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mercoledì, gennaio 23, 2013

Harry è nel Regno Unito

Sua Altezza Reale il Principe Harry del Galles è tornato a casa nel Regno Unito

23 gennaio 2013


Il principe Harry è arrivato alla RAF Brize Norton, nell'Oxfordshire, dopo aver concludo la sua seconda missione in Afghanistan.

In questa missione Harry aveva operato come co-pilota di un elicottero d'attacco Apache.
Intervistato Harry ha spiegato che il suo ruolo è quello di proteggere i suoi compagni ed ha confermato di aver ucciso dei talebani dal suo elicottero.

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Carolina compie 56 anni

La Principessa Carolina compie 56 anni.

23 gennaio 2013

Carolina Luisa Margherita Grimaldi, principessa di Hannover e principessa di Monaco, è nata a Monaco, il 23 gennaio 1957, ed è la primogenita del principe Ranieri III di Monaco e di Grace Kelly, nonché sorella del principe Alberto e di Stéphanie.


Tanti Auguri Altezza!!!

martedì, gennaio 22, 2013

Harry lascia l'Afghanistan

Il principe Harry lascia l'Afghanistan ed intervistato confessa di aver ucciso i talebani

22 GENNAIO 2013

Il ministero della Difesa britannico ha comunicato che il principe Harry ha concluso il suo impegno in Afghanistan e sta facendo ritorno a casa.

Il principe Harry ha terminato le sue 20 settimane di servizio nel Camp Bastion, in Afghanistan, dove è stato impegnato in missioni d'appoggio alle truppe di terra nella provincia meridionale di Helmand, considerata la più pericolosa.

Il principe, chiamato Capitano del Galles nel corpo dell'esercito britannico, ha operato come co-pilota di un elicottero d'attacco Apache.

Intervistato dalla stampa, il principe ha spiegato che il suo ruolo è quello di proteggere i suoi compagni ed ha confermato di aver ucciso dei talebani dal suo elicottero:
"Ho ucciso molti talebani. Uccidere in guerra è come prendere una vita per salvarne un'altra. Se ci sono persone che provano a fare del male ai nostri ragazzi, allora li togliamo dal gioco", ha dichiarato il principe.

Le dichiarazioni di Harry non sono piaciute ai talebani che già avevano attaccato la base di Camp Bastion lo scorso settembre.
Non è mai stato chiaro se il bersaglio era lui o se il raid dei talebani, durante il quale sono stati uccisi due marines degli Stati Uniti, era in risposta ad un film che aveva insultato il profeta Maometto.

Ovviamente nel Regno Unito cresce l'attenzione e la preoccupazione per possibili rappresaglie nei confronti del principe Harry.

Quella appena conclusa è la seconda missione in Afghanistan di Harry.
Lo scorso incarico del principe al fronte era nel 2008, ma dopo che la stampa ne aveva dato notizia, per motivi di sicurezza, era stato interrotto prima del previsto.

Alla BBC ha detto :
"Lo so molto bene che devo tenere alta la guardia e che non devo dimenticare di essere il principe Harry e non solo Harry".
Quindi parlando dell'episodio a Las Vegas : "Ecco forse un classico esempio di me che sono troppo soldato e non abbastanza principe".

Per quanto riguarda il rapporto con William e Kate e sulla notizia che aspettano un bambino non manca di prendersela con i media:
"Hanno detto che non li ho chiamati, che non ho scritto. Ma come fanno a sapere qual è il nostro rapporto?".
"Non vedo l'ora di diventare zio" dice, sperando però che la coppia possa godere della privacy necessaria.

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lunedì, gennaio 21, 2013

Regina Beatrice nel Brunei

La Regina Beatrice, Guglielmo-Alessandro e Maxima dei Paesi Bassi sono andati nel Sultanato del Brunei per una visita di stato.

