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giovedì, dicembre 05, 2013

Re di Thailandia compie 86 anni

Re Bhumibol Adulyadej di Thailandia festeggia il suo 86 compleanno

5 dicembre 2013

La Thailandia in festa per il compleanno del Re, il suo appello all'unità fa dimenticare le proteste.

Durante le solenni cerimonie per il suo 86° compleanno,  il re thailandese Bhumibol Adulyadej ha rivolto un appello alla stabilità del Paese, esortando i suoi sudditi a "comportarsi bene e ad assolvere ai propri doveri per il bene della popolazione e la sicurezza della nazione".

Nel suo atteso discorso, il sovrano ha evitato riferimenti diretti alla crisi politica delle ultime settimane,  ed ha richiamato ogni tailandese a “fare la sua parte” e operare in un interesse del Paese.

In occasione del compleanno del Re, tutti hanno osservato una tregua temporanea, e la Thailandia si tinge di giallo in onore del suo sovrano.
Re Bhumibol, il più longevo sovrano del mondo, è trattato quasi una divinità da molti, e ogni violenza per il suo compleanno sarebbe stato visto come un grave segno di mancanza di rispetto.

Grazie alla sua autorità morale rispettata al limite della venerazione, il Re Bhumibol ha fatto dimenticare per qualche ora al Paese il braccio di ferro tra la piazza e il contestato premier Yingluck Shinawatra.

Il sovrano ha sofferto di una serie di disturbi negli ultimi anni. Nel mese di agosto ha lasciato l'ospedale di Bangkok, dove aveva vissuto per molti anni e si è trasferito al suo palazzo nella città balneare di Hua Hin con la regina Sirikit.

La protesta però non è ancora finita: il leader del movimento, segretario del Partito Democratico ed ex vicepremier Suthep Thaugsuban, su cui pende un mandato di arresto per insurrezione, dopo l’annuncio della tregua ha detto che si trattava di una “vittoria non completa”: “Non possiamo ancora andare a casa. L’obiettivo rimane lo sradicamento del regime di Thaksin Shinawatra”.

L’attuale premier è accusato di esser guidato da suo fratello, l’ex primo ministro fuggito in esilio prima di una condanna per corruzione.

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King calls for stability, unity

Re del Belgio e il Re di Giordania

Il Re del Belgio ha ricevuto il re di Giordania a Bruxelles.

4 dicembre 2013

Sua Maestà il Re Abdullah II di Giordania è arrivato a Bruxelles, in Belgio, per una visita di un giorno.

Sua Maestà il Re Filippo dei Belgi ha ricevuto a pranzo al Château de Laeken Sua Maestà il Re Abdullah II Al Hussein di Giordania.


Durante il pranzo i due re hanno discusso sugli ultimi sviluppi in Medio Oriente, sulla crisi siriana e sui modi per rafforzare i legami bilaterali tra la Giordania e il Belgio.

Nel corso della riunione, i due sovrani hanno sottolineato la necessità di realizzare progressi tangibili per il processo verso la pace in Medio Oriente, per arrivare alla creazione di uno Stato indipendente palestinese sul suolo nazionale palestinese, in conformità con le risoluzioni internazionali.
I due Re hanno anche esaminato gli sviluppi relativi alla crisi siriana.

I due Re hanno discusso anche sui modi per rafforzare i legami bilaterali e sviluppare la cooperazione economica e il turismo.
Il re Filippo dei Belgi ha espresso sostegno al Regno di Giordania per gli aiuti ai profughi siriani.

In seguito Sua Maestà il Re Abdullah II ha visitato la sede del Consiglio europeo, dove ha incontrato il presidente del Consiglio europeo, Herman van Rompuy, e il presidente della Commissione europea, José Barroso.

Il re Abdullah ed Herman Van Rompuy hanno discusso sulle relazioni tra Giordania e paesi europei.
Sua Maestà ha riaffermato l'impegno della Giordania a rafforzare la sua cooperazione con l'UE, evidenziando il processo di riforma graduale del regno, che si basa su una "roadmap ben definita."

Inoltre hanno ribadito la necessità di giungere ad una soluzione politica globale che ponga fine al conflitto siriano.Hanno inoltre esaminato gli sforzi in atto per sostenere la conferenza di Ginevra II sulla Siria.

Sua Maestà ha sottolineato l'importanza del sostegno della comunità internazionale degli sforzi di pace in Medio Oriente, per arrivare alla creazione di uno Stato palestinese, con Geusalemme Est come sua capitale.

Rompuy ha lodato le forti relazioni tra il Consiglio europeo e la Giordania, sottolineando la necessità di aumentarle ulteriormente, ed ha anche apprezzato gli sforzi di riforma della Giordania e ha espresso il suo apprezzamento della leadership saggia del re nell'affrontare le questioni del Medio Oriente,  descrivendo la Giordania come una "isola di sicurezza e stabilità in una regione instabile".

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Jordan, EU launch negotiations for free trade agreement

mercoledì, dicembre 04, 2013

Re del Marocco con Hillary Clinton

Re Mohammed VI del Marocco incontra Hillary Clinton a Washington

04 dicembre 2013

Il re del Marocco, Mohammed VI, ha incontrato a Washington DC l'ex segretario di Stato degli Stati Uniti, Hillary Clinton.

