Il 17 maggio i Norvegesi celebrano l'anniversario della Costituzione, firmata nel 1814.
Anche la Festa dell'Indipendenza è celebrata il 17 maggio ed è la ricorrenza più importante del calendario norvegese.
Dopo aver fatto parte della Danimarca per 4 secoli, la Norvegia ottenne la propria Costituzione nel 1814 e rimase unita alla Svezia fino al 26 ottobre 1905, quando, pacificamente, venne riconosciuta la sua indipendenza e Haakon VII divenne re.
Durante i festeggiamenti i protagonisti sono i bambini che sfilano i loro stendardi, bandiere e bande, e l’amato Re Harald V, con la Famiglia Reale, saluta la sfilata dal balcone del Palazzo Reale.
lunedì, maggio 17, 2010
domenica, maggio 16, 2010
uomo minacciava di morte Aiko, arrestato
Un uomo di 26 anni e disoccupato, in Giappone è stato arrestato per aver minacciato di uccidere la principessa Aiko - figlia del principe ereditario Naruhito e della principessa Masako.
Kengo Inami aveva postato un messaggio su un forum internet popolare, minacciando di uccidere la principessa con un martello.
Quest'uomo ha affermato di averlo fatto solo per vedere come avrebbero reagito gli altri e non si aspettava di essere arrestato.
"Ha costretto i poliziotti della stazione di Akasaka alla massima allerta rendendo difficile lo svolgimento delle normali attività", ha detto il portavoce della polizia.
La polizia ha aumentato la guardia attorno alla casa del principe ereditario Naruhito, padre di Aiko, a Tokyo.
Link
Man arrested for threatening to kill Japan's Princess Aiko
Kengo Inami aveva postato un messaggio su un forum internet popolare, minacciando di uccidere la principessa con un martello.
Quest'uomo ha affermato di averlo fatto solo per vedere come avrebbero reagito gli altri e non si aspettava di essere arrestato.
"Ha costretto i poliziotti della stazione di Akasaka alla massima allerta rendendo difficile lo svolgimento delle normali attività", ha detto il portavoce della polizia.
La polizia ha aumentato la guardia attorno alla casa del principe ereditario Naruhito, padre di Aiko, a Tokyo.
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Man arrested for threatening to kill Japan's Princess Aiko
Arciduca Rodolfo d'Austria è morto
L'Arciduca Rodolfo d'Austria, 6° figlio dell'imperatore Carlo e dell'imperatrice Zita d'Austria, è morto in svizzera il 15 maggio 2010.
Nacque il 5 settembre 1919 a Prangins, Svizzera. Sposato nel 1953 con la Contessa Xenia Bresabrasov (1929-1968) e poi con la Principessa Anne Gabrielle Wrede.
Aveva 5 figli: Anna Marie (sposata col principe Pietro Galitzine), Charles Pierre (sposato con Alexandra, principessa di Wrede), Simeone (sposato con la principessa Maria di Borbone-Due Sicilie), Johannes (1962-1975) e Catarina (sposata col Conte Maximiliano Secco d'Aragona).
Degli 8 figli dell'Imperatore Carlo e dell'Imperatrice Zita, rimangono vivi l'arciduca Otto e Felix.
Link
Erzherzog Rudolf ist in der Schweiz verstorben!Décès en Suisse de l’archiduc Rudolf d’Autriche, frère de l’archiduc Otto.
Nacque il 5 settembre 1919 a Prangins, Svizzera. Sposato nel 1953 con la Contessa Xenia Bresabrasov (1929-1968) e poi con la Principessa Anne Gabrielle Wrede.
Aveva 5 figli: Anna Marie (sposata col principe Pietro Galitzine), Charles Pierre (sposato con Alexandra, principessa di Wrede), Simeone (sposato con la principessa Maria di Borbone-Due Sicilie), Johannes (1962-1975) e Catarina (sposata col Conte Maximiliano Secco d'Aragona).
Degli 8 figli dell'Imperatore Carlo e dell'Imperatrice Zita, rimangono vivi l'arciduca Otto e Felix.
