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mercoledì, gennaio 25, 2012

Fiction su Mafalda di Savoia

Ieri sera su Retequattro c'è stata la riproposizione del film-tv “Mafalda di Savoia- Il coraggio di una Principessa”, quale omaggio alla Giornata della Memoria.

L'attrice Stefania Rocca ha impersonato la figlia di Re Vittorio Emanuele III e di Elena di Savoia, coinvolta nei fatti della Seconda guerra mondiale e della persecuzione dei tedeschi.

Il cast è composto da Franco Castellano, Johannes Brandrup, Clotilde Courau (interpreta la sorella Giovanna di Savoia), Regina Orioli e Amanda Sandrelli.

Stefania Rocca in un'intervista a La Repubblica ha raccontato che quando le proposero di interpretare Mafalda di Savoia non sapeva niente di lei, e rimase perplessa quando scoprì che non esiste quasi niente su di lei, a parte il libro di Cristina Siccardi sul quale è basata la fiction.

...Beh questo conferma quanto sia difficile trovare dei libri sui Savoia che siano immuni dalla propaganda di questa misera repubblica....

L'attrice rimase ancora più colpita quando lesse la frase pronunciata dalla Principessa Mafalda prima di morire: Ricordatemi non come una principessa ma come una sorella". 

La fiction segue la vita della protagonista, nata il 19 novembre del 1902 che poi sposò a Racconigi il 23 settembre 1925 il nobile prussiano, Landgrave Philipp von Hesse, da cui ebbe 4 figli.

Con un tranello Hitler riuscì ad arrestarla, e fu deportata al lager di Buchenwald, dove venne rinchiusa nella baracca n. 15 sotto falso nome (frau von Weber).

Durante la permanenza nel lager ebbe parole di conforto per tutti e spesso regalava il suo misero pasto ad altri internati più bisognosi di lei.

Spirò il 27 agosto 1944, dopo inaudite sofferenze, dopo aver perso un braccio in seguito ad una ferita causata da un bombardamento che colpì la sua baracca.

Il suo corpo, grazie al prete boemo del campo, padre Tyl, non venne cremato, ma messo in una bara di legno e seppellito in una fossa senza nome.

Solo un numero: 262 eine enberkannte fraue (donna sconosciuta).
In seguito alcuni italiani come lei rinchiusi in campi di concentramento nazisti, non appena liberi seppero trovare fra mille la sua tomba anonima e si tassarono fra loro per apporvi la lapide che l’identificava.

Le ultime parole della Principessa, prima di andare in coma, furono:
"Italiani io muoio, ricordatemi non come una principessa ma come una sorella italiana".


Mafalda di Savoia, una vera principessa

Akihito apre la sessione della Dieta

L'Imperatore Akihito del Giappone ha partecipato alla cerimonia di apertura della nuova sessione della Dieta a Tokyo, Giappone.

24 gennaio 2012

Durante la cerimonia l'Imperatore ha letto una dichiarazione ufficiale ai membri del parlamento, aprendo formalmente la sessione .

La Dieta Nazionale è l'organo legislativo del Giappone.


La foto mostra l'arrivo dell'Imperatore Akihito alla cerimonia.

Japan Today

martedì, gennaio 24, 2012

Nuova principessa di danimarca

La corte reale danese ha annunciato che la principessa Marie ha dato alla luce una bambina al Rigshospitalet di Copenaghen, questa mattina alle 8.27.

La principessina è il secondo figlio del principe Joachim e della principessa Marie, dopo il piccolo Henrik di due anni, ed è alta 49 centimetri e pesa 2.930 grammi.

Il principe Joachim ha anche altri due figli (i principi Nikolai e Felix ) dal suo primo matrimonio con l'ex principessa Alexandra (ora contessa di Frederiksborg).

La neonata è l'ottava nipote della regina Margherita II e del principe consorte Henrik, e 10° nella linea di successione al trono.

Secondo la tradizione della casa reale danese, il nome della principessa non verrà rivelato fino al suo battesimo,danese.

Un'ora dopo la nascita, Sua Altezza Reale il principe Joachim di Danimarca ha parlato alla stampa nel Hall di attesa del Rigshospitale:

Quello che nessuno pensava fosse possibile è successo: è una bambina. Lei assomiglia a sua madre ... lei ha i capelli scuri. Sta bene e dei ben lineamenti. 
Quando è nata è stato un momento toccante. Ho versato una lacrima anche questa volta.