21 GENNAIO 2013

La Regina Beatrice, il principe ereditario Willem-Alexander e la principessa Maxima dei Paesi Bassi, sono arrivati nei Brunei per una visita di Stato di 2 giorni.
I reali erano accompagnati dal ministro degli Affari Esteri Timmermans e da una delegazione di imprenditori olandesi.


Il Principe ereditario del Brunei, Al-Muhtadee Billah, e sua moglie la Principessa Sarah Billah hanno salutato la famiglia reale olandese all'aeroporto International di Brunei, prima di dirigersi verso il palazzo reale.

La Regina e la coppia sono stati accolti dal Sultano del Brunei e dalla regina Saleha al palazzo Istana Nurul Iman, dove in seguito c'è stato un sontuoso banchetto organizzato dal sultano Haji Hassanal Bolkiah.

Nel primo giorno della visita di Stato la regina Beatrice ha visitato il Museo del Brunei e il villaggio Kampong Ayer.

Ricordo che nel gennaio del 2011 il Sultano aveva fatto una breve visita a L'Aia, durante la quale sono stati discussi i piani per la visita di Stato olandese nel Brunei.

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Staatsbezoeken aan Brunei Darussalam en Singapore

Ingrid Alexandra compie 9 anni

Ingrid Alexandra di Norvegia compie 9 anni

21 GENNAIO 2013

La principessa Ingrid Alexandra, figlia del principe ereditario Haakon e di Mette Marit di Norvegia, festeggia il suo 9° compleanno.

Per l'occasione, la Corte Reale di Norvegia ha pubblicato questa foto della principessa circondata da Re Harald e dal principe Haakon.

Ingrid Alexandra, principessa di Norvegia, è la futura principessa Ereditaria del Regno di Norvegia e seconda in linea di Successione dopo suo padre.

Se diventerà Regina come ci si aspetta, sarà la prima sovrana regnante norvegese dopo la riforma della Costituzione Norvegese.

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Prinsessen 9 år


domenica, gennaio 20, 2013

Rivoluzione francese

Luigi XVI Re di Francia, Re Cattolico e Martire,
ucciso per giustificare la Rivoluzione e per far nascere il mito (falso) della repubblica.

Il 21 gennaio 1793 Re Luigi XVI venne ghigliottinato in Piazza della Rivoluzione, l'attuale Place de la Concorde.

La ghigliottina è stato lo strumento fondamentale della repubblica francese, tanto che il binomio rivoluzione-ghigliottina è divenuto inscindibile nella coscienza collettiva e nella memoria storica.
Infine ricordiamo quello che disse il Re ai francesi prima di essere ucciso:
Muoio innocente di tutti i crimini che mi sono imputati. Perdono i responsabili della mia morte e prego Dio che il sangue che state per versare non ricada mai sulla Francia.
In seguito Papa Pio VI lo elevò a martire (Enciclica Quare lacrymae).
Il Papa Pio VI, nell'allocuzione al Concistoro, considerò la morte di Luigi XVI come un vero martirio, poiché la sua morte fu una conseguenza del furore satanico e anti-cattolico della Rivoluzione.

Rivoluzione francese
L'uccisione del Re di Francia ci ricorda le atrocità compiute dai rivoluzionari e ci insegna quanto siano violente e sanguinose le origine della repubblica francese.

Questo evento è stato l'inizio del perverso percorso della Storia che ci ha portato verso la decadenza nella quale viviamo adesso, una società che spesso va contro la Natura e l'Uomo.
Quasi sempre la repubblica prende il potere con la violenza, e il caso più famoso ed eclatante è la repubblica francese che sperimentò ed anticipò gli orrori poi ripetuti dal comunismo.
La brutale morte di Re Luigi XVI è ancora oggi il riflesso della instabilità patologica delle repubbliche e del declino della società moderna.

