La repubblica greca è in bancarotta, i titoli di Stato sono diventati spazzatura, non può più rifinanziare sul mercato il suo debito pubblico e chiede aiuto all’UE e al FMI.
L'allarme è stato lanciato dal ministro delle Finanze, Papaconstantinou, che ha sottolineato che il deficit di bilancio del 2009, già corretto da Eurostat al 13,6%, potrebbe esser ancora rivisto in peggio, «al 14 per cento del Pil».
Il Primo ministro greco George Papandreou ha detto:"Siamo determinati a fare tutto il necessario per controllare l'enorme deficit, ripristinare la stabilità delle finanze pubbliche, promuovere lo sviluppo". "E' l'unico modo per assicurare che la Grecia non perdi i suoi diritti sovrani."
Nel frattempo il presidente della Banca centrale europea, Trichet, non ha voluto commentare l'andamento dei negoziati tra il governo di Atene e Bruxelles, ma ha spiegato che a suo parere un default della Grecia o dell'eurozona è fuori questione.
Per cercare di salvare la Grecia, nei prossimi tre anni la Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale hanno deciso di sostenere la Grecia con 135 miliardi di euro.
Atene ha varato un nuovo programma di austerità che, nelle previsioni del Governo, ridurrà il deficit di 10 punti percentuali in due anni.
L’oggettiva impossibilità di rifinanziare il debito pesa come un macigno.
Atene sembra pronta al piano di "austerity" ma la repubblica greca è già fallita.
Oltre che l’aspetto finanziario bisogna segnalare che questa crisi finanziaria minaccia la sovranità del paese.
In realtà già si sapeva di questo rischio – è il disegno della globalizzazione che vuole cancellare le nazioni - ma adesso si tocca con mano quello che appunto poteva succedere...
La Grecia si trova in una triplice crisi: di fiducia, di liquidità e d’insolvenza. Non può raccogliere sui mercati i soldi necessari a rifinanziare il proprio debito. Non può garantire i propri depositi bancari. Non può onorare le proprie obbligazioni.
Visto che la moderna repubblica greca è in bancarotta penso sia opportuno confrontare la situazione finanziaria della repubblica greca con quella del Regno di Grecia.
E questa volta non si puo incolpare né la monarchia né il Re per il disordine e il fallimento della repubblica ellenica, che anni fa mandò in esilio re Costantino.
Quando c’era la monarchia, la Grecia aveva registrato un miracolo economico dopo la seconda guerra mondiale: il 1953 fu il punto di partenza della situazione economica chiamata "miracolo greco". Per vent'anni, la Grecia ha avuto il più alto tasso di crescita a livello internazionale (dopo il Giappone). Nonostante i tanti problemi politici (una giunta militare 1967-1974, il problema di Cipro e la messa fuori legge il partito comunista greco 1948-1974), la Grecia riusci a trasformarsi da un piccolo paese sottosviluppato e distrutto (a causa di una lunga serie di guerre), in un paese degno di diventare un membro della (allora) Comunità europee.
La Grecia divenne il 10° Stato membro del CEC nel 1981. In quel momento, la maggior parte dei suoi indicatori economici erano più o uguale a quelli dell'Irlanda, Spagna e Portogallo. Il "miracolo greco" è stato sostanzialmente il risultato delle politiche svolta dal conservatore Konstantinos Karamanlis che governò la Grecia 1955-1963 e 1974-1980, con un mix di politiche keynesiane e di libero mercato.
Dopo la bancarotta in stile Argentina fallisce un’altra repubblica...
Purtroppo le oligarchie repubblicane (greche e italiane) dimenticano gli effetti stabilizzanti della Monarchia.
venerdì, aprile 30, 2010
martedì, aprile 27, 2010
Austria, elezioni presidenziali
Alle elezioni presidenziali austriache meno della metà dei cittadini (49,17%) si é recato a votare.
La bassa partecipazione alle elezioni presidenziali ha innescato polemiche e i timori sul sentimento di stanchezza provato dagli austriaci nei confronti della politica e delle istituzioni repubblicane.
Il titolo sul giornale Die Presse, vicino ai conservatori, era: ''La maggioranza assoluta va agli astensionisti''; sul Kronen Zeitung ''sciopero degli elettori''.
Tutti i quotidiani hanno sottolineato che l'affluenza al voto é stata la peggiore registrata dal secondo dopo guerra (ad eccezione delle elezioni europee).
Secondo alcuni le ipotesi della disaffezione sono l'assenza di un reale candidato d'opposizione e il fatto che il ruolo del capo dello Stato in Austria, nonostante venga eletto direttamente dai cittadini, è essenzialmente onorifico.
In effetti i punti sopra citati hanno allontanato molti cittadini dalle urne, ma ritengo che si evita di fare ulteriori considerazioni.
Innanzitutto se il ruolo del capo di stato é onorificato a questo punto é meglio un Re piuttosto di un presidente, si risparmiano soldi pubblici (le elezioni presidenziali sono costose) ma soprattutto si ha l’enorme vantaggio di avere un capo di stato superpartes che rappresenta davvero tutti i cittadini. Proprio perché non é eletto e non fa politica, non si può attaccare politicamente il Re, pregio che ovviamente un presidente non può avere, visto che é un politico imposto dai partiti.
Inoltre questa disaffezione svela la presunzione che con il presidenzialismo si possa avere un capo di stato che rappresenta tutti i cittadini: non è vero.
La rielezione ampliamente prevista del socialista Fisher, votato dal 78% dei votanti, é vista come un trionfo ma se si tiene conto che solo il 49,17% è andato a votare, il presidente é stato scelto solo dal 39% degli austriaci.
Inoltre quest'elezione è stato un caso eccezionale, di solito un presidente é eletto non più che dal 50-55% dei votanti e quindi con una bassa partecipazione lui rappresenta solo il 20-25% della popolazione.
Come si può sostenere che un presidente della repubblica votato da una minoranza possa essere il capo di stato di tutti?
Fischer ha vinto il secondo mandato di 6 anni, non perché era il migliore ma perché era il candidato più famoso e conosciuto, in fondo per paura di avere come capo di stato uno sconosciuto hanno preferito confermare quello già in carica.
In un libro del politologo Norbert Leser c’é un capitolo dedicato a Fischer (allora non ancora presidente della repubblica) intitolato:L’artista della sopravvivenza.
Questa analisi fotografa la realtà: non esiste uomo politico, forse in tutto il mondo, che come Fischer abbia potuto sopravvivere per quasi 40 anni in Parlamento e soprattutto per 25 anni nella carica di vicesegretario del Partito socialdemocratico. La sua forza é essere riuscito a convivere e a collaborare con tutti i segretari succedutesi in questo arco di tempo, l’abilità di scansare le grane, l’essere amico di tutti e nemico di nessuno.
Inoltre c’é un altro inquietante aspetto, infatti in Austria c’era il rischio che il presidente della repubblica potesse essere una persona di simpatia neonazista (la candidata della destra radicale Barbara Rosenkranz).
Comunque i cittadini, pur potendo eleggere direttamente il capo di stato (da molti considerato il sistema migliore), hanno preferito non andare a votare.
A questo punto, non é meglio la Monarchia piuttosto che spendere tempo e denari per avere un presidente della repubblica votato solo da una minoranza e quindi di parte e che non interessa ai cittadini?
La bassa partecipazione alle elezioni presidenziali ha innescato polemiche e i timori sul sentimento di stanchezza provato dagli austriaci nei confronti della politica e delle istituzioni repubblicane.
Il titolo sul giornale Die Presse, vicino ai conservatori, era: ''La maggioranza assoluta va agli astensionisti''; sul Kronen Zeitung ''sciopero degli elettori''.
Tutti i quotidiani hanno sottolineato che l'affluenza al voto é stata la peggiore registrata dal secondo dopo guerra (ad eccezione delle elezioni europee).
