Il Principe delle Asturie è andato in Cile per assistere al giuramento del nuovo Presidente Sebastian Pinera che succede a Michele Bachelet.
All'arrivo, il principe ha reso omaggio alle vittime del recente terremoto.
sabato, marzo 13, 2010
Re Abdullah a Mosca
Re Abdullah II di Giordania, dopo aver incontrato il Primo Ministro Gordon Brown a Londra, è andato a Mosca per parlare con il presidente russo Dmitri Metvedev e il primo ministro Vladimir Putin.
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King of Jordan to visit Moscow
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King of Jordan to visit Moscow
giovedì, marzo 11, 2010
Principe Alberto di Monaco a San Marino
Visita ufficiale di Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco alla Repubblica di San Marino.
Alberto è stato accolto dai Capitani Reggenti, Francesco Mussoni e Stefano Palmieri, in piazza della Libertà e ha ricevuto gli onori militari. Più tardi ha ricevuto le insegne di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre di Sant'Agata.
Dopo, il principe Alberto ha deposto una corona presso il Monumento ai Caduti di tutte le guerre.
In seguito Alberto II e la Delegazione monegasca hanno avuto un colloquio a Palazzo Begni con una Delegazione di Governo durante il quale si è parlato di collaborazione internazionale e di problematiche particolarmente care al Principe, quali l’ambiente, il turismo, lo sport e la cultura.
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Alberto di Monaco a San Marino
Alberto è stato accolto dai Capitani Reggenti, Francesco Mussoni e Stefano Palmieri, in piazza della Libertà e ha ricevuto gli onori militari. Più tardi ha ricevuto le insegne di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre di Sant'Agata.
Dopo, il principe Alberto ha deposto una corona presso il Monumento ai Caduti di tutte le guerre.
In seguito Alberto II e la Delegazione monegasca hanno avuto un colloquio a Palazzo Begni con una Delegazione di Governo durante il quale si è parlato di collaborazione internazionale e di problematiche particolarmente care al Principe, quali l’ambiente, il turismo, lo sport e la cultura.
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Alberto di Monaco a San Marino
Re di Giordania a Londra
A Londra, il Re di Giordania è stato ricevuto dal Primo Ministro britannico Gordon Brown al numero 10 di Downing Street.
Sua Maestà il Re Abdullah ha discusso con il primo ministro britannico Gordon Brown sugli sforzi da fare per porre fine al conflitto israelo-palestinese basata sulla soluzione dei due stati, che secondo il re è l'unico modo per ottenere la sicurezza e la stabilità nella regione.
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King stresses urgency of peace efforts in talks with UK’s Brown
Sua Maestà il Re Abdullah ha discusso con il primo ministro britannico Gordon Brown sugli sforzi da fare per porre fine al conflitto israelo-palestinese basata sulla soluzione dei due stati, che secondo il re è l'unico modo per ottenere la sicurezza e la stabilità nella regione.
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King stresses urgency of peace efforts in talks with UK’s Brown
martedì, marzo 09, 2010
Napolitano, Cavour e i Savoia
Napolitano ha confermato la sua presenza all'inaugurazione della restaurata tomba di Camillo Benso, conte di Cavour, prevista per il 6 giugno a Santena, comune in provincia di Torino.
Questa visita ufficiale testimonia l’affetto e l’attenzione dello Stato alle iniziative legate al Risorgimento.
Cavour però non fu l’unica persona essenziale nel processo dell’Unità d’Italia e quindi mi chiedo perché il Capo della Stato non possa compiere anche un passaggio importante per la riconciliazione nazionale, visitando la tomba del Padre della Patria, Re Vittorio Emanuele II di Savoia, nel Pantheon.
Infatti l’Unità d’Italia si realizzò anche grazie all’opera compiuta da Casa Savoia, non si può comprendere e celebrare compiutamente l’Unità Nazionale se non si paga il tributo dovuto alla Monarchia e a Casa Savoia.
Non si può negare che la Patria la Storia e il Risorgimento - valori essenziali per l'Italia - sono legati indissolubilmente a Casa Savoia.
Inoltre la visita di napolitano al Pantheon faciliterebbe il rientro in Italia delle salme dei Re e delle Regine d’Italia che purtroppo sono ancora sepolte all’estero.
Mi rendo conto che questo passaggio possa essere imbarazzante per la repubblica, ma visto che stiamo avvicinando al 150° anniversario dell’Unità d’Italia e che i Principi viventi di Savoia sono in Italia, non riesco a capire come mai i Sovrani d'Italia, morti anni fa, debbano rimanere sepolti in l’esilio.
Questa visita ufficiale testimonia l’affetto e l’attenzione dello Stato alle iniziative legate al Risorgimento.
Cavour però non fu l’unica persona essenziale nel processo dell’Unità d’Italia e quindi mi chiedo perché il Capo della Stato non possa compiere anche un passaggio importante per la riconciliazione nazionale, visitando la tomba del Padre della Patria, Re Vittorio Emanuele II di Savoia, nel Pantheon.