La Rivoluzione francese è il primo radicale tentativo di costruire una nuova società dove i capisaldi sono un odio verso la religione cattolica e la Monarchia, l’annientamento del passato e il culto della dea ragione, fino ad imporre uno Stato capace di totalizzare la società.
Questo stato "totalitario" ha sperimentato per la prima volta la dittatura terroristica, il genocidio politico, il culto della ideologica, che pretende di imporre a tutti il culto della dea ragione, l'unica in grado di garantire "la felicità degli uomini sulla terra" (cfr. "Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino")

Con i moti rivoluzionari francesi nasce il "Mito della Repubblica" e con l'uccisione del Re il sogno della rivoluzione si trasforma in totalitarismo .
Una volta abolita la Monarchia, la figura del Re era imbarazzante per i rivoluzionari e quindi la Rivoluzione aveva necessità di liberarsi di lui:
"in una repubblica un Re senza corona è utile per due sole cose: o per turbare la tranquillità dello Stato ed abbattere la libertà o per fortificare l'una e l'altra", diceva Robespierre.
"E' necessario condannarlo a morte immediatamente, in virtù del diritto di insurrezione".

Lo Stato d'animo dell'iniquo processo al Re Luigi XVI è ben espresso dalla frase di Saint Just:
"Non vogliamo giudicare il Re, vogliamo ammazzarlo".

Il processo al Re fu una delle più commoventi tragedie della Storia.
Se il Re risultava innocente, logicamente erano i rivoluzionari ad essere colpevoli: la sua condanna era necessaria per giustificare la Rivoluzione e il mito (falso) della repubblica .

Insomma nelle sue spinte propulsive la Rivoluzione Francese ha determinato quel "totalitarismo politico" (ora si usa l'espressione "politicamente corretto") che ha causato falsi miti come l'ideologia, il materialismo, il comunismo, il progresso ...

Matilde compie 40 anni

La Principessa Matilde del Belgio celebra il suo 40° compleanno

20 gennaio 2013

La principessa Matilde del Belgio, duchessa di Brabante e consorte del principe ereditario Filippo del Belgio, celebra il suo 40° compleanno.

In conformità con le abitudini della famiglia reale belga, l'evento si svolgerà nella privacy della famiglia.

In occasione del suo 40° compleanno la Casa Reale Belga ha rilasciato nuove immagini ufficiali della Principessa Matilde e della sua famiglia.

Ricordo che per contrassegnare il traguardo dei 40 anni della la Principessa Matilde le poste belghe hanno emesso un francobollo commemorativo .
La Principessa Matilde aveva partecipato al lancio della produzione di questi francobolli emessi.

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Prinses Mathilde wordt 40 - Nieuwe officiële foto's


sabato, gennaio 19, 2013

Elisabetta andrà a Roma

La Regina Elisabetta II in visita a Roma il 6 e 7 marzo prossimi.

La regina Elisabetta II e il duca di Edimburgo, il principe Filippo, saranno in visita ufficiale a Roma i prossimi 6 e 7 marzo.
Fonti dell'ambasciata inglese, fanno sapere che i reali inglesi avranno nella capitale un'incontro "privato" con il presidente della repubblica Giorgio Napolitano.

Stupisce che la Regina non incontrerà anche Benedetto XVI in quanto sarebbe la prima volta che Elisabetta non incontra il pontefice durante una sua visita a Roma.
Ad ogni modo, Benedetto XVI e Elisabetta II hanno buoni rapporti.

Con Benedetto XVI c'è stato l'incontro a Edimburgo il 16 settembre 2010 durante il suo viaggio nel Regno Unito e lo scorso 23 maggio il Papa ha spedito alla Regina un messaggio di auguri per il Giubileo di Diamante.

Elisabetta II con Giovanni Paolo II
(1980)

Nei tre precedenti visite a Roma infatti, la regina d'Inghilterra ha sempre incontrato il Papa: Giovanni XXIII nel 1961, Giovanni Paolo II nel 1980 e 2000.

La prima è avvenuta nel 1961, ai tempi della dolce vita romana, quando lei era un giovane regina di 35 anni, da poco mamma del principe Andrea.