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Erzherzog Rudolf ist in der Schweiz verstorben!Décès en Suisse de l’archiduc Rudolf d’Autriche, frère de l’archiduc Otto.
venerdì, maggio 14, 2010
LA CRISI DELLA GRECIA E DELL’EURO
Con il fallimento della repubblica ellenica, ci troviamo di fronte alla più grande crisi dell’Unione Europea e dell’euro.
La situazione è drammatica. La Grecia è stata commissariata, in quanto è già in default, ossia insolvente, ha bisogno di prestiti per ripagare le scadenze del proprio debito.
La crisi greca è soprattutto una crisi di fiducia. Il governo ha bisogno di soldi per intervenire nell’economia “reale” e per farlo li chiede in prestito attraverso titoli di debito pubblico, ma ormai i compratori non si fidano dello stato greco di ripagare i titoli di Stato e per essere indotti all’acquisto dei titoli chiedono interessi sempre più alti.
Nonostante il mega-prestito, il fallimento della repubblica ellenica non è stato affatto scongiurato.
Il prestito Ue-Fmi servirà a tamponare le prime necessità finanziarie e già si prevedono la sollevazione popolare per le enormi difficoltà economiche che dovrà subire la popolazione greca.
Infatti per diminuire il debito pubblico e far ripartire l’economia servono provvedimenti impopolari, osteggiate anche dai politici che temono di perdere voti.
Assistiamo alla solita sceneggiata dei politicanti che questa volta trovano il capro espiatorio nella trama degli speculatori che, in nome dell'avidità, osano dissolvere l'euro. Si parla anche di "contagio" di altri paesi, Portogallo, Spagna, Irlanda.. Italia.
Alla fine i politicanti europei decidono di acquistare i titoli tossici greci attraverso le banche centrali : 750 miliardi di euro, come se fossero noccioline, invece sono una cambiale che dovrà essere pagata dai poveri europei.
I problemi economici e politici non sono un'invenzione, e questa speculazione spazza via finalmente le falsità e le mistificazioni dei politicanti sulla situazione economica reale.
Si scopre che la Grecia truccava e taroccava i propri conti da decenni e nessuno in Europa se ne era accorto...nessuno sapeva...
Quindi altro che colpa della speculazione... la speculazione è utile perché svela le vere colpe e responsabilità dei politicanti, incapaci di svolgere il loro compito e preoccupati solo di essere rieletti alle prossime elezioni.
Manca totalmente un'idea e una visione politica che vada oltre l’immediato.
Quindi la commissione europea, l'Ecofin, la Bce e i politicanti hanno lanciato l’ordine di “salvare l’Euro a tutti i costi” e hanno deciso di stanziare 750 miliardi per impedire che la crisi dopo la Grecia possa mettere in ginocchio altri Paesi.
Di fronte a questo ordine mondiale non si può che rimanere sospettosi e preoccupati.
- Siamo sicuri che la crisi finanziaria sia causata dalla speculazione e non dalla Globalizzazione?
- E perchè la Politica non fa nulla contro la speculazione?
- E perchè la Politica non contrasta l’enorme potere dell’economia?
- E perchè la Politica subisce gli ordini dei Grandi Gruppi Finanziari?
- Quali vantaggi hanno avuto i cittadini dalla moneta unica europea?
Invece di godersi dei vantaggi(?) dell'euro, cominciamo ad "assaggiare" tutte le sue negatività, si diceva che l’euro ci avrebbe portato stabilità e ricchezza, ed invece ha già perso metà del valore della lira e tutti siamo più poveri e insoddisfatti di prima.
La economia dovrebbe essere un mezzo per avere la prosperità degli uomini, invece è la religione della società globalizzata dominata dalle “agenzie di rating” che classificano le aziende e che, aggiungendo (o togliendo) una A, segnano il destino delle nazioni.
Queste agenzie rating (Moody's, Standard & Poor's, Fitch) sono i nuovo santuari dove inginocchiarsi e prostrarsi al Dio Denaro.
Non sono un economista ma non mi fido delle rassicurazioni di rito che arrivano da Bruxelles o dai Palazzi dei politici.
La maggior parte dei politici pontificano quanto sia bello e grandioso la “Globalizzazione”, ma io invece vedo uno scenario catastrofico.
Si sono compiuti troppi errori: credere che il Fmi e il Bce potessero agire da soli, che il Mondo debba essere guidato dal Mercato, che la Finanza comandi sulla Politica, alimentare il materialismo, distruggere le nazioni e le tradizioni...
