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lunedì, marzo 21, 2011

Principe Harry consegna le medaglie ai militari

Per la prima volta SAR il Principe Harry ha consegnato le medaglie ai militari.

18 marzo 2011

Alla base navale di Portsmouth il principe Harry, che detiene il ruolo onorario di "Commodore-In-Chief - Small Ships and Diving", ha distribuito medaglie ai marinai che avevano servito nel Golfo.

Per l'occasione il Principe indossava l'alta uniforme della "Household Cavalry" con il basco dell'esercito "Air Corps" che significa che ha servito due reggimenti.

Il principe ha chiacchierato con i marinai sul loro servizio nel Golfo, mentre appuntava le medaglie.

Dopo aver consegnato le medaglie il Principe si è recato al Cantiere Navale storico di Portsmouth per porre la prima pietra del nuovo museo "Mary Rose Trust", che completerà il progetto di conservare e costruire un museo navale permanente, che si aprirà il prossimo anno.

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Prince Harry in Portsmouth for Iraq and Mary Rose visit

domenica, marzo 20, 2011

Principi del Giappone non andranno alle nozze di William

Il principe ereditario del Giappone, Naruhito, e la principessa Masako, che avevano programmato di partecipare al matrimonio reale britannico tra il principe William e Katherine Middleton, non saranno più presenti.

18 marzo 2011

In seguito al devastante terremoto e tsunami che hanno colpito il Giappone, la coppia ha deciso di rimanere in Giappone, in segno di solidarietà con le vittime.

La coppia della Corona Giapponese ha anche cancellato le vacanze che pensava di svolgere insieme alla figlia Aiko.

La decisione è stata trasmessa alla famiglia reale britannica Venerdì scorso.

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Japan earthquake: Japanese royals to miss Prince William's wedding

sabato, marzo 19, 2011

Re di Spagna incontra il segretario dell'ONU

Mentre la Regina Sofia era in Ecuador, il Re Juan Carlos di Spagna ha incontrato il Sottosegretario generale per gli affari politici delle Nazioni Unite, B. Lynn Pascoe, e il Segretario Generale Ban Ki-moon, al Palazzo della Zarzuela di Madrid.

18 marzo 2011

Regina di Spagna in Ecuador

La Regina di Spagna è in visita ufficiale di tre giorni in Ecuador.

14 - 17 marzo 2011

La Regina ha visitato l'ospedale Joe Carollo, situato a sud di Quito, l'area più povera della città, dove i settori della neonatologia e pediatria sono in costruzione con l'aiuto anche della Fondazione Regina Sofia e dell'organizzazione cattolica Manos Unidas.

Successivamente la Regina si è recata in una Scuola Municipale di Quito, dove circa 130 giovani a basso reddito tra 16 e 22 anni imparano a diventare falegnami elettricisti e artigiani.

In seguito la Regina Sofia ha incontrato il presidente ecuadoriano Rafael Correa.



L'ultimo giorno, la Regina Sofia di Spagna ha partecipato ad una tradizionale cerimonia di purificazione indigena a Cusubamba, una città a sud degli altipiani dell'Ecuador.

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Queen of Spain Visits Aid Projects in Ecuador

venerdì, marzo 18, 2011

Napolitano si inchina a Vittorio Emanuele II

Condivido il video pubblicato sul sito repubblicatv delle cerimonia che si è svolta al Pantheon, dimora delle salme dei Reali d'Italia, durante la quale le massime cariche della repubblica italiana rendono omaggio a Re Vittorio Emanuele II, il primo Capo di Stato italiano e Padre della Patria.

Dopo il silenzio militare eseguito all'interno del Pantheon,  il presidente della repubblica si inchina davanti alla tomba di Re Vittorio Emanuele II.


La repubblica omaggia la Monarchia

Per la prima volta un presidente della repubblica si è recato al Pantheon di Roma per rendere omaggio a Re Vittorio Emanuele II, il primo Capo di Stato italiano e Padre della Patria.

17 marzo 2011

Nella cerimonia il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, insieme al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e i presidenti delle Camere, Schifani e Fini, hanno reso omaggio al Pantheon a Re Vittorio Emanuele II ponendo una corona d'alloro sulla tomba di Vittorio Emanuele II, primo Re d'Italia.

Presenti alla cerimonia gli eredi di Casa Savoia, Vittorio Emanuele con la moglie Marina Doria e il figlio Emanuele Filiberto accompagnato dalla moglie, Clotilde Coureau.
Erano presenti anche il Duca d'Aosta Amedeo e il figlio Aimone.

