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martedì, luglio 18, 2023

Regina Margherita a Graasten

La Regina Margherita di Danimarca arriva al Castello di Graasten per le vacanze estive

18 luglio 2023

Sua Maestà la Regina Margherita II di Danimarca, molto amata del popolo danese, è andata al Castello di Graasten dove trascorrerà una parte delle sue vacanze estive.  Un'altra parte le trascorrerà in Francia, nel suo Castello di Cayx.

Come da consueta tradizione, la Regina Margherita è arrivata prima al porto di Sønderborg, accolta con calore dalle autorità locali e dalla popolazione. Il suo arrivo a bordo dello yacht reale Dannebrog è stato un momento di grande importanza per la comunità locale.

Lo yacht reale Dannebrog fu costruita tra il 1931 e il 1932. Oltre ad essere una residenza ufficiale e privata per la famiglia reale durante le crociere estive in Danimarca, svolge un ruolo fondamentale durante le visite ufficiali all'estero. Questo yacht rappresenta un simbolo di prestigio e viene ammirato da tutti coloro che ne incrociano la vista.

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La Regina Margherita, tutta vestita di rosa, ha salutato la folla presente, e nonostante l'operazione alla schiena subita nel mese di febbraio, la Regina è apparsa radiosa e piena di energia, e con l'aiuto di un bastone, ha camminato con grazia ed ha dimostrato la sua gratitudine e affetto per la sua gente. 

Dopo il caloroso benvenuto al porto di Sønderborg, la Regina danese si è diretta alla piazza di Gråsten, dove è stata accolta dal Consiglio comunale del Comune, e dove ha tenuto un discorso di benvenuto in suo onore. Il sindaco ha espresso la gioia e l'onore di accogliere la Regina ed ha sottolineato l'importanza della tradizione estiva che si rinnova ogni anno con il suo arrivo.

Dopo l'accoglienza nella piazza di Gråsten, la Regina Margherita ha raggiunto il Castello di Graasten. Situato nelle vicinanze del confine tedesco, questo castello è diventato la residenza estiva del re Federico IX e della regina Ingrid negli anni '30, dopo un'attenta ristrutturazione.

La Regina Margherita, che in questi luoghi ha trascorso molti momenti felici dell'infanzia insieme alle sue sorelle, ha deciso di perpetuare la tradizione e di venire a stabilirsi qui durante le vacanze estive. 

Re del Belgio e presidente del Brasile

Il Re Filippo del Belgio riceve il presidente del Brasile, Lula

17 maggio 2023

Sua Maestà il Re Filippo del Belgio ha ricevuto in udienza il presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, al Palazzo di Bruxelles.

All'evento erano presenti anche il Primo Ministro, Alessandro De Croo, il Ministro degli Affari Esteri, Hadja Lahbib, ed il Ministro degli Affari Esteri brasiliano, Mauro Vieira.

Nell'incontro si è affermato che alla luce delle sfide globali, il Brasile è un partner prezioso per il Belgio in più settori,e si è discusso sulle relazioni bilaterali, sulla lotta alla deforestazione e sullo sviluppo sostenibile.

Fallimento della repubblica in Afghanistan

50 anni di repubblica in Afghanistan. Un fallimento ! 

50 anni fa  (17 luglio 1973) in Afghanistan la Monarchia veniva abolita con un colpo di stato, un evento che segna l'inizio della instabilità politica e della crisi del paese. Nel corso degli anni successivi, l'Afghanistan ha dovuto subire  guerre civile, l'ascesa dei talebani, una continua instabilità politica e la mancanza di Libertà. In questo articolo  sottolineo i vantaggi della  Monarchia rispetto alla repubblica.

