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sabato, luglio 07, 2012

Caos repubblicano in Romania

La repubblica della Romania è nel caos:

  • Impeachment per il presidente della repubblica 
  • scontro istituzionale tra il premier e il presidente della repubblica

La coabitazione tra il presidente della repubblica rumena (Basescu conservatore) e il premier (Ponta di centro-sinistra) è arrivata allo scontro finale, culminato su una questione di «ego istituzionale» in quanto entrambi volevano rappresentare la Romania al vertice Ue.
La Corte costituzionale, il 27 giugno, ha dato ragione a Basescu di andare a Bruxelles.
E Ponta, rimasto a casa, ha preparato la defenestrazione del rivale, con un blitz in Parlamento che riduce le competenze della stessa Corte costituzionale (pure in materia di impeachment).

Ce n'è abbastanza per capire quanto sia preferibile la Monarchia rispetto alla repubblica.
In una repubblica c'è sempre uno scontro tra il presidente e il premier (ambedue politici),
In una Monarchia il Re è davvero il garante del popolo e non dei partiti.

Il governo guidato dal primo ministro Victor Ponta, nominato appena 2 mesi fa, ha avviato la destituzione del presidente, Traian Basescu, il cui mandato scadrà nel 2014.
Il presidente della repubblica è accusato di aver minato la democrazia e violato la separazione dei poteri e l’indipendenza della giustizia, accentrando a sé compiti riservati al primo ministro.

In una seduta congiunta dei due rami del parlamento hanno votato a favore della rimozione di Basescu dalla carica.
Adesso perché la votazione abbia effetto, entro 30 giorni con un referendum il popolo rumeno deciderà la fine di Basescu.
Per cacciare il presidente serve il voto favorevole di due terzi dei parlamentari, il sì dei cittadini (referendum a cui partecipi oltre il 50% della popolazione) e (dal 2010) l' ok della Corte costituzionale, una dozzina di giudici a nomina presidenziale eletti per 9 anni.
Nel 2010 Basescu (che in passato aveva accusato la Corte di essergli contro) ne ha nominati tre, spostandone il baricentro a suo favore. Il governo pro Basescu ha poi dato alla Corte nuove prerogative (tra cui quella di pronunciarsi in modo vincolante sulle disposizioni del Parlamento, compresa la rimozione del presidente). Prerogative che ieri il governo Ponta ha cancellato, nel momento in cui chiede la cacciata di Basescu.

Durante gli 8 anni di carica, Basescu ha più volte imposto la sua volontà sulla formazione dei governi, prestando poca attenzione all'equilibrio delle forze politiche in parlamento.

Ponta è salito al potere alla fine di aprile, dopo che i membri del PDL avevano abbandonato il loro partito in massa per unirsi all'opposizione, per far cadere il governo con un voto di sfiducia.
I disertori avevano abbandonato il loro partito anche per la perdita di popolarità, in quanto il PDL aveva appoggiato le misure di austerità imposte dal Fondo Monetario Internazionale e dal'Unione europea, taglio stipendi dei dipendenti pubblici del 25%, il congelamento delle pensioni e l'aumento delle imposte.

Inoltre contro Basescu c'è già stato un tentativo di destituzione.
La prima fallì nel 2007, quando l'ex sindaco di Bucarest fu sospeso dal parlamento ma il leader del centrodestra fu salvato dal referendum e tornò al suo posto per poi essere rieletto nel 2009.
Adesso la seconda prova di destituzione potrebbe avere un esito diverso (e ben altre implicazioni internazionali)....

Purtroppo il referendum proposto non sarà la forma di Stato, ma riguarda solo il titolare dell'ufficio della repubblica.

Se i rumeni dovessero votare in un referendum istituzionale, potrebbe ritornare la Monarchia in Romania, visto che Basescu è uno dei peggiori presidenti in Europa (quale presidente della repubblica si salva....) e che in Romania c'è un'ondata di simpatia per Michele.