Infatti l’Unità d’Italia si realizzò anche grazie all’opera compiuta da Casa Savoia, non si può comprendere e celebrare compiutamente l’Unità Nazionale se non si paga il tributo dovuto alla Monarchia e a Casa Savoia.
Non si può negare che la Patria la Storia e il Risorgimento - valori essenziali per l'Italia - sono legati indissolubilmente a Casa Savoia.
Inoltre la visita di napolitano al Pantheon faciliterebbe il rientro in Italia delle salme dei Re e delle Regine d’Italia che purtroppo sono ancora sepolte all’estero.
Mi rendo conto che questo passaggio possa essere imbarazzante per la repubblica, ma visto che stiamo avvicinando al 150° anniversario dell’Unità d’Italia e che i Principi viventi di Savoia sono in Italia, non riesco a capire come mai i Sovrani d'Italia, morti anni fa, debbano rimanere sepolti in l’esilio.
Napolitano inaugurerà la tomba di Cavour
Sarà Giorgio Napolitano a inaugurare la tomba restaurata di Camillo Benso, conte di Cavour. Il presidente della Repubblica ha infatti confermato la sua presenza a Santena per il prossimo 6 giugno, quando il sepolcro del «Grande Tessitore» dell’unità d’Italia verrà restituito al pubblico dopo i lavori di conservazione.
La presenza di Napolitano è stata annunciata dalla presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, e dal presidente della Fondazione Cavour, Nerio Nesi, destinatario nei giorni scorsi di una comunicazione inviata dal Capo dello Stato.
«La lettera - osservano Bresso e Nesi - rappresenta l’ennesima testimonianza dell’affetto e dell’attenzione con cui il Presidente della Repubblica segue il Piemonte e le iniziative legate a persone come Cavour e a processi come il Risorgimento. Persone e processi che, nati nella nostra regione, hanno determinato il corso della storia italiana ed europea»
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la stampa
I principi norvegesi in Malesia
Il principe ereditario Haakon e la principessa Mette-Marit sono in visita ufficiale in Malesia da 8-10 marzo.
Il principe ereditario Haakon e la principessa Mette-Marit arrivati Kuala Lumpur sono stati salutati dal Primo Ministro Datuk Seri Najib Tun Razak e sua moglie, Datin Seri Rosmah Mansor, da una cerimonia di Stato.
I principi norvegesi hanno incontrato il re e la regina della Malaysia in una cena di gala.
La coppia principesca è accompagnata da circa 130 rappresentanti del commercio e dell'industria norvegesi per promuoverà la Norvegia in Malesia.
Molti impegni della visita si terranno a Kuala Lumpur - la capitale della Malaysia.
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The Norwegian Crown Prince Couple Have Arrived in Malaysia
Il principe ereditario Haakon e la principessa Mette-Marit arrivati Kuala Lumpur sono stati salutati dal Primo Ministro Datuk Seri Najib Tun Razak e sua moglie, Datin Seri Rosmah Mansor, da una cerimonia di Stato.
I principi norvegesi hanno incontrato il re e la regina della Malaysia in una cena di gala.
La coppia principesca è accompagnata da circa 130 rappresentanti del commercio e dell'industria norvegesi per promuoverà la Norvegia in Malesia.
Molti impegni della visita si terranno a Kuala Lumpur - la capitale della Malaysia.
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The Norwegian Crown Prince Couple Have Arrived in Malaysia
Principe Naruhito è arrivato in Ghana
Il Principe Naruhito del Giappone è arrivato ad Accra, capitale del Ghana.
Il principe ereditario Naruhito è stato accolto all'aeroporto internazionale di Kotoka dal Vice Presidente John Dramani Mahama.
Lo scopo del viaggio è di rafforzare i legami tra i due paesi.
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Crown Prince of Japan visits Ghana
Il principe ereditario Naruhito è stato accolto all'aeroporto internazionale di Kotoka dal Vice Presidente John Dramani Mahama.
Lo scopo del viaggio è di rafforzare i legami tra i due paesi.
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Crown Prince of Japan visits Ghana
domenica, marzo 07, 2010
Messaggio della principessa Katherine per Giornata delle donne
Messaggio della principessa Katherine per la giornata delle donne
8 marzo
Per la Giornata delle Donne del 8 marzo vorrei esprimere le mie congratulazioni a tutte le donne serbe.
In questi tempi difficili per il nostro paese e società, dobbiamo essere consapevoli delle nostre responsabilità come donne nella Serbia, e di continuare la nostra lotta per difendere le nostre famiglie e realizzare un futuro migliore e più felice per i nostri figli e il nostro paese.
Le donne sono sempre state fattore di coesione nella nostra società, una maggioranza silenziosa che ha sostenuto il progresso e il cambiamento. Dalla nostra esperienza possiamo dire che le donne molto spesso mostrano una migliore comprensione dei problemi sociali e delle ingiustizie, e una migliore comprensione dei problemi della vita quotidiana. Pertanto, le donne dovrebbero essere rappresentate in tutti i segmenti della società, e soprattutto nei luoghi dove si prendono le più importanti decisioni riguardanti il futuro.
La mia Fondazione si è impegnata alla prevenzione del cancro del collo dell'utero e la prevenzione del cancro al seno.