L'ultimo sovrano dell'Afghanistan, Mohammad Zaher Shah, aveva guidato il suo paese verso un'era di progresso e modernizzazione. Dopo aver completato parte della sua formazione in Francia, Zaher Shah aveva apportato significative riforme costituzionali nel 1964, trasformando l'Afghanistan in una Monarchia parlamentare. Aveva anche promosso l'adesione dell'Afghanistan alle Nazioni Unite ed aveva sostenuto i diritti delle donne, che erano libere di indossare abiti occidentali. L'eredità di Zaher Shah ha gettato le basi per una società più aperta e progressista.

Purtroppo il 17 luglio 1973 il re Zaher Shah dell’Afghanistan, che regnò dal 1933 al 1973, fu deposto da un colpo di stato attuato da un gruppo di ufficiali sobillati dall'Urss, preludio all'invasione sovietica di sei anni più tardi.  Zaher Shah  scelse di non opporre resistenza ed accettò l'esilio per evitare spargimenti di sangue.

Da allora era vissuto in esilio in Italia, a Roma, prima di rientrare in patria nel 2002. Muore il 23 luglio 2007 morì all'età di 92 anni a Kabul.

 Il 24 agosto 1973, è stata proclamata la repubblica, un evento che segna la fine di una lunga tradizione monarchica nel paese ed che pone le basi per la decadenza del paese. Negli anni successivi all'abolizione della Monarchia, l'Afghanistan ha vissuto un periodo di instabilità politica cronica. Tra il 1973 e il 1992, si sono succeduti vari presidenti, ma il paese non è mai riuscito a raggiungere una stabilità duratura. Nel 1996, i talebani hanno preso il potere,e instaurando uno stato islamico e durante il regime talebano, l'Afghanistan ha vissuto un periodo di repressione e violazioni dei diritti umani.

Confrontando quello che è avvenuto durante la Monarchia e la repubblica, è mio convincimento che se ci fosse sempre stata la Monarchia, l'Afghanistan sarebbe un Paese migliore.

La Monarchia è un sistema istituzionale stabile e duraturo, in cui il capo di Stato è un simbolo di unità e continuità per la Nazione. La figura del sovrano, come il Re Zaher Shah, era un un punto di riferimento per il popolo afghano, offrendo stabilità e guida nella politica nazionale. La sua esperienza, saggezza e lungimiranza avrebbero potuto contribuire a prevenire il caos politico e sociale che ha seguito l'abolizione della monarchia nel 1973.

Inoltre, la Monarchia può essere un fattore unificante per un paese multietnico come l'Afghanistan. Il Re Zaher Shah era rispettato e ammirato dalle numerose etnie e tribù, e la sua figura poteva superare le divisioni etniche e religiose che hanno spesso causato conflitti nella storia afghana. La Monarchia avrebbe potuto fungere da collante sociale, promuovendo la coesione nazionale e mitigando le tensioni interne.

Per quanto riguarda la lotta contro il terrorismo dei talebani, la Monarchia avrebbe potuto affrontare questa minaccia in modo più efficace. La figura del sovrano, con il suo potere simbolico e la sua autorità morale, avrebbe potuto unire il paese nella lotta contro il terrorismo e mobilitare risorse e sforzi a livello nazionale.

Infine, la monarchia offre una forma istituzionale che può garantire una maggiore protezione delle libertà individuali e dei diritti umani. Mentre la repubblica afghana ha affrontato violazioni dei diritti umani, soprattutto per le donne e le minoranze, la monarchia avrebbe potuto promuovere una società più inclusiva e progressista. Il Re Zaher Shah, durante il suo regno, ha dimostrato un impegno nei confronti dei diritti delle donne, consentendo loro di indossare abiti occidentali. Questo è solo un esempio di come una monarchia aperta e progressista avrebbe potuto promuovere il rispetto dei diritti umani.

C'è anche da considerare che dopo il rovesciamento del regime talebano, il Re spese il suo prestigio ed influenza per agevolare e rafforzare l'avvento al potere del presidente Hamir Karzai, al pari di lui pragmatico e filo-occidentale.