Emanuele Filiberto ha ringraziato Napolitano per l'omaggio, sottolineando che l'Unita' d'Italia oggi si sente tutta.
L'Italia oggi la sento mia e la sentono così anche tutti gli italiani.

La grande folla ha gridato : Viva l'Italia.

Visto che il 17 marzo 2011 è il 150° Anniversario della Proclamazione del Regno d'Italia (chiamato in maniera impropria dal regime repubblicano "unità nazionale"), questo avvenimento ha un valore incalcolabile, è un gesto simbolico di grande importanza.

La repubblica riconosce finalmente i meriti della Monarchia e rende omaggio alla Dinastia di Casa Savoia, senza la quale non si sarebbe potuto realizzare l'Unità Nazionale Italiana.

Anche le massime cariche della repubblica italiana si sono reso conto che è impossibile celebrare l'Unità Nazionale senza la Monarchia e Casa Savoia.

A maggior ragione rimane incomprensibile il logo del sito ufficiale delle celebrazioni del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, che riporta 3 bandiere tricolore, tutte senza il Tricolore del Regno d'Italia.

Comunque questa solenne cerimonia è un forte contributo alla concordia nazionale, senza la quale non si può rafforzare l'Unità della Nazione.

Adesso speriamo che questo gesto possa facilitare il rientro delle Salme dei Re e Regine d'Italia al Pantheon di Roma che sono ancora in esilio . (Re Vittorio Emanuele III, Regina Elena, Re Umberto II e Regina Maria José)

W la Monarchia!
W il Regno d'Italia!

W Casa Savoia!

giovedì, marzo 17, 2011

Ricordo di Umberto II

Il 18 marzo del 1983 si spegneva in una clinica di Ginevra, dopo una lunga malattia, Sua Maestà Umberto II di Savoia, Re d'Italia.
Aveva 78 anni di cui 37 passati in esilio.


Nel dare la notizia ufficiale della morte del Re, il Ministro della Real Casa Falcone Lucifero, precisò che l'ultima parola pronunciata dal Sovrano fu: "Italia".

Alla repubblica italiana rimarrà per sempre la vergogna di aver lasciato morire Sua Maestà Umberto in esilio.

Principe William in Nuova Zelanda

Visita ufficiale del principe William in Nuova Zelanda, che rappresenta la Regina Elisabetta II, per vedere i danni derivanti dal devastante terremoto che il mese scorso ha distrutto due città e per partecipare alla commemorazione per le 180 persone uccise.

17 marzo 2011

Le tappe del viaggio sono due : Christchurch, devastata da un terremoto lo scorso 22 febbraio, e la città mineraria di Shantytown.

A Christchurch il principe ha visitato la città, dove 1/3 degli edifici sono stati demoliti dal sisma.

Quindi il Principe William è volato a Shantytown, dove è stato accolto dal sindaco.
Dopo le formalità di rito, William ha incontrato le numerose famiglie neozelandesi colpite dal terremoto, che hanno molto apprezzato la visita del principe.

Al viaggio il principe erano solo, senza la futura moglie Katherine Middleton.

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New Zealand Prince William thanks earthquake rescue workers on visit to Christchurch

Principe William in Nuova Zelanda

Visita ufficiale del principe William in Nuova Zelanda, che rappresenta la Regina Elisabetta II, per vedere i danni derivanti dal devastante terremoto che il mese scorso ha distrutto due città e per partecipare alla commemorazione per le 180 persone uccise.

17 marzo 2011

Le tappe del viaggio sono due : Christchurch, devastata da un terremoto lo scorso 22 febbraio, e la città mineraria di Shantytown.

A Christchurch il principe ha visitato la città, dove 1/3 degli edifici sono stati demoliti dal sisma.

Quindi il Principe William è volato a Shantytown, dove è stato accolto dal sindaco.
Dopo le formalità di rito, William ha incontrato le numerose famiglie neozelandesi colpite dal terremoto, che hanno molto apprezzato la visita del principe.

Al viaggio il principe erano solo, senza la futura moglie Katherine Middleton.

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New Zealand Prince William thanks earthquake rescue workers on visit to Christchurch

Regina di Spagna in Colombia

La Regina di Spagna è in visita in Colombia, dove è stata ricevuta dal presidente colombiano al palazzo presidenziale.

15 marzo 2011



La Regina ha visitato il quartiere "La Candelaria" di Bogotà, dove la Fondazione "Escuela Taller" promuove attività di formazione per i giovani.