Secondo alcuni le ipotesi della disaffezione sono l'assenza di un reale candidato d'opposizione e il fatto che il ruolo del capo dello Stato in Austria, nonostante venga eletto direttamente dai cittadini, è essenzialmente onorifico.
In effetti i punti sopra citati hanno allontanato molti cittadini dalle urne, ma ritengo che si evita di fare ulteriori considerazioni.
Innanzitutto se il ruolo del capo di stato é onorificato a questo punto é meglio un Re piuttosto di un presidente, si risparmiano soldi pubblici (le elezioni presidenziali sono costose) ma soprattutto si ha l’enorme vantaggio di avere un capo di stato superpartes che rappresenta davvero tutti i cittadini. Proprio perché non é eletto e non fa politica, non si può attaccare politicamente il Re, pregio che ovviamente un presidente non può avere, visto che é un politico imposto dai partiti.
Inoltre questa disaffezione svela la presunzione che con il presidenzialismo si possa avere un capo di stato che rappresenta tutti i cittadini: non è vero.
La rielezione ampliamente prevista del socialista Fisher, votato dal 78% dei votanti, é vista come un trionfo ma se si tiene conto che solo il 49,17% è andato a votare, il presidente é stato scelto solo dal 39% degli austriaci.
Inoltre quest'elezione è stato un caso eccezionale, di solito un presidente é eletto non più che dal 50-55% dei votanti e quindi con una bassa partecipazione lui rappresenta solo il 20-25% della popolazione.
Come si può sostenere che un presidente della repubblica votato da una minoranza possa essere il capo di stato di tutti?
Fischer ha vinto il secondo mandato di 6 anni, non perché era il migliore ma perché era il candidato più famoso e conosciuto, in fondo per paura di avere come capo di stato uno sconosciuto hanno preferito confermare quello già in carica.
In un libro del politologo Norbert Leser c’é un capitolo dedicato a Fischer (allora non ancora presidente della repubblica) intitolato:L’artista della sopravvivenza.
Questa analisi fotografa la realtà: non esiste uomo politico, forse in tutto il mondo, che come Fischer abbia potuto sopravvivere per quasi 40 anni in Parlamento e soprattutto per 25 anni nella carica di vicesegretario del Partito socialdemocratico. La sua forza é essere riuscito a convivere e a collaborare con tutti i segretari succedutesi in questo arco di tempo, l’abilità di scansare le grane, l’essere amico di tutti e nemico di nessuno.
Inoltre c’é un altro inquietante aspetto, infatti in Austria c’era il rischio che il presidente della repubblica potesse essere una persona di simpatia neonazista (la candidata della destra radicale Barbara Rosenkranz).
Comunque i cittadini, pur potendo eleggere direttamente il capo di stato (da molti considerato il sistema migliore), hanno preferito non andare a votare.
A questo punto, non é meglio la Monarchia piuttosto che spendere tempo e denari per avere un presidente della repubblica votato solo da una minoranza e quindi di parte e che non interessa ai cittadini?
Re Bhumibol parla in pubblico
Il re di Thailandia, finalmente ha parlato in pubblico ma ha evitato qualsiasi riferimento agli sconvolgimenti politici che circondano il suo paese.
Nella trasmissione in TV, Re Bhumibol Adulyadej ha parlato della nomina di nuovi giudici chiedendo a loro di essere onesti.
"E' molto importante essere onesti per promuovere la giustizia e l'ordine nazionale". "Se si segue rigorosamente il giuramento che avete preso, sicuramente contribuirete a ripristinare la pace nella nazione".
"Nel paese, potrebbe esserci persone che trascurano i loro doveri, ma è sempre possibile seguire l'esempio di coloro che esercitano le loro funzioni in maniera trasparente."
Link
Thai King Speaks Publicly but Skirts Unrest
Nella trasmissione in TV, Re Bhumibol Adulyadej ha parlato della nomina di nuovi giudici chiedendo a loro di essere onesti.
"E' molto importante essere onesti per promuovere la giustizia e l'ordine nazionale". "Se si segue rigorosamente il giuramento che avete preso, sicuramente contribuirete a ripristinare la pace nella nazione".
"Nel paese, potrebbe esserci persone che trascurano i loro doveri, ma è sempre possibile seguire l'esempio di coloro che esercitano le loro funzioni in maniera trasparente."
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Thai King Speaks Publicly but Skirts Unrest
lunedì, aprile 26, 2010
Re Bhumibol pagherà le spese delle vittime
L'Ufficio della Casa Reale ha detto che il Re della Thailandia, Bhumibol Adulyadej, pagherà le spese mediche e il funerale delle decine di feriti o uccisi nell'esplosione avvenuta giovedi nel quartiere finanziario di Bangkok.
Il sovrano non ha potere politico, ma è amato ed è visto come una forza unificante del paese.
Già nel 1992, durante proteste simili, le tensioni cessarono dopo il suo intervenuto che criticava i militari e i leader politici.
Ora, i manifestanti delle "camicie rosse" chiedono al sovrano di fare una mossa simile.
Pochi giorni fa, l'ex primo ministro Chavalit Yongchaiyudh e Somchai Wongsawat, leader del movimento pro-Thaksin, avevano chiesto un'udienza con il re Bhumibol nella speranza di ottenere il suo intervento. Ma finora, il palazzo non ha annunciato se tale richiesta è stata accolta.
Link
Thai royals to pay expenses for blast victims
Il sovrano non ha potere politico, ma è amato ed è visto come una forza unificante del paese.
Già nel 1992, durante proteste simili, le tensioni cessarono dopo il suo intervenuto che criticava i militari e i leader politici.
Ora, i manifestanti delle "camicie rosse" chiedono al sovrano di fare una mossa simile.
Pochi giorni fa, l'ex primo ministro Chavalit Yongchaiyudh e Somchai Wongsawat, leader del movimento pro-Thaksin, avevano chiesto un'udienza con il re Bhumibol nella speranza di ottenere il suo intervento. Ma finora, il palazzo non ha annunciato se tale richiesta è stata accolta.
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Thai royals to pay expenses for blast victims
domenica, aprile 25, 2010
Liberazione o propaganda?
L'anniversario per la Liberazione puntualmente consegna alla cronaca ed alla storia il distacco insanabile tra il Paese e le istituzioni repubblicane.
Nonostante la mobilitazione organizzata dallo stato, agli italiani non interessa più di tanto questa manifestazione. Alla manifestazione del 25 aprile partecipano le istituzioni,i partiti, le forze dell'ordine, i sindacati, l'associazione dei partigiani, la sinistra radicale (comunisti e centri sociali) ma manca l'elemento fondamentale che la trasformerebbe in una manifestazione unitaria e nazionale, cioè la partecipazione di popolo.
Io non dimentico che qualcuno la “resistenza” la fece davvero e che rischiò la propria vita, ma non ci liberarono i partigiani, furono gli alleati e i soldati del Regio Esercito, fedeli al Re, a liberare il Paese.
Invece altre persone mettero a rischio la vita di altri per dare lustro ai partiti oppure all'ultimo momento ne approfittarono per far carriera in politica.
Perchè questo distacco tra popolo e le istituzioni ?
La risposta è semplice : la liberazione fu usata dalla partitocrazia.
La liberazione fu dominata dal CLN, cioè dai partiti che presto si trasformò in partitocrazia.
Ancora adesso la logica è la stessa e la partitocrazia comanda il Paese ed aumenta il distacco tra gli italiani e le istituzioni.
La liberazione è diventata una mistificazione.
La sinistra ha strumentalizzato la liberazione, trasformandola quasi in una loro festa, e la repubblica ha cancellato i fatti e le persone che le toglievano lustro e che le impedivano di trasformarsi in mito.
Adesso Napolitano addirittura vorrebbe rinominare la Festa della Liberazione in Festa dell'Unità, e Berlusconi in Festa della Libertà.