Appena appresa la notizia della nascita, Sua Maestà la Regina Margherita II e il principe Henrik sono arrivati ​​al Rigshospitalet per conoscere la principessa.
Qualche tempo dopo anche il principe ereditario Frederik e la Principessa Mary sono arrivati in ospedale.

Nel corso della giornata, ci sono stati 21 colpi di cannone per annunciare l'arrivo della nuova principessa. 

Congratulazioni a Joachim e Marie!

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lunedì, gennaio 23, 2012

Comunicato del Re di Romania

Comunicato stampa di Sua Maestà Re Michele I di Romania 
22 gennaio 2012
La Famiglia Reale conosce le proteste che molti rumeni esprimono con forza da diversi giorni in tante città del paese e anche all'estero.
Le proteste dei cittadini stanno diventando sempre più pressanti. La classe politica del paese ha il dovere di dare risposte a quello che la gente giustamente stanno chiedendo.

I rumeni hanno perso la fiducia. Chiedono ai politici un comportamento pubblico completamente e definitivamente diverso dal passato.

Tutta la Famiglia Reale si sente vicina a tutti coloro che in questi momento hanno bisogno di incoraggiamento e di solidarietà.

Re Michele aveva detto nel suo messaggio al Parlamento che il cinismo, la viltà e gli interessi privati non devono avere spazio nella vita della Romania.
In Romania ci sono ancora gli ideali dei grandi uomini che nella nostra storia hanno servito in modo responsabile e generoso il paese".
Queste parole erano rivolte a tutti coloro che hanno il potere di cambiare qualcosa in Romania.

La Storia che nel dicembre 1989 ci ha dato un Paese giovane, mostra che i rumeni hanno fiducia nelle virtù della democrazia e della libertà quando il destino del paese è a un bivio. L'Europa e la Romania si muovono insieme nei momenti di difficoltà. Specialmente oggi dobbiamo pretendere che la politica si comporti in maniera appropriata alla democrazia ed alla competenza in uno spazio pubblico e istituzionale.

Senza dubbio, la crisi economica globale colpisce la Romania. Ma è anche chiaro che le proteste nel nostro Paese vanno ben oltre: i Rumeni esprimono l'insoddisfazione dei politici che non hanno mai guardato oltre i loro interessi privati, che si sono più occupati di dispute personali, dimenticando la corretta amministrazione del paese.

Il Re e la principessa seguono gli eventi con grande preoccupazione e ribadiscono la loro determinazione a fare tutto quanto in loro potere per proteggere e promuovere gli interessi della Romania, senza favorire alcun partito politico.

Questo è stato il dovere della Corona rumena, in ogni generazione, e rimarrà tale in futuro.


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familiaregala.ro

sabato, gennaio 21, 2012

Luigi XVI Re di Francia

I repubblicani uccidono Luigi XVI Re di Francia.

Il 21 gennaio 1793 non è solo l'occasione per ricordare il martirio di re Luigi XVI ma ci ricorda le origini sanguinosa della repubblica francese, le atrocità rivoluzionarie e il genocidio della Vandea, e molto di più: la lenta ma inesorabile distruzione della società, il massacro dei valori, il percorso perverso della Storia.

Insomma la brutale morte di Re Luigi XVI è ancora oggi il riflesso della instabilità patologica delle repubbliche e del declino della società moderna.

Spesso la repubblica prende il potere con la violenza, e il caso più famoso ed eclatante è la repubblica francese, durante la quale i giacobini sperimentarono ed anticiparono gli orrori del comunismo.

La ghigliottina fu lo strumento fondamentale della repubblica francese, tanto che il binomio rivoluzione-ghigliottina è divenuto inscindibile nella coscienza collettiva e nella memoria storica.

Infine ricordiamo quello che disse il Re  ai francesi prima di essere ucciso:
Muoio innocente di tutti i crimini che mi sono imputati. Perdono i responsabili della mia morte e prego Dio che il sangue che state per versare non ricada mai sulla Francia.

In seguito Papa Pio VI lo elevò a martire (Enciclica Quare lacrymae).