Il giorno successivo la Regina di Spagna ha visitato le associazioni finanziate dalle Cooperazione spagnole nel quartiere "Nelson Mandela".

La sua ultima tappa sarà quella di visitare un centro di formazione aperto dalla Spagna nel chiostro della Chiesa di Santo Domingo a Cartagena per conoscere meglio le varie iniziative in atto per comprendere le popolazioni colombiane marginalizzate.

Giovedì la Regina di Spagna si recherà in Ecuador per verificare i vari progetti umanitarie della Spagna in quel paese, prima di tornare in Spagna.

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Spanish queen begins visit to Colombia

150 anni fa - Proclamazione del Regno d'Italia

L’Italia compie 150 anni e quest’anno, per festeggiare l’anniversario, il 17 marzo è stato proclamato Festa Nazionale.
Il 17 marzo è la Festa dell'Unità d'Italia e l'anniversario dello Stato Italiano.


Il 17 marzo 1861 è la Proclamazione del Regno d'Italia.
Il 17 marzo 1861 nacque il Regno d'Italia - stato indipendente ed unitario - sotto la dinastia di Casa Savoia.

La Festa dell'Italia!!



Il 17 marzo 1861, il primo atto del nuovo Parlamento Italiano fu la proclamazione del Regno d'Italia, con capitale a Torino.

In seguito alla votazione unanime del Parlamento, Re Vittorio Emanuele II assunse per sè ed i suoi discendenti il titolo di "Re d'Italia, per grazia di Dio e volontà della nazione".

mercoledì, marzo 16, 2011

Messaggio dell'imperatore del giappone

Dopo il devastante terremoto/tsunami che ha devastato il Giappone, migliaia di morti e l'emergenza nucleare, l'Imperatore Akihito si è rivolto alla nazione giapponese.

16 marzo 2011


Nel discorso accorato, Akihito ha chiesto coraggio ai giapponesi impegnati in uno dei momenti più duri del dopoguerra.

E' raro che il Tenno (l'Imperatore) tenga dei discorsi televisivi.
Un evento straordinario, anche perché in Giappone l'imperatore significa ancora “sovrano celeste”. Un’aura di divinità tramandata dalla storia in un Paese che crede fortemente ai suoi valori, una delle poche cose cui aggrapparsi quando tutto attorno è stato distrutto.

Il Giappone è un modello di equilibrio fra tradizione e progresso, e i giapponesi avevano bisogno di questo discorso, della vicinanza di una figura antica e radicata nel midollo della società, i giapponesi volevano ascoltare la voce dell'imperatore più ancora del contenuto

Nel suo discorso Akihito ha espresso cordoglio e fierezza per la sua gente. Ha ringraziato umilmente la comunità internazionale, per il supporto e gli aiuti forniti nel momento più critico del Giappone dalla fine della seconda guerra mondiale.

Adesso con questo messaggio, l'imperatore ha accarezzato il popolo ferito, che così si è sentito meno solo e afflitto, pronto a ripartire.


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Messaggio imperiale di Akihito

martedì, marzo 15, 2011

Matrimonio del Principe Ermias Selassie

Sua Altezza Imperiale il Principe Ermias Sahle Selassie si è sposato con la signora Woizero Saba Kebede a Washington DC.

25 febbraio 2011

Questo è il secondo matrimonio di Sua Altezza Imperiale.
Il Principe Ermias ha già 2 figli gemelli, i principi Sahle Selasse e Fiseha Tsion (Cristiano e Rufael), dal suo precedente matrimonio con Gelila Fiseha che si è concluso con un divorzio.

Il Principe Ermias Sahle Selassie (nato il 1960) è il nipote dell'imperatore Haile Selassie di Etiopia.

Il Principe Ermias è il Presidente del Consiglio della Corona di Etiopia in esilio.
Il Consiglio della Corona persegue la missione dedicata alla promozione di un ruolo culturale e umanitario.

Il Principe Ermias è anche il patrono della "Fondazione Haile Selassie" per i bambini bisognosi, che continua a sponsorizzare borse di studio, e della
St. George of Lalibela Foundation.

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HIH PRINCE ERMIAS MARRIES

lunedì, marzo 14, 2011

Re Vittorio Emanuele II

Il 14 marzo 1820 nasceva a Torino Vittorio Emanuele di Savoia-Carignano, figlio primogenito di Carlo Alberto di Savoia-Carignano e di Maria Teresa d'Asburgo Lorena.


Fu Principe di Piemonte, Duca di Savoia e Re di Sardegna dal 23 marzo 1849 al 17 marzo 1861.
Quindi fu Re d'Italia dal 17 marzo 1861 al 9 gennaio 1878.