Non so se ridere o piangere, ma non si può cambiare il nome di fatti storici a piacimento.
E' giusto auspicarsi una pacificazione nazionale ma non può essere imposta dai politici e dalle istituzioni sempre più lontane dagli italiani.
Insomma anche nelle celebrazioni ufficiali del 25 aprile i politici se la cantano e se la suonano tra loro secondo i loro interessi di bottega.
E' importante capire che la Liberazione e la repubblica, pur essendo legati tra loro, non sono la stessa cosa.
Invece il regime repubblicano ha usato la liberazione per "repubblicanizzare" e “politicizzare” il paese.
Del fenomeno complesso della liberazione si insegnano solo i fatti utili alla glorificazione della repubblica. E' stato un gravissimo errore perchè la liberazione si è traformata in propaganda politica.
Come si può giungere ad una vera riconciliazione se la repubblica divide gli italiani?
Nonostante la mobilitazione organizzata dallo stato, agli italiani non interessa più di tanto questa manifestazione. Alla manifestazione del 25 aprile partecipano le istituzioni,i partiti, le forze dell'ordine, i sindacati, l'associazione dei partigiani, la sinistra radicale (comunisti e centri sociali) ma manca l'elemento fondamentale che la trasformerebbe in una manifestazione unitaria e nazionale, cioè la partecipazione di popolo.
Io non dimentico che qualcuno la “resistenza” la fece davvero e che rischiò la propria vita, ma non ci liberarono i partigiani, furono gli alleati e i soldati del Regio Esercito, fedeli al Re, a liberare il Paese.
Invece altre persone mettero a rischio la vita di altri per dare lustro ai partiti oppure all'ultimo momento ne approfittarono per far carriera in politica.
Perchè questo distacco tra popolo e le istituzioni ?
La risposta è semplice : la liberazione fu usata dalla partitocrazia.
La liberazione fu dominata dal CLN, cioè dai partiti che presto si trasformò in partitocrazia.
Ancora adesso la logica è la stessa e la partitocrazia comanda il Paese ed aumenta il distacco tra gli italiani e le istituzioni.
La liberazione è diventata una mistificazione.
La sinistra ha strumentalizzato la liberazione, trasformandola quasi in una loro festa, e la repubblica ha cancellato i fatti e le persone che le toglievano lustro e che le impedivano di trasformarsi in mito.
Adesso Napolitano addirittura vorrebbe rinominare la Festa della Liberazione in Festa dell'Unità, e Berlusconi in Festa della Libertà.
Non so se ridere o piangere, ma non si può cambiare il nome di fatti storici a piacimento.
E' giusto auspicarsi una pacificazione nazionale ma non può essere imposta dai politici e dalle istituzioni sempre più lontane dagli italiani.
Insomma anche nelle celebrazioni ufficiali del 25 aprile i politici se la cantano e se la suonano tra loro secondo i loro interessi di bottega.
E' importante capire che la Liberazione e la repubblica, pur essendo legati tra loro, non sono la stessa cosa.
Invece il regime repubblicano ha usato la liberazione per "repubblicanizzare" e “politicizzare” il paese.
Del fenomeno complesso della liberazione si insegnano solo i fatti utili alla glorificazione della repubblica. E' stato un gravissimo errore perchè la liberazione si è traformata in propaganda politica.
Come si può giungere ad una vera riconciliazione se la repubblica divide gli italiani?
giovedì, aprile 22, 2010
risorgimento, unità nazionale, federalismo, repubblica
E`da diversi anni che in Italia c’è la tendenza a riscrivere il periodo storico del Risorgimento. Ma perché il Risorgimento è sotto attacco, e perché adesso?
La forza antirisorgimentale, sempre esistita in Italia ma residuale, nel periodo repubblicano si è rafforzata sempre di più, fino a diventare forza trainante dopo la profonda crisi della repubblica. L’attacco al Risorgimento quindi è stato generato dal fallimento della repubblica che, indebolendo la identità nazionale, ha dato slancio e vigore ad un federalismo che rischia di travolgere il nostro Paese.
Oltre a questo fattore interno si deve considerare la globalizzazione.
Uno stato può resistere al cambiamento portato dalla globalizzazione se possiede una forte identità nazionale e perciò l’attacco al Risorgimento - che è il periodo storico durante il quale si realizzò l’Unità Nazionale - è assurdo e controproducente in quanto mina i valori essenziali dell’Unità Nazionale e della Identità e si consegna l’Italia alla definitiva disfatta.
E' necessario inquadrare la situazione in un contesto ampio e complesso.
Mentre nel novecento le forze principali che guidavano lo scenario politico erano il comunismo e capitalismo, adesso sono il globalismo e il localismo.
La fine del comunismo è stato un cambiamento epocale positivo, ma in questo “nuovo mondo”, finalmente libero dalle ideologie, il capitalismo ha potuto agire senza vincoli e controlli, anzi ha addirittura sostituito il ruolo della Politica nel guidare il mondo verso il futuro.
D'ora in poi la società sarà plasmata dalla tensione tra queste due forze: il localismo che difende le identità e gli interessi locali; il globalismo che vuole omologare il mondo.
Purtroppo il localismo italiano prospettato dal federalismo, che normalmente si oppone al globalismo, si muove in direzione opposta e fa da apripista al globalismo.
In Italia si è fatta strada la convinzione che il centralismo dello Stato sia la causa principale della corruzione e della inefficienza della repubblica, e il federalismo è considerato la risoluzione dei danni creati dallo stato centrale.
Questa convinzione è un abbaglio, la corruzione non è conseguenza di uno stato centralizzato, in Italia la corruzione è radicata in tutto il paese, da Nord a Sud e non solo a Roma.
I veri problemi sono altri, a partire dalle istituzioni repubblicane che si fondano sulla lottizzazione, partitocrazia, corruzione.
La Lega ha compiuto l’errore di individuare come nemico da combattere il centralismo, in realtà il centralismo non è la causa dei mali, piuttosto esso è stato generato dalla repubblica che è una oligarchia formata dai partiti. Lo slogan “Basta Roma Padrona” (il centralismo) dovrebbe essere “Basta Repubblica Padrona!”.
Dal teorema che il centralismo sia la causa principale dei mali del nostro Paese, spunta il corollario che discredita l’Unità Nazionale che si è fondata su uno Stato centralizzato per unire un paese diviso da secoli. Inoltre visto che fu la Monarchia a realizzare l'Unità, anch'essa è messa sotto accusa.
In sintesi, si accetta l’idea che il fallimento della repubblica è stato causato dal centralismo dello stato, da questa assunzione si critica l’Unità Nazionale, con la conseguenza di attaccare le forze che la realizzarono, cioè il Risorgimento e la Monarchia.
In senso figurato il capro espiatorio è sempre stato strumento della propaganda. Questa volta il Risorgimento e la Monarchia sono i capri espiatori ai quali attribuire tutta la responsabilità di malefatte e errori della repubblica.
Se i mali del nostro Paese sono causati dal centralismo allora la colpa è della Monarchia.
Cosa c’è di più comodo che scaricare le colpe al nemico di sempre?
Ecco allora che, nonostante siano passati più di 60 anni, assistiamo alla propaganda repubblicana che la mafia, l'arretratezza del mezzogiorno, i mal funzionamenti dello stato sono tutti riconducibili alla Monarchia....che vergogna, che miseria!
La repubblica, che ha ereditato (o rubato?) i valori fondanti del nostro Paese (Unità Nazionale, Patria, Stato), senza chiedere nemmeno scusa, addebita le sue colpe alla Monarchia.
E’ una scorciatoia per evitare le proprie responsabilità e mantenere il Potere, tecnica gia ampiamente usata dopo la seconda guerra mondiale.
Sta di fatto che giungiamo alla sfida del federalismo, completamente impreparati, e nello scempio prodotto dalla repubblica il federalismo leghista e il globalismo alimentano le spinte disgregative del nostro Paese.
