La repubblica della Romania è nel caos:

  • Impeachment per il presidente della repubblica 
  • scontro istituzionale tra il premier e il presidente della repubblica

La coabitazione tra il presidente della repubblica rumena (Basescu conservatore) e il premier (Ponta di centro-sinistra) è arrivata allo scontro finale, culminato su una questione di «ego istituzionale» in quanto entrambi volevano rappresentare la Romania al vertice Ue.
La Corte costituzionale, il 27 giugno, ha dato ragione a Basescu di andare a Bruxelles.
E Ponta, rimasto a casa, ha preparato la defenestrazione del rivale, con un blitz in Parlamento che riduce le competenze della stessa Corte costituzionale (pure in materia di impeachment).

Ce n'è abbastanza per capire quanto sia preferibile la Monarchia rispetto alla repubblica.
In una repubblica c'è sempre uno scontro tra il presidente e il premier (ambedue politici),
In una Monarchia il Re è davvero il garante del popolo e non dei partiti.

Il governo guidato dal primo ministro Victor Ponta, nominato appena 2 mesi fa, ha avviato la destituzione del presidente, Traian Basescu, il cui mandato scadrà nel 2014.
Il presidente della repubblica è accusato di aver minato la democrazia e violato la separazione dei poteri e l’indipendenza della giustizia, accentrando a sé compiti riservati al primo ministro.

In una seduta congiunta dei due rami del parlamento hanno votato a favore della rimozione di Basescu dalla carica.
Adesso perché la votazione abbia effetto, entro 30 giorni con un referendum il popolo rumeno deciderà la fine di Basescu.
Per cacciare il presidente serve il voto favorevole di due terzi dei parlamentari, il sì dei cittadini (referendum a cui partecipi oltre il 50% della popolazione) e (dal 2010) l' ok della Corte costituzionale, una dozzina di giudici a nomina presidenziale eletti per 9 anni.
Nel 2010 Basescu (che in passato aveva accusato la Corte di essergli contro) ne ha nominati tre, spostandone il baricentro a suo favore. Il governo pro Basescu ha poi dato alla Corte nuove prerogative (tra cui quella di pronunciarsi in modo vincolante sulle disposizioni del Parlamento, compresa la rimozione del presidente). Prerogative che ieri il governo Ponta ha cancellato, nel momento in cui chiede la cacciata di Basescu.

Durante gli 8 anni di carica, Basescu ha più volte imposto la sua volontà sulla formazione dei governi, prestando poca attenzione all'equilibrio delle forze politiche in parlamento.

Ponta è salito al potere alla fine di aprile, dopo che i membri del PDL avevano abbandonato il loro partito in massa per unirsi all'opposizione, per far cadere il governo con un voto di sfiducia.
I disertori avevano abbandonato il loro partito anche per la perdita di popolarità, in quanto il PDL aveva appoggiato le misure di austerità imposte dal Fondo Monetario Internazionale e dal'Unione europea, taglio stipendi dei dipendenti pubblici del 25%, il congelamento delle pensioni e l'aumento delle imposte.

Inoltre contro Basescu c'è già stato un tentativo di destituzione.
La prima fallì nel 2007, quando l'ex sindaco di Bucarest fu sospeso dal parlamento ma il leader del centrodestra fu salvato dal referendum e tornò al suo posto per poi essere rieletto nel 2009.
Adesso la seconda prova di destituzione potrebbe avere un esito diverso (e ben altre implicazioni internazionali)....

Purtroppo il referendum proposto non sarà la forma di Stato, ma riguarda solo il titolare dell'ufficio della repubblica.

Se i rumeni dovessero votare in un referendum istituzionale, potrebbe ritornare la Monarchia in Romania, visto che Basescu è uno dei peggiori presidenti in Europa (quale presidente della repubblica si salva....) e che in Romania c'è un'ondata di simpatia per Michele.

Tra l'altro Traian Basescu è un vecchio avversario di Re Michele e certamente non ama la popolarità del Re.
Nel mese di ottobre 2011, quando il parlamento rumeno ha celebrato il 90° compleanno del Re Michael, Traian Basescu ha boicottato l'evento, mentre la maggior parte parlamentari ha applaudito il discorso del sovrano
Il re aveva affrontato il Parlamento di Bucarest per la prima volta dopo più di 60 anni e aveva chiesto ai parlamentari di aggiornare la democrazia nel paese e ripristinare la dignità del popolo dopo la caduta nel 1989 della dittatura comunista di Nicolae Ceausescu , il Re disse:
"Negli ultimi 20 anni abbiamo portato la democrazia, la libertà e un inizio di prosperità. È giunto il momento, dopo 20 anni di rompere per sempre con le cattive abitudini del passato "come la demagogia, l'egoismo e aggrapparsi al potere. Dobbiamo rendere questo paese prospero e degno di ammirazione".
Ha aggiunto: "Non possiamo avere un futuro senza rispettare il passato.
La corona reale non è un simbolo del passato, ma rappresenta la nostra indipendenza, la sovranità e l'unità. ».

Prima dell'evento Basescu aveva lanciato un attacco pungente contro re Michele, accusandolo addirittura di essere responsabile dell'Olocausto in Romania, e lo ha chiamato "un lacchè russo".

Basescu, che ha insultato il re Michael, era egli stesso un membro della famigerata Securitate (servizi di sicurezza del dittatore comunista Ceausescu), ma ha affermato che "i suoi legami con la Securitate erano minime...."
Per dimostrare quanto siano assurde le dichiarazione di Basescu contro Re Michele, la regina Elena, la regina madre, è stata successivamente onorata dal Museo Yad Vashem in Israele per il salvataggio degli ebrei rumeni....

La crisi in Romania potrebbe significare la necessità di un cambiamento complessivo della struttura politica in Romania.

Infine ricordo cosa disse Ion Caramitru: "...Il Re Michele di Romania è l'unica personalità in grado di ripristinare la moralità nel paese", aggiungendo che "la Romania sta morendo dove tutto è stato rubato".

L'unica strada da percorrere per salvare la Romania è quello di restaurare la monarchia!!


Anche in Italia...