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lunedì, aprile 02, 2012

Re Abdallah e Napolitano

Incontro tra il Re Abdallah e Napolitano. 

Il presidente della repubblica italiana Napolitano è in visita ufficiale nel Regno Hascemita di Giordania.

1 - 3 aprile 2012


Il Capo dello stato italiano è stato ricevuto dal sovrano ascemita con una cerimonia ufficiale svoltasi al Palazzo Reale di Amman nel primo atto della sua visita in Giordania.

Re Abdallah e Napolitano si sono intrattenuti per circa 20 minuti in un colloquio faccia a faccia, allargandolo poi alle delegazioni.
Napolitano ha incontrato il Re Abdallah II, accompagnato dal ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata.

I due leader hanno sottolineato i forti legami storici tra Giordania e Italia.
Inoltre i rapporti bilaterali tra Roma e Amman sono ottimi visto che l'Italia è il 4° partner commerciale della Giordania ed il primo dell'Ue.

Al centro del colloquio tra Napolitano ed Abdallah è la grave crisi in Siria, che comporta oneri anche per la confinante Giordania, chiamata a dare rifugio e asilo politico a circa 90mila siriani in fuga dalla Siria.

Un altro tema del colloquio è il processo di pace in Medio Oriente, sul quale c'è convergenza di vedute tra il presidente italiano e il sovrano di Giordania, visto che entrambi si sono più volte espressi per la formula dei due popoli e due Stati (Israele e Palestina), come soluzione forte al conflitto arabo-israeliano.

Napolitano e sua moglie Clio non hanno perso l'occasione di visitare anche una serie di attrazioni turistiche e luoghi storici del Regno.

Anche in questa visita in Giordania, Napolitano non perde occasione di influenzare la classe politica (difende la riforma del lavoro), alla quale lui appartiene, e di difendere l'operato del governo Monti (da lui voluto).
Il suo continuo e progressivo interventismo sul tavolo della politica nazionale, decisamente squilibrato a favore del Governo Monti, dimostra quanto abbia già da tempo abiurato alla funzione che gli riserva la Costituzione e quanto sia assurdo solo immaginare che un presidente della repubblica possa essere un arbitro super partes.

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King, Italian president discuss bilateral ties, Mideast peace

venerdì, marzo 30, 2012

Re di Spagna a Mostar (Bosnia-Erzegovina)

Il Re Juan Carlos I di Spagna è andato a Mostar, in occasione del 20° anniversario dell'arrivo dell'esercito spagnolo in Bosnia - Erzegovina.

29 marzo 2012

Sua Maestà il Re Juan Carlos I di Spagna ha scoperto una targa nella comunità bosniaca di Mostar, in occasione del 20° anniversario dell'arrivo dell'esercito spagnolo in Bosnia ed Erzegovina, che faceva parte di una missione di "peacekeeping".

Alla cerimonia, che si è svolta nella piazza principale di Mostar, ribattezzata "Plaza de España", ha partecipato anche il Presidente della Bosnia-Erzegovina, il signor Izet Izetbegovic, il sindaco di Mostar, e vari rappresentanti dell'UNESCO, e dignitari locali.

Dopo gli onori militari e l'intonazione degli inni spagnolo e bosniaco, il re e Izetbegovic hanno deposto una corona di fiori al monumento ai caduti spagnoli. 23 soldati spagnoli persero la vita durante le missioni di mantenimento della pace nel 1992-95, nella divisa comunità bosniaca di Mostar.

In seguito, Sua Maestà il Re Juan Carlos I ha parlato con il presidente Izetbegovic e con rappresentanti di Bosnia Erzegovina.
Juan Carlos, che non ha fatto discorsi pubblici, ha concluso la visita a Mostar recandosi al Vecchio ponte, ricostruito e inaugurato nel 2004.

Infine, il presidente Izetbegovic Izet ha ospitato a pranzo Sua Maestà il Re Juan Carlos I, in onore della sua visita nella regione.

Nel 1998 il re di Spagna aveva visitato il contingente militare a Mostar e anche il santuario mariano di Medjugorje, accompagnato dall'allora segretario generale della Nato Javier Solana e dall'allora Alto rappresentante della comunità internazionale in Bosnia Carlos Westendorph.

