Il principe libico in esilio, Mohammed el Senussi, ha chiesto alla comunità internazionale di creare una no-flyzone sulla Libia di Gheddafi ma è contrario all'invio di truppe di terra straniere nel paese.


Il principe in un comunicato diffuso a Londra ha detto :
Parlo a nome di tutti i libici quando chiedo una no-fly zone e attacchi aerei militari contro le difese aeree di Gheddafi, ma penso che sarebbe sbagliato inviare truppe di terra: il popolo libico non le vorrebbe.

La famiglia reale libica a cui appartiene Senussi fu rovesciata da Gheddafi nel colpo di stato militare del 1969, che poi abolì la Monarchia.

Mohammed El Senussi ha detto che una no-flyzone impedirebbe spargimento di sangue nel paese nord africano, dove i ribelli stanno lottando per rovesciare il leader libico.

Con la comunità internazionale ancora indecisi su come rispondere alla crisi in Libia, una controffensiva di Gheddafi, il quale ha detto che sarebbe morto in Libia piuttosto che arrendersi, ha fermato i ribelli nelle città occidentali di Zawiyah e Misurata.

Abbiamo bisogno di meno parole e più azione. Questa non è una crisi da discutere nelle commissioni, mentre uomini, donne e bambini vengono massacrati indiscriminatamente, è necessario intervenire il più presto possibile, ha detto Senussi.

Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha chiarito che Washington ritiene che istituire una zona di non volo è di competenza delle Nazioni Unite e non deve essere un'iniziativa guidata dagli Usa.

Alla domanda se riteneva che una no-fly zone sarebbe sufficiente per evitare ulteriori spargimenti di sangue, il principe in esilio ha detto:"Sì, perché Gheddafi ora si affida completamente alla sua forza aerea per colpire le persone innocenti libiche. Se ci fosse una no-fly zone, non sarebbe in grado di usare tali forze."

Senussi ha detto di non avere piani immediati per tornare in Libia, considerandola mossa prematura.
Quello che mi preoccupa in questo momento è fermare l'uccisione e spargimento di sangue, che è più importante del mio ritorno.
Le brave persone di ogni tribù e di ogni regione della Libia mi dicono che la situazione sta peggiorando di ora in ora, ha detto, aggiungendo di essere in contatto con i ribelli.

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Libyan crown prince urges no-fly zone, air strikes