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sabato, marzo 19, 2011

Regina di Spagna in Ecuador

La Regina di Spagna è in visita ufficiale di tre giorni in Ecuador.

14 - 17 marzo 2011

La Regina ha visitato l'ospedale Joe Carollo, situato a sud di Quito, l'area più povera della città, dove i settori della neonatologia e pediatria sono in costruzione con l'aiuto anche della Fondazione Regina Sofia e dell'organizzazione cattolica Manos Unidas.

Successivamente la Regina si è recata in una Scuola Municipale di Quito, dove circa 130 giovani a basso reddito tra 16 e 22 anni imparano a diventare falegnami elettricisti e artigiani.

In seguito la Regina Sofia ha incontrato il presidente ecuadoriano Rafael Correa.



L'ultimo giorno, la Regina Sofia di Spagna ha partecipato ad una tradizionale cerimonia di purificazione indigena a Cusubamba, una città a sud degli altipiani dell'Ecuador.

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Queen of Spain Visits Aid Projects in Ecuador

venerdì, marzo 18, 2011

Napolitano si inchina a Vittorio Emanuele II

Condivido il video pubblicato sul sito repubblicatv delle cerimonia che si è svolta al Pantheon, dimora delle salme dei Reali d'Italia, durante la quale le massime cariche della repubblica italiana rendono omaggio a Re Vittorio Emanuele II, il primo Capo di Stato italiano e Padre della Patria.

Dopo il silenzio militare eseguito all'interno del Pantheon,  il presidente della repubblica si inchina davanti alla tomba di Re Vittorio Emanuele II.


La repubblica omaggia la Monarchia

Per la prima volta un presidente della repubblica si è recato al Pantheon di Roma per rendere omaggio a Re Vittorio Emanuele II, il primo Capo di Stato italiano e Padre della Patria.

17 marzo 2011

Nella cerimonia il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, insieme al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e i presidenti delle Camere, Schifani e Fini, hanno reso omaggio al Pantheon a Re Vittorio Emanuele II ponendo una corona d'alloro sulla tomba di Vittorio Emanuele II, primo Re d'Italia.

Presenti alla cerimonia gli eredi di Casa Savoia, Vittorio Emanuele con la moglie Marina Doria e il figlio Emanuele Filiberto accompagnato dalla moglie, Clotilde Coureau.
Erano presenti anche il Duca d'Aosta Amedeo e il figlio Aimone.

Emanuele Filiberto ha ringraziato Napolitano per l'omaggio, sottolineando che l'Unita' d'Italia oggi si sente tutta.
L'Italia oggi la sento mia e la sentono così anche tutti gli italiani.

La grande folla ha gridato : Viva l'Italia.

Visto che il 17 marzo 2011 è il 150° Anniversario della Proclamazione del Regno d'Italia (chiamato in maniera impropria dal regime repubblicano "unità nazionale"), questo avvenimento ha un valore incalcolabile, è un gesto simbolico di grande importanza.

La repubblica riconosce finalmente i meriti della Monarchia e rende omaggio alla Dinastia di Casa Savoia, senza la quale non si sarebbe potuto realizzare l'Unità Nazionale Italiana.

Anche le massime cariche della repubblica italiana si sono reso conto che è impossibile celebrare l'Unità Nazionale senza la Monarchia e Casa Savoia.

A maggior ragione rimane incomprensibile il logo del sito ufficiale delle celebrazioni del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, che riporta 3 bandiere tricolore, tutte senza il Tricolore del Regno d'Italia.

Comunque questa solenne cerimonia è un forte contributo alla concordia nazionale, senza la quale non si può rafforzare l'Unità della Nazione.

Adesso speriamo che questo gesto possa facilitare il rientro delle Salme dei Re e Regine d'Italia al Pantheon di Roma che sono ancora in esilio . (Re Vittorio Emanuele III, Regina Elena, Re Umberto II e Regina Maria José)

W la Monarchia!
W il Regno d'Italia!

W Casa Savoia!