Inoltre in questo caos repubblicano, le oligarchie, preoccupate solo ai loro interessi, usano le suddivisioni prodotte dal federalismo per aumentare la lottizzazione e ampliare la oligarchia. Facendo leva su fattori economici, il federalismo divide lo stato (nord-ricco contro il sud-povero), il globalismo vuole un unico Stato Mondiale nelle mani di grandi Gruppi Finanziari.
L’Italia sta diventando il laboratorio dove sperimentare il disegno di cancellare le nazioni per poi assemblare gli “Stati Uniti d’Europa”. Infatti l’Italia è il primo stato europeo che subisce il disegno voluto dal “Materialismo Finanziario” che vuole distruggere le Nazioni e trasformare i popoli in consumatori.
Una cosa è certa : la repubblica ci sta distruggendo.
La forza antirisorgimentale, sempre esistita in Italia ma residuale, nel periodo repubblicano si è rafforzata sempre di più, fino a diventare forza trainante dopo la profonda crisi della repubblica. L’attacco al Risorgimento quindi è stato generato dal fallimento della repubblica che, indebolendo la identità nazionale, ha dato slancio e vigore ad un federalismo che rischia di travolgere il nostro Paese.
Oltre a questo fattore interno si deve considerare la globalizzazione.
Uno stato può resistere al cambiamento portato dalla globalizzazione se possiede una forte identità nazionale e perciò l’attacco al Risorgimento - che è il periodo storico durante il quale si realizzò l’Unità Nazionale - è assurdo e controproducente in quanto mina i valori essenziali dell’Unità Nazionale e della Identità e si consegna l’Italia alla definitiva disfatta.
E' necessario inquadrare la situazione in un contesto ampio e complesso.
Mentre nel novecento le forze principali che guidavano lo scenario politico erano il comunismo e capitalismo, adesso sono il globalismo e il localismo.
La fine del comunismo è stato un cambiamento epocale positivo, ma in questo “nuovo mondo”, finalmente libero dalle ideologie, il capitalismo ha potuto agire senza vincoli e controlli, anzi ha addirittura sostituito il ruolo della Politica nel guidare il mondo verso il futuro.
D'ora in poi la società sarà plasmata dalla tensione tra queste due forze: il localismo che difende le identità e gli interessi locali; il globalismo che vuole omologare il mondo.
Purtroppo il localismo italiano prospettato dal federalismo, che normalmente si oppone al globalismo, si muove in direzione opposta e fa da apripista al globalismo.
In Italia si è fatta strada la convinzione che il centralismo dello Stato sia la causa principale della corruzione e della inefficienza della repubblica, e il federalismo è considerato la risoluzione dei danni creati dallo stato centrale.
Questa convinzione è un abbaglio, la corruzione non è conseguenza di uno stato centralizzato, in Italia la corruzione è radicata in tutto il paese, da Nord a Sud e non solo a Roma.
I veri problemi sono altri, a partire dalle istituzioni repubblicane che si fondano sulla lottizzazione, partitocrazia, corruzione.
La Lega ha compiuto l’errore di individuare come nemico da combattere il centralismo, in realtà il centralismo non è la causa dei mali, piuttosto esso è stato generato dalla repubblica che è una oligarchia formata dai partiti. Lo slogan “Basta Roma Padrona” (il centralismo) dovrebbe essere “Basta Repubblica Padrona!”.
Dal teorema che il centralismo sia la causa principale dei mali del nostro Paese, spunta il corollario che discredita l’Unità Nazionale che si è fondata su uno Stato centralizzato per unire un paese diviso da secoli. Inoltre visto che fu la Monarchia a realizzare l'Unità, anch'essa è messa sotto accusa.
In sintesi, si accetta l’idea che il fallimento della repubblica è stato causato dal centralismo dello stato, da questa assunzione si critica l’Unità Nazionale, con la conseguenza di attaccare le forze che la realizzarono, cioè il Risorgimento e la Monarchia.
In senso figurato il capro espiatorio è sempre stato strumento della propaganda. Questa volta il Risorgimento e la Monarchia sono i capri espiatori ai quali attribuire tutta la responsabilità di malefatte e errori della repubblica.
Se i mali del nostro Paese sono causati dal centralismo allora la colpa è della Monarchia.
Cosa c’è di più comodo che scaricare le colpe al nemico di sempre?
Ecco allora che, nonostante siano passati più di 60 anni, assistiamo alla propaganda repubblicana che la mafia, l'arretratezza del mezzogiorno, i mal funzionamenti dello stato sono tutti riconducibili alla Monarchia....che vergogna, che miseria!
La repubblica, che ha ereditato (o rubato?) i valori fondanti del nostro Paese (Unità Nazionale, Patria, Stato), senza chiedere nemmeno scusa, addebita le sue colpe alla Monarchia.
E’ una scorciatoia per evitare le proprie responsabilità e mantenere il Potere, tecnica gia ampiamente usata dopo la seconda guerra mondiale.
Sta di fatto che giungiamo alla sfida del federalismo, completamente impreparati, e nello scempio prodotto dalla repubblica il federalismo leghista e il globalismo alimentano le spinte disgregative del nostro Paese.
Inoltre in questo caos repubblicano, le oligarchie, preoccupate solo ai loro interessi, usano le suddivisioni prodotte dal federalismo per aumentare la lottizzazione e ampliare la oligarchia. Facendo leva su fattori economici, il federalismo divide lo stato (nord-ricco contro il sud-povero), il globalismo vuole un unico Stato Mondiale nelle mani di grandi Gruppi Finanziari.
L’Italia sta diventando il laboratorio dove sperimentare il disegno di cancellare le nazioni per poi assemblare gli “Stati Uniti d’Europa”. Infatti l’Italia è il primo stato europeo che subisce il disegno voluto dal “Materialismo Finanziario” che vuole distruggere le Nazioni e trasformare i popoli in consumatori.
Una cosa è certa : la repubblica ci sta distruggendo.
Uganda, il Re più giovane del mondo
Nel 1995 dopo la morte del padre Olimi III, all'età di soli tre anni e mezzo, Oyo Nyimba Kabamba Iguru Rukidi IV divenne re di Toro, una delle quattro monarchie tradizionali all'interno dell'Uganda.
Nel regno di Toro ci sono 94 clan. Ogni clan ha un capo e il re è il capo di tutti i clan.
Il 16 aprile 2010, Re Oyo compiuto 18 anni ha preso ufficialmente il controllo del suo Regno che finora era stato governato da reggenti.
Sabato, centinaia di migliaia di pellegrini si sono riuniti nella città di Fort Portal dell’Uganda occidentale per vedere l'incoronazione e fra i numerosi invitati c'era anche il presidente ugandese, Yoweri Museveni.
La cerimonia "Empango" dura quattro giorni e risale a più di 100 anni fa. La tradizione vuole che il Re deve battere per nove volte su ciascuno dei tamburi che ogni capoclan gli presenta. Re Oyo ha anche ricevuto la lancia dal suo popolo, che è il loro protettore. Per regalo di compleanno, la madre, la regina Best Kemigisa, gli ha regalato una Mercedes Benz.
Il Regno Toro ha due milioni di persone ed il Re ha una funzione molto simile a quella dei sovrani europei.
Anche se è re, Oyo ha detto di essere come gli altri giovani. Gli piacciono i film e uscire con gli amici che non lo trattano in modo diverso dagli altri. Gli piace anche lo sport, la sua squadra di calcio è l’Arsenal.
"A soli 18 anni ho enorme responsabilità", ha detto Oyo, "Ma ho il sostegno della mia famiglia e so che posso farcela".
Nel 1993, il Presidente Yoweri Museveni dell'Uganda ha restaurato i regni tradizionali ugandesi, che aveva vietato il suo predecessore nel 1967, ma i Re non possono fare politica.