Oggi vorrei fare un appello a tutte le donne che facciano più attenzione alla salute portando sensibilizzazione a queste terribili malattie.
Ancora una volta, vorrei far giungere le mie congratulazioni a tutte le donne serbia e di esprimere la mia ammirazione per il coraggio che hanno dimostrato in tempi molto difficili.
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HRH CROWN PRINCESS KATHERINE MESSAGE FOR INTERNATIONAL WOMEN’S DAY 8 MARCH
8 marzo
Per la Giornata delle Donne del 8 marzo vorrei esprimere le mie congratulazioni a tutte le donne serbe.
In questi tempi difficili per il nostro paese e società, dobbiamo essere consapevoli delle nostre responsabilità come donne nella Serbia, e di continuare la nostra lotta per difendere le nostre famiglie e realizzare un futuro migliore e più felice per i nostri figli e il nostro paese.
Le donne sono sempre state fattore di coesione nella nostra società, una maggioranza silenziosa che ha sostenuto il progresso e il cambiamento. Dalla nostra esperienza possiamo dire che le donne molto spesso mostrano una migliore comprensione dei problemi sociali e delle ingiustizie, e una migliore comprensione dei problemi della vita quotidiana. Pertanto, le donne dovrebbero essere rappresentate in tutti i segmenti della società, e soprattutto nei luoghi dove si prendono le più importanti decisioni riguardanti il futuro.
La mia Fondazione si è impegnata alla prevenzione del cancro del collo dell'utero e la prevenzione del cancro al seno.
Oggi vorrei fare un appello a tutte le donne che facciano più attenzione alla salute portando sensibilizzazione a queste terribili malattie.
Ancora una volta, vorrei far giungere le mie congratulazioni a tutte le donne serbia e di esprimere la mia ammirazione per il coraggio che hanno dimostrato in tempi molto difficili.
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HRH CROWN PRINCESS KATHERINE MESSAGE FOR INTERNATIONAL WOMEN’S DAY 8 MARCH
giovedì, marzo 04, 2010
napolitano, PVV, olanda, politica
Il partito della Libertà (Pvv) di Gert Wilders è il grande vincitore delle elezioni amministrative in Olanda, passerebbe dal quinto al terzo partito in Olanda su base nazionale e secondo partito della capitale.
Io non conosco questo partito e non mi preoccupo se il PVV sia xenofobo e anti islam, piuttosto mi chiedo se un capo di stato può esprimere il suo disappunto sulle elezioni politiche di un altro stato.
Infatti, dopo aver incontrato il presidente del Parlamento Europeo Buzek, Napolitano ha detto : "Attenti ai partiti che vogliono tornare indietro" “La vittoria delle forze anti europeiste in Olanda rappresenta una "illusione anacronistica e pericolosissima", nonostante si tratti di "una tendenza fuori della storia e fuori della realtà", è "impossibile ignorare quello che è cambiato nella realtà europea".
Secondo me, c'è il rischio che dichiarazioni del genere possano far nascere problemi diplomatici tra stati, e poi non bisogna dimenticare che è indice di mancanza di rispetto per le scelte di un altro popolo che democraticamente ha votato i suoi rappresentanti.
I giornalisti italiani non si pongono la domanda se è opportuno che il nostro presidente possa commentare le elezioni altrui, ma sarei tanto curioso di vedere cosa direbbe il giornalismo nostrano se fosse la Regina d'Olanda a commentare in senso negativo le elezioni italiane.....
Inoltre questa dichiarazione prettamente politica conferma quanto sia fantasiosa considerare napolitano una persona al di fuori dalla Politica.
Ah già dimenticavo, in Italia al Quirinale c’è un politico che parla di politica, ma non fa politica perchè è il superpartes...
Io non conosco questo partito e non mi preoccupo se il PVV sia xenofobo e anti islam, piuttosto mi chiedo se un capo di stato può esprimere il suo disappunto sulle elezioni politiche di un altro stato.
Infatti, dopo aver incontrato il presidente del Parlamento Europeo Buzek, Napolitano ha detto : "Attenti ai partiti che vogliono tornare indietro" “La vittoria delle forze anti europeiste in Olanda rappresenta una "illusione anacronistica e pericolosissima", nonostante si tratti di "una tendenza fuori della storia e fuori della realtà", è "impossibile ignorare quello che è cambiato nella realtà europea".
Secondo me, c'è il rischio che dichiarazioni del genere possano far nascere problemi diplomatici tra stati, e poi non bisogna dimenticare che è indice di mancanza di rispetto per le scelte di un altro popolo che democraticamente ha votato i suoi rappresentanti.
I giornalisti italiani non si pongono la domanda se è opportuno che il nostro presidente possa commentare le elezioni altrui, ma sarei tanto curioso di vedere cosa direbbe il giornalismo nostrano se fosse la Regina d'Olanda a commentare in senso negativo le elezioni italiane.....
Inoltre questa dichiarazione prettamente politica conferma quanto sia fantasiosa considerare napolitano una persona al di fuori dalla Politica.
Ah già dimenticavo, in Italia al Quirinale c’è un politico che parla di politica, ma non fa politica perchè è il superpartes...