Anche se dal 1946 l'Italia è una repubblica (che sta morendo tra scandali, crisi economiche e incapacità) gli italiani adorano i sovrani e la prossima visita reale sarà molto seguita anche dai massmedia italiani.

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Elisabetta II e il Principe Filippo in visita ufficiale a Roma 05/05/1961
Elisabetta a Roma 1961


giovedì, gennaio 17, 2013

Francobollo per il 40° compleanno di Matilde

Nuovo francobollo per il 40° compleanno della Principessa Matilde del Belgio

17 GENNAIO 2013

La Principessa Matilde compierà quarant'anni il 20 gennaio 2013, e per contrassegnare questo evento le poste belghe hanno emesso un nuovo francobollo commemorativo con una foto della consorte del principe ereditario Filippo del Belgio.

La Principessa ereditaria Matilde ha partecipato al lancio della produzione dei francobolli emessi in onore per il suo 40° compleanno.


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PRINCESS MATHILDE ON NEW POSTAGE STAMP

martedì, gennaio 15, 2013

Arabia Saudita le donne entrano in Parlamento

Sotto la spinta del Re, in Arabia Saudita anche le donne entrano in Parlamento: 30 saranno nominate dal sovrano

11 gennaio 2013

La Grande riforma voluta dal re saudita, Abdallah, ha segnato una nuova tappa con il decreto reale che permette l'ingresso di 30 donne nel Consiglio della Shura, l'assemblea consultiva di 150 membri, tutti nominati dal sovrano, finora composta di soli uomini.

Il Consiglio della shura ha votato due decreti per dare più spazio alle donne.

Nel primo decreto è prevista una modifica dell'organo consultivo della monarchia, che riserverebbe parte dei seggi.
Il secondo è il rinnovo del mandato per i 150 membri del Consiglio - a tutt'oggi composto di soli uomini - che prevede la presenza di rappresentanti donne.

Con il nuovo anno è poi entrato in vigore il decreto per il quale le donne saudite possono lavorare nei negozi di biancheria e accessori femminili: profumerie, negozi di vestiario, borse, centri estetici.

Il decreto, per il quale Abdullah si è consultato con i capi religiosi, prevede che uomini e donne vengano segregati all’interno del Consiglio che ha sede a Riad, con ingressi separati.

E’ chiaro che la libertà femminile è appena agli inizi, ma in ogni caso i fatti dimostrano che i paesi musulmani più aperti e moderni sono sempre le monarchie piuttosto che le repubbliche.

Inoltre il problema del fondamentalismo islamico si aggrava sempre nelle repubbliche piuttosto che nelle monarchie.

Anche nel recente passato si vede che sono sempre state le monarchie a favorire la modernizzazione dei paesi musulmani.
Ad esempio nella Persia dello Shah furono accettati molti costumi occidentali e ci fu una parità sociale per le donne, subito poi cancellate quando si impose la repubblica islamica dell'Iran.

lunedì, gennaio 14, 2013

Felipe al funerale del sergente spagnolo

Il Principe Felipe di Spagna al funerale del sergente spagnolo ucciso in Afghanistan

13 GENNAIO 2013

A nome di tutta la Famiglia Reale di Spagna, il Principe delle Asturie ha partecipato ai funerali del sergente David Fernández Ureña, morto in Afghanistan  mentre tentava di disinnescare un esplosivo durante una missione del contingente spagnolo che fa parte della ISAF.

Durante la cerimonia che ha avuto luogo presso la caserma del reggimento dell'esercito di Saragozza, il Principe delle Asturie ha decorato della Croce al Merito Militare il defunto ed ha espresso le sue condoglianze alla famiglia e alla fidanzata del militare.


Anche il ministro della Difesa Peter Morenes era presente alla cerimonia militare.

