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martedì, gennaio 06, 2009

I neozelandesi preferiscono la monarchia


I neozelandesi preferiscono la monarchia

Un recente sondaggio mostra che in Nuova Zelanda ci sono più neozelandesi che preferiscono una monarchia costituzionale rispetto a quelli che vorrebbero una repubblica.

Il 48% degli intervistati vogliono la Regina come capo di Stato, mentre il 42% si sono espressi a favore di una repubblica. Il resto sono indecisi.

Secondo il sondaggio, le donne e le persone di età superiore a 40 anni preferiscono la monarchia, mentre gli uomini ed i giovani una repubblica.

Inoltre il 45% degli intervistati sostengono il Principe Carlo come prossimo re, mentre il 43% preferiscono il Principe William.
Le donne e giovani preferiscono William come capo di Stato.

PS:
Naturalmente in italia i massmedia danno spazio ai sondaggi solo quando vince la repubblica...


A new poll shows more New Zealanders think the country should stay a constitutional monarchy than those who would like it to become a republic.

The poll of 500 people by Research New Zealand asked whether New Zealand should consider becoming a republic.

Forty-eight percent of those surveyed supported the Queen's position as head of state, while 42% were in favour of a republic. The rest were undecided.

Research New Zealand's director Emanual Kalafatelis says although the results showed a greater number of people wanting to retain the Queen as head of state, the critical result was the increase in those wanting a formal consideration of the country becoming a republic.

Research NZ says in previous polls, the number of people supporting the idea of a republic was about 25% to 30%.

According to the latest poll, women and those aged over 40 were more likely to support the monarchy, while men and younger respondents were more likely to favour a republic.

The research showed 45% of respondents support Britain's Prince Charles becoming the next king, while 43% preferred his son Prince William.

Women and younger respondents were more likely to support William as head of state.

The poll has a margin of error of plus or minus 4.6%.

radionz

lunedì, gennaio 05, 2009

Juan Carlos Re di Spagna


Re Juan Carlos, nato il 5 gennaio del 1938 a Roma, compie 71 anni acclamato dagli spagnoli.

Re Juan Carlos di Spagna è sul trono da 33 anni, ma la sua popolarità non mostra segni di declino, anzi la monarchia della Spagna piace più di qualunque repubblica.

Re Juan Carlos è il padre della moderna democrazia spagnola infatti nel 1981 in tv denunciò un fallito tentativo di golpe e incitò i cittadini ad appoggiare il governo eletto.

sabato, gennaio 03, 2009

Ricordo della Regina Margherita


Il 4 gennaio del 1926 a Bordighera si spegneva la Regina Madre Margherita.

Margherita Maria Teresa Giovanna di Savoia (Torino, 20 novembre 1851 – Bordighera, 4 gennaio 1926) fu regina d'Italia come sposa di Umberto I di Savoia.
Dopo la morte del marito, la regina dovette adattarsi al ruolo di regina madre. In tale veste si dedicò ad opere di beneficenza e all'incremento delle arti e della cultura, incoraggiò artisti e letterati e fondò istituzioni culturali.

Durante la prima guerra mondiale, la regina madre trasformò in ospedale (Ospedale n.2, l'1 era il Quirinale dove operava come crocerossina Elena) la sua residenza romana.
Finita la guerra, si rifugiò a Bordighera.
Margherita ebbe onoranze funebri prima a Bordighera, e poi a Roma, ove fu tumulata nelle tombe reali del Pantheon.
In questa occasione si dimostrò tutto l'affetto popolare, al passaggio del convoglio ferroviario, dove una folla commossa, ostacolava e rallentava l'andamento dello stesso, per potersi avvicinare e gettare fiori.

domenica, dicembre 28, 2008

Re Vittorio Emanuele III

Vittorio Emanuele III di Savoia nacque a Napoli, 11 novembre 1869 e si spense il 28 dicembre 1947 ad Alessandria d'Egitto.
Fu Re d'Italia dal 1900 al 1946, Imperatore d'Etiopia dal 1936 al 1943 e Re d'Albania dal 1939 al 1943. Abdicò il 9 maggio 1946 e gli succedette il figlio Umberto II.