Gli svedesi vogliono la monarchia
In un recente sondaggio pubblicato nel Dagens Nyheter, Sua Maestà il Re Carl XVI Gustaf ha un ampio sostegno pubblico per rimanere sul trono e non deve abdicare.
Quasi due terzi degli svedesi vogliono che Re Carl Gustaf XVI rimanga sul trono, anche se si sta avvicinando a 65 anni di età.
La maggior parte sono favorevoli che il re rimanga al trono fino alla sua morte.
Il supporto per il Re Carl è più elevata tra gli uomini che le donne e tra coloro che sono di centro-destra della politica.
Gli elettori di sinistra probabilmente vogliamo vedere che il re abdichi in favore di sua figlia, la principessa ereditaria Victoria, l'anno prossimo.
Inoltre, gli abitanti che più sostengono il re al trono sono quelli che vivono nelle città più piccole.
Nel complesso, il 74 % del popolo svedese vuole la monarchia, mentre solo 19 per cento vorrebbe la sua abolizione.
Anche al Parlamento solo alcuni dei membri hanno detto di volere una repubblica.
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Swedes back pensioner king to carry on
Il principe Naruhito in Africa
Per approfondire i legami tra il Giappone e le nazioni africane così come la sua comprensione dei problemi che affliggono il continente, il principe ereditario Naruhito andrà in viaggio in Ghana e Kenya (6-15 marzo)
Naruhito, erede della più antica monarchia del mondo, non sarà accompagnato dalla principessa Masako, che da diversi anni non partecipa alla maggior parte dei suoi compiti ufficiali per colpa di una malattia nervosa attribuita alla difficoltà di adattamento alle pressioni esercitate dai compiti della linea imperiale.
In Ghana, il principe ereditario parteciperà a un simposio sull'assistenza sanitaria in onore di Hideyo Noguchi, un medico giapponese morto ad Accra, la capitale ghanese, nel 1928, mentre compiva ricerche su un vaccino contro la febbre gialla.
Dal 2004 il suo ritratto ha preso il posto di quello dello scrittore Soseki Natsume sulle banconote da 1.000 yen.
Naruhito ha inoltre detto di volere conoscere la "magnifica natura"del Kenya e le difficoltà di accesso all'acqua potabile.
Il principe ha un interesse particolare per l'acqua, perché è anche presidente onorario del Segretario generale dell'ONU sulla Advisory Board on Water and Sanitation.
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Japan crown prince looks ahead to Africa trip
mercoledì, marzo 03, 2010
Francobolli del matrimonio dei principi svedesi
La Principessa Victoria e Daniel Westling hanno approvato la fotografia e il design del francobollo che sarà emesso per il loro matrimonio nel giugno di quest'anno.
La coppia reale ha visitato gli uffici della Posta svedese a Kista fuori Stoccolma per vedere il risultato del lavoro dell’incisore Lars Sjööblom e il processo di stampa, attualmente in corso.
La gente normale per vedere la cartolina dovrà aspettare fino al 13 maggio, quando il timbro verrà presentato ufficialmente.
La coppia reale ha visitato gli uffici della Posta svedese a Kista fuori Stoccolma per vedere il risultato del lavoro dell’incisore Lars Sjööblom e il processo di stampa, attualmente in corso.
La gente normale per vedere la cartolina dovrà aspettare fino al 13 maggio, quando il timbro verrà presentato ufficialmente.
La Principessa Anna visita Afghanistan
La Principessa Anna, a sorpresa, ha visitato le truppe britanniche e canadesi di stanza in Afghanistan.
La sorella della regina Elizabeth II è andata in Afghanistan subito dopo il viaggio per le Olimpiadi invernali di Vancouver, accompagnata da suo marito, il vice ammiraglio Tim Lawrence.
"Questa visita è stata una grande spinta morale per le truppe", ha detto il capitano Jo Barr, della Base operativa Bastion Joint.
"La Principessa Reale è realmente interessata a ciò che facciamo qui".
Più tardi, la principessa ha visitato la vicina provincia di Kandahar per visualizzare il Joint Force Comunicazione e i Sistemi Informativi Head Quarters per parlare con i membri della RAF.
Ha anche incontrato i soldati al Canadian Forces Compound.
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Princess Royal visits UK troops in Afghanistan
repubblicani snob contro l'Italia
All'interno di Fare Futuro (FF) si nasconde lo zoccolo duro del repubblicanesimo snob, che vuole anche ridisegnare la destra ex-repubblichina in maniera moderna e succube della cosiddetta “politica corretta”.
Il magazine FF è un calderone dove si trovano anche articoli fantasiosi ed assurdi, come l'articoletto di Labini, il quale attacca Emanuele Filiberto con la chiara intenzione di criticare i Savoia, Vittorio Emanuele II, la Monarchia, il Risorgimento, l'Unità d'Italia, insomma la Storia italiana.
Labini comincia bene scrivendo che per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia mancano dibattiti costruttivi ma invece di criticare la nomenklatura repubblicana di non aver organizzato dibattiti interessanti per l'evento, si limita a prendersela con la RAI (tv di Stato) che, per rispolverare l’amor patrio, abbia propinato la canzone “Italia amore mio” del Principe Emanuele Filiberto di Savoia.