Link
Incoronato più giovane sovrano mondo, re di Tooro
Nel regno di Toro ci sono 94 clan. Ogni clan ha un capo e il re è il capo di tutti i clan.
Il 16 aprile 2010, Re Oyo compiuto 18 anni ha preso ufficialmente il controllo del suo Regno che finora era stato governato da reggenti.
Sabato, centinaia di migliaia di pellegrini si sono riuniti nella città di Fort Portal dell’Uganda occidentale per vedere l'incoronazione e fra i numerosi invitati c'era anche il presidente ugandese, Yoweri Museveni.
La cerimonia "Empango" dura quattro giorni e risale a più di 100 anni fa. La tradizione vuole che il Re deve battere per nove volte su ciascuno dei tamburi che ogni capoclan gli presenta. Re Oyo ha anche ricevuto la lancia dal suo popolo, che è il loro protettore. Per regalo di compleanno, la madre, la regina Best Kemigisa, gli ha regalato una Mercedes Benz.
Il Regno Toro ha due milioni di persone ed il Re ha una funzione molto simile a quella dei sovrani europei.
Anche se è re, Oyo ha detto di essere come gli altri giovani. Gli piacciono i film e uscire con gli amici che non lo trattano in modo diverso dagli altri. Gli piace anche lo sport, la sua squadra di calcio è l’Arsenal.
"A soli 18 anni ho enorme responsabilità", ha detto Oyo, "Ma ho il sostegno della mia famiglia e so che posso farcela".
Nel 1993, il Presidente Yoweri Museveni dell'Uganda ha restaurato i regni tradizionali ugandesi, che aveva vietato il suo predecessore nel 1967, ma i Re non possono fare politica.
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Incoronato più giovane sovrano mondo, re di Tooro
mercoledì, aprile 21, 2010
la Regina di Danimarca non vuole abdicare
Secondo un sondaggio pubblicato l'altro sabato, un danese su tre vorrebbe che la Regina Margherita II abdicasse in favore di suo figlio, il principe ereditario Frederik.
Invece circa la metà dei danesi pensano che la regina, dopo il suo 70° compleanno, debba continuare ad essere il capo di stato.
Il professor dell'Università di Copenhagen Olden-Jorgenson ha detto che il sondaggio non mostra malcontento verso la regina Margherita, che riceve un elevato punteggio di consenso per il suo lavoro. (l'80% dei danesi vuole la monarchia)
"Piuttosto dimostra che Frederik e Mary sono molto amati e che la gente pensa che sta per arrivare il loro turno".
Inoltre ritiene che coloro che al sondaggio hanno risposto "non lo so" (17%) è perchè non hanno saputo scegliere tra "due ottime scelte".
La Regina Margherita di recente ha ribadito la sua opinione che essere il capo di stato è un "lavoro per tutta la vita".
"Avere 70 anni non è il momento di ritirarsi", ha detto questa settimana.
Probabilmente Frederik diventerà re dopo la sua morte, non prima.
Invece circa la metà dei danesi pensano che la regina, dopo il suo 70° compleanno, debba continuare ad essere il capo di stato.
Il professor dell'Università di Copenhagen Olden-Jorgenson ha detto che il sondaggio non mostra malcontento verso la regina Margherita, che riceve un elevato punteggio di consenso per il suo lavoro. (l'80% dei danesi vuole la monarchia)
"Piuttosto dimostra che Frederik e Mary sono molto amati e che la gente pensa che sta per arrivare il loro turno".
Inoltre ritiene che coloro che al sondaggio hanno risposto "non lo so" (17%) è perchè non hanno saputo scegliere tra "due ottime scelte".
La Regina Margherita di recente ha ribadito la sua opinione che essere il capo di stato è un "lavoro per tutta la vita".
"Avere 70 anni non è il momento di ritirarsi", ha detto questa settimana.
Probabilmente Frederik diventerà re dopo la sua morte, non prima.
Regina Elisabetta compie 84 anni
Oggi 21 aprile 2010, Sua Maestà la regina Elisabetta II compie 84 anni.
Tanti auguri Altezza!!
Le celebrazioni ufficiali dei festeggiamenti dei Sovrani sono state spesso condotte in un giorno diverso da quello di nascita, in particolare quando il compleanno di nascita non avviene in estate.
La consuetudine dei due compleanni dei Sovrani inglesi fu inaugurata da Edoardo VII. Re Edward VII nacque il 9 novembre, ma la sua data di nascita ufficiale durante il suo regno fu fissato in maggio o giugno, quando vi era maggiore probabilità di bel tempo per assistere alla "Trooping the Colour".
La Regina Elisabetta festeggia ogni anno due compleanni: il suo compleanno ufficiale reale un sabato di giugno, e la sua data di nascita del 21 aprile.
La Regina di solito trascorre il suo compleanno privatamente, ma per tradizione si sparano nel centro di Londra 42 colpi di cannone della King's Troop Royal Horse Artillery e altri 21 colpi di pistola a salve al Windsor Great Park.
In genere per il suo compleanno ufficiale (quest'anno il 12 giugno), Sua Maestà si unisce ad altri membri della famiglia reale per assistere alla spettacolare parata Trooping the Colour che si svolge tra Buckingham Palace, The Mall, e Horseguards.
Link
God Save the Queen, la regina Elisabetta compie 84 anni
Tanti auguri Altezza!!
Le celebrazioni ufficiali dei festeggiamenti dei Sovrani sono state spesso condotte in un giorno diverso da quello di nascita, in particolare quando il compleanno di nascita non avviene in estate.
La consuetudine dei due compleanni dei Sovrani inglesi fu inaugurata da Edoardo VII. Re Edward VII nacque il 9 novembre, ma la sua data di nascita ufficiale durante il suo regno fu fissato in maggio o giugno, quando vi era maggiore probabilità di bel tempo per assistere alla "Trooping the Colour".
La Regina Elisabetta festeggia ogni anno due compleanni: il suo compleanno ufficiale reale un sabato di giugno, e la sua data di nascita del 21 aprile.
La Regina di solito trascorre il suo compleanno privatamente, ma per tradizione si sparano nel centro di Londra 42 colpi di cannone della King's Troop Royal Horse Artillery e altri 21 colpi di pistola a salve al Windsor Great Park.
In genere per il suo compleanno ufficiale (quest'anno il 12 giugno), Sua Maestà si unisce ad altri membri della famiglia reale per assistere alla spettacolare parata Trooping the Colour che si svolge tra Buckingham Palace, The Mall, e Horseguards.
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God Save the Queen, la regina Elisabetta compie 84 anni
martedì, aprile 20, 2010
Regina olandese a Copenhagen col treno reale
La Regina Olandese Beatrice ha usato il treno che il giorno prima aveva visto alla mostra sui treni reali europei “Railway Museum” di Utrecht.
Il treno che è raramente utilizzato e che ha appena subito una revisione, è stato rimesso in servizio per un viaggio molto speciale.
A causa della cancellazione dei voli sul Nord Europa, la regina e il principe Willem-Alexander e la principessa Maxima avevano bisogno di mezzi di trasporto alternativi per andare a Copenaghen dove festeggiare il compleanno della regina di Danimarca.
Con il treno reale in condizioni splendide, che la regina aveva visto il giorno prima al museo sui treni reali europei (“Railway Museum” di Utrecht), la scelta è stata facile.
La carrozza Sr10 è stato assegnata all'attuale linea ferroviaria Amsterdam-Copenhagen.
Il treno che è raramente utilizzato e che ha appena subito una revisione, è stato rimesso in servizio per un viaggio molto speciale.
A causa della cancellazione dei voli sul Nord Europa, la regina e il principe Willem-Alexander e la principessa Maxima avevano bisogno di mezzi di trasporto alternativi per andare a Copenaghen dove festeggiare il compleanno della regina di Danimarca.
