una fuga interna di gas. Almeno 11 le persone morte.

Building blast in Liege, Belgium


King Albert II visits the scene were a five-story apartment building collapsed in Liege

venerdì, gennaio 29, 2010

La repubblica iraniana uccide i monarchici

Il regime repubblicano islamico ha impiccato ieri 2 monarchici, con l'accusati di essere dei 'mohareb', nemici di Dio, ed aver tentato di boicottare il regime islamico.

I due giustiziati sono Mohammad Reza Ali Zamani (37anni) e Arash Rahmanpur (19anni), monarchici appartenenti all'Assemblea del Regno dell'Iran.

Secondo l'opposizione le due persone impiccate erano già in carcere da prima delle elezioni presidenziali di giugno e quindi le loro esecuzioni sarebbero un tentativo di intimidire quanti vogliano tornare a manifestare.
L’unica loro colpa era di aver fatto parte dell’Assemblea del Regno, un’organizzazione monarchica che avrebbe come obiettivo il rovesciamento del regime islamico.
L'avvocata Nasrin Sotudeh, legale di Rahmanpur, ha detto che il suo assistito era in carcere da due mesi prima delle elezioni ed è stato costretto a confessare «a causa di minacce alla sua famiglia». Né l'avvocato né i congiunti di Rahmanpur sono stati preavvisati dell'esecuzione.
Il sito di opposizione Mowjcamp a ottobre aveva scritto che anche Zamani era stato arrestato prima delle elezioni.

Durante le proteste anti-regime sono state arrestate circa 4.000 persone, di cui 80 sono state condannate al carcere.
Queste esecuzioni sono le prime legate ai tumulti post-elettorali e non fanno che confermare la gravità della crisi interna che l'Iran sta vivendo dal 1979 fino ad oggi.

La magistratura ha detto che le condanne a morte sono in tutto 11, ma ha identificato soltanto i due condannati impiccati ieri, dicendo che gli altri nove sono ancora in attesa della sentenza definitiva della Corte suprema, presso la quale hanno presentato appello. Secondo la stessa fonte, tutti i condannati sono appartenenti all’Assemblea del Regno o ai Mujaheddin del Popolo, la più importante organizzazione armata d’opposizione, riconosciuta come terrorista anche dagli Stati Uniti.

Purtroppo esiste la convinzione - sbagliata ma radicata nella società - secondo la quale la repubblica sarebbe l’istituzione migliore, addirittura l’unica democratica.
Anche i mass media sono i portatori di questa convinzione che, ad esempio, interpretano i “regimi” in maniera diversa a secondo se sono monarchie o repubbliche.

I mass media non si fanno scrupoli, anzi spesso esagerano, a criticare una monarchia se in quel paese la popolazione è povera oppure se il regime non rispetta tutti i dettami della cosiddetta democrazia.
Un esempio è il Nepal, finchè c’era la monarchia quasi quotidianamente c’erano articoli che descrivendo la povertà della popolazione e la guerra civile scaricavano la colpa al Re.
Adesso, che c’è una repubblica, del Nepal non si sa più nulla, e questo anche se la povertà è peggiorata e la lotta tra i partiti è aumentata. Perchè?

L’Iran è un altro esempio. A suo tempo si sosteneva la repubblica islamica come una svolta democratica che avrebbe permesso il progresso e il miglioramento della Persia.
La situazione invece è peggiorata, l’Iran da un paese monarchico alleato degli Stati Uniti e dove le donne si vestivano come le donne occidentali, adesso è diventata una repubblica islamica nemica dell’occidente e che nega la libertà.

Adesso la repubblica islamica ha ucciso due giovani colpevoli solo di difendere le loro idee.
Se ci fosse ancora lo Scià, l’impiccagione di due giovani repubblicani avrebbe occupato la prima pagina dei giornali invece di essere una notizia oggi quasi nascosta.

Insomma, con questo blog, io intendo denunciare il silenzio complice di numerosi mass media e di governi occidentali.