La canzone del Principe è solo un pretesto per screditare il Risorgimento e la Monarchia Italiana e giunge addirittura ad affermare che oggi Emanuele Filiberto prende in giro il popolo italiano come 150 anni fece la Monarchia dei Savoia, visto che, sempre secondo lui, il popolo voleva ribellarsi dal giogo delle varie monarchie.
La mente torbida dell'autore scrive che il principe “se la canta e se la balla” perchè ne approfitta dell’ingenuo popolo che si fa sempre prendere in giro, tanti anni fa leggendo le pagine di Leopardi, Foscoli e Manzoni oggi ascoltando la canzone del Principe.
L’autore lancia addirittura un urlo di disperazione quando dice che non possiamo permettere che il popolo sia lobotomizzato dalla volgarità e opportunità del Principe e che la canzone “Italia amore mio”, sempre secondo lui, sarebbe un oltraggio all’ideale della Patria.
Come uscirne si chiede Labini? Per lui i personaggi di riferimento sono Mameli, che morì per difendere la repubblica romana, e Mazzini che voleva una repubblica.
Insomma per lui i patrioti dovrebbero essere i repubblicani e non tutti gli italiani che hanno perso la vita nelle guerre d'indipendenza, nella prima e seconda guerra mondiale.
Per Labini, l’Italia unita con la "colla dalla monarchia" non fu voluta dal popolo ma solo dal Re, da Cavour, dalla sua corte, dai ministri, dai “loro intrallazzi e piccoli interessi”.
Come un folle, convinto di aver ragione, si stupisce di essere circondato da pazzi così il povero labini, davanti alla Storia diversa da quella da lui immaginata, disperato e smarrito si chiede: dov’è l’Italia sognata da Mazzini?
Per atteggiarsi da intellettuale cita l’incontro di Mazzini con la figlia di Nietzsche, durante il quale parlarono dei passi di Lord Byron, e conclude che la strada da seguire per restituire il giusto valore alla parola Risorgimento è quella di ricordare che l’Italia è la patria dell’arte e della cultura.
Dopo questo snobismo culturale.... confessa di essere ossessionato dalla canzone “Italia amore mio” e invita il principe a sparire.
Consiglio a Labini (ed anche a FF) di andare a visitare il Vittoriano, dove c'è il corpo del milite ignoto che rappresenta tutti gli italiani che hanno perso la vita per la Patria - tutti fedeli al Re - e dove tutte le massime cariche dello stato in pellegrinaggio si inginocchiano sotto il monumento del Padre della Patria, Re Vittorio Emanuele II, che riuscì a realizzare l'Unità del nostro Paese.
Non c'è modo di cancellare questa grandiosa e unificante realtà storica.
Per chi ragiona come labini questa invece sarà una eterna ossessione.
PS.
L’articoletto di Labini è un spot pubblicitario per lo spettacolo Disco-Risorgimento dove l’attore principale è Labini.Ecco chi è Labini:
Edoardo Sylos Labini è attore e regista, vestirà i panni di Giuseppe Mazzini nel suo nuovo spettacolo Disco-Risorgimento al Teatro Lo Spazio di Roma.
FF
martedì, marzo 02, 2010
Letizia al premio per la ricerca malattie rare a Berlino
Al suo arrivo a Berlino, la principessa Letizia ha incontrato il presidente tedesco Horst Koehler, la First Lady Eva Luise Koehler e il sindaco di Berlino Klaus Wowereit, prima di andare all'auditorium per la cerimonia di premiazione per la ricerca sulle malattie rare.
In apertura del suo discorso, Letizia ha detto poche parole in tedesco: "Buon giorno, sono molto felice di essere qui. Ringrazio la signora Koehler di avermi invitato!"
Ha poi proseguito in inglese.
"Coloro che hanno avuto l'opportunità di avvicinare le persone con queste malattie, sanno molto bene della lotta che hanno dovuto superare. Sappiamo bene come stanno soffrendo per una diagnosi e un trattamento adeguato. La vita quotidiana è difficile ma hanno il diritto di avere un progetto di vita.
In Spagna da parte della società, delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni c'è una preoccupazione crescente per questi pazienti.
Un anno e mezzo fa mi ero incontrato con i dirigenti e parenti della Federazione spagnola per le Malattie Rare, che riunisce oltre 150 associazioni, e pochi mesi fa sono andato con loro per la cerimonia ufficiale che il Senato spagnolo ha celebrato in occasione della Giornata internazionale dedicati a queste patologie.
"La ricerca è fondamentale. Vitale nel senso più letterale del termine. Ciò che ha detto due anni fa, la signora Köhler: "più si indaga, più cresce la speranza della vita. Questo compito richiede specializzati e spesso gruppi interdisciplinari che sono in grado di condividere informazioni ed esperienze, e quindi i benefici della cooperazione internazionale".
