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sabato, giugno 19, 2010

Principe William e Harry in Lesotho

I principi William e Harry del Regno Unito hanno lasciato il Botswana per giungere nel Regno del Lesotho.

Lunedì, Harry ha avuto la possibilità di vedere come gli animali locali vivono nell'organizzazione per la protezione degli animali Trust Tusk, patrocinata da William.
Questa volta, Harry ha mostrato a suo fratello maggiore come il suo ente di beneficenza, Sentebale, aiuta gli orfani in Lesotho.

Photo by: AH/AAD/starmaxinc.com  2010  6/17/10 Prince Harry and Prince William visit Semongkong Children''s Centre. (Lesotho, Africa)  Photo via Newscom


Il principe William e Harry hanno ricevuto l'accoglienza dei bambini orfani in remoto villaggio di montagna africana.
Avvolti da coperte ricamate con i loro nomi cuciti dai ragazzi del Centro di Bambini Semongkong, nell'Europa centrale Lesotho, l’aspetto dei principi era più da cowboy che da nobili della casa reale britannica.

Dopo essere scesi dal cavallo, hanno avuto un'accoglienza entusiastica da parte dei 84 bambini che vivono al centro, finanziato dall'ente di beneficenza del principe Harry, Sentebale.

Il Principe Harry aveva invitato il fratello maggiore ad accompagnarlo a Lesotho per vedere alcuni suoi progetti, tra cui l'orfanotrofio istituito nel 2005.

Molti dei bambini hanno perso i genitori a causa dell'HIV-AIDS che ha colpito circa un terzo del paese, 2 milioni di abitanti, e alcuni degli orfani hanno eseguito una commedia musicale sull’Aids in onore dei 2 ospiti. Il principe Harry ha coccolato il bambino di solo 2 anni, Bokang Rapostane, rimasto orfano da quando aveva 3 settimane.

Harry ha dichiarato: "Ho avuto una fantastica opportunità per mostrare a William ciò che è Sentebale - i bambini a rischio. Le cose stanno andando nella giusta direzione e sono davvero orgoglioso di Sentebale".

Senza l'orfanotrofio, che sorge su una piana di inondazione 7.000 metri nella catena montuosa Maluti, molti dei bambini finirebbero per le strade o lavorare come allevatori di bestiame, che sono spesso trattati barbaramente dagli agricoltori che li fanno lavorare.

Il principe William ha dichiarato: "Il fatto che sorridono quasi regolarmente a degli stranieri, dimostra quanto siano fantastiche queste persone."
Ha detto che "ritornerò se Harry me lo chiederà".

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William and Harry show passion and commitment in Africa

giovedì, giugno 17, 2010

Principi Louis e Alphonse, figli del Duca d'Angiò

Louis de Bourbon, un pretendente al trono di Francia, e sua moglie la principessa Marie-Marguerite, hanno dato alla luce due figli gemelli, Louis e Alphonse, che sono nati venerdì 28 maggio 2010 a New York.

I gemelli Louis e Alphonse hanno, rispettivamente, i titoli di duca di Borgogna e duca di Berry.

La coppia reale aveva già una figlia, la principessa Eugenia, ma poiché la legge della casa di Francia è salica, solo i figli maschi possono ereditare la guida di casa reale e pretendere il trono di Francia.

Il padre, Louis Bourbon, di 36 anni, è un pretendente legittimista al trono francese con il nome di Louis XX e porta il titolo di cortesia di duca d'Angiò.

Attualmente è vice presidente della banca internazionale Venezuela "Banco Occidental de Descuento" e vive tra New York, Miami e Caracas.

Il Duca e la Duchessa d'Angiò e la figlia erano stati recentemente ricevuti in udienza privata da Papa Benedetto XVI. Il capo della dinastia dei Borboni portava il cordone e la placca dell'Ordine dello Spirito Santo, di cui è Gran Maestro ereditario.

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Naissance à New York de deux héritiers du trône de France

Il sultano del Brunei divorzia

Il sultano del Brunei ha annunciato il divorzio da sua moglie dopo 5 anni di matrimonio.

Il Sultano Hassanal Bolkiah, uno degli uomini più ricchi del mondo, aveva sposato Azrinaz Mazhar Hakim, ex giornalista malese della TV News, nel 2005.

Azrinaz ha dato alla luce un bambino e una figlia. Il palazzo del Brunei ha annunciato alla televisione di stato e alla radio che il sultano ha divorziato da Azrinaz alla quale sono stati revocati tutti i suoi titoli reali.

Questo è il secondo divorzio del sultano. Aveva lasciato l'ex hostess di una compagnia aerea Mariam Abdul Aziz, che è di Brunei ma di origine giapponese e scozzese, nel febbraio 2003 dopo 21 anni di matrimonio.

Egli rimane sposato con la sua prima moglie, Anak Saleha, che egli sposò nel 1967.

Il loro figlio, il principe ereditario Al-Muhtadee Billah Bolkiah, è l'erede al trono.
Il sultano salì al trono il 5 ottobre 1967, dopo l'abdicazione di suo padre.

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Sultan of Brunei's low-key third marriage ends with quiet divorce

Principe delle Asturie alla partita Spagna Svizzera

Il principe Felipe e la principessa Letizia hanno guardato la partita di calcio tra la Spagna e la Svizzera del gruppo H della Coppa del Mondo allo stadio di Durban, in Sud Africa.