Nel caso greco l’errore grave è stato ignorare volutamente le bugie e falsità raccontate dai responsabili della Grecia.
L’Europa avrebbe dovuto muoversi molto prima. Oggi l’ipotesi più probabile rimane quella di un default sul debito con tutto ciò che ne consegue.
La speculazione è sorta perchè il mercato (giustamente) ha ritenuto che la Grecia non sia in grado di pagare i suoi debiti. Quindi la colpa non è della speculazione ma la speculazione certifica il fallimento della repubblica greca e della Unione Europea.
Il debito è stato creato dalla repubblica Grecia e l’UE non si è mai accorta di nulla, e adesso i popoli dovranno pagare gli errori fatti da chi ha creato questo sfacelo.
Ebbene la Grecia chiede soldi agli altri stati, i quali, nel timore di trovarsi in una situazione analoga (a chi tocca la prossima volta..), lo aiutano per nascondere il fallimento del sistema globale. L’ordine è stato: “salviamo la Grecia per non far fallire l’UE”.
Domanda: la Grecia a rischio default è l’inizio della fine dell’euro?
E poi, se fosse davvero colpa della speculazione, come si potrebbe continuare a credere nel “progresso” provocato dall’euro e dalla globalizzazione (come appunto si propaganda) se è facilmente e banalmente messo in crisi dagli speculatori?
Ma allora gli speculatori sono più forti e importanti dei governi e degli Stati....
Vogliamo una civiltà controllata dal denaro?
E’ questo il futuro che ci attende?
La situazione è drammatica. La Grecia è stata commissariata, in quanto è già in default, ossia insolvente, ha bisogno di prestiti per ripagare le scadenze del proprio debito.
La crisi greca è soprattutto una crisi di fiducia. Il governo ha bisogno di soldi per intervenire nell’economia “reale” e per farlo li chiede in prestito attraverso titoli di debito pubblico, ma ormai i compratori non si fidano dello stato greco di ripagare i titoli di Stato e per essere indotti all’acquisto dei titoli chiedono interessi sempre più alti.
Nonostante il mega-prestito, il fallimento della repubblica ellenica non è stato affatto scongiurato.
Il prestito Ue-Fmi servirà a tamponare le prime necessità finanziarie e già si prevedono la sollevazione popolare per le enormi difficoltà economiche che dovrà subire la popolazione greca.
Infatti per diminuire il debito pubblico e far ripartire l’economia servono provvedimenti impopolari, osteggiate anche dai politici che temono di perdere voti.
Assistiamo alla solita sceneggiata dei politicanti che questa volta trovano il capro espiatorio nella trama degli speculatori che, in nome dell'avidità, osano dissolvere l'euro. Si parla anche di "contagio" di altri paesi, Portogallo, Spagna, Irlanda.. Italia.
Alla fine i politicanti europei decidono di acquistare i titoli tossici greci attraverso le banche centrali : 750 miliardi di euro, come se fossero noccioline, invece sono una cambiale che dovrà essere pagata dai poveri europei.
I problemi economici e politici non sono un'invenzione, e questa speculazione spazza via finalmente le falsità e le mistificazioni dei politicanti sulla situazione economica reale.
Si scopre che la Grecia truccava e taroccava i propri conti da decenni e nessuno in Europa se ne era accorto...nessuno sapeva...
Quindi altro che colpa della speculazione... la speculazione è utile perché svela le vere colpe e responsabilità dei politicanti, incapaci di svolgere il loro compito e preoccupati solo di essere rieletti alle prossime elezioni.
Manca totalmente un'idea e una visione politica che vada oltre l’immediato.
Quindi la commissione europea, l'Ecofin, la Bce e i politicanti hanno lanciato l’ordine di “salvare l’Euro a tutti i costi” e hanno deciso di stanziare 750 miliardi per impedire che la crisi dopo la Grecia possa mettere in ginocchio altri Paesi.
Di fronte a questo ordine mondiale non si può che rimanere sospettosi e preoccupati.
- Siamo sicuri che la crisi finanziaria sia causata dalla speculazione e non dalla Globalizzazione?