La Principessa si congratula con i vincitori del premio di quest'anno - Dr. Karin Jurkat-Rott e il dottor Marc-André Weber. Essi hanno scoperto un nuovo trattamento per una rara forma di distrofia muscolare - la paralisi ipokaliemica periodica (HypoPP). Con il farmaco, adesso è possibile che due giovani donne che erano sedute in una sedia a rotelle, ora possono camminare di nuovo.
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Prinzessin Letizia bei Preisverleihung in Berlin
In apertura del suo discorso, Letizia ha detto poche parole in tedesco: "Buon giorno, sono molto felice di essere qui. Ringrazio la signora Koehler di avermi invitato!"
Ha poi proseguito in inglese.
"Coloro che hanno avuto l'opportunità di avvicinare le persone con queste malattie, sanno molto bene della lotta che hanno dovuto superare. Sappiamo bene come stanno soffrendo per una diagnosi e un trattamento adeguato. La vita quotidiana è difficile ma hanno il diritto di avere un progetto di vita.
In Spagna da parte della società, delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni c'è una preoccupazione crescente per questi pazienti.
Un anno e mezzo fa mi ero incontrato con i dirigenti e parenti della Federazione spagnola per le Malattie Rare, che riunisce oltre 150 associazioni, e pochi mesi fa sono andato con loro per la cerimonia ufficiale che il Senato spagnolo ha celebrato in occasione della Giornata internazionale dedicati a queste patologie.
"La ricerca è fondamentale. Vitale nel senso più letterale del termine. Ciò che ha detto due anni fa, la signora Köhler: "più si indaga, più cresce la speranza della vita. Questo compito richiede specializzati e spesso gruppi interdisciplinari che sono in grado di condividere informazioni ed esperienze, e quindi i benefici della cooperazione internazionale".
La Principessa si congratula con i vincitori del premio di quest'anno - Dr. Karin Jurkat-Rott e il dottor Marc-André Weber. Essi hanno scoperto un nuovo trattamento per una rara forma di distrofia muscolare - la paralisi ipokaliemica periodica (HypoPP). Con il farmaco, adesso è possibile che due giovani donne che erano sedute in una sedia a rotelle, ora possono camminare di nuovo.
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Prinzessin Letizia bei Preisverleihung in Berlin
Regina Rania in Egitto
Sua Maestà la Regina Rania Al Abdullah ha tenuto un discorso/lezione all'Università americana del Cairo (AUC).
Il tema era quello di incoraggiare la gente a guardare oltre a se stessi e trovare ispirazione nei principi di impegno civico a lavorare insieme agli altri per il bene del Medio Oriente.
"Spesso, il progresso sociale non proviene dai governi. Il cambiamento proviene dalla comunità, dalle famiglie e singoli individui che alzano lo sguardo e guidano la società ad andare avanti, alimentata da un'idea o di istinto a fare del bene. Proviene da un impegno civile".
La regina Rania ha parlato a più di 1000 studenti. Ha continuato dicendo: "Sono stanca di vedere che il Medio Oriente sia conosciuto come una regione frammentata e litigiosa quando noi conosciamo la nostra devozione alle nostre famiglie ... alla nostra cultura basata sulla compassione e carità".
Più tardi, Sua Maestà ha partecipato alla Sostenibilità Araba Leadership Group [ASLG] (è anche il fondatore).
Lo scopo è quello di incoraggiare le imprese in tutta la regione a usare il profitto con la tutela dell'ambiente e delle pari opportunità.
La regina Rania ha detto ai membri del ASLG: "La sostenibilità è un'opportunità non solo per sfruttare le nuove mercati ... ma a coltivare la fedeltà ai marchi delle comunità locali e di grandi dimensioni della società. E' la possibilità di sviluppare le competenze dei vostri dipendenti e della prossima generazione di lavoratori. E' una possibilità per il settore del privato per mostrare di risolvere i problemi della società", e continuò dicendo: "Altri hanno preso la questione sul serio, mentre noi aspettiamo ancora che sia il governo a soffiare il vento del cambiamenti.
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Queen Rania urges more civic engagement in an address at American University in Cairo (AUC)
Il tema era quello di incoraggiare la gente a guardare oltre a se stessi e trovare ispirazione nei principi di impegno civico a lavorare insieme agli altri per il bene del Medio Oriente.
"Spesso, il progresso sociale non proviene dai governi. Il cambiamento proviene dalla comunità, dalle famiglie e singoli individui che alzano lo sguardo e guidano la società ad andare avanti, alimentata da un'idea o di istinto a fare del bene. Proviene da un impegno civile".
La regina Rania ha parlato a più di 1000 studenti. Ha continuato dicendo: "Sono stanca di vedere che il Medio Oriente sia conosciuto come una regione frammentata e litigiosa quando noi conosciamo la nostra devozione alle nostre famiglie ... alla nostra cultura basata sulla compassione e carità".
Più tardi, Sua Maestà ha partecipato alla Sostenibilità Araba Leadership Group [ASLG] (è anche il fondatore).
Lo scopo è quello di incoraggiare le imprese in tutta la regione a usare il profitto con la tutela dell'ambiente e delle pari opportunità.