Tra l'altro Traian Basescu è un vecchio avversario di Re Michele e certamente non ama la popolarità del Re.
Nel mese di ottobre 2011, quando il parlamento rumeno ha celebrato il 90° compleanno del Re Michael, Traian Basescu ha boicottato l'evento, mentre la maggior parte parlamentari ha applaudito il discorso del sovrano
Il re aveva affrontato il Parlamento di Bucarest per la prima volta dopo più di 60 anni e aveva chiesto ai parlamentari di aggiornare la democrazia nel paese e ripristinare la dignità del popolo dopo la caduta nel 1989 della dittatura comunista di Nicolae Ceausescu , il Re disse:
"Negli ultimi 20 anni abbiamo portato la democrazia, la libertà e un inizio di prosperità. È giunto il momento, dopo 20 anni di rompere per sempre con le cattive abitudini del passato "come la demagogia, l'egoismo e aggrapparsi al potere. Dobbiamo rendere questo paese prospero e degno di ammirazione".
Ha aggiunto: "Non possiamo avere un futuro senza rispettare il passato.
La corona reale non è un simbolo del passato, ma rappresenta la nostra indipendenza, la sovranità e l'unità. ».

Prima dell'evento Basescu aveva lanciato un attacco pungente contro re Michele, accusandolo addirittura di essere responsabile dell'Olocausto in Romania, e lo ha chiamato "un lacchè russo".

Basescu, che ha insultato il re Michael, era egli stesso un membro della famigerata Securitate (servizi di sicurezza del dittatore comunista Ceausescu), ma ha affermato che "i suoi legami con la Securitate erano minime...."
Per dimostrare quanto siano assurde le dichiarazione di Basescu contro Re Michele, la regina Elena, la regina madre, è stata successivamente onorata dal Museo Yad Vashem in Israele per il salvataggio degli ebrei rumeni....

La crisi in Romania potrebbe significare la necessità di un cambiamento complessivo della struttura politica in Romania.

Infine ricordo cosa disse Ion Caramitru: "...Il Re Michele di Romania è l'unica personalità in grado di ripristinare la moralità nel paese", aggiungendo che "la Romania sta morendo dove tutto è stato rubato".

L'unica strada da percorrere per salvare la Romania è quello di restaurare la monarchia!!


Anche in Italia...



Lussemburgo Legge di successione dinastica

Parità tra i sessi nei diritti di successione al trono del Lussemburgo

23 giugno 2012

Il Granducato ha aggiornato le norme interne della Casa di Lussemburgo-Nassau stabilendo la parità tra uomini e donne al trono.

La casa reale ha annunciato che in futuro il primogenito della coppia granducale, sia maschio o femmina, potrà accedere al trono.

L'annuncio è arrivato appena un anno dopo che la famiglia granducale aveva annunciato che ci sarebbe la revisione del "Pacte de famille" della Casa Lussemburgo-Nassau.

Il Granduca Enrico, come capo della famiglia reale, aveva avviato la procedura il 23 giugno dello scorso anno, che si è conclusa nel giugno 2012.

Questa modifica segnala un ammodernamento della casa reale ma testimonia anche le granduchesse che nel passato governarono il paese.
Nel 1912 il Granduca Guglielmo IV aveva dichiarato che sua figlia Marie-Adelaide sarebbe salita al trono. Con 6 figlie, e senza figli, voleva evitare una crisi di successione.

Quando Maria-Adelaide abdicò nel 1919 a sua sorella Carlotta, Lei divenne il simbolo di unità nazionale.

Durante la seconda guerra mondiale il Lussemburgo fu occupato dalla Germania, e la Granduchessa, con tutto il governo, si rifugiò in esilio a Londra, e con i suoi discorsi trasmessi da radio Londra divenne il simbolo di unità nazionale.

La revisione non interessa l'attuale ordine di successione.

LINK
Gender equality in Luxembourg throne succession rights

mercoledì, luglio 04, 2012

Regina di Norvegia compie 75 anni

La regina Sonja di Norvegia compie 75 anni

4 LUGLIO 2012

La Casa reale norvegese ha dichiarato che non ci sarà nessuna celebrazione ufficiale e la regina festeggerà il suo compleanno privatamente.

Sonja di Norvegia è nata Sonja Haraldsen ad Oslo, il 4 luglio 1937, ed è regina di Norvegia come consorte del re Harald V di Norvegia.

Ha incontrato il principe ereditario Harald nel 1959. La coppia ha dovuto attendere 9 anni fino a quando il re Olav consentì al principe ereditario di sposare una cittadina comune.
La coppia si sposò nel Duomo di Oslo il 29 agosto 1968, e Sonja Haraldsen divenne la Principessa della Norvegia.
Il popolo norvegese l'ha subito accettata come un membro della famiglia reale.

