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lunedì, febbraio 14, 2011

Libro - Incontra il tuo Angelo custode

La principessa di Norvegia Martha Louise è in Italia questa settimana per promuovere il suo libro, "Incontra il tuo Angelo custode", che si propone di aiutare le persone a entrare in contatto con i loro protettori celesti.

12 febbraio 2011

A Borgaro Torinese, a pochi passi da Torino, si è svolto il primo Convegno internazionale sugli Angeli, intitolato L’Amore guarisce la vita.

Ospite d’onore era la Principessa Martha Louise, figlia del re Harald V e della regina Sonja, che insieme ad Elisabeth Samnoy hanno pubblicato il libro Incontra il tuo Angelo custode, stampato dalle Edizioni “Il Punto d’Incontro”.

La principessa che parla degli angeli è stata invitata al talk show italiano Alle falde del Kilimangiaro, sulla rete televisiva RAI.

Il libro sta guadagnando enorme interesse mediatico e alte vendite. Un motivo del successo potrebbe anche essere che l'autore del libro è una principessa e che 9 anni fa rinunciò al titolo di Altezza Reale sposando per amore lo scrittore Ari Behn.
Da allora la principessa si è dedicata totalmente alle sue passioni più profonde e alla ricerca di dimensioni spirituali che l'hanno portata a fondare la prima scuola per incontrare gli angeli.

Il libro di Martha Louise è già stato un successo in Scandinavia, Belgio, Germania e Svizzera. Si parla di pubblicazione del libro in Gran Bretagna.

Ma con il successo arriva anche la critica. Martha Louise è stato accusata di approfittando della sua condizione reale per promuovere la spiritualità. Altri dicono che parlando di cose stravaganti, come quello di parlare con i morti, avrebbe danneggiato l'immagine della famiglia reale norvegese.

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Elisabeth Samnøy e la Principessa Märtha Louise lanciano il loro libro a Torino

sabato, febbraio 12, 2011

Test medico all'Imperatore del Giappone

All'imperatore del Giappone, Akihito, 77 anni, è stato diagnosticato una patologia ai vasi sanguigni cardiaci, una specie di irrigidimento alle arterie e dovrà prendere dei farmaci.

Il sovrano è stato sottoposto a test medico venerdì in un ospedale di Tokyo, dopo che un checkup precedente aveva rilevato insufficiente flusso sanguigno nei vasi del cuore durante uno sforzo fisico.
L'imperatrice Michiko aveva accompagnato il marito in ospedale.

Il medico della famiglia imperiale medica, Ichiro Kanazawa, ha detto che l'imperatore può continuare i suoi doveri ufficiali e fare attività fisica come il tennis e passeggiare.

L'imperatore aveva subito una operazione alla prostata nel 2003 ed è stato sottoposto a terapia ormonale per prevenire la recidiva.

L'imperatore ha diminuito le proprie funzioni per motivi di salute.

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Japan emperor diagnosed as having arteriosclerosis

venerdì, febbraio 11, 2011

Mubarak si dimette, fine della repubblica d'Egitto?

Faruq I d'Egitto, nato a Il Cairo l'11 febbraio 1920 e morto a Roma, 18 marzo 1965, è stato il decimo sovrano della dinastia di Mehmet Ali, e secondo e penultimo Re dell'Egitto, succeduto al padre, Re Fuʾād I, nel 1936.


Prima della morte del padre, Re Faruq I, fu educato presso la Royal Military Academy di Woolwich, in Inghilterra.
Per la sua incoronazione, avvenuta a solo 16 anni di età, Re Fārūq diede un annuncio pubblico alla radio. Era la prima volta che un sovrano dell'Egitto si rivolgeva direttamente al suo popolo in questo modo. Il suo discorso fu incisivo:
"Se la volontà di Allah è quella di porre sulle mie spalle, in così giovane età, la responsabilità di regnare, io apprezzo profondamente questo "peso" che sarà mio, e sono pertanto pronto a tutti i sacrifici del mio dovere... Mio nobile popolo, sono orgoglioso di voi, della vostra fedeltà e sono fiducioso nel futuro, come lo sono in Dio. Lavoriamo insieme. Riusciremo a raggiungere la piena felicità. Viva la Patria!"

Il 23 luglio del 1952, un gruppo di militari comandato dal colonnello Nasser, attuò un colpo di Stato e Fārūq fu costretto ad abdicare in favore del figlio neonato, Fuʾād II.
I poteri dello Stato erano nelle mani di Nasser, che l'anno successivo abbatté la monarchia e proclamò Naguibe presidente della Repubblica egiziana.
Nel 1954 lo fece arrestare e ne prese il posto.


Il destino ha voluto che il presidente Mubarak lasciasse l'Egitto esattamente lo stesso giorno della nascita di Re Faruk I.

Una straordinaria ondata di protesta ha scacciato il presidente Mubarak dopo 30 anni di potere e adesso la folla festeggia.

