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sabato, gennaio 29, 2011

L'ultima Regina delle Hawaii

L'ultima Regina delle Hawaii, Liliuokalani, sale al trono.

29 gennaio 1891

 Liliuokalani, Regina delle Hawaii, nome di nascita Lydia Kamaka'eha, (Honolulu, 2 settembre 1838 – Honolulu, 11 novembre 1917), è stata l'ultima sovrana delle isole Hawaii.

9 giorni dopo la morte di suo fratello Kal'kaua, Liliuokalani diventa la Regina delle Hawaii.

Le repubbliche dittatoriali arabe

Il Popolo si ribella alla repubblica e al presidente della repubblica


Dopo un mese di manifestazioni, la repubblica dittatoriale tunisina si è arresa alla rivolta popolare.

Dopo l'annuncio in televisione della propria capitolazione, che ha scatenato l’entusiasmo popolare nelle strade nonostante il coprifuoco, il presidente tunisino Ben Alì è fuggito all'estero.

A scatenare il furore popolare, spontaneo e incontrollabile, il suicidio nel 17 dicembre di un ambulante, Mohammed Bouazizi, che si è dato fuoco per protestare contro la polizia che, non ricevendo l’attesa “tangente”, gli aveva distrutto la merce esposta sul banco di vendita.

Da quel momento, la Tunisia è esplosa, e la rivolta popolare e spontanea è riuscita a far crollare la repubblica autoritaria e corrotta della Tunisia.

Il vento della rivolta tunisina è arrivata in molti paesi nord africani.
Adesso la rivolta più forte si è spostata in un’altra repubblica, la Repubblica Araba d'Egitto, dove il presidente Mubarak rischia di perdere il potere.
Secondo notizie non confermate i familiari del presidente Mubarak avrebbero lasciato il Paese e ora si troverebbero a Londra. (?)

L’aspetto che stupisce - e che fa tremare chi è al Potere – è che le forti ribellioni in Tunisia e Egitto sono davvero nate dal basso, non sono state provocate da partiti e da motivi religiosi.

La ribellione genuina e spontanea del popolo contro il Potere, certifica il fatto che lo stato, contro il quale si combatte, è davvero una dittatura.

Visto che la Tunisia e l’Egitto sono due repubbliche, assistiamo alla solita mistificazione della realtà da parte dei mass media.

Quando una repubblica crolla, il suo presidente viene subito dipinto come se fosse un Re, in pratica si cerca di giustificare la ribellione del popolo contro la repubblica - considerata una eresia da parte dei fondamentalisti repubblicani - e si sostiene che lo stato non era una repubblica, ma una specie di monarchia.
Finchè il popolo non si ribella, l'Egitto e la Tunisia è una repubblica sostenuta dal "repubblicanesimo mondiale", poi quando la situazione non è più sostenibile assistiamo alla tattica di ripiego messa in moto dalla propaganda repubblicana...

Comunque la situazione in Tunisia e in Egitto dovrebbero ricordarci che un sistema ingiusto e corrotto, prima o poi, è destinato a crollare sotto il peso dei suoi peccati.

Diamo sostegno alla voglia di libertà degli arabi e auguriamoci che l'appello popolare sia ascoltato e che a breve ci sia un sistema decente.

Infine una considerazione per il nostro Paese.
Per tanti motivi l’Italia è molto diversa dai paesi nordafricani, ma anche la repubblica italiana, cancrena della corruzione, è una oligarchia e quindi un regime destinato al collasso…

giovedì, gennaio 27, 2011

Giornata della Memoria

Tra i deportati che non sono mai tornati dai campi di concentramento, dobbiamo anche ricordare Sua Altezza Reale la Principessa Mafalda di Savoia, deceduta nel campo di sterminio di Buchenwald nell’agosto 1944, dopo un anno di prigionia.


Per volontà di Hitler, con un tranello i tedeschi arrestarono Mafalda, la imbarcarono su un aereo con destinazione Monaco di Baviera, quindi fu trasferita a Berlino e infine deportata nel Lager di Buchenwald, dove venne rinchiusa nella baracca n. 15 sotto falso nome (Frau von Weber).