Oltre che pregare per questi due giovani monarchici, spero che dopo queste "uccisioni di stato" gli uomini riflettino e capiscano che la libertà è un valore irrinunciabile che deve essere difeso sempre e non quando non urta le convinzioni politiche.

mercoledì, gennaio 27, 2010

Re di Giordania visita i reali spagnoli

Oggi la famiglia reale spagnola ha accolto il re di Giordania Abdullah II al Palazzo della Zarzuela di Madrid.
27 gennaio 2010

Spanish Royals Receive King Abdullah of Jordan


Dopo la visita con re Juan Carlos, Sua Maestà il Re Abdullah ha incontrato il Primo Ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero.

Dopo Re Abdullah parte per la Svizzera, dove con la regina Rania parteciperà all'annuale World Ecomonic Forum di Davos.

Link
Jordan's king to head to Spain, Davos

lunedì, gennaio 25, 2010

Haakon al concerto di beneficenza per Haiti

Il 24 gennaio 2010 il principe ereditario Haakon e Marius Borg Høiby hanno partecipato a un concerto di beneficenza per le vittime del terremoto in Haiti al Teatro dell'Opera di Oslo.

Il Principe Haakon, impressionato allo spirito di volontariato, ha detto al giornale VG che è stato profondamente colpito dalle foto che mostrano la distruzione e la miseria in Haiti.

Il concerto al Teatro dell'Opera era esaurito e più di 700.000 $ sono stati raccolti.
Il denaro sarà suddiviso tra la Croce Rossa, Norwegian Church Aid, l'UNICEF e il Norwegian Refugee Council.

Link
Samlet stjernelag for jordskjelvofrene

domenica, gennaio 24, 2010

Craxi, oligarchia, finanziamento ai partiti

La lettera che il presidente della repubblica napolitano ha inviato alla figlia di Craxi, ha attratto l’attenzione di politici e giornalisti, e come introduzione al mio blog riporto alcune frasi:
“si è trattato (…) di aspetti tragici della storia politica e istituzionale della nostra Repubblica, che impongono ricostruzioni non sommarie e unilaterali”.
“Il nostro Stato democratico non può consentirsi distorsioni e rimozioni del genere”
“Contro Craxi durezza senza eguali"



Anche se non scritto esplicitamente, si capisce che le informazioni fin qui fornite sono autentici inquinamenti della verità ed è significativo che napolitano abbia usato il termine “tragici” agli aspetti della storia istituzionale e politica della repubblica.
Che uno stato democratico non debba consentire distorsioni e rimozioni del genere è ovvio, piuttosto si insinua il dubbio che lo stato repubblicano sia davvero democratico, visto che la Storia continua a subire la distorsione storica dalla propaganda.

In pratica Napolitano ha riabilitato Craxi, a 10 anni dalla morte in esilio. Perchè? Perchè adesso e non prima?
Si può pensare che anni fa non era sincero oppure che non lo è adesso. Certo una persona può cambiare opinione, ma in questo caso dovrebbe almeno spiegarlo e scusarsi per gli errori compiuti prima. Nulla di tutto ciò.
A dire il vero nella lettera si intravedono altri sentimenti, ipocrisia – sconcerno - opportunità - falsità – vergogna - senso di colpevolezza....

Molto probabilmente Craxi e Napolitano si ricorderanno come tra i protagonisti dei due partiti, rispettivamente del partito socialista e comunista, che hanno distrutto la “sinistra”.
E’ invevitabile che la celebrazione di Craxi divida la politica ma temo che possa distorcere ulteriormente la realtà invece che avvininarsi alla verità.

Due sono i punti fermi da considerare.
1) Bettino Craxi fu fatto fuori politicamente da una parte dell’oligarchia alla quale lui apparteneva.
2) Il funzionamento dei partiti e della democrazia è un problema mai risolto ed affrontato, coperto con ipocrisia da tutti, compreso le istituzioni.

C’è una cultura tutta italiana nel definire regole e leggi che si sa non potranno essere rispettate, ed i finanziamenti ai partiti sono forse l’esempio più eclatante. A questa mentalità si deve poi aggiungere che il nostro Paese è consegnato ad un sistema che ha perso l’ideale e l’onore...