Il principe Felipe e la principessa Letizia non hanno però portato fortuna alla Spagna, la Svizzera ha battuto per 1-0 la Spagna campione d'europa.

Spanish Crown Prince Felipe (C) waves next to his wife, Princess Letizia (R) as they attend the 2010 World Cup Group H match between Spain and Switzerland at Moses Mabhida stadium in Durban June 16, 2010. REUTERS/Marcelo Del Pozo (SOUTH AFRICA - Tags: SPORT SOCCER WORLD CUP ROYALS)

mercoledì, giugno 16, 2010

Inno, legge, costituzione, repubblica

I leghisti non hanno mai difeso l’unità nazionale perchè la considerano un ostacolo alla secessione da loro auspicata, e le assenze dei ministri leghisti alle celebrazioni del 2 giugno e la mancata esecuzione dell'inno di Mameli all'inaugurazione della scuola di Vedelago sono le più recenti dimostrazioni.


Io però considero questi comportamenti leghisti delle cose folcloristico-politiche che non incidono sulla tenuta del nostro Paese. Piuttosto questi atteggiamenti suscitano scontri e tensioni all’interno della maggioranza, tra la componente ex-An del Pdl e del governo, spesso poi strumentalizzati dalla sinistra per mettere in difficoltà Berlusconi.

E' invece preoccupante che i valori fondamentali, come l’unità nazionale sono secondari agli interessi dei partiti.
Infatti il ministro della difesa Ignazio La Russa ha proposto di votare un decreto legge che imponga il canto dell'inno nazionale per evitare che questa polemica possa indebolire il governo e dividere il PdL.

Inoltre ho l’impressione che l’idea di imporre per legge il canto dell'inno nazionale possa causare effetti opposti a quelli desiderati, potrebbe incoraggiare una sorta di disobbedienza civile, moltiplicando le assenze alle cerimonie ufficiali...

Ancor più grave è il modo desolante in cui la repubblica appresta a celebrare il 150° anniversario dell’Unità Nazionale.

Il regime repubblicano e la classe politica hanno creato una immagine distorta della Storia del nostro Paese e hanno indebolito l’Italia.
La repubblica ha svuotato la Storia, usandola solo quando torna utile e gettandola quando non conviene più.

Per auto compiacersi e per assicurarsi il Potere, la repubblica ha voluto far dimenticare il periodo storico precedente al 1946, cercando di distruggere il Risorgimento e la Monarchia che ebbero il merito di realizzare l’Unità, con la conseguenza che adesso siamo orfani dei valori fondamentali del nostro Paese.

La repubblica ha considerato la Storia non un patrimonio da difendere ma l’ha trasformata in palinsesto, in una lavagna dove chiunque può scrivere e cancellare quello che serve per rafforzare le proprie convinzioni.
Ecco quindi abbiamo visto i comunisti, le brigate rosse, i terroristi, i democristiani, i socialisti, i mafiosi e poi gli ex-fascisti, gli ex-comunisti, i leghisti, i borbonici, che raccontano la storia dal loro punto di vista...

La storia raccontata dalla repubblica è una caotica aggregazione di opinioni risibili...
In queste maniera però tutto quello che si scrive è immediatamente sostituito da un altro, nulla rimane nella mente e nel cuore degli italiani.

Pur di propagandare la repubblica, si è giunti al punto di non avere neanche una idea dell’Italia stessa. Non è un caso quindi che invece di costruire un grande museo della storia nazionale o di organizzare dibattiti approfonditi sui 150 anni, il regime repubblicano ha deciso di celebrare l’Unità d’Italia realizzando opere pubbliche estranee all’idea di Unità, come un nuovo palazzo del Cinema a Venezia, un parco costiero in Liguria, un auditorium a Isernia...
Sono poi curioso di sapere come questi fondi sono stati gestiti dalla casta repubblicana....

Purtroppo le occasioni riguardante questo anniversario organizzate dalle istituzioni repubblicane o dai massmedia sono presentate male, piene di retorica che invece di rafforzare l’Unita causano disaffezione ai valori unitari.

In diverse circostanze la Lega ha preso le distanze dalle manifestazioni che riguardano l'anniversario dei 150 anni dell'Unità, ma la colpa di questa disaffezione risale alla nascita della repubblica che ha sempre indebolito il valore dell’Unità nazionale.
Ad esempio la Dc non ha mai esaltato il Risorgimento italiano che lo ha visto come un movimento anti clericale, di separazione tra la Chiesa e lo Stato. Anche il Partito comunista e il Partito socialista non hanno mai creduto nel Risorgimento, considerato un movimento di élite.
Senza contare poi che per i comunisti la patria era la repubblica sovietica e napolitano dovrebbe raccontare tante cose in merito...

I veri storici (non servi di una ideologia) sanno che il Risorgimento fu un movimento di popolo ma i partiti non tengono conto di quello che sostengono i storici a meno che non conviene...

Tornando alla idea di imporre l'inno nazionale, comincio a temere che qualcuno possa proporre una legge che obbliga a portare la Bibbia Civile della costituzione repubblicana (così la considera ciampi) così come fanno i cinesi con il libro rosso di Mao...