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Acto de honras fúnebres por el Sargento David Fernández Ureña, perteneciente al contingente Español de ISAF, fallecido en Afganistan


sabato, gennaio 12, 2013

Papa riceve in udienza Alberto II di Monaco

Alberto II e Charlene di Monaco sono stati ricevuti dal Papa Benedetto XVI al Vaticano

12 gennaio 2013

Alberto II e Charlene sono stati ricevuti in udienza privata dal Santo Padre Benedetto XVI nella sua biblioteca privata del Vaticano.
Il colloquio è durato 15 minuti e conversando in francese il Papa ha tra l'altro lodato le capacità sportive della principessa nel campo del nuoto.

Alberto era già stato ricevuto nel '97 da Giovanni Paolo II e nel 2005 e nel 2009 da Benedetto XVI.
La prima visita di principi di Monaco a un Papa in epoca moderna risale al '57, quando Ranieri e Grace di Monaco, genitori del principe Alberto, furono ricevuti da Pio XII.

In perfetta consonanza con quanto prevede il cerimoniale vaticano per le regine cattoliche, la principessa vestiva di bianco: un tailleur lungo con velo e soprabito di pizzo, mentre Alberto indossava un abito blu.

I principi monegaschi hanno offerto in dono a Benedetto XVI un libro e un quadro dedicati a un loro antenato, il cardinale Jerome Grimaldi, vissuto tra Cinquecento e Seicento e che il Papa ha mostrato di conoscere.
Il Pontefice ha ricambiato con una sanguigna che raffigura un progetto mai realizzato della basilica di San Pietro. «Ravissant», ha commentato il principe ricevendo il dono.
Al momento del congedo i principi e il Papa si sono rinnovati gli auguri di Buon Anno.

In seguito, il principe ha incontrato il Cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, e monsignore Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati.
Nel corso dei colloqui sono stati affrontati alcuni temi di attualità come lo sviluppo integrale dei popoli e la protezione delle risorse naturali e dell'ambiente.




primo ritratto ufficiale di Kate Middleton

Il primo ritratto ufficiale della Duchessa Catherine Middleton è stato presentato oggi alla National Portrait Gallery di Londra.

Dopo l'inaugurazione, la duchessa ha incontrato l'artista, Paul Emsley e la sua famiglia, prima di partecipare ad una colazione privata con i suoi genitori e fratelli, che erano già in città dopo aver celebrato il 31° compleanno, mercoledì scorso.

il video del ‘making off’


Il ritratto, commissionato alla National Portrait Gallery e firmato dall’artista Paul Emsley, è la prima opera pittorica ufficiale con protagonista la moglie del Principe William.

La Duchessa di Cambridge si è seduta davanti all'artista in due diverse occasioni, una nello studio dell’artista (a maggio) e una un mese dopo a Kensigton Palace, sedute che hanno permesso a Paul Emsley, vincitore nel 2007 del concorso BP Portrait Award, di dar vita alla sua opera.
Emsley ha anche fatto uso di una serie di fotografie del volto delle Duchessa scattate proprio durante le sedute.

Il ritratto di Kate non si discosta di molto dalle altre opere dell’artista. La Duchessa è situata su uno sfondo scuro a sottolineare «la singolarità e il silenzio della forma», che emerge dalla tecnica meticolosa di Emsley fatta di sottili strati di pittura ad olio e smalti.

Emsley ha dichiarato che è stato colpito per il suo calore e la sua generosità. La sensazione iniziale era quella di giungere al ritratto di un volto dall’espressione seria, ma poi con il passare del tempo il sorriso della Duchessa si è rivelato.

giovedì, gennaio 10, 2013

Maddalena e Christopher

E' stata annunciata la data del matrimonio della principessa Maddalena con Christopher

La corte reale svedese ha annunciato la data del matrimonio della principessa Maddalena e del suo futuro consorte il sig. Chris O'Neill.
"Il matrimonio tra la Principessa Maddalena e il Sig. Christopher O'Neill si terrà Sabato 8 Giugno 2013 nella Cappella Reale del Palazzo Reale, Stoccolma." 
Finora non ci sono ulteriori comunicati sulla prossima cerimonia.