Il compimento dell'unificazione italiana gli procurò l'appellativo di Padre della Patria.

RE UMBERTO I

Il 14 marzo 1844 nasceva a Torino Umberto di Savoia, Principe di Piemonte, futuro secondo Re d’Italia col nome di Umberto I.


Fu Re d'Italia dal 1878 al 1900.
Assassinato a Monza il 29 luglio 1900.

All'epoca venne soprannominato il Re Buono per l'impegno dimostrato nel fronteggiare sciagure nazionali, come la grave epidemia di colera a Napoli del 1884.

domenica, marzo 13, 2011

Messaggio del Re di Norvegia all'Imperatore del Giappone

Messaggio di Sua Maestà il Re di Norvegia all'Imperatore del Giappone.



Maestà,

E' con profondo dolore che sto seguendo le notizie sul terribile terremoto e tsunami che hanno colpito il paese, un pesante tributo umano che sta causando così danni ingenti.

Desidero esprimere a Vostra Maestà in nome di me stesso e del popolo norvegese, le mie più sentite condoglianze e la mia più profonda solidarietà con voi e con la gente in lutto in Giappone, colpiti da questa calamità naturale.

Harald

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kongehuset.no

I Giordani sostengono la Monarchia e il Re

Migliaia di giordani si sono radunati ieri a sostegno di Re Abdullah II, appello pubblicato anche su Facebook.

La Polizia ha detto che c'erano circa 70.000 persone provenienti da tutta la Giordania a partecipare. Il corteo è iniziato a sud di Amman e la processione era lunga circa un chilometro.
I dimostranti hanno alzato ritratti giganti del re e striscioni che proclamavano:
"Oh, Abdullah, sacrifichiamo i nostri corpi e le anime per te",
"La gente vuole abbattere i partiti politici" e
"Il Fronte d'azione islamico non rappresenta il popolo giordano".

Tra i partecipanti c'erano 22 parlamentari, 200 persone disabili e 3.000 bambini, ha detto la polizia.

Essi hanno inoltre criticato il Fronte d'azione islamico, il gruppo più grande dell'opposizione in Giordania.

Uno dei manifestanti, ingegnere civile Ghazi Neimat, 29 anni, ha detto che il partito politico islamista "sta ricattando il re, perché, con disordini, "l'Azione del Fronte Islamico" pensa di poter sfruttare le richieste di arginare i poteri del re per prendere il potere.

"Il Fronte d'azione islamico e tutti i partiti dell'opposizione dovrebbero andare all'inferno", ha affermato un uomo d'affari Rajeh Gharaybeh.

"Il re e la sua famiglia hascemita ci hanno dato la stabilità che nessun partito politico può dare ai giordani"

E' da 9 settimane che c'è malcontento popolare in Giordania, chiedendo riforme politiche.
Le tensioni politica è aumentata quando gli islamisti si sono rifiutati di prendere parte ad una Commissione per il dialogo nazionale, sostenendo che il governo non è serio sulle riforme.

Il Fronte islamico ha chiesto una monarchia costituzionale e una legge di riforma elettorale, portando ad un governo parlamentare e al primo ministro eletto.

Gli indipendenti nazionalisti e islamisti hanno formato una commissione chiamata una "Iniziativa per una Monarchia costituzionale", affermando che la soluzione per la Giordania è quella di passare a una monarchia costituzionale in base alla quale il re non governa.

Nel frattempo, il primo ministro Maaruf Bakhit è stato accusato dall'opposizione islamista di voler approfittare della situazione per proprio vantaggio personale.

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Jordanians take to the street in support of king

Thousands take to Jordan's streets to support king

Messaggio della Regina Elisabetta al Giappone

Regina Elisabetta II ha inviato un messaggio di solidarietà al Giappone, colpito dal terremoto


Ecco il messaggio della regina Elisabetta II all'Imperatore del Giappone Akihito:

Mi ha rattristato la notizia della tragica perdita di vite umane causata dal terremoto che ha colpito il Nord Est del Giappone di oggi.
Il principe Filippo si unisce a me estendendo la nostra sentite condoglianze alla Sua Maestà e al popolo del Giappone. Le nostre preghiere e pensieri sono con tutti coloro che sono colpiti dalla terribile catastrofe.
Elizabeth

Il Ministro degli Esteri del Regno Unito, William Hague, ha detto di essere pronti a inviare aiuti umanitari e squadre di soccorso nelle zone colpite dal terremoto.

