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sabato, aprile 27, 2013

Re di Giordania a Washington DC

Re Abdullah II di Giordania si è recato a Washington DC, dove ha incontrato anche Obama

24 - 26 aprile 2013

Sua Maestà il Re Abdullah II di Giordania, accompagnato da una delegazione giordana, ha incontrato il Presidente della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, il signor John Boehner.
Le discussioni hanno riguardato le relazioni bilaterali tra gli Stati Uniti d'America e il Regno di Giordania, gli ultimi sviluppi in Siria, e i modi per rilanciare il processo di pace tra i palestinesi e gli israeliani.

Il giorno successivo, Sua Maestà ha incontrato il presidente della sottocommissione sulla Gestione degli Stanziamenti Stato-esteri, la signora Kay Granger.
In questo caso, le discussioni erano incentrate sulle relazioni economiche tra gli Stati Uniti e la Giordania e sulla situazione della sicurezza in Medio Oriente e l'alleanza strategica tra i due paesi.

Sua Maestà Abdullah II, insieme a Sua Altezza Reale il principe ereditario Al-Hussein bin Abdullah, ha incontrato il Vice Presidente degli USA presso il Naval Observatory.

Quindi Sua Maestà ha incontrato il leader della maggioranza al Senato, signor Harry Reid, il presidente della commissione del Senato sugli stanziamenti, la signora Barbara Mikulski, e molte altre importante personalità

Oggi Sua Maestà il Re Abdullah II si è incontrato con il presidente Barack Obama alla Casa Bianca. 

Durante l'incontro alla Casa Bianca il presidente ha assicurato che verranno condotte indagini serrate sull'uso di armi chimiche in Siria da parte del regime di Bashar al Assad contro i ribelli dell'opposizione.
Se i sospetti saranno confermati, ha ribadito Obama, questo determinerebbe un cambiamento di posizione da parte degli Stati Uniti che potrà anche decidere di scegliere l'opzione militare.

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Remarks by President Obama and His Majesty King Abdullah II before Bilateral Meeting

mercoledì, aprile 24, 2013

Akihito al Japan Prize 2013

Sua Maestà Imperiale l'Imperatore Akihito del Giappone ha partecipato al prestigioso premio internazionale "Giappone 2013" a Tokyo.


Secondo l'Imperial Household Agency, l'imperatrice Michiko non ha potuto partecipare a causa di un dolore cronico nella parte superiore del braccio sinistro e del collo.

Il Premio Giappone viene assegnato ogni anno a scienziati e ingegneri di tutto il mondo che hanno dato un contributo significativo al progresso della scienza e della tecnologia, o alla promozione della pace e della prosperità.

Quest'anno i destinatari del premio sono :
"Il Prof. C. Grant Willson della University of Texas, Austin e il Prof. Jean M J Fréchet dell'Università di Scienza e Tecnologia di re Abdullah , per lo sviluppo di materiali polimerici per un innovativo processo di produzione di semiconduttori.
Il Dr. John Frederick Grassle, professore emerito di Rutgers, State University of New Jersey, per il contributo alla conservazione dell'ambiente marino attraverso la ricerca sull'ecologia e la biodiversità di organismi in acque profonde."


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Inoltre, il 23 aprile 2013, le Loro Altezze Imperiali hanno tenuto un'udienza con Sua Altezza Reale la Principessa Astrid del Belgio presso il Palazzo Imperiale di Tokyo.

La principessa era in Giappone per una visita di due giorni in occasione della Giornata Mondiale contro la Malaria.

La principessa, nella sua veste di rappresentante speciale del partenariato "Roll Back Malaria", insieme alla sua delegazione ha partecipato a un pranzo di lavoro a Tokyo con i vari funzionari del governo tra cui l'ambasciatore belga in Giappone, il signor Luc Liebaut, e il Presidente della Exxon Mobil Giappone, il signor Takehide Anada.

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Japan Prize Foundation

Nozze del principe Felice di Lussemburgo

E' stato annunciato il matrimonio tra il principe Felice di Lussemburgo con Claire Lademacher

22 aprile 2013

Dopo il matrimonio della Principessa Maddalena di Svezia, previsto l'8 giugno 2013, un altro matrimonio reale tra il principe Felice di Lussemburgo con Claire Lademacher.

Il Principe Felice di Lussemburgo e Claire Lademacher si sposeranno in una cerimonia civile a Königstein im Taunus (Germania), il 17 Settembre.


Quindi la cerimonia religioso si svolgerà 4 giorni dopo, il 21 settembre 2013, nella Basilica di S. Maria Maddalena nella città di st Maximin la Sainte Baume, che si trova in Provenza (Francia).

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Prince Félix & Claire set wedding date

Emiro del Qatar alla Casa Bianca

L'emiro del Qatar è stato ricevuto da Obama

23 aprile 2013

L'emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa al-Thani, è stato ricevuto alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Obama.

Il presidente Barack Obama ha incontrato l'emiro del Qatar alla Casa Bianca nel quadro di una serie di incontri con i leader regionali mediorientali incentrati sulla situazione siriana.

Dopo il colloquio con l'Emiro, Obama ha detto :"Abbiamo collaborato a stretto contatto con il Qatar e gli altri paesi per cercare di porre fine al massacro che sta avvenendo in Siria".

