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domenica, settembre 26, 2010

Regina di Norvegia visita i campi profughi in Kenya

La Regina di Norvegia ha visitato il campo profughi di Dadaab al confine tra Kenya e Somalia.
Il campo Dadaab, progettato per 90.000 persone, è uno dei campi per rifugiati più grandi e congestionati del mondo.
Fu istituito nel 1991 e conta attualmente 300.000 rifugiati, il cui numero cresce di 5.000-6.000 al giorno.

La regina è molto coinvolta nel problema dei rifugiati dal 1974.

Al suo arrivo, la Regina è stato salutata dal segretario generale Elisabeth Rasmusson della Norwegian Refugee Council (NRC ), e dal gestore del territorio Hassan Khair nella loro nuova sede di Dadaab.
Ha voluto essere completamente informata sulla situazione nel campo e sui progetti della NRC.

La Regina Sonja ha anche visitato alcune famiglie del campo ed ha avuto la possibilità di ascoltare e vedere quello che queste famiglie stanno vivendo a Dadaab.
Ha poi continuato a visitare una scuola istituita dalla NRC.

In questo video potete vedere un video della visita della Regina al campo Dadaab.
Dronningen i verdens største flyktningleir

La Principessa Maxima all'ONU

Princess Maxima of the Netherlands shakes hands with United Nations Secretary General Ban Ki-moon after presenting him with a copy of Secretary-General's Special Advocate for Inclusive Finance for Development while meeting with him in his office at U.N. Headquarters in New York, September 23, 2010.   REUTERS/Jessica Rinaldi (UNITED STATES - Tags: POLITICS)
La principessa Maxima dei Paesi Bassi ha incontrato il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon nel suo ufficio presso la sede dell'ONU a New York City.
23 settembre 2010

Durante il vertice sugli Obiettivi di Sviluppo dell'ONU, la principessa aveva fatto un discorso sulla
Inclusive Finance, una branchia della microfinanza.
La principessa ha detto che dovrebbe essere un accesso universale, a costi ragionevoli, con una gamma di servizi finanziari per chiunque abbia bisogno di denaro, forniti da istituti bancari specializzati nelle fasce di popolazione povere e/o in operazioni di importo esiguo.

I Sovrani parlano all'ONU

Diversi sovrani hanno parlato al summit delle Nazioni Unite sugli "Obiettivi di Sviluppi del Millennium".
settembre 2010

Il 20 settembre, il re Mohammed VI del Marocco, il re Abdullah II di Giordania, il Principe Alberto II di Monaco, e lo sceicco del Qatar Hamad hanno parlato nel corso del Summit sullo sviluppo del Millennio presso la sede delle Nazioni Unite a New York.

Morocco's King Mohammed VI speaks during the Millennium Development Goals Summit at United Nations headquarters in New York September 20, 2010. REUTERS/Chip East (UNITED STATES - Tags: POLITICS ROYALS)

King Mohammed VI

King Abdullah II Bin Al Hussein, president of Jordan, speaks during the Millennium Development Goals Summit at the United Nations on September 20, 2010 in New York.   UPI /Monika Graff Photo via Newscom

King Abdullah II Bin Al Hussein of Jordan

NEW YORK - SEPTEMBER 20: Prince Albert II of Monaco speaks in the United Nations General Assembly on September 20, 2010 at the United Nations in New York, New York. Nearly 140 world leaders will attend the three-day summit on ending global poverty, hunger and disease within the next five years. (Photo by Chris Hondros/Getty Images)

Prince Albert II of Monaco

Qatar's Emir Sheikh Hamad bin Khalifa Al-Thani speaks during the Millennium Development Goals Summit at United Nations headquarters in New York September 20, 2010. REUTERS/Chip East (UNITED STATES - Tags: POLITICS)

l'emiro del Qatar Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani

sabato, settembre 25, 2010

Nepal nega la benedizione al re Gyanendra

Il governo del Nepal ha vietato al Re deposto del Paese di partecipare ad una cerimonia tradizionale.
E' la prima volta le autorità hanno impedito all'ex sovrano di partecipare a una cerimonia religiosa o di apparire in pubblico.

Re Gyanendra doveva essere benedetto da una giovane (Kumari), che è venerata come la dea vivente, presso il tempio nella capitale Khatmandu.

La benedizione, che si svolge all'inizio della settimana della festa IndraJatra, si fa per garantire la prosperità al re e ai suoi sudditi.
Tradizionalmente, la Kumari è considerata come la protettrice della famiglia reale.
Il rito coincide con l'Indrajatra, una festa celebrata sia dagli indù che buddisti, come ringraziamento al dio della pioggia per avere un abbondante raccolto. Durante l'Indrajatra, il re del Nepal fa offerte alla Kumari per garantire il suo regno.

Il portavoce del ministero Jayamukunda Khanal ha detto che la decisione è stata presa per ragioni di sicurezza, ma ha rifiutato di dire altro.

La decisione del governo è stato condannato dai sostenitori del re.
Rajan Maharjan, un sacerdote del tempio in cui vive il Kumari, ha accusato il governo di colpire la tradizione e la religione.

Visto l'incapacità dei partiti politici di promulgare la nuova costituzione repubblicana, i monarchici stanno intensificando le loro attività per la restaurazione del regno indù in Nepal.

Evidentemente il motivo di questo divieto è il timore del regime repubblicano che in Nepal si possa restaurare la Monarchia.

Link
Ex-King forced to cancel Kumari visit

Re di Giordania all'ONU

Il Re di Giordania ha parlato al podio del Vertice delle Nazioni Unite sugli "Obiettivi di Sviluppi del Millennium".
20 settembre 2010

Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG) delle Nazioni Unite sono otto obiettivi che tutti i 191 stati membri dell'ONU si sono impegnati a raggiungere per l'anno 2015.

Jordan's King Abdullah II speaks during the Millennium Development Goals Summit at the U.N. headquarters in New York September 20, 2010. REUTERS/Shannon Stapleton  (UNITED STATES - Tags: POLITICS)