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martedì, marzo 02, 2010

Letizia al premio per la ricerca malattie rare a Berlino

Princess Letizia Of Spain Attends Eva Luise Koehler Price For Research
Al suo arrivo a Berlino, la principessa Letizia ha incontrato il presidente tedesco Horst Koehler, la First Lady Eva Luise Koehler e il sindaco di Berlino Klaus Wowereit, prima di andare all'auditorium per la cerimonia di premiazione per la ricerca sulle malattie rare.

In apertura del suo discorso, Letizia ha detto poche parole in tedesco: "Buon giorno, sono molto felice di essere qui. Ringrazio la signora Koehler di avermi invitato!"
Ha poi proseguito in inglese.
"Coloro che hanno avuto l'opportunità di avvicinare le persone con queste malattie, sanno molto bene della lotta che hanno dovuto superare. Sappiamo bene come stanno soffrendo per una diagnosi e un trattamento adeguato. La vita quotidiana è difficile ma hanno il diritto di avere un progetto di vita.

In Spagna da parte della società, delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni c'è una preoccupazione crescente per questi pazienti.
Un anno e mezzo fa mi ero incontrato con i dirigenti e parenti della Federazione spagnola per le Malattie Rare, che riunisce oltre 150 associazioni, e pochi mesi fa sono andato con loro per la cerimonia ufficiale che il Senato spagnolo ha celebrato in occasione della Giornata internazionale dedicati a queste patologie.

"La ricerca è fondamentale. Vitale nel senso più letterale del termine. Ciò che ha detto due anni fa, la signora Köhler: "più si indaga, più cresce la speranza della vita. Questo compito richiede specializzati e spesso gruppi interdisciplinari che sono in grado di condividere informazioni ed esperienze, e quindi i benefici della cooperazione internazionale".

La Principessa si congratula con i vincitori del premio di quest'anno - Dr. Karin Jurkat-Rott e il dottor Marc-André Weber. Essi hanno scoperto un nuovo trattamento per una rara forma di distrofia muscolare - la paralisi ipokaliemica periodica (HypoPP). Con il farmaco, adesso è possibile che due giovani donne che erano sedute in una sedia a rotelle, ora possono camminare di nuovo.

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Prinzessin Letizia bei Preisverleihung in Berlin

Regina Rania in Egitto

Sua Maestà la Regina Rania Al Abdullah ha tenuto un discorso/lezione all'Università americana del Cairo (AUC).
Il tema era quello di incoraggiare la gente a guardare oltre a se stessi e trovare ispirazione nei principi di impegno civico a lavorare insieme agli altri per il bene del Medio Oriente.

"Spesso, il progresso sociale non proviene dai governi. Il cambiamento proviene dalla comunità, dalle famiglie e singoli individui che alzano lo sguardo e guidano la società ad andare avanti, alimentata da un'idea o di istinto a fare del bene. Proviene da un impegno civile".

La regina Rania ha parlato a più di 1000 studenti. Ha continuato dicendo: "Sono stanca di vedere che il Medio Oriente sia conosciuto come una regione frammentata e litigiosa quando noi conosciamo la nostra devozione alle nostre famiglie ... alla nostra cultura basata sulla compassione e carità".

Più tardi, Sua Maestà ha partecipato alla Sostenibilità Araba Leadership Group [ASLG] (è anche il fondatore).
Lo scopo è quello di incoraggiare le imprese in tutta la regione a usare il profitto con la tutela dell'ambiente e delle pari opportunità.
La regina Rania ha detto ai membri del ASLG: "La sostenibilità è un'opportunità non solo per sfruttare le nuove mercati ... ma a coltivare la fedeltà ai marchi delle comunità locali e di grandi dimensioni della società. E' la possibilità di sviluppare le competenze dei vostri dipendenti e della prossima generazione di lavoratori. E' una possibilità per il settore del privato per mostrare di risolvere i problemi della società", e continuò dicendo: "Altri hanno preso la questione sul serio, mentre noi aspettiamo ancora che sia il governo a soffiare il vento del cambiamenti.

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Queen Rania urges more civic engagement in an address at American University in Cairo (AUC)

lunedì, marzo 01, 2010

re thailandese esce dall'ospedale

Il re thailandese Bhumibol Adulyadej, 82 anni, è stato dimesso dall'ospedale Siriraj di Bangkok, dopo una degenza durata 5 mesi e, seduto su una sedia a rotelle, è tornato nella sua residenza di Palazzo Chitralada.