Nell'agosto del 1944 la baracca in cui era prigioniera la principessa fu distrutta da un bombardamento degli anglo-americani. La principessa riportò gravi ustioni e contusioni varie su tutto il corpo, ricoverata nell'infermeria del lager ma senza cure le sue condizioni peggiorarono. Dopo 4 giorni di tormenti, a causa delle piaghe insorse la cancrena e le fu amputato un braccio.
Mafalda abbandonata e privata di ulteriori cure, muore dissanguata nella notte del 28 agosto 1944.

Ricordo di Maria José

A Ginevra il 27 gennaio 2001 moriva la Regina Maria José.

Per Suo espresso volere, venne sepolta nell'Abbazia Reale di Altacomba (Alta Savoia in Francia) al fianco di S.M. Umberto II.

Siamo sempre in attesa che le salme dei Reali d'Italia ancora sepolti in esilio - Re Vittorio Emanuele III, la Regina Elena, Re Umberto II e la Regina Maria José - siano tumulate al Pantheon di Roma.

mercoledì, gennaio 26, 2011

Fallimento delle presidenziali portoghese

Il presidente uscente del Portogallo, Anibal Cavaco Silva, ha vinto le presidenziali, ottenendo un nuovo mandato per guidare il paese per altri 5 anni.

Il capo dello Stato uscente del Portogallo, Cavaco Silva, è stato rieletto al primo turno con il 52,9% dei voti.
Il socialista Alegre, che poteva contare sul sostegno del Partito socialista del primo ministro José Socrates e dell'estrema sinistra, si è fermato al 19,7%.
Fernando Nobre, candidato della società civile, ha ottenuto invece il 14,1% delle preferenzee. Il comunista Lopes il 7,14%. L’indipendente Coelho ha raggiunto il 4,5%; il socialista dissidente Moura l’1,57%.
La Commissione elettorale ha indicato un’astensione record del 53.3% e le schede bianche o nulle hanno superato di poco il 6%.

La vittoria di Silva era ampiamente scontata e il presidente uscente è stato riconfermato fin dal primo turno.

Mi chiedo che senso abbia spendere tanti soldi per le presidenziali, e per di più in un momento di crisi economica e di un concreto rischio di dover ricorrere all’Unione Europea per appianare i propri conti, quando si sa che le elezioni sono assolutamente inutili...

L’affluenza alle urne per le presidenziali ha fatto segnare un nuovo record negativo, 53,8%, quindi meno della metà degli aventi diritto al voto si sono recati alle urne per esprimere la propria preferenza.
Se si considerano anche le schede bianche e nulle, l'attuale presidente ha ottenuto circa il 20% dei portoghesi di voto, cioè, meno di 1/4 dei portoghesi.
Non riesco proprio come si possa dire che Silva sia il presidente di tutti i portoghesi....

Di fronte ai dati direi che queste elezioni presidenziali e il regime politico sono illegittimi, nel senso che, senza dubbio, la bassa affluenza significa che il popolo portoghese non vuole questo sistema politico, né questi politici alla guida della nazione.

Molti portoghesi hanno detto che queste elezioni presidenziali sono state le peggiore che il Portogallo ha avuto.
Alla astensione record hanno anche contribuito i numerosi monarchici.

Ecco i risultati:
Il numero totale dei votanti è 9.629.630 .
Hanno votato solo 4.489.904, 46,63% degli elettori .
Cavaco Silva ha ottenuto 2.230.104 voti, quindi hanno votato per lui solo il 23% degli elettori.
Gli altri candidati tutti insieme, rappresentano il 20% degli elettori .
Astensione: 53,37%
Nullo: 1,93%
Bianco: 4,26%
Vale a dire 59,56% .

Conclusioni:
1) Quasi il 60% degli elettori in un modo o nell'altro hanno mostrato disinteresse o il rifiuto del regime repubblicano.
2) Sulla base di un "meccanismo" elettorale che cancella i voti non validi e schede bianche, e ignora l'enorme percentuale di astensioni, il regime repubblicano eleva un politico a Capo dello Stato, il quale con solo il 23% degli elettori si continua a ritenere se stesso il "presidente di tutti i portoghesi" ...
3) Inoltre tra il 23% ci sono anche coloro che lo hanno votato solo perché considerato il "male minore" ...

Di fronte agli sperperi e alle divisioni causate dalle elezioni repubblicane, speriamo che la coscienza collettiva possa capire che solo la Monarchia garantisce l'Unità e la concordia, in quanto il capo dello Stato non è soggetto a divisione o di egoismo.