Con il treno reale in condizioni splendide, che la regina aveva visto il giorno prima al museo sui treni reali europei (“Railway Museum” di Utrecht), la scelta è stata facile.
La carrozza Sr10 è stato assegnata all'attuale linea ferroviaria Amsterdam-Copenhagen.
I Presidenti non sono Re
A seguito del disastro aereo che ha spazzato via gran parte del suo establishment politico, l’unità polacca è stata danneggiata dai piani di seppellire il defunto presidente Kaczynski nella cattedrale di Wawel di Cracovia, un onore tradizionalmente riservato ai Re.
Gli oppositori a questa sepoltura non sono solo i monarchici - sono più quelli di sinistra che di destra - ma i cittadini intuiscono istintivamente che non è opportuno seppellire un politico controverso tra gli antichi re e regine e gli eroi nazionali, e su questo punto (se non altro) la pensano tutti alla stessa maniera.
La politica può riunire opinioni diverse, ma sono d'accordo con chi protesta; qualunque siano i meriti del signor Kaczynskiti, lui non era evidentemente un re, elevarlo a re in maniera postuma è irrispettoso nei confronti dei veri Re e del glorioso passato della Polonia.
Chi ha la visione più genuinamente patriottica del futuro della Polonia, e' l'organizzazione dei monarchici polacchi, non il partito repubblicano "Diritto e Giustizia" del signor Kaczynski.
Centinaia di persone hanno inscenato una protesta davanti alla residenza dell'Arcivescovo di Cracovia, portando striscioni con scritto: "No ad Cracovia, no a Wawel", e "Siete sicuri che sia come un Re?"
Inoltre migliaia di persone hanno aderito in internet a una campagna contro questa sepoltura.
Un gruppo su Facebook, chiamato "No alla sepoltura a Wawel di Kaczynskis", finora ha attratto più di 46.000 membri.
Insomma anche in Polonia si capisce che un presidente della repubblica divide il popolo !!
Link
Presidents are not Kings
Lech Kaczynski's Funeral: Burial At Wawel Cathedral Protested
Kaczynski burial plan causes split
Gli oppositori a questa sepoltura non sono solo i monarchici - sono più quelli di sinistra che di destra - ma i cittadini intuiscono istintivamente che non è opportuno seppellire un politico controverso tra gli antichi re e regine e gli eroi nazionali, e su questo punto (se non altro) la pensano tutti alla stessa maniera.
La politica può riunire opinioni diverse, ma sono d'accordo con chi protesta; qualunque siano i meriti del signor Kaczynskiti, lui non era evidentemente un re, elevarlo a re in maniera postuma è irrispettoso nei confronti dei veri Re e del glorioso passato della Polonia.
Chi ha la visione più genuinamente patriottica del futuro della Polonia, e' l'organizzazione dei monarchici polacchi, non il partito repubblicano "Diritto e Giustizia" del signor Kaczynski.
Centinaia di persone hanno inscenato una protesta davanti alla residenza dell'Arcivescovo di Cracovia, portando striscioni con scritto: "No ad Cracovia, no a Wawel", e "Siete sicuri che sia come un Re?"
Inoltre migliaia di persone hanno aderito in internet a una campagna contro questa sepoltura.
Un gruppo su Facebook, chiamato "No alla sepoltura a Wawel di Kaczynskis", finora ha attratto più di 46.000 membri.
Insomma anche in Polonia si capisce che un presidente della repubblica divide il popolo !!
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Presidents are not Kings
Lech Kaczynski's Funeral: Burial At Wawel Cathedral Protested
Kaczynski burial plan causes split
Re di Cambogia visiterà il Giappone
Re Norodom Sihamoni si recherà in visita ufficiale in Giappone dal 16 al 20 maggio 2010, su invito dell'imperatore Akihito del Giappone per rafforzare i legami di amicizia e cooperazione tra i due paesi.
Durante il suo soggiorno in Giappone, il re cambogiano avrà un colloquio con l'imperatore e l'imperatrice del Giappone.
Norodom Sihamoni sarà ospite al pranzo di Stato organizzato dalla coppia imperiale. Anche il primo ministro giapponese Yukio Hatoyama sarà presente.
Link
Cambodian King Norodom Sihamoni to Visit Japan
Durante il suo soggiorno in Giappone, il re cambogiano avrà un colloquio con l'imperatore e l'imperatrice del Giappone.
Norodom Sihamoni sarà ospite al pranzo di Stato organizzato dalla coppia imperiale. Anche il primo ministro giapponese Yukio Hatoyama sarà presente.
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Cambodian King Norodom Sihamoni to Visit Japan
sabato, aprile 17, 2010
La Regina di Danimarca compie 70 anni
La Regina di Danimarca, Margherita II, compie 70 anni.
16 aprile 2010
La Danimarca in festa per la regina. Migliaia di sudditi, accorsi al palazzo Amalienborg di Copenhagen, hanno acclammato la loro regina.
Una folla che ha ripagato la sovrana della parziale defezione di alcuni reali che, per colpa del caos voli nei cieli europei per la nube di cenere, non hanno potuto venire in tempo a Copenhagen.
Un bagno di folla per le vie del centro, in carrozza e scortata da un reggimento di ussari a cavallo e in alta uniforme, e poi la cerimonia al municipio.
“Andrò avanti finché posso – dice -. Mi sento chiamata al dovere e la strada da percorrere è ancora lunga”.
In seguito una cena formale a Christiansborg, alla quale erano presenti altri sovrani e principi.
Ovviamente tutta la famiglia reale danese era presente, il principe Henrik, il principe ereditario Frederik, la Principessa Maria, il principe Joachim e la principessa Mary di Danimarca, il principe e la principessa Richard Benedikte di Sayn-Wittgenstein-Berleburg.
Tanti Auguri Maestà !!!
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Hendes Majestæt Dronningens 70-års fødselsdag
Delfino ha smækkys da Maria
venerdì, aprile 16, 2010
Il Principe di Norvegia negli Emirati Arabi Uniti
Dopo la visita in Qatar, il principe ereditario Haakon è negli Emirati Arabi Uniti.
Anche se la Norvegia ha relazioni diplomatiche con gli Emirati Arabi Uniti dal 1994, Haakon è il primo membro della famiglia reale a visitare ufficialmente questo paese, e il tema principale del viaggio di Haakon è stato il cambiamento climatico e le relazioni commerciali.
Il primo appuntamento è alla Zayed University. Il suo discorso è stato quello di rispettare la dignità degli altri.
"Che cosa intendete fare nel prossimo anno per aumentare la dignità degli altri?", ha chiesto agli studenti.
"Perché preoccuparsi delle persone che non conosciamo?", ha continuato. "La risposta è la dignità, che dobbiamo difendere condividere con gli altri".
Alcuni degli studenti ispirati dal principe ereditario hanno deciso di aiutare gli altri.
"Lui è un principe reale che ha girato il mondo per aiutare gli altri, quindi possiamo fare lo stesso".
In seguito Haakon ha frequentato un seminario chiamato “Norway as a Technology Partner in the Maritime Oil and Gas Sector.”
Sia la Norvegia che gli EAU sono esportatori di petrolio, e la visita del principe ereditario è destinato a cementare i legami tra di loro.
"Abbiamo ambedue le ambizioni di espandere ulteriormente i rapporti tra Emirati Arabi Uniti e la Norvegia, impegnandosi in un ampio dialogo aumentando gli aspetti politici e quelli commerciali", ha detto Haakon al seminario.
Ha anche avuto la possibilità di conoscere il Progetto Masdar degli Emirati Arabi Uniti, che mira ad essere la prima città al mondo interamente eco-friendly.
Inoltre vuole diventare un centro di ricerca e sviluppo sulle energie rinnovabili e sulle tecnologie sostenibili.
