Il Re Mohamed VI del Marocco ha annunciato una profonda riforma della Costituzione che include il rafforzamento della figura del primo ministro e l’ampiamento dei poteri del Parlamento.

9 marzo 2011

In un discorso radio-televisivo alla nazione il sovrano ha affermato di aver affidato la revisione della Carta Magna ad una commissione presidiata dal costituzionalista Abdelatif Mennouni, che dovrà presentare a giugno il risultato del suo lavoro, aggiungendo che la riforma costituzionale sarà sottoposta a un referendum popolare, la cui data non ha però precisato.

Nel discorso, Mohammed VI ha comunicato di voler rinforzare la democrazia nel Paese.

Nel discorso alla nazione, il sovrano ha sottolineato il suo fermo impegno a dare forte impulso alla profonda dinamica riformatrice in corso, ed ha annunciato un'importante riforma costituzionale globale che prevede in particolare l'ampliamento delle libertà individuali e collettive.

Mohammed VI ha illustrato sette fondamenti delle sue riforme democratiche, fra cui il rafforzamento dello status del primo ministro e la volontà di fare della magistratura un potere indipendente.

Il premier, secondo la nuova Costituzione, sarà nominato dal partito politico vittorioso alle elezioni per la Camera dei deputati e non più designato dal sovrano.
Inoltre,in quanto capo di un effettivo potere esecutivo, il premier sarà pienamente responsabile del governo, della pubblica amministrazione, e dell'applicazione del programma del governo.

Il rafforzamento dello Stato di diritto, l'allargamento del campo delle libertà individuali e collettive, e il rafforzamento del sistema dei diritti umani in tutte le sue dimensioni figureranno nella prossima riforma della Costituzione.

L'introduzione delle regioni nel regno sarà contemplata nella riforma costituzionale.

La prima Costituzione del Marocco venne promulgata nel 1962 e da allora la Carta è stata a più riprese emendata, l'ultima volta nel 1996.

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Moroccan king says constitution to be revised