Quando il principe ereditario Harald salì al trono il 21 gennaio 1991, la Principessa Sonja divenne la regina della Norvegia.

Regina Sonja svolge molti compiti diversi, tra cui viaggi, visite ufficiali, partecipa ad eventi in tutto il paese, partecipa a ricevimenti e incontra il pubblico.
La Regina Sonja si occupa anche di questioni sociali e mostra un grande interesse per l'arte grafica, la cultura e la musica.

Re Harald e la regina Sonja hanno 2 figli, la principessa Martha Louise e il principe ereditario Haakon.

martedì, luglio 03, 2012

Re di Giordania a Parigi

Il presidente francese François Hollande incontra il re Abdullah II di Giordania all'Eliseo, Parigi.

3 luglio 2012

Al suo arrivo all'Eliseo, Sua Maestà Abdullah II è stato accolto con un ricevimento ufficiale, ed dopo aver passato in rassegna una guardia d'onore, ha incontrato il presidente francese François Hollande.

Il re di Giordania Abdullah II è in visita di un giorno a Parigi, da solo senza la Regina Rania, per rafforzare i legami tra la Francia e la Giordania.


Il Re Abdullah si è congratulato con il nuovo presidente francese per la sua vittoria elettorale, ed ha sottolineato il ruolo internazionale della Francia come un importante stato chiave europeo nella ricerca di una soluzione equa della questione palestinese.
Il Re di Giordania ha chiesto di intensificare gli sforzi per aiutare i palestinesi e Israele a tornare ai negoziati per risolvere le questioni relative allo creazione di uno stato indipendente palestinese accanto a Israele per la in pace e sicurezza, come previsto dalle risoluzioni internazionali.

Per quanto riguarda la Siria, il Re di Giordania è preoccupato per l'escalation e la crescente della violenza e le sue ripercussioni nel mediorientale.

Il re e Hollande hanno anche discusso sull'impatto della rivoluzione primavera araba sulle sfide future ed economiche della regione, e il Re ha sottolineato che le rivolte dovrebbero essere sfruttate per ottenere un risultato positivo per il popolo.

Hollande ha sottolineato la profonda amicizia tra la Francia e la Giordania, esprimendo il suo desiderio di migliorare ulteriormente la collaborazione in campo politico, economico, accademico, scientifico e culturale.

Ha detto di aver apprezzato la risposta della Giordania alle esigenze del suo popolo nonostante le condizioni al contorno, esprimendo il suo appoggio al Regno di Giordania per rafforzare il suo ruolo strategico nella regione e le prospettive per raggiungere la pace e la stabilità.

King holds talks with French leaders

Regina Sofia nelle Filippine

Regina Sofia in visita nelle Filippine

2 - 5 luglio 2012

Lo scopo della visita è quello di rafforzare i legami e l'amicizia tra la Spagna e le Filippine.

Il 2 luglio 2012, Sua Maestà la Regina Sofia di Spagna è arrivata all'aeroporto internazionale Ninoy Aquino di Manila, per iniziare la sua visita di stato nelle Filippine.


Al suo arrivo, Sua Maestà è stato accolto dall'ambasciatore spagnolo, Jorge Domecq, dal segretario degli affari esteri, Albert del Rosario, e dal ministro del Welfare e dello Sviluppo, Juliano Soliman.

Il presidente filippino Benigno Aquino ha accolto la regina di Spagna Sofia ad una cena che si è tenuta in suo onore al Palazzo Malacanang di Manila il 3 luglio 2012.

Il secondo giorno della visita di 5 giorni nelle Filippine, la Regina di Spagna Sofia a Manila ha visitato una scuola professionale, finanziato dal governo spagnolo.

Inoltra durante la visita alla scuola la regina ha chiesto informazione sul progetto di restauro le mure della città spagnola.

E' la quarta volta che la Regina Sofia visita le Filippine, ex colonia spagnola

Durante la sua visita Sua Maestà ispezionerà i vari progetti di sviluppo in tutto il paese che il governo spagnolo sta finanziando attraverso la Agencia Española de Cooperacion Internacional para el Desarollo (AECID).

La regina visiterà la Biblioteca Nazionale, il Museo Nazionale, l'Università di Santo Tomas, incontrerà i residenti spagnoli che vivono nelle Filippine, e parteciperà a un ricevimento presso l'ambasciata spagnola.