L'incontro è stata un'occasione per rinnovare l'amicizia che intercorre tra la monarchia di Rabat e la famiglia Clinton, durante l'incontro si è discusso di diversi temi di attualità.

Nel corso dell'incontro, Sua Maestà Re era accompagnato da SAR il Principe Moulay Rachid.

Ricordo la visita ufficiale negli Stati Uniti del sovrano marocchino, durante la quale per la prima volta ha incontrato il presidente Barack Obama .

In questi giorni il sovrano del Regno del Marocco sta proseguendo una visita privata negli Usa.

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S.M. le Roi Mohammed VI s’entretient à New York avec Mme Hillary Clinton

Re di Giordania riceve Ministro del Vaticano

Il re di Giordania ha ricevuto il Ministro degli Affari Esteri del Vaticano.

2 dicembre 2013

Il Ministro degli Affari Esteri del Vaticano, l’arcivescovo Dominique Mamberti, è andato nella capitale giordana, in visita di 4 giorni per colloquiare con funzionari giordani, e naturalmente ha parlato con Sua Maestà il Re Abdullah II di Giordania .

Lo scopo della visita è quello di rafforzare le relazioni bilaterali tra il Regno di Giordania e il Vaticano.

Nell'incontro si sono toccati i temi legati agli sforzi per raggiungere la pace tra palestinesi e israeliani basati sulla soluzione dei due Stati che vedrebbe uno stato palestinese indipendente con sede sul territorio nazionale palestinese con Gerusalemme Est capitale per vivere in pace e sicurezza a fianco di Israele.

Da parte sua, l'Arcivescovo Mamberti ha espresso il suo apprezzamento per il ruolo della Giordania nel promuovere la pace nella regione, considerato come un modello di convivenza tra musulmani e cristiani.
Egli ha anche applaudito gli sforzi di re Abdullah per favorire il dialogo interreligioso come un modo di portare pace e stabilità in Medio Oriente.

La Santa Sede apprezza la saggezza del governo hashemita, che continuamente si preoccupa del benessere dei santuari e della presenza araba cristiana, che il Re ha anche definito in una conferenza ad Amman nel settembre scorso, come una necessità di primo ordine.

Ricordo lo storico incontro, nel mese di agosto, tra il Re Abdullah II e Sua Santità papa Francesco.


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King receives Vatican foreign minister

martedì, dicembre 03, 2013

Imperatore del Giappone in India

L'imperatore Akihito e l'imperatrice Michiko del Giappone sono arrivati ​​in India.

2 dicembre 2013

L'India è presa di mira dai reali - Carlo e Camilla erano proprio lì, come la principessa Astrid del Belgio e la contessa di wessex, e una settimana dopo sono arrivati anche l'imperatore e l'imperatrice del Giappone a Nuova Delhi.

L'imperatore Akihito e l'imperatrice Michiko sono arrivati ​​a Nuova Delhi per una visita di Stato di una settimana per commemorare il 60° anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali.

Questa visita, che avviene 53 anni dopo il primo viaggio ufficiale della coppia imperiale in India nel 1960, allora principe ereditario e principessa ereditaria, è stato organizzato su invito del governo indiano.
Si tratta della prima visita all'estero della coppia imperiale dallo scorso anno, quando avevano partecipato alle celebrazioni del Giubileo di diamante della Regina Elisabetta del Regno Unito.

Lunedì la coppia imperiale ha partecipato ad un ricevimento cerimoniale presso la residenza ufficiale del presidente Pranab Mukherjee a Nuova Delhi e quindi ha visitato Raj Ghat, il memoriale del Mahatma Gandhi.


L'imperatore Akihito e l'imperatrice Michito hanno visitato il parco Lodhi Garden dove c'è la tomba di Mohammed Shah, l'ultimo della dinastia dei Sayyid che fu la quarta del Sultanato di Delhi che governò dal 1414 al 1451.
Nel corso della giornata, la coppia imperiale ha visitato la Jawaharlal Nehru University.

Il giorno successivo, Le Loro Maestà Imperiali l'imperatore Akihito e l'imperatrice Michiko del Giappone hanno visitato il India International Center (IIC) di New Delhi, dove 53 anni fa la coppia imperiale aveva partecipato alla cerimonia di posa della prima pietra per la costruzione della IIC .
Durante la loro visita la coppia imperiale ha incontrato varie personalità e hanno visto una mostra fotografica che commemora la loro visita del 1960.

In seguito Le Loro Maestà Imperiali hanno visitato una scuola giapponese a Nuova Delhi, dove hanno incontrato il personale e gli studenti.

Nel pomeriggio, l'imperatrice Michiko ha incontrato i membri del Consiglio internazionale sui libri per i giovani, mentre l'imperatore Akihito ha tenuto un incontro con il leader dell'opposizione nel 15° Lok Sabha (la camera bassa del Parlamento Indiano), la signora Sushma Swaraj.


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