Nella sua agenda il Principe è stato a pranzo con alcuni dei reali di Abu Dhabi. Il Principe ereditario ha incontrato lo sceicco Hamdan al-Zayed al-Nahyan e ha discusso con lui il fulcro della sua visita ufficiale.
"Il dialogo politico tra i nostri due Paesi è costantemente aumentato nel corso degli ultimi anni da quanto la Norvegia ha aperto la sua ambasciata nel 1994. Gli EAU è un partner importante per la Norvegia. Sono lieto di sentire che gli EAU ha avviato il processo di aprire un'ambasciata a Oslo."
Link
Norway’s crown prince encourages UAE students to help the poor
Hamdan bin Mohammed meets Norwegian Crown Prince
Anche se la Norvegia ha relazioni diplomatiche con gli Emirati Arabi Uniti dal 1994, Haakon è il primo membro della famiglia reale a visitare ufficialmente questo paese, e il tema principale del viaggio di Haakon è stato il cambiamento climatico e le relazioni commerciali.
Il primo appuntamento è alla Zayed University. Il suo discorso è stato quello di rispettare la dignità degli altri.
"Che cosa intendete fare nel prossimo anno per aumentare la dignità degli altri?", ha chiesto agli studenti.
"Perché preoccuparsi delle persone che non conosciamo?", ha continuato. "La risposta è la dignità, che dobbiamo difendere condividere con gli altri".
Alcuni degli studenti ispirati dal principe ereditario hanno deciso di aiutare gli altri.
"Lui è un principe reale che ha girato il mondo per aiutare gli altri, quindi possiamo fare lo stesso".
In seguito Haakon ha frequentato un seminario chiamato “Norway as a Technology Partner in the Maritime Oil and Gas Sector.”
Sia la Norvegia che gli EAU sono esportatori di petrolio, e la visita del principe ereditario è destinato a cementare i legami tra di loro.
"Abbiamo ambedue le ambizioni di espandere ulteriormente i rapporti tra Emirati Arabi Uniti e la Norvegia, impegnandosi in un ampio dialogo aumentando gli aspetti politici e quelli commerciali", ha detto Haakon al seminario.
Ha anche avuto la possibilità di conoscere il Progetto Masdar degli Emirati Arabi Uniti, che mira ad essere la prima città al mondo interamente eco-friendly.
Inoltre vuole diventare un centro di ricerca e sviluppo sulle energie rinnovabili e sulle tecnologie sostenibili.
Nella sua agenda il Principe è stato a pranzo con alcuni dei reali di Abu Dhabi. Il Principe ereditario ha incontrato lo sceicco Hamdan al-Zayed al-Nahyan e ha discusso con lui il fulcro della sua visita ufficiale.
"Il dialogo politico tra i nostri due Paesi è costantemente aumentato nel corso degli ultimi anni da quanto la Norvegia ha aperto la sua ambasciata nel 1994. Gli EAU è un partner importante per la Norvegia. Sono lieto di sentire che gli EAU ha avviato il processo di aprire un'ambasciata a Oslo."
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Norway’s crown prince encourages UAE students to help the poor
Hamdan bin Mohammed meets Norwegian Crown Prince
Mostra ferroviaria Reale
Mostra ferroviaria Reale aperta dalla Regina Beatrice
Le carrozze dei treni utilizzate dai sovrani di tutta Europa sono in mostra presso il Museo Ferroviario di Utrecht.
La mostra è stata inaugurata mercoledì dalla Regina olandese Beatrice, che è arrivata al museo usando ovviamente un altro treno!
Con l'aiuto di un uomo vestito in stile 1800, la Regina è scesa dal treno e ha ricevuto un mazzo di fiori. Poi ha fatto il giro del museo.
Le carrozze della mostra sono state utilizzate dalla Regina Maria Pia del Portogallo, dalla Regina Adelaide di Gran Bretagna, da Francesco Ferdinando d'Austria, dal re cristiano XI Danese.
Inoltre, ci sono anche carrozze utilizzate dai genitori di Beatrice, la regina Juliana e il principe Bernhard.
La carrozza della Regina Maria Pia di Savoia fu un regalo di suo padre, Re Vittorio Emanuele II, lunga 33 metri, e il treno comprende la locomotiva a vapore e la carrozza della regina.
La Mostra "Classe Reale, Ferrovie Reali " è stata rinnovata nel 2005 e sarà aperta fino al 5 settembre.
Link
Royal train exhibition opens in The Netherlands
Le carrozze dei treni utilizzate dai sovrani di tutta Europa sono in mostra presso il Museo Ferroviario di Utrecht.
La mostra è stata inaugurata mercoledì dalla Regina olandese Beatrice, che è arrivata al museo usando ovviamente un altro treno!
Con l'aiuto di un uomo vestito in stile 1800, la Regina è scesa dal treno e ha ricevuto un mazzo di fiori. Poi ha fatto il giro del museo.
Le carrozze della mostra sono state utilizzate dalla Regina Maria Pia del Portogallo, dalla Regina Adelaide di Gran Bretagna, da Francesco Ferdinando d'Austria, dal re cristiano XI Danese.
Inoltre, ci sono anche carrozze utilizzate dai genitori di Beatrice, la regina Juliana e il principe Bernhard.
La carrozza della Regina Maria Pia di Savoia fu un regalo di suo padre, Re Vittorio Emanuele II, lunga 33 metri, e il treno comprende la locomotiva a vapore e la carrozza della regina.
La Mostra "Classe Reale, Ferrovie Reali " è stata rinnovata nel 2005 e sarà aperta fino al 5 settembre.
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Royal train exhibition opens in The Netherlands
Compleanno del Granduca del Lussemburgo
Il 16 aprile 2010, il Granduca di Lussemburgo celebra i suoi 55 anni.
Henri Albert Gabriel Felix Marie Guillaume del Lussemburgo era nato nel Castello di Betzdorf.
Il suo titolo completo è Granduca di Lussemburgo, duca di Nassau, conte palatino del Reno, conte di Sayn, Königstein, Katzenelnbogen e Diez, visconte di Hammerstein, signore di Mahlberg, Wiesbaden, Idstein, Merenberg, Limburg e Eppstein. Ha diritto all'appellativo di Altezza reale.
Sposato nel 1981 con Maria Teresa Mestre, Henri di Lussemburgo è succeduto al padre nel 2000.
Egli è il padre di William, Felix, Louis, Alexandra e Sebastien, e nonno di Gabriele e Noè di Lussemburgo.
Henri Albert Gabriel Felix Marie Guillaume del Lussemburgo era nato nel Castello di Betzdorf.
Il suo titolo completo è Granduca di Lussemburgo, duca di Nassau, conte palatino del Reno, conte di Sayn, Königstein, Katzenelnbogen e Diez, visconte di Hammerstein, signore di Mahlberg, Wiesbaden, Idstein, Merenberg, Limburg e Eppstein. Ha diritto all'appellativo di Altezza reale.
Sposato nel 1981 con Maria Teresa Mestre, Henri di Lussemburgo è succeduto al padre nel 2000.
Egli è il padre di William, Felix, Louis, Alexandra e Sebastien, e nonno di Gabriele e Noè di Lussemburgo.
mercoledì, aprile 14, 2010
re di Giordania al Nuclear Security Summit
A Washington, il re di Giordania ha partecipato al Summit sulla Sicurezza Nucleare tenutasi su iniziativa del Presidente americano, Obama.
Il protocollo per le foto di gruppo ha messo il sovrano accanto a Obama, con a destra dietro di lui il presidente russo Dmitri Metvedev.
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Obama Meets With King Abdullah As Part Of Nuclear Security Summit
Il protocollo per le foto di gruppo ha messo il sovrano accanto a Obama, con a destra dietro di lui il presidente russo Dmitri Metvedev.
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Obama Meets With King Abdullah As Part Of Nuclear Security Summit
Nepal verso la guerra civile?