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El Rey inaugura en Bosnia un monumento en honor a los soldados españoles

giovedì, marzo 29, 2012

Principessa del Belgio in Albania

La Principessa Matilde del Belgio a Tirana

28 - 30 marzo 2012

La moglie del principe ereditario del Belgio Filippo partecipa ad una missione in Albania nella sua veste di rappresentante per le vaccinazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

All'Aeroporto Internationale di Tirana, la principessa Matilde del Belgio è stata accolta dall'ambasciatore del Belgio in Albania Marc Michielsen.

La Principessa Matilde incontra gli operatori sanitari di Albania e Montenegro, riconoscendo il ruolo fondamentale nel garantire il successo dei programmi nazionali delle vaccinazioni.

La Principessa Matilde visiterà anche una scuola elementare per saperne di più sulla vaccinazione nelle scuole.



Il Primo Ministro albanese Sali Berisha ha incontrato la principessa Matilde del Belgio durante il primo giorno della visita a Tirana.

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WHO

Il Papa incontra Fidel Castro

Papa Benedetto XVI ha incontrato Fidel Castro all'Avana


Il portavoce vaticano, Federico Lombardi, ha riferito che l'incontro tra il Papa e Fidel Castro è stato intenso e cordiale.

Durante l'incontro l'ex Presidente della repubblica cubano (Líder máximo) ha posto a Benedetto XVI alcune domande, per esempio sui cambiamenti nella liturgia della Chiesa e sul ruolo del Pontefice.

Il Santo Padre ha risposto parlandogli dei viaggi, degli incontri con i popoli, del servizio alla Chiesa universale.
Castro ha fatto riferimento alle difficoltà dei tempi attuali per l'umanità e il Papa ha parlato dell'assenza di Dio e dell'importanza fondamentale del rapporto tra fede e ragione.

L'incontro è avvenuto alla nunziatura apostolica dell'Avana, dove Fidel Castro è stato accolto dal cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano. Sempre secondo il portavoce del Vaticano, Fidel ha detto spontaneamente a Bertone che lui desiderava la beatificazione di Wojtyla e madre Teresa.

Ci sono anche state voci, minimizzate dal Vaticano, circa l'ipotesi di una conversione di Fidel Castro in occasione del viaggio del Papa a Cuba.
Fidel Castro è cristiano in quanto battezzato, ma sulla sua fede personale e pubblica non ho nulla da dire, ha detto il portavoce Federico Lombardi rispondendo a una domanda dei giornalisti. C'è differenza - ha aggiunto - tra essere battezzati ed essere membri di una comunità partecipando alla sua vita.

Il Papa è giunto con la sua papamobile nella "Plaza de la Revolucion" dell'Avana, per celebrare la sua messa più importante a Cuba.
La piazza è il luogo dove Fidel Castro si rivolgeva ai cubani, e dove si erge un monumento dedicato a José Martì, eroe dell'indipendenza di Cuba dalla Spagna, e vi si affaccia una gigantesca riproduzione stilizzate di "Che Guevara" con il suo motto Hasta la victoria siempre.

Benedetto XVI ha fatto un giro della piazza, salutando la folla di fedeli, mentre dagli altoparlanti risuonavano motti come Benedicto! Benedicto!

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Vaticano News

martedì, marzo 27, 2012

Funerale del re di Tonga

Il defunto Re Siaosi Tāufaāhau Manumataongo Tukuaho (George) Tupou V di Tonga è stato sepolto nella Tombe Reali Mala'e Kula.

27 marzo 2012
La bara di legno di grandi dimensioni che contiene il corpo di Sua Maestà il re George Tupou V, era stata posta nella sala del trono del palazzo reale di Nuku'alofa, dove i locali hanno osservato una veglia durante la notte.

Prima della sepoltura, i Tongani hanno reso omaggio al defunto re George Tupou V con un funerale di stato di 2 ore.

Alla cerimonia hanno partecipato migliaia di persone così come dignitari internazionali.
L'imperatore del Giappone era rappresentato da suo fratello, il Principe Hitachi e da sua moglie, mentre la regina d'Inghilterra dal duca di Gloucester.

Il corpo del re Tupou V ha lasciato Palazzo Reale su un grande catafalco, trasportato da circa 1000 portatori in una lenta processione.

video


Ora, tutti gli occhi sono sul nuovo re, Tupou VI, e molti si stanno chiedendo come si comporterà nel suo nuovo ruolo come il re di Tonga.

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King George Tupou V laid to rest