Auspichiamo il rientro in Patria dell'Augusta salma e della sua tumulazione nel Pantheon di Roma.

VIVA RE VITTORIO EMANUELE III

ascoltate la voce di Re Vittoro Emanuele III

sabato, dicembre 27, 2008

Terremoto di Messina e Casa Savoia

Il Re d'italia visita i feriti a Messina

Il 28 dicembre 1908, un cataclisma che raggiunse il 10 grado della scala Mercalli devastava le coste calabre e siciliane, distruggendo completamente Messina e provocando epidemie e quasi 200.000 morti.

Re Vittorio Emanuele III e la Regina Elena furono tra i primi a giungere sul posto.
Inoltre è il caso di sottolineare che S.M. la Regina Elena, che parlava il russo e per l'amicizia con lo Zar, riuscì ad obbligare le navi straniere che stavano in zona (russe in particolare) ad intervenire in soccorso alla popolazione.
Il re e la regina partirono il 29 per Napoli. Saliti poi sulla Vittorio Emanuele, in sosta per caricare a bordo anche materiale sanitario e generi di conforto, raggiunsero la Sicilia nelle prime ore della giornata successiva. Il Re e la regina arrivarono all'alba del 30.

Il Re rientrato a Roma dopo aver visitato i luoghi sinistrati della Sicilia e della Calabria, ritenne opportuno indirizzare in data 5 gennaio 1909 un proprio ordine del giorno di elogio al personale italiano e straniero, sempre impegnato con grave sacrificio nell’adempimento dei compiti assegnati:
All'Esercito ed all'Armata,
Nella terribile sciagura che ha colpito una vasta plaga della nostra Italia, distruggendo due grandi città e numerosi paesi della Calabria e della Sicilia, una volta di più ho potuto personalmente constatare il nobile slancio dell'esercito e dell'armata, che accomunando i loro sforzi a quelli dei valorosi ufficiali ed equipaggi delle navi estere, compirono opera di sublime pietà strappando dalle rovinanti macerie, anche con atti di vero eroismo, gli infelici sepolti, curando i feriti, ricoverando e provvedendo all'assistenza ai superstiti.

Al recente ricordo del miserando spettacolo, che mi ha profondamente commosso, erompe dall'animo mio e vi perdura vivissimo il sentimento di ammirazione che rivolgo all'esercito ed all'armata.
Il mio pensiero riconoscente corre pure spontaneamente agli ammiragli, agli ufficiali ed agli equipaggi delle navi russe, inglesi, germaniche e francesi che, mirabile esempio di solidarietà umana, recarono tanto generoso contributo di mente e di opera.


In data 8 gennaio 1909 si riunì la Camera dei Deputati per esaminare alcuni provvedimenti urgenti di natura giuridica e finanziaria a favore delle località danneggiate.
Accolte le misure proposte tra cui quelle inerenti nuove imposte e stanziamenti importanti da destinare alla ricostruzione, il 12 gennaio il Senato approvò a sua volta all’unanimità il progetto di legge a favore di Messina e di Reggio.
Associandosi poi alle parole del Re emanò a sua volta un proprio ordine del giorno:
Il Senato nell’intraprendere, col pensiero alla patria, l’esame dei provvedimenti intesi a risollevare le sorti delle province di Messina e di Reggio Calabria, rende omaggio e riverente plauso alle LL.MM. il Re e la Regina, a S. Maestà la Regina Madre ed ai Principi Reali, primi a portar sollievo al luogo del disastro; al Governo, all’esercito, alla nostra marina, alle Nazioni ed alle marine straniere, che con generosa abnegazione si adoprarono a riparare l’immensa sciagura che commosse tutte le genti civili.