Articoli in evidenza:

giovedì, marzo 04, 2010

Gli svedesi vogliono la monarchia


In un recente sondaggio pubblicato nel Dagens Nyheter, Sua Maestà il Re Carl XVI Gustaf ha un ampio sostegno pubblico per rimanere sul trono e non deve abdicare.
Quasi due terzi degli svedesi vogliono che Re Carl Gustaf XVI rimanga sul trono, anche se si sta avvicinando a 65 anni di età.
La maggior parte sono favorevoli che il re rimanga al trono fino alla sua morte.

Il supporto per il Re Carl è più elevata tra gli uomini che le donne e tra coloro che sono di centro-destra della politica.
Gli elettori di sinistra probabilmente vogliamo vedere che il re abdichi in favore di sua figlia, la principessa ereditaria Victoria, l'anno prossimo.

Inoltre, gli abitanti che più sostengono il re al trono sono quelli che vivono nelle città più piccole.

Nel complesso, il 74 % del popolo svedese vuole la monarchia, mentre solo 19 per cento vorrebbe la sua abolizione.
Anche al Parlamento solo alcuni dei membri hanno detto di volere una repubblica.

Link
Swedes back pensioner king to carry on

Il principe Naruhito in Africa


Per approfondire i legami tra il Giappone e le nazioni africane così come la sua comprensione dei problemi che affliggono il continente, il principe ereditario Naruhito andrà in viaggio in Ghana e Kenya (6-15 marzo)

Naruhito, erede della più antica monarchia del mondo, non sarà accompagnato dalla principessa Masako, che da diversi anni non partecipa alla maggior parte dei suoi compiti ufficiali per colpa di una malattia nervosa attribuita alla difficoltà di adattamento alle pressioni esercitate dai compiti della linea imperiale.

In Ghana, il principe ereditario parteciperà a un simposio sull'assistenza sanitaria in onore di Hideyo Noguchi, un medico giapponese morto ad Accra, la capitale ghanese, nel 1928, mentre compiva ricerche su un vaccino contro la febbre gialla.
Dal 2004 il suo ritratto ha preso il posto di quello dello scrittore Soseki Natsume sulle banconote da 1.000 yen.

Naruhito ha inoltre detto di volere conoscere la "magnifica natura"del Kenya e le difficoltà di accesso all'acqua potabile.
Il principe ha un interesse particolare per l'acqua, perché è anche presidente onorario del Segretario generale dell'ONU sulla Advisory Board on Water and Sanitation.

Link
Japan crown prince looks ahead to Africa trip

mercoledì, marzo 03, 2010

Francobolli del matrimonio dei principi svedesi

La Principessa Victoria e Daniel Westling hanno approvato la fotografia e il design del francobollo che sarà emesso per il loro matrimonio nel giugno di quest'anno.

La coppia reale ha visitato gli uffici della Posta svedese a Kista fuori Stoccolma per vedere il risultato del lavoro dell’incisore Lars Sjööblom e il processo di stampa, attualmente in corso.

La gente normale per vedere la cartolina dovrà aspettare fino al 13 maggio, quando il timbro verrà presentato ufficialmente.

La Principessa Anna visita Afghanistan


La Principessa Anna, a sorpresa, ha visitato le truppe britanniche e canadesi di stanza in Afghanistan.
La sorella della regina Elizabeth II è andata in Afghanistan subito dopo il viaggio per le Olimpiadi invernali di Vancouver, accompagnata da suo marito, il vice ammiraglio Tim Lawrence.

"Questa visita è stata una grande spinta morale per le truppe", ha detto il capitano Jo Barr, della Base operativa Bastion Joint.
"La Principessa Reale è realmente interessata a ciò che facciamo qui".

Più tardi, la principessa ha visitato la vicina provincia di Kandahar per visualizzare il Joint Force Comunicazione e i Sistemi Informativi Head Quarters per parlare con i membri della RAF.
Ha anche incontrato i soldati al Canadian Forces Compound.