I due giovani si sono fidanzati ufficialmente lo scorso 25 ottobre, ma senza fornire la data del matrimonio, che invece è stata fissata alla vigilia di Natale.

Maddalena e Chris si sono conosciuti a New York, dove la principessa si era trasferita dopo la rottura del fidanzamento con Jonas Bergström e dove lavora per la World Childhood Foundation, fondata da sua madre Silvia in favore dell'infanzia più debole.

La prima apparizione ufficiale di Christopher a fianco della famiglia reale è stata al battesimo della principessa Estelle, la primogenita di Vittoria e Daniel, alcuni mesi fa; è stato il segnale che il re di Svezia aveva dato il via libera al legame della figlia con Christopher.

La principessa Maddalena è la figlia minore della regina Silvia e del re Carlo XVI Gustavo di Svezia.
La coppia reale ha altri due figli: la principessa Vittoria e il principe Carlo Filippo.

Christopher O'Neill è nato a Londra, ha la doppia cittadinanza americana e britannica, ed è un bancario.
Ha studiato in un collegio a San Gallo, in Svizzera, ed ha conseguito una laurea in relazioni internazionali presso la Boston University e ha conseguito un master alla Columbia Business School di New York.

mercoledì, gennaio 09, 2013

VITTORIO EMANUELE II

Il 9 gennaio del 1878, alle ore 14,35 si spegneva a Roma nel palazzo del Quirinale VITTORIO EMANUELE II (il Primo Re d'Italia).

Vittorio Emanuele II di Savoia, nato a Torino il 14 marzo 1820, è stato l'ultimo Re di Sardegna (dal 1849 al 1861) e il primo Re d'Italia (dal 1861 al 1878).

Dal 1849 al 1861 fu anche Principe di Piemonte, Duca di Savoia e Duca di Genova.

Rispettoso dello Statuto Albertino, Egli, coadiuvato dal primo ministro Camillo Benso, conte di Cavour, portò a compimento il Risorgimento nazionale e il processo di unificazione italiana.


Per questi avvenimenti Vittorio Emanuele II fu proclamato Padre della Patria e sepolto al Pantheon che da allora divenne il sepolcreto dei Re e Regine d'Italia.

Per celebrare il «Padre della Patria», il Comune di Roma bandì un progetto, dal 1880, su volontà di Umberto I di Savoia, e a Lui è dedicato il monumento nazionale del Vittoriano, in Piazza Venezia (Roma).
Al suo interno è presente la tomba del Milite Ignoto

Viva Vittorio Emanuele II
Re d'Italia
Padre della Patria

martedì, gennaio 08, 2013

Catherine compie 31 anni

La duchessa di Cambridge compie 31 anni

9 gennaio 2013

Catherine Elizabeth Middleton è nata il 9 gennaio 1982 a Reading, nel Regno Unito.
Questo è un compleanno particolare, Catherine è pronta a diventare madre di un bambino che sarà terzo nella linea di successione al trono britannico.

La sua personalità continua a crescere, e Catherine sta diventando una delle donne più influenti del 21° secolo.

La moglie del principe William ha conquistato tutti per la sua grazia e ha sedotto il mondo intero per il suo piglio innovativo.
Sempre sorridente, spontanea, accessibile, aperta a discutere con i suoi interlocutori, la duchessa si è ormai dimostrata essere a suo agio in tutte le occasioni nel Regno Unito, come nei viaggi all'estero.

Inoltre in perfetta integrazione con la famiglia reale, Catherine ha scelto uno stile rispettoso delle tradizioni ma moderno, coniugando grandi griffes e brand "low cost", come Zara.

Catherine Middleton dovrebbe celebrare il suo 31° compleanno lontano da occhi indiscreti,in una cerimonia privata, nel pieno stile sobrio della coppia.