La regina Rania ha detto ai membri del ASLG: "La sostenibilità è un'opportunità non solo per sfruttare le nuove mercati ... ma a coltivare la fedeltà ai marchi delle comunità locali e di grandi dimensioni della società. E' la possibilità di sviluppare le competenze dei vostri dipendenti e della prossima generazione di lavoratori. E' una possibilità per il settore del privato per mostrare di risolvere i problemi della società", e continuò dicendo: "Altri hanno preso la questione sul serio, mentre noi aspettiamo ancora che sia il governo a soffiare il vento del cambiamenti.
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Queen Rania urges more civic engagement in an address at American University in Cairo (AUC)
lunedì, marzo 01, 2010
re thailandese esce dall'ospedale
Il re thailandese Bhumibol Adulyadej, 82 anni, è stato dimesso dall'ospedale Siriraj di Bangkok, dopo una degenza durata 5 mesi e, seduto su una sedia a rotelle, è tornato nella sua residenza di Palazzo Chitralada.
Il sovrano, sul trono dal 1946, era stato ricoverato il 19 settembre scorso per un'infezione polmonare, comparendo poi alcune volte in pubblico.
La salute del re è una questione di enorme interesse pubblico, sia perché è ampiamente ammirato e sia perché è considerata come una figura unificante in tempi di crisi politica.
Link
Thai king returns to hospital: official
Thailand's King Bhumibol returns to hospital after short palace visit
Il sovrano, sul trono dal 1946, era stato ricoverato il 19 settembre scorso per un'infezione polmonare, comparendo poi alcune volte in pubblico.
La salute del re è una questione di enorme interesse pubblico, sia perché è ampiamente ammirato e sia perché è considerata come una figura unificante in tempi di crisi politica.
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Thai king returns to hospital: official
Thailand's King Bhumibol returns to hospital after short palace visit
sabato, febbraio 27, 2010
Regina Rania inaugura nuova università
Sua Maestà la Regina Rania Al Abdullah e il principe Talal Bin Abdulaziz Al Saud, hanno inaugurato il nuovo edificio dell'Università AOU (Arab Open University) nella zona Tareq di Amman.Regina Rania, co-presidente del consiglio di amministrazione della fondazione AOU ha scoperto la targa davanti al nuovo edificio che è stato realizzato con le ultime tecnologie.
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Queen Rania inaugurates Arab Open University facility
venerdì, febbraio 26, 2010
politica elezioni democrazia sanremo
Meno male che ci sono gli intellettuali snob di Fare Futuro (FF) che ci insegnano la democrazia e la politica.
A margine del televoto di Sanremo, dove si è rivisto il mal vizio repubblicano di falsificare i risultati dei voti degli italiani, FF si affanna a dire che le polemiche di Sanremo non hanno nulla a che fare con la democrazia.
FF teme che la dietrologia (inevitabile visto che nella repubblica italiana non c’è trasparenza) possa indebolire l’immagine non certo esaltante dello stato repubblicano e quindi decide di rassicurarci che la repubblica è un stato democratico che garantisce la sovranità popolare.
Nel preambolo FF fa un breve accenno alla correlazione tra i brogli del referendum del 1946 con quelli di Sanremo del 2010 (quindi non esclude che nel 1946 ci furono brogli) e che non obbligherà Filippo Rossi (collaboratore di FF) allo sciopero reattivo della fame se casomai il Principe dovesse diventare il vincitore di Sanremo (primo della finale aveva promesso lo sciopero della fame se avesse vinto il Principe).
Anche qui le solite promesse da politici...
Tornando al tema, FF teme che dagli evidenti brogli della votazione della canzone si possa concludere che ci sia una dura contrapposizione tra la élite e il popolo, tra competenti e sovranità delle masse.
Io ho idee completamente opposte.
Innanzitutto i termini casta e oligarchia si usano solo quando in uno stato la distanza tra popolo e nomenklatura è un fatto conclamato.
Inoltre è altrettanto chiaro che la nomenklatura repubblicana si è sempre più allontanata dai cittadini, ad esempio la mancanza di preferenza e il maggioritario sono leggi elettorali che tolgono o riducono le scelte ai cittadini.
Ma il punto centrale è quando FF sostiene di non confondere la votazione sanremese con una specie di pronunciamento popolare autentico e lo fa basandosi sul fatto che non ha votato il popolo ma solo una tifoseria che esprime le proprie preferenze musicali.
Quindi al massimo la contrapposizione sarebbe tra élite e tifosi.
Se si applica questa tesi anche alla Politica (un passaggio ovvio) ne consegue che anche i politici sono votati dalla tifoseria dei partiti e quindi la Politica verrebbe essere delegittimata.
Visto che l'elezione politica più importante è quella presidenziale allora anche il presidente della repubblica, eletto direttamente dai cittadini (il sistema preferito da FF), non sarebbe il capo di stato del Popolo ma solo di chi lo vota, il presidente della repubblica è l'emblema della tifoseria politica e quindi una persona che invece di unire divide gli italiani.
Insomma la tesi di FF ci fa scoprire che in una repubblica il capo di stato è sempre di parte e che non è il super partes.