Se "su Craxi c’è stata durezza senza uguali", è normale chiederci: perchè solo Craxi doveva sapere degli finanziamenti pubblici ai partiti mentre altri politici, come Napolitano, no? Perchè la tempesta giudiziaria si abbatté su Craxi, tanto che da rifugiato politico si negò alla giustizia italiana?
Tutti avevano violato la legge sul finanziamento dei partiti e tutti dovevano quindi assumersene la responsabilità. Nulla di tutto ciò.
Il discorso di craxi al parlamento fu senza dubbio coraggioso, fu l’unico a farlo, però chi ammette di aver compiuto un reato dovrebbe dimettettersi dalle cariche che ricopre e mettersi a disposizione dell'autorità giudiziaria. Non lo fece nessuno, a cominciare da Craxi.
Naturalmente l’Italia non è un paese normale, e la trasparante ed onestà sono valori sconosciuti senza i quali non c'è democrazia.

Craxi è stato il capro espiatorio di Tangentopoli e della corruzione politica, la valvola di sicurezza per salvare il sistema che lui stesso aveva denunciato.
Invece di riabilitare la figura di Craxi si dovrebbe rileggere la storia dell’oscuro periodo del passaggio dalla prima repubblica alla seconda ma per avere una visione lucida di Tangentopoli dovrà passare ancora molto tempo.

La storia insegna che quando una oligarchia si sente in difficoltà e teme di scomparire, per salvarsi sacrifica alcune persone appartenente al gruppo, per scaricare su di loro tutte le colpe. Craxi è stato l’animale sacrificale dell’oligarchia repubblicana con il quale ha cercato di evitare il crollo.

Il PCI, terrorizzato dal nefasto futuro che il crollo del comunismo gli prospettava, grazie al supporto della magistratura a lui legata, decise di approfittare della caduta del Pentapartito per presentarsi come il nuovo.
Questa onda fu cavalcata anche dallo status quo repubblicano che si alleò con gli eredi del PCI per contrastare le forze che allora erano esterni al sistema (Lega, MSI e berlusconi).
Craxi cadde dunque vittima di un colpo di Stato della classe politica che voleva sostituire il precedente establishment (il CAF). Le elezioni del '94 avrebbero dovuto consegnare l'Italia ai comunisti e ai democristiani di sinistra ma non accadde per la discesa in campo di Berlusconi con Forza Italia.

Craxi fu l'unica persona che ebbe il coraggio di denunciare il problema del finanziamento dei partiti ma questo non basta per cambiare la mia opinone su craxi che continua ad essere negativa.
La questione non è stabilire se Craxi sia stato un furfante da galera o un grande statista misconosciuto.
La questione è perchè è stato il simbolo del malaffare quando invece lo era ed è del Sistema, visto che ancora adesso il problema degli finanziamenti ai partiti è irrisolto.

Nella storia repubblicana nonstante l'egemonia del comunismo sulla Sinistra, Craxi riuscì a creare una Sinistra non-comunista e proprio questo è stato l’inizio dei suoi guai. Infatti le forze marxiste-leniniste, ivi comprese quelle neopostmarxiste, non digeriscono la rottura dell’egemonia comunista sulla Sinistra mondiale ed anche in Italia la sinistra deve subire l’abbraccio letale del marxismo-leninsmo del PCI.
Il comunismo era la ideologia vincitrice della seconda guerra mondiale che ha dominato la cultura e la politica, conseguenza atavica dal fatto che la costituzione repubblicana è stata scritta dal predominio ideologico del comunismo.

Il nostro Paese ha bisogno di revisioni storiche, speriamo che non si limiti a farlo solo su craxi.

Regina Elisabetta all'ONU


Il Palazzo Buckingham ha comunicato che la Regina Elizabeth II parlerà alle Nazioni Unite di New York il 6 luglio 2010, a seguito della visita reale in Canada.

L'ultima volta che la regina affrontò l'Assemblea Generale fu nel 1957. Queen Elizabeth II's Address to the United Nations General Assembly

La regina sarà accompagnata nel viaggio da suo marito, Principe Philip.
Il palazzo non ha detto quale sarà il tema del discorso della regina. Molto probabilmente la regina si rappresenterà alle Nazioni Unite come capo di Stato del Regno Unito e degli altri Stati come l'Australia, Canada e Nuova Zelanda.

Link
British queen to address United Nations

The Queen to address UN in July

souvenirs del matrimonio reale svedese

I souvenirs ufficiali creati per le nozze del 19 giugno della Principessa Victoria con Daniel Westling, sono state presentate a Formex, il punto di riferimento per il design e articoli da regalo nel nord Europa.