D'altronde si deve tener conto anche del delicato stato di salute.
La duchessa era stata ricoverata all'ospedale King Edward VII, il 6 dicembre scorso, e le era stato diagnosticato una malattia legata alla gravidanza, nota come iperemesi gravidica, che provoca lunghi attacchi di nausea.

lunedì, gennaio 07, 2013

Elena, Regina d'Italia

L'8 gennaio 1873 nasceva a Cettigne, la Principessa Elena Petrovich del Montenegro, futura consorte di Re Vittorio Emanuele III e Regina d'Italia.


Le nozze tra Elena e Vittorio furono celebrate il 24 ottobre 1896: la cerimonia civile si svolse al Quirinale, quella religiosa in Santa Maria degli Angeli.
L'11 agosto 1900, in seguito all'assassinio di re Umberto I, Vittorio Emanuele salì al trono, e Elena accanto al sovrano si mantenne sempre umile e discreta, sempre estremamente dedita ed attenta ai bisogni del popolo adottivo, che fece suo in tutto e per tutto.
Elena profuse il suo impegno in numerose iniziative caritative e assistenziali, che le assicurarono vasta simpatia e popolarità.
La Regina andò ben al di là della semplice beneficenza: il suo spirito evangelico la portava a praticare ogni giorno la carità più genuina e più carica di amore per il prossimo.

Terminata la guerra, il 9 maggio del 1946, Vittorio Emanuele III abdicò a favore del figlio Umberto, assumendo il nome di Conte di Pollenzo e andò in esilio con Elena.
La coppia reale si ritirò a Villa Jela, ad Alessandria d'Egitto, ospite di re Farouk I d'Egitto che ricambiò così l'ospitalità data a suo tempo dal re italiano a suo padre.
Elena rimase col marito fino alla morte di quest'ultimo, avvenuta il 28 dicembre 1947 .
Dopo 3 anni si scoprì malata di cancro e si trasferì in Francia a Montpellier, anche qui la popolazione ebbe modo di conoscere la "bonne Dame noire" («La buona signora in nero») che, nonostante le ormai residue possibilità economiche, continuava ad aiutare i poveri.

Elena morì il 28 novembre 1952,e fu sepolta, come suo desiderio, in una comune tomba del cimitero cittadino a Montpellier. La Municipalità di Montpellier ha intitolato il viale che porta al cimitero alla regina Elena e le ha innalzato un monumento.

Per la sua vicinanza ai malati e per la sua grandissima umanità, in occasione del 50° anniversario della sua scomparsa, il Ministero italiano delle Comunicazioni ha emesso un francobollo commemorativo con la sua effigie, associando la sua figura alla lotta contro il cancro.
Nel 1960, a ricordo del suo aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto, le fu innalzato a Messina un monumento in marmo bianco di Carrara, che la riproduce vestita da crocerossina, opera dello scultore Antonio Berti.

Il Sommo Pontefice Pio XI il 15 aprile 1937 le conferì la Rosa d’oro della Cristianità, la più importante onorificenza possibile a quei tempi per una donna da parte della Chiesa Cattolica.
Il papa Pio XII nel messaggio di condoglianze inviato al figlio Umberto II per la morte di Elena, la definì «Signora della carità benefica». In seguito nel 2001 Elena è stata proclamata "Serva di Dio" in occasione dell'apertura del processo di canonizzazione.

Aspettiamo sempre che questa "piccola repubblica" faccia finalmente rientrare in Italia, nel Pantheon di Roma, le salme dei Re e Regine d'Italia.

Pascua Militar

Il re Juan Carlos, la regina Sofia e i principi delle Asturie hanno partecipato alla tradizionale parata militare "Pascua Militar"

6 gennaio 2013

Questa celebrazione si è svolta davanti al Palazzo Reale di Madrid, e il Re la Regina e i Principi delle Asturie sono stati ricevuti dal primo ministro, Mariano Rajoy, dal ministro della Difesa e degli Interni Peter Morenes, dal capo della Difesa, Jorge Fernandez Diaz, e dall' ammiraglio Fernando Garcia Sanchez.

E' la prima volta che il Re ha partecipato ad una cerimonia ufficiale dopo l'operazione subita all' anca il 23 novembre.

