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martedì, novembre 09, 2010

Indipendenza della Cambogia con re Sihamoni

Re della Cambogia Norodom Sihamoni ha partecipato alla celebrazione del Giorno della Indipendenza della Cambogia, che si è svolta a Phnom Penh.

9 novembre 2010

Cambodia's King Norodom Sihamoni waves at the Independence Day celebration in Phnom Penh November 9, 2010. Cambodia celebrates its 57th anniversary of Independence from France on November 9. REUTERS/Chor Sokunthea (CAMBODIA - Tags: ROYALS POLITICS)


Per il 57° anniversario dell'Indipendenza dalla Francia migliaia di persone hanno accolto Re Sihamoni.

Al monumento d'indipendenza del paese, il Re ha acceso una fiamma cerimoniale e centinaia di palloncini colorati sono stati liberati verso il cielo come simbolo di libertà.
Il Re ha detto: "Sono molto felice di prendere parte alla celebrazione del Giorno dell'Indipendenza della Cambogia che è anche il giorno in cui è nato il nostro esercito cambogiano reale".

Cambogia è stato sotto il dominio francese per 90 anni, poi occupata dal Giappone dal 1941-1945, ed ottenne un breve periodo di indipendenza nel 1945 prima che le truppe alleate ripristinassero il controllo francese.

Re Norodom Sihanouk, che era stato scelto dai Francesi per succedere a Re Monivongm, sposò le rivendicazioni nazionaliste e richiese formalmente che la Francia riconoscesse l'indipendenza della Cambogia.
Nel maggio 1953, si recò in esilio in Thailandia, affermando che sarebbe ritornato solo a indipendenza ottenuta. Così, quando la Cambogia divenne finalmente indipendente il 9 novembre dello stesso anno, Norodom effettivamente fece ritorno e riassunse a tutti gli effetti il suo grado.

In questo Link c'è anche un Video:
Cambodia’s King Celebrates the Country's 57th Independence Day

lunedì, novembre 08, 2010

Muro di Berlino e Costituzione

Il 9 novembre è l'anniversario della caduta del Muro di Berlino, che anticipò il crollo del regime comunista sovietico e la fine della divisione delle genti europee.

Il Parlamento italiano, con la legge 61 del 15 aprile 2005, ha istituito il "Giorno della Libertà", quale evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.

La celebrazione della caduto del muro di Berlino non serve solo per ricordare gli orrori compiuti dal comunismo ma è un valore proiettato verso il futuro e ci insegna che tutti i totalitarismi sono nemici dell’umanità.

Purtroppo però in Italia questo evento causa fastidio ed imbarazzo. Perché?

Il motivo è che il crollo del comunismo è una ricorrenza molto scomoda per la repubblica italiana.
Infatti la costituzione repubblicana è stata scritta anche dai comunisti e quindi la vulgata repubblicana si trova in difficoltà e imbarazzo quando si parla degli orrori compiuti dai comunisti.

Inoltre l'attuale presidente della repubblica proviene dal partito comunista ed io non l'ho mai visto celebrare il "Giorno della libertà" o criticare davvero gli orrori del comunismo.
Anche nel sito ufficiale del Quirinale non c'è nessun appuntamento o nota relativa alla ricorrenza "Giorno della Libertà", istituita da una legge.

La repubblica italiana è profondamente legata al comunismo e quindi, per eliminare questa reticenza e timidezza che accompagnano questa ricorrenza, è necessario che ci sia una nuova Costituzione finalmente non più legata a ideologie.

PS
e ci dovrebbe essere anche un capo di stato non più legato alla politica.
Un Re!!

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Tolstoj, cultura politica in Italia

Cento anni fa moriva uno dei più grandi geni della letteratura universale, Lev Nikolaevič Tolstoj.


Tolstoj nasce il 28 agosto 1828 a Jasnaja Poljana. I genitori sono d'antica nobiltà: la madre è la principessa Marja Nikolàevna Volkonskaja mentre il padre Nikolàj è discendente di Pëtr Andreevič Tolstoj, che aveva ottenuto il titolo di conte da Pietro il Grande.
Impossibile riassumere qui tutte le opere letterali, teatrali, filosofiche, pedagogiche...

Mi è venuto spontaneo pensare all'attualità politica e sono giunto alla conclusione che non è un caso che in Italia il centenario sia stato quasi dimenticato.
Da un lato c'è la grandezza di un intellettuale che ha elevato lo spirito umano, dall'altra parte la miseria culturale che oggi padroneggia in Italia.

Una repubblica degli affari e intrallazzi non può che svalutare la cultura.

Ma c'è di peggio in Italia, perchè non solo la cultura fa fatica a sopravvivere ma anche la libertà.
Anche altri intellettuali come Camilleri hanno detto che gli italiani d'oggi sono meno liberi del passato.

Sia ben chiaro la colpa non è solo di berlusconi, come si limita a blaterare la povera sinistra. Destra e sinistra sono le 2 facce della stessa cosa, una repubblica oligarchica che per mantenere il potere deve controllare la cultura e la libertà.

Non ci rimane che essere liberi di lottare, criticare e pensare con la propria testa.
Speriamo che le persone intelligenti e amanti della cultura e della libertà abbiamo la forza di far sentire la loro presenza.

domenica, novembre 07, 2010

La Monarchia Britannica su Facebook

Tra poche ore la pagina della Monarchia Britannica su Facebook!!!



La Regina d'Inghilterra, già on line su Flickr e YouTube, ha deciso di aprire una pagina su Facebook.

Facebook era l'ultimo dei media sociali dove non era ancora presente la Famiglia Reale. I progetti della pagina sono stati inviati ai piani alti di Buckingham Palace dove Elisabetta ha, più o meno, assunto il controllo.

La pagina facebook dovrebbe contenere fotografie, video, notizie e sarà possibile lasciare dei commenti.

Secondo alcune informazioni giunte finora, i fans saranno in grado di avere un contatto diretto con la Famiglia Reale e, attraverso la pagina, ricevere i frequenti aggiornamenti sulle attività della Famiglia Reale.

Viva la Regina e la Monarchia Britannica anche su Facebook!!!

Link
Queen to launch British Monarchy page on Facebook