Il presidente americano ha aggiunto che un obiettivo comune è il "rafforzamento dell'opposizione in modo che possa portare ad una Siria democratica che rappresenti tutte le persone, indipendentemente dalla loro origine etnica o della loro appartenenza religiosa".

Lo sceicco, a sua volta, ha detto che il suo paese sperava "di trovare una soluzione per porre fine allo spargimento di sangue in Siria, per fare in modo che l'attuale governo lasci il potere e dia spazio ad altri".
Il Qatar è un forte sostenitore dei ribelli siriani che sperano di rovesciare il regime di Assad.


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domenica, aprile 21, 2013

Repubblica chiusa nel bunker

Napolitano rieletto dalla partitocrazia 
La repubblica teme la fine
e si chiude nel bunker

E' la prima volta che un presidente uscente rimane al Quirinale.
Giorgio Napolitano è stato eletto a grande maggioranza al sesto scrutinio dal PD, PdL, Lista civica di Monti e persino dalla Lega Nord. Un esito inaspettato e imprevedibile dopo lo stallo politico-istituzionale in seguito ai primi 5 scrutini.
Lacerato dalle divisioni interne il PD ha trascinato il Parlamento in una situazione di stallo, qualsiasi altro nome diverso da Napolitano, molto probabilmente, sarebbe stato bruciato come Marini e Prodi.

Il segretario dimissionario del Partito democratico (Bersani) si era addirittura rivolto a Napolitano in ginocchio, per chiedergli il bis al Quirinale : «Presidente, ci aspettiamo che lei ce le canti e ci dica che siamo tutti colpevoli perché ce lo meritiamo. Avrebbe pienamente ragione, lo sappiamo bene. Ma, premesso questo, adesso la preghiamo di fare un altro passo di generosità e di voler riconsiderare la sua indisponibilità a una nuova candidatura. Le domandiamo insomma di restare, l’Italia ha ancora bisogno di lei, un bisogno assoluto…».
corriere

Qualcuno parla di “vittoria di Berlusconi” ma è però affrettato e propagandistico. Sicuramente lo sconfitto è il PD, ma nessuno ha vinto, anzi tutti hanno perso, compreso il Movimento 5 Stelle che ha scaricato la sua frustrazione con deliranti accuse di “golpe” e con tentativi sbiaditi di marce su Roma che lasciano ampi dubbi sulla sua credibilità.
Tra parentesi non capisco per quale motivo il M5S abbia sostenuto con tanto vigore Rodotà, anche lui una persona della Casta e che nel passato criticò duramente lo stesso Grillo.

La rielezione di Napolitano è la sconfitta della repubblica, del Parlamento e dei partiti
La repubblica teme la fine e si chiude nel bunker
repubblica nel bunker
Dopo il governo monti - voluto da napolitano -, dopo i 10 saggi - voluti da napolitano-, la riproposizione di Napolitano sancisce il fatto che in Italia si è instaurata una repubblica presidenziale di fatto, quasi sprezzante nei confronti della costituzione, visto che il presidenzialismo non è previsto dalla carta.

Dalle elezioni del presidente della repubblica viene al pettine il nodo più importante della repubblica: l’impossibilità che i partiti, con storie diverse, ambizioni diverse, percorsi persino distanti e antagonisti, possano mettersi d'accordo nel trovare un capo di stato super partes.
Le convulsioni di questi giorni rappresentano il fallimento strutturale della repubblica, che appunto si basa sulla presunzione che un presidente possa rappresentare l'Unità del Paese.

Lo stesso Napolitano pochi mese fa aveva messo in evidenza i rischi per la democrazia di un suo secondo mandato. Riporto il testo di una lettera scritta da lui al quotidiano “Pubblico” il 28 settembre 2012:
“Caro direttore, Le scrivo per sgomberare – spero definitivamente – il campo da ogni ipotesi di ‘Napolitano bis’. Non è solo un problema di indisponibilità personale, facilmente intuibile, da me ribadita più volte pubblicamente. La mia è soprattutto una ferma e insuperabile contrarietà che deriva dal profondo convincimento istituzionale che il mandato (già di lunga durata) di Presidente della Repubblica, proprio per il suo carattere di massima garanzia costituzionale, non si presti a un rinnovo comunque motivato. Né tantomeno a una qualche anomala proroga.”.

Anche Ciampi disse :
"Il rinnovo di un mandato lungo, quale è quello settennale, mal si confà alle caratteristiche proprie della forma repubblicana del nostro Stato."
Dichiarazione del Presidente Ciampi in merito ad un rinnovo del mandato

Visto che "A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca", ho l'impressione che Napolitano abbia accettato di fare il bis anche per cercare di salvare il suo partito, che in effetti è allo sbando.

Se è esagerato sostenere che ci sia stato un golpe, certamente la rielezione di Napolitano è il tentativo da parte del regime di difendere lo status quo, l’accordo fra Berlusconi, Monti e Bersani rivela quanto sia vero che i partiti si mettono sempre d'accordo per spartirsi il potere, e certifica il sistema oligarchico della repubblica e il comatoso delirio di onnipotenza dei partiti.