Il Re appoggiandosi su due stampelle ha seguito in piedi tutta la parata, quindi la cerimonia ufficiale è continuata al salotto Gasparini del Palazzo Reale.


Nel suo messaggio, il sovrano ha voluto esprimere la Sua gratitudine al Ministro della Difesa, Peter Morenes, per lo sforzo e impegno nell'affrontare le sfide future.
Nessuno dei due ha voluto ignorare la situazione di crisi economica ma Juan Carlos ha avvertito che "è indispensabile mantenere le capacità militari per garantire la sicurezza e la difesa degli interessi della Spagna"

La "Pascua Militar" risale al 1782 durante il regno di Re Carlo III, è una cerimonia solenne presieduta dalla Famiglia Reale e a cui partecipano le più alte cariche dello Stato, per rendere onore alle Forze Militari spagnole.

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Pascua Militar

domenica, gennaio 06, 2013

Tricolore Sabaudo

Con l'ossessione di indebolire la Monarchia, la repubblica italiana è giunta al punto di sostituire il primo e vero Tricolore (quello Sabaudo) con un “vessillo repubblicano”, sconosciuto fino a pochi anni fa.

7 gennaio 2013

La repubblica italiana vive sempre con il complesso di inferiorità rispetto alla Monarchia, e consapevole della sua debolezza ha cercato di trovare nella complessa storia italiana una “bandiera targata repubblicana” che anticipasse quella monarchica, cioè il vessillo della "repubblica cisalpina" del 1797 al posto del Tricolore Sabaudo.

Questa forzatura storica è lontana dalla realtà. La bandiera è un simbolo che ha il suo significato legato al periodo storico nel quale è vissuto, e quindi non si può, a posteriore, applicare al vessillo del 1797 un significato diverso da quello che aveva.
La bandiera del 1797 non aveva, e quindi non ha, il significato dell'Unità d'Italia.


Durante il triennio (1796-1799) i giacobini volevano imporre nella nostra penisola la rivoluzione francese, la bandiera della repubblica cispadana era imposta dagli stranieri (Napoleone), lo stato cispadano era un piccolissimo stato fantoccio dell’esercito napoleonico che non simboleggiava l'unità d'Italia e la sua indipendenza, anzi era esattamente l'opposto.

E poi come si spiega allora il fatto che solo pochi anni fa questo vessillo sia rimasto sconosciuto dagli italiani e mai insegnato nelle scuole?

Inoltre la bandiera della repubblica cispadana è graficamente molto diversa da quella attuale, le bande sono orizzontali invece che verticali, al centro è dipinto la faretra con 4 frecce e la sigla “R C” .
Ironia della sorte, sotto la faretra c’è anche un fascio littorio…

Infine la beffa per i sostenitori del vessillo cispadano; non esiste l’originale della bandiera del 1797, esiste solo la ricostruzione storica fatta da un certo Ugo Bellocchi, un giornalista di Reggio Emilia che nel 1945 fondò il quotidiano “Reggio Democratica”, organo del Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale.
La presunta ricostruzione del vessillo avvenne solo nel 1963 quando lui riuscì a identificare le esatte caratteristiche della bandiera cispadana...

La Verità è che non è possibile festeggiare degnamente e completamente il Tricolore senza la Bandiera Sabauda !

Il primo vero Tricolore dell'Italia è quello scelto da Re Carlo Alberto, e usato dai patrioti nella prima guerra d'indipendenza.

W il Tricolore!
W la Bandiera di Re Carlo Alberto!
W il Risorgimento!
W la Monarchia!
W il Regno d'Italia!

sabato, gennaio 05, 2013

Befana Tricolore



Secondo la tradizione italiana, la Befana è una donna anziana buona e sorridente che vola su una scopa portando un sacco pieno di regali.
Visto che domani è la festa del Tricolore, la Befana ci porta la vera Bandiera...quella del Regno d'Italia.

AUGURI!!!