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sabato, gennaio 30, 2010

Il Re dei Belgi visita l'edificio crollato

Il Re dei Belgi Albert II ha visitato il luogo dove è crollato un edificio di cinque piani a Liegi, in Belgio, il 27 gennaio.
29 gennaio 2010

L'esplosione è stata causata da una fuga interna di gas. Almeno 11 le persone morte.

Building blast in Liege, Belgium


King Albert II visits the scene were a five-story apartment building collapsed in Liege

venerdì, gennaio 29, 2010

La repubblica iraniana uccide i monarchici

Il regime repubblicano islamico ha impiccato ieri 2 monarchici, con l'accusati di essere dei 'mohareb', nemici di Dio, ed aver tentato di boicottare il regime islamico.

I due giustiziati sono Mohammad Reza Ali Zamani (37anni) e Arash Rahmanpur (19anni), monarchici appartenenti all'Assemblea del Regno dell'Iran.

Secondo l'opposizione le due persone impiccate erano già in carcere da prima delle elezioni presidenziali di giugno e quindi le loro esecuzioni sarebbero un tentativo di intimidire quanti vogliano tornare a manifestare.
L’unica loro colpa era di aver fatto parte dell’Assemblea del Regno, un’organizzazione monarchica che avrebbe come obiettivo il rovesciamento del regime islamico.
L'avvocata Nasrin Sotudeh, legale di Rahmanpur, ha detto che il suo assistito era in carcere da due mesi prima delle elezioni ed è stato costretto a confessare «a causa di minacce alla sua famiglia». Né l'avvocato né i congiunti di Rahmanpur sono stati preavvisati dell'esecuzione.
Il sito di opposizione Mowjcamp a ottobre aveva scritto che anche Zamani era stato arrestato prima delle elezioni.

Durante le proteste anti-regime sono state arrestate circa 4.000 persone, di cui 80 sono state condannate al carcere.
Queste esecuzioni sono le prime legate ai tumulti post-elettorali e non fanno che confermare la gravità della crisi interna che l'Iran sta vivendo dal 1979 fino ad oggi.

La magistratura ha detto che le condanne a morte sono in tutto 11, ma ha identificato soltanto i due condannati impiccati ieri, dicendo che gli altri nove sono ancora in attesa della sentenza definitiva della Corte suprema, presso la quale hanno presentato appello. Secondo la stessa fonte, tutti i condannati sono appartenenti all’Assemblea del Regno o ai Mujaheddin del Popolo, la più importante organizzazione armata d’opposizione, riconosciuta come terrorista anche dagli Stati Uniti.

Purtroppo esiste la convinzione - sbagliata ma radicata nella società - secondo la quale la repubblica sarebbe l’istituzione migliore, addirittura l’unica democratica.
Anche i mass media sono i portatori di questa convinzione che, ad esempio, interpretano i “regimi” in maniera diversa a secondo se sono monarchie o repubbliche.

I mass media non si fanno scrupoli, anzi spesso esagerano, a criticare una monarchia se in quel paese la popolazione è povera oppure se il regime non rispetta tutti i dettami della cosiddetta democrazia.
Un esempio è il Nepal, finchè c’era la monarchia quasi quotidianamente c’erano articoli che descrivendo la povertà della popolazione e la guerra civile scaricavano la colpa al Re.
Adesso, che c’è una repubblica, del Nepal non si sa più nulla, e questo anche se la povertà è peggiorata e la lotta tra i partiti è aumentata. Perchè?

L’Iran è un altro esempio. A suo tempo si sosteneva la repubblica islamica come una svolta democratica che avrebbe permesso il progresso e il miglioramento della Persia.
La situazione invece è peggiorata, l’Iran da un paese monarchico alleato degli Stati Uniti e dove le donne si vestivano come le donne occidentali, adesso è diventata una repubblica islamica nemica dell’occidente e che nega la libertà.

Adesso la repubblica islamica ha ucciso due giovani colpevoli solo di difendere le loro idee.
Se ci fosse ancora lo Scià, l’impiccagione di due giovani repubblicani avrebbe occupato la prima pagina dei giornali invece di essere una notizia oggi quasi nascosta.

