Il Principe ereditario norvegese Haakon ci augura Buon Natale dall'India
22 dicembre 2010
Il principe Haakon e la Principessa Mette-Marit, insieme ai 3 figli, Ingrid Alexandra, Sverre Magnus e Marius, dopo essere stati in Turchia e in Giordania, attualmente si trovano in India.
Il viaggio è iniziato a Istanbul, dove hanno visitato la Basilica di Santa Sofia, quindi sono stati ad Amman in Giordania, per poi andare in India.
Come ha riportato il sito della Casa Reale norvegese, nel Sikkim, nel nord-est dell'India, la famiglia reale ci ha inviato gli auguri di Buon Natale con film e foto.
Nel video si vedono i principi norvegesi accanto alle maestose montagne dell'Himalaya, dove mangiano cibi tradizionali e vivono come la gente del posto.
Il principe Haakon ha voluto fare questo viaggio insieme alla sua famiglia per dare l'opportunita anche ai suoi figli di incontrare le persone di altri paesi e comprendere il mondo.
Ecco qui una galleria di Foto dei Principi, dove ci sono anche quelle scattate in India.
Link FotoAlbum
La regina di Svezia ha festeggiato i suoi 67 anni.
23 dicembre
Silvia Renate Sommerlath, moglie dell'attuale Re di Svezia Carlo XVI Gustavo, è nata il 23 dicembre 1943 ad Heidelberg, in Germania.
Il loro matrimonio avvenne il 19 giugno 1972 a Stoccolma.
La coppia abita nel palazzo reale di Drottningholm, vicino Stoccolma, ed ha 3 figli:
* La principessa ereditaria Vittoria, duchessa di Västergötland (nata il 14 luglio 1977);
* Il principe Carlo Filippo, duca di Värmland (nato il 13 maggio 1979);
* La principessa Maddalena, duchessa di Hälsingland e Gästrikland (nata il 10 giugno 1982).
Ritrovata la testa di Enrico IV, il re di Francia che nel 1598 pose fine alle guerre di religione emanando l’Editto di Nantes che garantiva la libertà di culto ai protestanti.
Nel 1793 alcuni rivoluzionari della repubblica francese saccheggiarono le tombe dei re e mutilarono i resti che furono poi gettati in una fossa.Fu allora che il cranio di Enrico IV fu tagliato dal resto della salma, poi venduto all’asta più volte e conservato fino ad oggi in collezioni private.
Un team di scienziati francesi, guidati dal medico legale Philippe Charlier, ha autenticato il teschio del sovrano riscoperto nel 2008 in un pensionato francese, dove era custodito anonimamente.L'annuncio del ritrovamento è stato pubblicato dal ''British Medical Journal'', che parla di una scoperta sensazionale, destinata a far riapparire altre reliquie reali dimenticate.
L'analisi del cranio di Enrico IV, in buono stato di conservazione con capelli e barba, ha fatto emergere diversi tratti distintivi: una piccola macchia scura di undici millimetri di lunghezza appena sopra la narice destra, un foro nel lobo destro praticato per appendere un orecchino, come era di moda alla corte dei Valois, e una lesione ossea sopra il labbro superiore sinistro inferta al sovrano da Jean Chatel in un tentativo di omicidio il 27 dicembre.
Enrico IV , soprannominato «il buon re», venne pugnalato a morte il 14 maggio 1610 da un fanatico cattolico, François Ravaillac, durante una processione.
Il corpo del re, ucciso a 57 anni, fu seppellito nella basilica di Saint-Denis di Parigi, nelle tombe dove riposavano gli altri sovrani francesi.
Durante la Rivoluzione francese la sua tomba come altre fu oltraggiata: nel 1793 il sepolcro fu aperto e saccheggiato, il suo corpo gettato in una fossa comune.
Fu allora che il cranio fu tagliato dal resto della salma, poi venduto all’asta più volte e conservato fino ad oggi in collezioni private.
Nei secoli successivi, un cranio, ritenuto essere quello di Enrico IV, ebbe un'erratico destino: fu venduto all'asta o conservato in collezioni private.
Adesso che la testa sembra essere effettivamente quella di Enrico IV, probabilmente tornerà, insieme ai resti profanati degli altri sovrani, nella cripta dove riposò per quasi due secoli.
Gioisce l'erede del defunto, il principe Louis di Borbone, duca d'Angiò, che ha detto: "La testa di Enrico IV è un patrimonio nazionale", e ha chiesto che la testa del Re di Francia sia sepolta nella basilica di Saint Denis di Parigi, dove riposano i sovrani francesi.
La granduchessa Maria Vladimirovna di Russia e suo figlio il Granduca Giorgio, in viaggio in Puglia (Italia), sono stati ricevuti da Papa Benedetto XVI in Vaticano.
15 Dicembre 2010
Prima dell'incontro con il Santo Padre, le Loro Altezze Imperiali si sono inginocchiati davanti ai santuari cristiani della Basilica di San Pietro. Per l'imperatrice e il Tsarevich hanno aperto la cappella della Pietà (realizzata dal grande Michelangelo Buonarroti nel 1499), di solito recintata ai visitatori da vetri antiproiettili da quando fu danneggiata da un pazzo nel 1972.
Durante l'incontro, la Granduchessa ha ringraziato il Sommo Pontefice per l'atteggiamento benevolo verso la costruzione a Roma della Chiesa ortodossa di Santa Caterina e la rinascita del Tempio Ortodosso a Bari.
Sua Maestà Imperiale e Sua Santità hanno parlato della collaborazione di tutti i cristiani per combattere il cinismo e il disprezzo verso l'ideale cristiano di amore verso Dio e il prossimo.
Il Papa ha detto di guardare con benevolenza le attività della Casa Imperiale Russa nel campo del rilancio dei valori tradizionali e ritiene che la rinascita spirituale della Russia è importante per il mondo.
In conformità con il protocollo del Vaticano, il Papa ha dato all'Imperatrice e all'erede un rosario e medaglie commemorative. Il Capo della Casa Imperiale Russa, ha dato al Papa un quadro raffigurante una scena dell'incontro tra il Granduca Sergei Alexandrovich e Papa Leone XIII.