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Message of condolence following the earthquake in Japan

venerdì, marzo 11, 2011

Re del Marocco annuncia riforma costituzionale

Il Re Mohamed VI del Marocco ha annunciato una profonda riforma della Costituzione che include il rafforzamento della figura del primo ministro e l’ampiamento dei poteri del Parlamento.

9 marzo 2011

In un discorso radio-televisivo alla nazione il sovrano ha affermato di aver affidato la revisione della Carta Magna ad una commissione presidiata dal costituzionalista Abdelatif Mennouni, che dovrà presentare a giugno il risultato del suo lavoro, aggiungendo che la riforma costituzionale sarà sottoposta a un referendum popolare, la cui data non ha però precisato.

Nel discorso, Mohammed VI ha comunicato di voler rinforzare la democrazia nel Paese.

Nel discorso alla nazione, il sovrano ha sottolineato il suo fermo impegno a dare forte impulso alla profonda dinamica riformatrice in corso, ed ha annunciato un'importante riforma costituzionale globale che prevede in particolare l'ampliamento delle libertà individuali e collettive.

Mohammed VI ha illustrato sette fondamenti delle sue riforme democratiche, fra cui il rafforzamento dello status del primo ministro e la volontà di fare della magistratura un potere indipendente.

Il premier, secondo la nuova Costituzione, sarà nominato dal partito politico vittorioso alle elezioni per la Camera dei deputati e non più designato dal sovrano.
Inoltre,in quanto capo di un effettivo potere esecutivo, il premier sarà pienamente responsabile del governo, della pubblica amministrazione, e dell'applicazione del programma del governo.

Il rafforzamento dello Stato di diritto, l'allargamento del campo delle libertà individuali e collettive, e il rafforzamento del sistema dei diritti umani in tutte le sue dimensioni figureranno nella prossima riforma della Costituzione.

L'introduzione delle regioni nel regno sarà contemplata nella riforma costituzionale.

La prima Costituzione del Marocco venne promulgata nel 1962 e da allora la Carta è stata a più riprese emendata, l'ultima volta nel 1996.

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Moroccan king says constitution to be revised

giovedì, marzo 10, 2011

Principe libico chiede no-fly zone

Il principe libico in esilio, Mohammed el Senussi, ha chiesto alla comunità internazionale di creare una no-flyzone sulla Libia di Gheddafi ma è contrario all'invio di truppe di terra straniere nel paese.


Il principe in un comunicato diffuso a Londra ha detto :
Parlo a nome di tutti i libici quando chiedo una no-fly zone e attacchi aerei militari contro le difese aeree di Gheddafi, ma penso che sarebbe sbagliato inviare truppe di terra: il popolo libico non le vorrebbe.

La famiglia reale libica a cui appartiene Senussi fu rovesciata da Gheddafi nel colpo di stato militare del 1969, che poi abolì la Monarchia.

Mohammed El Senussi ha detto che una no-flyzone impedirebbe spargimento di sangue nel paese nord africano, dove i ribelli stanno lottando per rovesciare il leader libico.

Con la comunità internazionale ancora indecisi su come rispondere alla crisi in Libia, una controffensiva di Gheddafi, il quale ha detto che sarebbe morto in Libia piuttosto che arrendersi, ha fermato i ribelli nelle città occidentali di Zawiyah e Misurata.

Abbiamo bisogno di meno parole e più azione. Questa non è una crisi da discutere nelle commissioni, mentre uomini, donne e bambini vengono massacrati indiscriminatamente, è necessario intervenire il più presto possibile, ha detto Senussi.

Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha chiarito che Washington ritiene che istituire una zona di non volo è di competenza delle Nazioni Unite e non deve essere un'iniziativa guidata dagli Usa.

Alla domanda se riteneva che una no-fly zone sarebbe sufficiente per evitare ulteriori spargimenti di sangue, il principe in esilio ha detto:"Sì, perché Gheddafi ora si affida completamente alla sua forza aerea per colpire le persone innocenti libiche. Se ci fosse una no-fly zone, non sarebbe in grado di usare tali forze."

Senussi ha detto di non avere piani immediati per tornare in Libia, considerandola mossa prematura.
Quello che mi preoccupa in questo momento è fermare l'uccisione e spargimento di sangue, che è più importante del mio ritorno.
Le brave persone di ogni tribù e di ogni regione della Libia mi dicono che la situazione sta peggiorando di ora in ora, ha detto, aggiungendo di essere in contatto con i ribelli.

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Libyan crown prince urges no-fly zone, air strikes