The Official Wedding Series created for the royal wedding of Princess Victoria and Daniel Westling presented in Stockholm


I souvenirs sono stati approvati dalla Swedish Royal Court, e parte del ricavato dalla loro vendita sarà dato in beneficenza alla Fondazione del Matrimonio della Principessa Reale.
La Fondazione si occupa in particolare dei bambini e adolescenti in Svezia, e gli obiettivi sono combattere l'emarginazione e promuovere una buona salute.

Link
Kronprinsessparets Bröllopsstiftelse

Imperatore apre la Dieta

L'imperatore giapponese Akihito ha partecipato alla cerimonia di apertura della 174° sessione della Dieta ordinaria alla Camera Alta a Tokyo.

18 gennaio 2010

The 174th Ordinary Diet Session Opens

giovedì, gennaio 21, 2010

Luigi XVI Re di Francia, Re Cattolico e Martire


Luigi XVI di Francia (23 agosto 1754 - 21 gennaio 1793).
Sospeso ed arrestato durante l'insurrezione del 10 agosto, venne processato dalla Convenzione Nazionale, trovato colpevole di tradimento col nemico, e ghigliottinato il 21 gennaio 1793.
Luigi venne arrestato ufficialmente il 13 agosto 1792. Il 21 settembre 1792, l'Assemblea Nazionale dichiarò che la Francia era una repubblica.

Luigi venne processato (dall'11 dicembre 1792) e accusato di alto tradimento. Venne condannato a morte (17 gennaio 1793) per ghigliottina con 361 voti favorevoli, 288 contrari e 72 astenuti.

Re Luigi XVI venne ghigliottinato davanti ad una folla festante il 21 gennaio 1793 in Piazza della Rivoluzione, l'attuale Place de la Concorde.

Il Re rivolgendosi ancora una volta ai francesi affermò: Muoio innocente di tutti i crimini che mi sono imputati. Perdono i responsabili della mia morte e prego Dio che il sangue che state per versare non ricada mai sulla Francia.

Papa Pio VI lo elevò a martire (Enciclica Quare lacrymae).
Nel ricordo di Luigi XVI, nulla di patetico o di nostalgico, nulla può oscurare il fulgore di un uomo credente e di un Re che la Storia celebra.

Summit World Future Energy


Lunedì, i reali di tre paesi erano tra i partecipanti al World Future Energy Summit, che si è tenuta ad Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti.

Il principe ereditario della Danimarca, Frederik, il Principe e la Principessa delle Asturie di Spagna e lo sceicco Mohammed bin Zayed al-Nahyan hanno preso parte alla manifestazione, che si concentra sulla ricerca di modi per creare prodotti rispettosi dell'ambiente in un mondo sempre più energia autosufficiente.

Il principe ereditario Felipe di Spagna ha aperto il vertice e prima di tutto, ha dato le sue condoglianze al popolo di Haiti. "L'enormità della tragica perdita umana e la devastazione generale è molto difficile da concepire, c'è bisogno di un generoso sforzo multinazionale. Ci auguriamo che questo sarà sostenuta in tutti i campi per aiutare gli haitiani"

Dopo aver reso omaggio al fondatore della Emirati Arabi Uniti, Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan, ha detto: "Nel settore dell'energia, l'interdipendenza è diventato un problema sempre più pressante. Inoltre, i gas ad effetto serra compromettono l'equilibrio ambientale di tutto il pianeta.
"Tale interdipendenza crescente spiega perché la cooperazione internazionale e, soprattutto, il multilateralismo sono così importanti nel settore energetico.

Successivamente, il principe ereditario Frederik di Danimarca espresso il suo discorso.
"L'impatto del cambiamento climatico è globale, ma i segni sono più evidenti nelle zone climatiche estreme, ad esempio, l'Artico," ha detto. "Groenlandia occupa un posto speciale nel mio cuore. Dal mio primo incontro con la Groenlandia e il popolo della Groenlandia ai miei 3 mesi di spedizione con slitte trainate da cani. Da allora le mie visite sono state regolari, l'ultimo con i miei cugini e colleghi la Principessa Victoria di Svezia e il principe ereditario Haakon di Norvegia. Una visita che ancora una volta dimostra che il cambiamento climatico sta cambiando il modo in cui il popolo della Groenlandia vive. Caccia e la pesca sono le loro fonti primarie di reddito e di cibo e questo è stato minacciato dalle temperature in aumento. Per me, questo è un chiaro esempio della necessità di adeguarsi.