Il sovrano, sul trono dal 1946, era stato ricoverato il 19 settembre scorso per un'infezione polmonare, comparendo poi alcune volte in pubblico.

La salute del re è una questione di enorme interesse pubblico, sia perché è ampiamente ammirato e sia perché è considerata come una figura unificante in tempi di crisi politica.

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Thai king returns to hospital: official

Thailand's King Bhumibol returns to hospital after short palace visit

sabato, febbraio 27, 2010

Regina Rania inaugura nuova università

Sua Maestà la Regina Rania Al Abdullah e il principe Talal Bin Abdulaziz Al Saud, hanno inaugurato il nuovo edificio dell'Università AOU (Arab Open University) nella zona Tareq di Amman.

Regina Rania, co-presidente del consiglio di amministrazione della fondazione AOU ha scoperto la targa davanti al nuovo edificio che è stato realizzato con le ultime tecnologie.

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Queen Rania inaugurates Arab Open University facility

venerdì, febbraio 26, 2010

politica elezioni democrazia sanremo

Meno male che ci sono gli intellettuali snob di Fare Futuro (FF) che ci insegnano la democrazia e la politica.
A margine del televoto di Sanremo, dove si è rivisto il mal vizio repubblicano di falsificare i risultati dei voti degli italiani, FF si affanna a dire che le polemiche di Sanremo non hanno nulla a che fare con la democrazia.

FF teme che la dietrologia (inevitabile visto che nella repubblica italiana non c’è trasparenza) possa indebolire l’immagine non certo esaltante dello stato repubblicano e quindi decide di rassicurarci che la repubblica è un stato democratico che garantisce la sovranità popolare.

Nel preambolo FF fa un breve accenno alla correlazione tra i brogli del referendum del 1946 con quelli di Sanremo del 2010 (quindi non esclude che nel 1946 ci furono brogli) e che non obbligherà Filippo Rossi (collaboratore di FF) allo sciopero reattivo della fame se casomai il Principe dovesse diventare il vincitore di Sanremo (primo della finale aveva promesso lo sciopero della fame se avesse vinto il Principe).
Anche qui le solite promesse da politici...

Tornando al tema, FF teme che dagli evidenti brogli della votazione della canzone si possa concludere che ci sia una dura contrapposizione tra la élite e il popolo, tra competenti e sovranità delle masse.

Io ho idee completamente opposte.
Innanzitutto i termini casta e oligarchia si usano solo quando in uno stato la distanza tra popolo e nomenklatura è un fatto conclamato.

Inoltre è altrettanto chiaro che la nomenklatura repubblicana si è sempre più allontanata dai cittadini, ad esempio la mancanza di preferenza e il maggioritario sono leggi elettorali che tolgono o riducono le scelte ai cittadini.

Ma il punto centrale è quando FF sostiene di non confondere la votazione sanremese con una specie di pronunciamento popolare autentico e lo fa basandosi sul fatto che non ha votato il popolo ma solo una tifoseria che esprime le proprie preferenze musicali.
Quindi al massimo la contrapposizione sarebbe tra élite e tifosi.

Se si applica questa tesi anche alla Politica (un passaggio ovvio) ne consegue che anche i politici sono votati dalla tifoseria dei partiti e quindi la Politica verrebbe essere delegittimata.
Visto che l'elezione politica più importante è quella presidenziale allora anche il presidente della repubblica, eletto direttamente dai cittadini (il sistema preferito da FF), non sarebbe il capo di stato del Popolo ma solo di chi lo vota, il presidente della repubblica è l'emblema della tifoseria politica e quindi una persona che invece di unire divide gli italiani.
Insomma la tesi di FF ci fa scoprire che in una repubblica il capo di stato è sempre di parte e che non è il super partes.

Quindi se non si può caricare su Sanremo ragionamenti sulla democrazia (in ogni caso i brogli sono un segno di uno stato oligarchico), lo stesso ragionamento applicato alla Politica ci fa giungere alla conclusione che solo il Re è il capo di stato di tutti proprio perchè non eletto e quindi super partes.

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Fare Futuro