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domenica, ottobre 02, 2011

Carlo Alberto Savoia

Nascita di Re Carlo Alberto di Savoia

2 ottobre

Carlo Alberto Amedeo di Savoia, detto "il Magnanimo", nacque a Palazzo Carignano a Torino, il 2 ottobre 1798 e morì ad Oporto, il 28 luglio 1849.

Nato come conte di Barge, e settimo Principe di Carignano, divenne Re di Sardegna alla morte di Carlo Felice il 27 aprile 1831 fino al 1849.

Re Carlo Alberto è legato indelebilmente alla promulgazione dello Statuto fondamentale della Monarchia di Savoia avvenuta il 4 marzo 1848 - noto, come Statuto Albertino - che rese il Regno di Sardegna, prima, e l'Italia, poi, una Monarchia costituzionale.

Il 13 ottobre 1849 arrivò a Torino dove si svolse il funerale e dove fu omaggiato dal popolo nel suo viaggio verso l'ultima dimora. Oggi riposa nella cripta della basilica di Superga dove fu seppellito il giorno seguente, ultimo fra i sovrani regnanti ad essere sepolto qui.

La repubblica distrugge il paese

Per cercare di favorire la ripresa, ieri il presidente della repubblica giorgio napolitano ha fatto un nuovo appello alla coesione nazionale, ed ha detto :
«L'Italia non crescerà se non tutta insieme, dal Nord al Sud, se non metterà a frutto le risorse e le potenzialità della nostra gente».

Innanzitutto l'appello all'Unità Nazionale è una cosa ovvia, solo un paese unito può trovare la forza per superare i problemi.

Napolitano non può dire la verità quando va contro la repubblica da lui difesa per ufficio, ma la profonda crisi del nostro Paese è stata anche, e soprattutto, creata dalla repubblica che per clientelismo ha alimentato il debito pubblico e favorito la corruzione.

Io ho l'impressione che le vere intenzioni di Napolitano non sono quelle di difendere il Paese - d'altronde c'è qualcosa che non funziona quando l'Unità Nazionale è difesa da un politico comunista che anni fa sosteneva l'invasione dei carrarmati sovietici in ungheria - piuttosto direi che vuole aiutare la sinistra a far cadere il governo berlusconi.

Assistendo allo scontro politico tra napolitano e berlusconi (ma napolitano non era il superpartes?!), aspettiamo la fine che si merita questa repubblica e gridiamo :
W l'Unità Nazionale e quindi
W la Monarchia che ha unito l'Italia !!

sabato, ottobre 01, 2011

All'ONU la bandiera del Regno di Libia

La bandiera del Regno di Libia alle Nazioni Unite.

21 settembre 2011


All'Onu la bandiera della nuova Libia... di euronews-it

Si è svolta la cerimonia di cambio della bandiera del Regno di Libia alle Nazioni Unite.

La bandiera libica, rossa nera e verde, emblema della monarchia, ed utilizzata dai rivoluzionari che combattono contro la repubblica di Gheddafi, è stata piazzata dietro alla tribuna della sala dell'ONU dove si è svolta la riunione, sotto gli applausi dei partecipanti.

La bandiera della monarchia di Re Idris era stata issata per la prima volta lunedì davanti all'edificio delle Nazioni Unite a New York.


venerdì, settembre 30, 2011

Nato il principe della Georgia

E' nato il principe Giorgi Bagration della Georgia, il primo figlio del principe David Mukhrani Bagration e della principessa Anna Bagration-Gruzinsky.

27 settembre 2011

La Principessa Anna si era sposata con Sua Altezza Reale il principe David Bagrationi Mukhran Batonishvili della Georgia l'8 febbraio 2009, e il matrimonio ha unito due rami della famiglia reale della Georgia . 

L'annuncio ufficiale:
La Gran Cancelleria della Casa Reale della Georgia è lieta di annunciare che ieri sera, il 27 settembre 2011 alle 22:40, Sua Altezza Reale la principessa Anna, moglie di Sua Altezza Reale il Principe Davit Bagrationi Mukhran Batonishvili, ha dato alla luce un figlio, il loro primogenito ed erede al trono dinastico, che sarà nominato e designato come Sua Altezza Reale il principe Bagration Giorgi Bagrationi.

La nascita del giovane principe è stata una fonte di immensa gioia e felicità per la famiglia reale.
Ringraziamo Dio

LINK
royalhouseofgeorgia


mercoledì, settembre 28, 2011

Arabia Saudita concede il voto alle donne

Re Abdullah bin Abdul Aziz davanti alla Shura (il Consiglio consultivo) ha annunciato che le donne potranno presentarsi candidate ai consigli municipali e potranno votare.

25 settembre 2011

L’assemblea consultiva già a giugno aveva rotto il tabù delle voto alle donne ma però l’apertura era solo alla partecipazione delle cittadine saudite alle elezioni e non alla possibilità per loro di candidarsi.

Adesso con la svolta voluta dal Re, la monarchia saudita riconosce i diritti politici alle donne.

“Grazie a questa decisione – sostiene Fawziyah Abu Khalid, dottoranda in sociologia politica all’Università re Saud – alla donna saudita sarà consentito per la prima volta nella storia dopo l’istituzione dell’Arabia Saudita di avere uno spazio di partecipazione politica”.

La riforma però non entrerà in vigore subito, e le donne potranno votare ed essere elette, a partire dal 2015, alle elezioni dei consigli municipali, uniche consultazioni popolari nel regno dove vige l’interpretazione più severa dell’Islam sunnita: il wahabismo.

In realtà la svolta è ancor più forte perché il Re Abdullah ha pure promesso che le donne potranno far parte della ristretta Shura (da lui stesso nominata) a partire dal prossimo mandato del 2013.

La svolta saudita conferma il fatto, ormai consolidato ma dimenticato dai repubblicani, che i paesi più democratici e aperti sono quasi sempre le monarchie!

LINK
Rivoluzione in Arabia Saudita: voto alle donne