L'ex capo dell’Esercito Nepalese, Rukmangad Katawal, il cui licenziamento l’anno scorso aveva causato la caduta del governo di Prachanda, ha detto che l'esercito nazionale non rimarrà in silenzio se i maoisti cercheranno di prendere il potere con la forza.
"Se ci sarà spargimento di sangue nel paese, l'esercito non resterà in silenzio. Se qualcuno pensa di macellare il popolo nepalese, l'esercito non rimarrà uno spettatore", ha detto Katawal.
Molte persone credono che in Nepal la nuova costituzione non sarà redatta entro la data prevista (28 maggio) e questo porterà il paese verso una grave crisi costituzionale.
Katawal ha anche chiesto agli ex ribelli di integrare e riorientare le loro battaglie secondo l'accordo di pace firmato tra il governo e i maoisti tre anni fa.
Ha anche detto che il referendum dovrebbe risolvere le questioni chiave, il destino della monarchia, lo stato laico e la struttura del federalismo.
Le dichiarazioni di Katawal avvengano in un momento in cui i maoisti hanno annunciato di organizzare forte manifestazioni per rovesciare l'attuale governo, al fine di formare una coalizione a guida maoista. Essi prevedono di raccogliere centinaia di migliaia di persone per le strada di Kathmandu il 1 maggio, per dare una scossa finale al governo guidato da CPN-UML.
Link
Nepal set for civil war?
"Se ci sarà spargimento di sangue nel paese, l'esercito non resterà in silenzio. Se qualcuno pensa di macellare il popolo nepalese, l'esercito non rimarrà uno spettatore", ha detto Katawal.
Molte persone credono che in Nepal la nuova costituzione non sarà redatta entro la data prevista (28 maggio) e questo porterà il paese verso una grave crisi costituzionale.
Katawal ha anche chiesto agli ex ribelli di integrare e riorientare le loro battaglie secondo l'accordo di pace firmato tra il governo e i maoisti tre anni fa.
Ha anche detto che il referendum dovrebbe risolvere le questioni chiave, il destino della monarchia, lo stato laico e la struttura del federalismo.
Le dichiarazioni di Katawal avvengano in un momento in cui i maoisti hanno annunciato di organizzare forte manifestazioni per rovesciare l'attuale governo, al fine di formare una coalizione a guida maoista. Essi prevedono di raccogliere centinaia di migliaia di persone per le strada di Kathmandu il 1 maggio, per dare una scossa finale al governo guidato da CPN-UML.
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Nepal set for civil war?
martedì, aprile 13, 2010
Il futuro Granduca di Lussemburgo in Russia
Il futuro Granduca di Lussemburgo, è in Russia per promuovere le imprese Lussemburghese e per rafforzare i legami tra i due paesi.
Il Granduca ereditario Guillaume è arrivato a Saint Pietroburgo, la capitale della Russia sotto lo zar Romanov, lunedì mattina con una delegazione di 100 persone e con il ministro dell'Economia Jeannot Krecké.
Essi hanno partecipato al seminario "Lussemburgo – Il Centro economico di Europa ", presso il Museo di Belle Arti Statale Pushkin.
Nel pomeriggio, Guillaume e gli imprenditori hanno incontrato il Vice russo Ministro per lo Sviluppo economico, Andrei Klepatch.
Si prevede che martedì tutti andranno a Mosca per la "Mosca e Lussemburgo: Partnership di Centri di Servizi finanziari".
Inoltre, Guillaume e Krecke incontreranno il ministro dello Sviluppo economico russo Elvira Nabiullina.
Già adesso il Lussemburgo e la Russia hanno relazioni commerciali e alcune società del Granducato hanno uffici a Mosca. Finora, i due paesi hanno cooperazioni culturali, scientifiche e umanitarie.
Secondo gli esperti, il Lussemburgo è uno dei principali investitori nell'economia russa.
Il Granduca ereditario Guillaume è stato molto occupato ultimamente per promuovere gli affari del suo paese. Un paio di settimane fa era negli gli Stati Uniti per una missione economica nella costa occidentale.
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Il Granduca ereditario Guillaume è arrivato a Saint Pietroburgo, la capitale della Russia sotto lo zar Romanov, lunedì mattina con una delegazione di 100 persone e con il ministro dell'Economia Jeannot Krecké.
Essi hanno partecipato al seminario "Lussemburgo – Il Centro economico di Europa ", presso il Museo di Belle Arti Statale Pushkin.
Nel pomeriggio, Guillaume e gli imprenditori hanno incontrato il Vice russo Ministro per lo Sviluppo economico, Andrei Klepatch.
Si prevede che martedì tutti andranno a Mosca per la "Mosca e Lussemburgo: Partnership di Centri di Servizi finanziari".
Inoltre, Guillaume e Krecke incontreranno il ministro dello Sviluppo economico russo Elvira Nabiullina.
Già adesso il Lussemburgo e la Russia hanno relazioni commerciali e alcune società del Granducato hanno uffici a Mosca. Finora, i due paesi hanno cooperazioni culturali, scientifiche e umanitarie.
Secondo gli esperti, il Lussemburgo è uno dei principali investitori nell'economia russa.
Il Granduca ereditario Guillaume è stato molto occupato ultimamente per promuovere gli affari del suo paese. Un paio di settimane fa era negli gli Stati Uniti per una missione economica nella costa occidentale.
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Il Principe di Norvegia in Qatar
In Qatar, l’emiro Sheikh Hamad bin Khalifa Al-Thani ha inaugurato la fonderia di alluminio Qatalum, nella città industriale di Mesaieed, che si trova nella parte meridionale del paese. Visto che la società è una joint venture tra il Qatar e una società norvegese, il principe ereditario di Norvegia Haakon era ospite speciale per la cerimonia di apertura.
L'impianto dovrebbe essere la più efficiente ed eco-friendly delle fonderie, ed è anche la più grande del mondo che potrà produrre 585.000 tonnellate / anno di alluminio di ottima qualità.
"Questo è un giorno importante per l'industria e per lo Stato del Qatar", ha detto Abdullah Bin Hamad Al-Attiyah, Vice Primo Ministro e Ministro dell'Energia e dell'Industria.
"Qatalum è un passo in avanti nella realizzazione della strategia definita da Sua Altezza lo Sceicco Hamad Bin Khalifa Al-Thani, per ottimizzare le nostre risorse naturali e la pianificazione a lungo termine per una economia diversificata."
Dopo la cerimonia, lo sceicco Hamad e il principe ereditario Haakon hanno fatto un tour della nuova fonderia.
Inoltre nel Qatar, il principe ereditario ha visitato la scuola norvegese dove molti bambini norvegesi frequentano le lezioni. Una volta costriuita i Qatalum si prevede che il numero dei norvegesi nel Qater dovrebbero diminuire.
In questa settimana il principe visiterà il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti.
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Crown Prince in Qatar
L'impianto dovrebbe essere la più efficiente ed eco-friendly delle fonderie, ed è anche la più grande del mondo che potrà produrre 585.000 tonnellate / anno di alluminio di ottima qualità.
"Questo è un giorno importante per l'industria e per lo Stato del Qatar", ha detto Abdullah Bin Hamad Al-Attiyah, Vice Primo Ministro e Ministro dell'Energia e dell'Industria.
"Qatalum è un passo in avanti nella realizzazione della strategia definita da Sua Altezza lo Sceicco Hamad Bin Khalifa Al-Thani, per ottimizzare le nostre risorse naturali e la pianificazione a lungo termine per una economia diversificata."
Dopo la cerimonia, lo sceicco Hamad e il principe ereditario Haakon hanno fatto un tour della nuova fonderia.
Inoltre nel Qatar, il principe ereditario ha visitato la scuola norvegese dove molti bambini norvegesi frequentano le lezioni. Una volta costriuita i Qatalum si prevede che il numero dei norvegesi nel Qater dovrebbero diminuire.
In questa settimana il principe visiterà il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti.
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