Quindi se non si può caricare su Sanremo ragionamenti sulla democrazia (in ogni caso i brogli sono un segno di uno stato oligarchico), lo stesso ragionamento applicato alla Politica ci fa giungere alla conclusione che solo il Re è il capo di stato di tutti proprio perchè non eletto e quindi super partes.
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Fare Futuro
A margine del televoto di Sanremo, dove si è rivisto il mal vizio repubblicano di falsificare i risultati dei voti degli italiani, FF si affanna a dire che le polemiche di Sanremo non hanno nulla a che fare con la democrazia.
FF teme che la dietrologia (inevitabile visto che nella repubblica italiana non c’è trasparenza) possa indebolire l’immagine non certo esaltante dello stato repubblicano e quindi decide di rassicurarci che la repubblica è un stato democratico che garantisce la sovranità popolare.
Nel preambolo FF fa un breve accenno alla correlazione tra i brogli del referendum del 1946 con quelli di Sanremo del 2010 (quindi non esclude che nel 1946 ci furono brogli) e che non obbligherà Filippo Rossi (collaboratore di FF) allo sciopero reattivo della fame se casomai il Principe dovesse diventare il vincitore di Sanremo (primo della finale aveva promesso lo sciopero della fame se avesse vinto il Principe).
Anche qui le solite promesse da politici...
Tornando al tema, FF teme che dagli evidenti brogli della votazione della canzone si possa concludere che ci sia una dura contrapposizione tra la élite e il popolo, tra competenti e sovranità delle masse.
Io ho idee completamente opposte.
Innanzitutto i termini casta e oligarchia si usano solo quando in uno stato la distanza tra popolo e nomenklatura è un fatto conclamato.
Inoltre è altrettanto chiaro che la nomenklatura repubblicana si è sempre più allontanata dai cittadini, ad esempio la mancanza di preferenza e il maggioritario sono leggi elettorali che tolgono o riducono le scelte ai cittadini.
Ma il punto centrale è quando FF sostiene di non confondere la votazione sanremese con una specie di pronunciamento popolare autentico e lo fa basandosi sul fatto che non ha votato il popolo ma solo una tifoseria che esprime le proprie preferenze musicali.
Quindi al massimo la contrapposizione sarebbe tra élite e tifosi.
Se si applica questa tesi anche alla Politica (un passaggio ovvio) ne consegue che anche i politici sono votati dalla tifoseria dei partiti e quindi la Politica verrebbe essere delegittimata.
Visto che l'elezione politica più importante è quella presidenziale allora anche il presidente della repubblica, eletto direttamente dai cittadini (il sistema preferito da FF), non sarebbe il capo di stato del Popolo ma solo di chi lo vota, il presidente della repubblica è l'emblema della tifoseria politica e quindi una persona che invece di unire divide gli italiani.
Insomma la tesi di FF ci fa scoprire che in una repubblica il capo di stato è sempre di parte e che non è il super partes.
Quindi se non si può caricare su Sanremo ragionamenti sulla democrazia (in ogni caso i brogli sono un segno di uno stato oligarchico), lo stesso ragionamento applicato alla Politica ci fa giungere alla conclusione che solo il Re è il capo di stato di tutti proprio perchè non eletto e quindi super partes.
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Fare Futuro
giovedì, febbraio 25, 2010
Re del marocco ordina di controllare le moschee
Re Mohammed VI ha inviato il ministro dell'Interno e il ministro degli Affari religiosi a Meknes, città patrimonio dell'Unesco e una delle 4 città imperiali del Marocco che si trova a circa 120 chilometri a est della capitale Rabat.
Il minareto era crollato durante la preghiera del venerdì uccidendo 41 persone e ferendone 71 in una moschea affollata nel centro storico della città storica.
I funzionari danno la colpa dell'incidente alla pioggia che aveva indebolito il minareto della moschea Bab Berdieyinne ed hanno visitato alcuni dei feriti negli ospedali di Meknes.
I feriti più gravi sono stati portati in ospedale nella vicina città di Fes.
L'antica città di Meknes è una zona pedonale, che ha reso più difficili le operazioni di soccorso.
Il re ha ordinato la ricostruzione della moschea, che è stata costruita quattro secoli fa sotto il sultano Moulay Ismail, a Meknes a suo tempo la capitale.
Il re del Marocco Mohammed VI ha anche ordinato agli esperti di verificare la sicurezza delle moschee storiche del paese.
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Collapse prompts Moroccan examination of old mosques
Il minareto era crollato durante la preghiera del venerdì uccidendo 41 persone e ferendone 71 in una moschea affollata nel centro storico della città storica.
I funzionari danno la colpa dell'incidente alla pioggia che aveva indebolito il minareto della moschea Bab Berdieyinne ed hanno visitato alcuni dei feriti negli ospedali di Meknes.
I feriti più gravi sono stati portati in ospedale nella vicina città di Fes.
L'antica città di Meknes è una zona pedonale, che ha reso più difficili le operazioni di soccorso.
Il re ha ordinato la ricostruzione della moschea, che è stata costruita quattro secoli fa sotto il sultano Moulay Ismail, a Meknes a suo tempo la capitale.
Il re del Marocco Mohammed VI ha anche ordinato agli esperti di verificare la sicurezza delle moschee storiche del paese.
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