Re Farouk fu rovesciato da un golpe militare organizzato da un gruppo di ufficiali. Da allora in Egitto hanno governato sempre i militari.
Anche adesso che Mubarak è scappato, il paese continua ad essere nelle mani dell'esercito.


Il futuro dell'Egitto non potrebbe essere garantito meglio da una Monarchia piuttosto che da un'altra repubblica nelle mani dei militari o dai fondamentalisti islamici?

giovedì, febbraio 10, 2011

William è colonnello delle Guardie irlandesi


Il principe William ha ricevuto la sua prima nomina onoraria nell'Esercito, diventando Colonnello delle Guardie irlandesi.

10 febbraio 2011

La nonna del futuro re, Elisabetta II, ha dato la sua approvazione formale dando al principe l'onore di seguire da vicino la vita e le attività del reggimento.

Il principe William è il primo membro della famiglia reale a ricevere la carica di colonnello della Guardia irlandese.
Il principe William è molto legato ai militari britannici. Piuttosto che fare affidamento solo sulle nomine reale, ha frequentato la Royal Military Academy di Sandhurst, e successivamente ha completato la formazione di elicotterista della Royal Air Force.

Finora le sue nomine militari sono : sottotenente della Household Cavalry, Royal Knight Companion della più nobile Ordine della Giarrettiera, pilota della RAF (Flight Lieutenant), e ora il colonnello delle Guardie irlandesi.

Inoltre, il principe William svolge attività di beneficenza. Alcuni di questi enti di beneficenza sono di sostegno ai veterani e alle famiglie dei militari e delle donne.

Il reggimento fu istituito il 1 Aprile 1900 dalla regina Vittoria, in risposta alle azioni coraggiose dei reggimenti irlandesi nella seconda guerra boera.
L'unità è fortemente impegnata in funzioni di rappresentanza, ma attualmente operano anche in Afghanistan.

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Prince William appointed as Colonel of the Irish Guard

mercoledì, febbraio 09, 2011

FOIBE - 10 FEBBRAIO GIORNATA DEL RICORDO

Il 10 febbraio di ogni anno è il "giorno del ricordo" (Legge n. 92 del 30 marzo 2004) al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.


Tra gli italiani che lasciarono le loro case ed affetti, molti, vittime dell'odio etnico e politico, furono uccisi dai partigiani comunisti di Tito, abbandonati nelle foibe, profonde fratture carsiche, dove trovarono la morte dopo un volo di centinaia di metri e una lunga agonia tra atroci sofferenze.

Inoltre a Trieste la liberazione alla fine della seconda guerra mondiale, è coincisa con l'inizio di un incubo: per 40 giorni le truppe partigiane e comuniste del maresciallo Tito hanno imperversato a Trieste torturando, uccidendo e deportando migliaia di cittadini innocenti, o talvolta colpevoli solo di essere italiani o anticomunisti.

I comunisti italiani, coerenti al loro internazionalismo, secondo il quale l'affermarsi del comunismo era un valore moralmente superiore a quello di patria e di nazione, collaborarono con il governo jugoslavo e molti ebbero un ruolo attivo nelle repressioni.

Il PCI esaltava Tito, che definisce il nuovo Garibaldi, e solidarizza con lui fino ad appoggiare le sue pretese sulla Venezia Giulia. Il 7 novembre 1946 Togliatti andò a Belgrado e sull'Unità scrisse: Desideravo da tempo recarmi dal Maresciallo Tito per esprimergli la nostra schietta e profonda ammirazione.

Oltre ad aver nascosto questa tragedia, sconosciuta nei libri di scuola, c'è un altra macchia nella coscienza della repubblica italiana che non si perdona.

Infatti Josip Broz, più noto come maresciallo Tito, a capo della Jugoslavia dalla fine della seconda guerra mondiale alla morte, nel 1980, è ancora tra i cavalieri di Gran Croce della Repubblica Italiana.

L’onorificenza fu conferita il 2 ottobre 1969, come si legge sul sito del Quirinale, dall’allora presidente Giuseppe Saragat.

Un altro episodio da ricordare è il comportamento del presidente Pertini ai funerali di Tito, che con aria affranta, non solo posava la mano sul feretro ma lo baciò.
Da Il Giornale - La mattanza delle foibe e le amnesie di Pertini

E’ assurdo, orribile e disgustoso che lo Stato italiano riconosca il dramma delle Foibe e allo stesso tempo annoveri tra i suoi più illustri insigniti proprio chi ordinò i massacri e la pulizia etnica degli Italiani d’Istria, ovvero il dittatore comunista Tito.

L’Unione degli Istriani, si legge in una nota, ”informa che senza il ritiro da parte del Presidente della Repubblica dell’onorificenza concessa a Tito, nessun rappresentante potrà partecipare alla Cerimonia del 10 febbraio, Giorno del ricordo per le vittime delle Foibe, al Quirinale”.


Maresciallo Tito assassino 
Togliatti suo complice
Presidente Pertini sostenitore

repubblica italiana vergognati

Io ricordo !!!