Insomma, con questo blog, io intendo denunciare il silenzio complice di numerosi mass media e di governi occidentali.

Oltre che pregare per questi due giovani monarchici, spero che dopo queste "uccisioni di stato" gli uomini riflettino e capiscano che la libertà è un valore irrinunciabile che deve essere difeso sempre e non quando non urta le convinzioni politiche.

mercoledì, gennaio 27, 2010

Re di Giordania visita i reali spagnoli

Oggi la famiglia reale spagnola ha accolto il re di Giordania Abdullah II al Palazzo della Zarzuela di Madrid.
27 gennaio 2010

Spanish Royals Receive King Abdullah of Jordan


Dopo la visita con re Juan Carlos, Sua Maestà il Re Abdullah ha incontrato il Primo Ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero.

Dopo Re Abdullah parte per la Svizzera, dove con la regina Rania parteciperà all'annuale World Ecomonic Forum di Davos.

Link
Jordan's king to head to Spain, Davos

lunedì, gennaio 25, 2010

Haakon al concerto di beneficenza per Haiti

Il 24 gennaio 2010 il principe ereditario Haakon e Marius Borg Høiby hanno partecipato a un concerto di beneficenza per le vittime del terremoto in Haiti al Teatro dell'Opera di Oslo.

Il Principe Haakon, impressionato allo spirito di volontariato, ha detto al giornale VG che è stato profondamente colpito dalle foto che mostrano la distruzione e la miseria in Haiti.

Il concerto al Teatro dell'Opera era esaurito e più di 700.000 $ sono stati raccolti.
Il denaro sarà suddiviso tra la Croce Rossa, Norwegian Church Aid, l'UNICEF e il Norwegian Refugee Council.

Link
Samlet stjernelag for jordskjelvofrene

domenica, gennaio 24, 2010

Craxi, oligarchia, finanziamento ai partiti

La lettera che il presidente della repubblica napolitano ha inviato alla figlia di Craxi, ha attratto l’attenzione di politici e giornalisti, e come introduzione al mio blog riporto alcune frasi:
“si è trattato (…) di aspetti tragici della storia politica e istituzionale della nostra Repubblica, che impongono ricostruzioni non sommarie e unilaterali”.
“Il nostro Stato democratico non può consentirsi distorsioni e rimozioni del genere”
“Contro Craxi durezza senza eguali"



Anche se non scritto esplicitamente, si capisce che le informazioni fin qui fornite sono autentici inquinamenti della verità ed è significativo che napolitano abbia usato il termine “tragici” agli aspetti della storia istituzionale e politica della repubblica.
Che uno stato democratico non debba consentire distorsioni e rimozioni del genere è ovvio, piuttosto si insinua il dubbio che lo stato repubblicano sia davvero democratico, visto che la Storia continua a subire la distorsione storica dalla propaganda.

In pratica Napolitano ha riabilitato Craxi, a 10 anni dalla morte in esilio. Perchè? Perchè adesso e non prima?
Si può pensare che anni fa non era sincero oppure che non lo è adesso. Certo una persona può cambiare opinione, ma in questo caso dovrebbe almeno spiegarlo e scusarsi per gli errori compiuti prima. Nulla di tutto ciò.
A dire il vero nella lettera si intravedono altri sentimenti, ipocrisia – sconcerno - opportunità - falsità – vergogna - senso di colpevolezza....

Molto probabilmente Craxi e Napolitano si ricorderanno come tra i protagonisti dei due partiti, rispettivamente del partito socialista e comunista, che hanno distrutto la “sinistra”.
E’ invevitabile che la celebrazione di Craxi divida la politica ma temo che possa distorcere ulteriormente la realtà invece che avvininarsi alla verità.

Due sono i punti fermi da considerare.
1) Bettino Craxi fu fatto fuori politicamente da una parte dell’oligarchia alla quale lui apparteneva.
2) Il funzionamento dei partiti e della democrazia è un problema mai risolto ed affrontato, coperto con ipocrisia da tutti, compreso le istituzioni.