"In Danimarca la crisi petrolifera degli anni '70 ci ha spinto alla ricerca di soluzioni energetiche alternative. Nel corso degli ultimi 30 anni, abbiamo avuto una crescita economica del 78%, ma quasi crescita zero consumo di energia. E il 28% della nostra energia elettrica proviene da fonti rinnovabili come l'energia eolica e le biomasse. E' la prova che la prosperità economica e il clima soluzioni amichevoli possono coesistere.

I reali sono stati poi una visita di molti veicoli, computer e altri prodotti in esposizione ed al termine del vertice hanno lasciato Abu Dhabi.

Link
Summit World Future Energy

600-plus exhibitors show their stuff at World Future Energy Summit

Danish Prince Sees Potential for Cooperation

Re di Tonga in Inghilterra

The King Of Tonga Pays His Respects At The National Arboretum

Siaosi Tupou V, re di Tonga ha visitato Britain's National Memorial Arboreto di Staffordshire, in Inghilterra.
18 gennaio 2010

Durante la visita ha reso omaggio ai militari Tongani che, attraverso il Commonwealth, sono membri delle forze armate britanniche.

Tonga ha una lunga storia di sostegno militare in conflitti importanti, tra cui le due guerre mondiali, e sulle operazioni di mantenimento della pace.

Link
King of Tonga at National Arboretum

mercoledì, gennaio 20, 2010

Principe William amico dell'Australia

Il Principe William è volato a Sydney determinato per affrontare i "repubblicani" dichiarando di essere "amico dell'Australia".

Prince William Visits Australia - Day 2


Secondo un sondaggio gli australiani  preferiscono William come prossimo re, e non suo padre, il Principe di Galles.

Il paese ha un forte movimento repubblicano, anche altri politici moderati prevedono che probabilmente la Regina sia l'ultimo sovrano dell'Australia prima che diventi una repubblica.

Tuttavia, un collaboratore del re insiste: "il Principe William è determinato a dimostrare di essere l'amico dell'Australia e del suo popolo".

Sulla scena pubblica, il principe non prevede di affrontare un tema così controverso come il repubblicanesimo.
Egli semplicemente vuole conquistare nuovi sostenitori per i meriti della monarchia attraverso le sue apparizioni durante i suoi tre giorni nel paese.

Egli è certamente uno dei membri più popolari della famiglia reale.
Il sondaggio ITV News rileva che il 58 % degli intervistati preferiscono William come prossimo re rispetto al 30 % che vuole il padre.
Egli è particolarmente popolare tra le donne australiane, il 63 % ha detto che vorrebbero vederlo Re mentre il 28 % preferisce il principe di Galles.

Se si chiede alla gente se la regina dovesse rimanere il capo di stato dell’Australia, il 45 % sono favorevoli contro il 43 % che ha detto di no.

Tuttavia se il Principe William dovesse succedere alla regina  piuttosto che al principe di Galles,  la percentuale a favore della monarchia sale al 51 %, contro il 35 %.

Il Movimento repubblicano in Australia è cresciuto negli ultimi anni e il primo ministro, Kevin Rudd, pensa che il suo Paese dovrebbe abbandonare la corona britannica.

ITV News ha commissionato alla Newspoll di condurre l'inchiesta e 1.203 adulti australiani sono stati interrogati durante il fine settimana.

Il sondaggio ha inoltre evidenziato un forte sostegno per la Regina, con il 56 % che secondo loro non dovrebbe dimettersi, rispetto al 29 % che crede sia opportuno una successione.

Tuttavia, altri sondaggi di opinione condotti negli ultimi mesi mostrano che quasi il 60 % della popolazione australiana vorrebbe  che l’Australia diventi una repubblica.

Un referendum per tagliare i legami con la corona fu sconfitto nel 1999.

Link
Prince William determined to tackle republicanism in Australia