Link
Princess Royal visits UK troops in Afghanistan

repubblicani snob contro l'Italia


All'interno di Fare Futuro (FF) si nasconde lo zoccolo duro del repubblicanesimo snob, che vuole anche ridisegnare la destra ex-repubblichina in maniera moderna e succube della cosiddetta “politica corretta”.

Il magazine FF è un calderone dove si trovano anche articoli fantasiosi ed assurdi, come l'articoletto di Labini, il quale attacca Emanuele Filiberto con la chiara intenzione di criticare i Savoia, Vittorio Emanuele II, la Monarchia, il Risorgimento, l'Unità d'Italia, insomma la Storia italiana.

Labini comincia bene scrivendo che per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia mancano dibattiti costruttivi ma invece di criticare la nomenklatura repubblicana di non aver organizzato dibattiti interessanti per l'evento, si limita a prendersela con la RAI (tv di Stato) che, per rispolverare l’amor patrio, abbia propinato la canzone “Italia amore mio” del Principe Emanuele Filiberto di Savoia.

La canzone del Principe è solo un pretesto per screditare il Risorgimento e la Monarchia Italiana e giunge addirittura ad affermare che oggi Emanuele Filiberto prende in giro il popolo italiano come 150 anni fece la Monarchia dei Savoia, visto che, sempre secondo lui, il popolo voleva ribellarsi dal giogo delle varie monarchie.

La mente torbida dell'autore scrive che il principe “se la canta e se la balla” perchè ne approfitta dell’ingenuo popolo che si fa sempre prendere in giro, tanti anni fa leggendo le pagine di Leopardi, Foscoli e Manzoni oggi ascoltando la canzone del Principe.

L’autore lancia addirittura un urlo di disperazione quando dice che non possiamo permettere che il popolo sia lobotomizzato dalla volgarità e opportunità del Principe e che la canzone “Italia amore mio”, sempre secondo lui, sarebbe un oltraggio all’ideale della Patria.

Come uscirne si chiede Labini? Per lui i personaggi di riferimento sono Mameli, che morì per difendere la repubblica romana, e Mazzini che voleva una repubblica.
Insomma per lui i patrioti dovrebbero essere i repubblicani e non tutti gli italiani che hanno perso la vita nelle guerre d'indipendenza, nella prima e seconda guerra mondiale.

Per Labini, l’Italia unita con la "colla dalla monarchia" non fu voluta dal popolo ma solo dal Re, da Cavour, dalla sua corte, dai ministri, dai “loro intrallazzi e piccoli interessi”.

Come un folle, convinto di aver ragione, si stupisce di essere circondato da pazzi così il povero labini, davanti alla Storia diversa da quella da lui immaginata, disperato e smarrito si chiede: dov’è l’Italia sognata da Mazzini?

Per atteggiarsi da intellettuale cita l’incontro di Mazzini con la figlia di Nietzsche, durante il quale parlarono dei passi di Lord Byron, e conclude che la strada da seguire per restituire il giusto valore alla parola Risorgimento è quella di ricordare che l’Italia è la patria dell’arte e della cultura.

Dopo questo snobismo culturale.... confessa di essere ossessionato dalla canzone “Italia amore mio” e invita il principe a sparire.

Consiglio a Labini (ed anche a FF) di andare a visitare il Vittoriano, dove c'è il corpo del milite ignoto che rappresenta tutti gli italiani che hanno perso la vita per la Patria - tutti fedeli al Re - e dove tutte le massime cariche dello stato in pellegrinaggio si inginocchiano sotto il monumento del Padre della Patria, Re Vittorio Emanuele II, che riuscì a realizzare l'Unità del nostro Paese.

Non c'è modo di cancellare questa grandiosa e unificante realtà storica.
Per chi ragiona come labini questa invece sarà una eterna ossessione.

PS.
L’articoletto di Labini è un spot pubblicitario per lo spettacolo Disco-Risorgimento dove l’attore principale è Labini.Ecco chi è Labini:
Edoardo Sylos Labini è attore e regista, vestirà i panni di Giuseppe Mazzini nel suo nuovo spettacolo Disco-Risorgimento al Teatro Lo Spazio di Roma.

FF