C’è una cultura tutta italiana nel definire regole e leggi che si sa non potranno essere rispettate, ed i finanziamenti ai partiti sono forse l’esempio più eclatante. A questa mentalità si deve poi aggiungere che il nostro Paese è consegnato ad un sistema che ha perso l’ideale e l’onore...

Se "su Craxi c’è stata durezza senza uguali", è normale chiederci: perchè solo Craxi doveva sapere degli finanziamenti pubblici ai partiti mentre altri politici, come Napolitano, no? Perchè la tempesta giudiziaria si abbatté su Craxi, tanto che da rifugiato politico si negò alla giustizia italiana?
Tutti avevano violato la legge sul finanziamento dei partiti e tutti dovevano quindi assumersene la responsabilità. Nulla di tutto ciò.
Il discorso di craxi al parlamento fu senza dubbio coraggioso, fu l’unico a farlo, però chi ammette di aver compiuto un reato dovrebbe dimettettersi dalle cariche che ricopre e mettersi a disposizione dell'autorità giudiziaria. Non lo fece nessuno, a cominciare da Craxi.
Naturalmente l’Italia non è un paese normale, e la trasparante ed onestà sono valori sconosciuti senza i quali non c'è democrazia.

Craxi è stato il capro espiatorio di Tangentopoli e della corruzione politica, la valvola di sicurezza per salvare il sistema che lui stesso aveva denunciato.
Invece di riabilitare la figura di Craxi si dovrebbe rileggere la storia dell’oscuro periodo del passaggio dalla prima repubblica alla seconda ma per avere una visione lucida di Tangentopoli dovrà passare ancora molto tempo.

La storia insegna che quando una oligarchia si sente in difficoltà e teme di scomparire, per salvarsi sacrifica alcune persone appartenente al gruppo, per scaricare su di loro tutte le colpe. Craxi è stato l’animale sacrificale dell’oligarchia repubblicana con il quale ha cercato di evitare il crollo.

Il PCI, terrorizzato dal nefasto futuro che il crollo del comunismo gli prospettava, grazie al supporto della magistratura a lui legata, decise di approfittare della caduta del Pentapartito per presentarsi come il nuovo.
Questa onda fu cavalcata anche dallo status quo repubblicano che si alleò con gli eredi del PCI per contrastare le forze che allora erano esterni al sistema (Lega, MSI e berlusconi).
Craxi cadde dunque vittima di un colpo di Stato della classe politica che voleva sostituire il precedente establishment (il CAF). Le elezioni del '94 avrebbero dovuto consegnare l'Italia ai comunisti e ai democristiani di sinistra ma non accadde per la discesa in campo di Berlusconi con Forza Italia.

Craxi fu l'unica persona che ebbe il coraggio di denunciare il problema del finanziamento dei partiti ma questo non basta per cambiare la mia opinone su craxi che continua ad essere negativa.
La questione non è stabilire se Craxi sia stato un furfante da galera o un grande statista misconosciuto.
La questione è perchè è stato il simbolo del malaffare quando invece lo era ed è del Sistema, visto che ancora adesso il problema degli finanziamenti ai partiti è irrisolto.

Nella storia repubblicana nonstante l'egemonia del comunismo sulla Sinistra, Craxi riuscì a creare una Sinistra non-comunista e proprio questo è stato l’inizio dei suoi guai. Infatti le forze marxiste-leniniste, ivi comprese quelle neopostmarxiste, non digeriscono la rottura dell’egemonia comunista sulla Sinistra mondiale ed anche in Italia la sinistra deve subire l’abbraccio letale del marxismo-leninsmo del PCI.
Il comunismo era la ideologia vincitrice della seconda guerra mondiale che ha dominato la cultura e la politica, conseguenza atavica dal fatto che la costituzione repubblicana è stata scritta dal predominio ideologico del comunismo.

Il nostro Paese ha bisogno di revisioni storiche, speriamo che non si limiti a farlo solo su craxi.