- E perchè la Politica non fa nulla contro la speculazione?
- E perchè la Politica non contrasta l’enorme potere dell’economia?
- E perchè la Politica subisce gli ordini dei Grandi Gruppi Finanziari?
- Quali vantaggi hanno avuto i cittadini dalla moneta unica europea?
Invece di godersi dei vantaggi(?) dell'euro, cominciamo ad "assaggiare" tutte le sue negatività, si diceva che l’euro ci avrebbe portato stabilità e ricchezza, ed invece ha già perso metà del valore della lira e tutti siamo più poveri e insoddisfatti di prima.
La economia dovrebbe essere un mezzo per avere la prosperità degli uomini, invece è la religione della società globalizzata dominata dalle “agenzie di rating” che classificano le aziende e che, aggiungendo (o togliendo) una A, segnano il destino delle nazioni.
Queste agenzie rating (Moody's, Standard & Poor's, Fitch) sono i nuovo santuari dove inginocchiarsi e prostrarsi al Dio Denaro.
Non sono un economista ma non mi fido delle rassicurazioni di rito che arrivano da Bruxelles o dai Palazzi dei politici.
La maggior parte dei politici pontificano quanto sia bello e grandioso la “Globalizzazione”, ma io invece vedo uno scenario catastrofico.
Si sono compiuti troppi errori: credere che il Fmi e il Bce potessero agire da soli, che il Mondo debba essere guidato dal Mercato, che la Finanza comandi sulla Politica, alimentare il materialismo, distruggere le nazioni e le tradizioni...
Nel caso greco l’errore grave è stato ignorare volutamente le bugie e falsità raccontate dai responsabili della Grecia.
L’Europa avrebbe dovuto muoversi molto prima. Oggi l’ipotesi più probabile rimane quella di un default sul debito con tutto ciò che ne consegue.
La speculazione è sorta perchè il mercato (giustamente) ha ritenuto che la Grecia non sia in grado di pagare i suoi debiti. Quindi la colpa non è della speculazione ma la speculazione certifica il fallimento della repubblica greca e della Unione Europea.
Il debito è stato creato dalla repubblica Grecia e l’UE non si è mai accorta di nulla, e adesso i popoli dovranno pagare gli errori fatti da chi ha creato questo sfacelo.
Ebbene la Grecia chiede soldi agli altri stati, i quali, nel timore di trovarsi in una situazione analoga (a chi tocca la prossima volta..), lo aiutano per nascondere il fallimento del sistema globale. L’ordine è stato: “salviamo la Grecia per non far fallire l’UE”.
Domanda: la Grecia a rischio default è l’inizio della fine dell’euro?
E poi, se fosse davvero colpa della speculazione, come si potrebbe continuare a credere nel “progresso” provocato dall’euro e dalla globalizzazione (come appunto si propaganda) se è facilmente e banalmente messo in crisi dagli speculatori?
Ma allora gli speculatori sono più forti e importanti dei governi e degli Stati....
Vogliamo una civiltà controllata dal denaro?
E’ questo il futuro che ci attende?
giovedì, maggio 13, 2010
Un principe del Brunei entra a Sandhurst
Martedì scorso, il sultano del Brunei, Hassanal Bolkiah, ha portato suo figlio, il principe Abdul Mateen alla celebre accademia militare inglese, Sandhurst, dove a 19 anni, prenderà parte, da cadetto, a un corso di 48 settimane.
Al suo arrivo, il sultano e il Principe sono stati accolti dal comandante dell'accedemia Sandhurst, il Generale Mc Marriott.
Il comandante ha fatto visitare l’ambiente accademico, mostrando loro le sale di studio e anche la camera assegnata al principe Abdul.
In questo giro il Sultano ha ricordato i giorni quando anche lui nel 1967 frequentò l'accademia.
L'ultima volta che uno dei figli del sultano del Brunei è entrato all'accademai Sandhurst, quasi subito dopo la abbandonarono. Alla fine del 2008, il principe Azim trovò la formazione dell'Accademia troppo rigorosa e la lasciò dopo una settimana.
Quinto nella linea di successione al trono del Brunei, il principe è il figlio di Hajah Mariam, che era la seconda moglie del sultano.
Le due coppie divorziarono nel 2003, e la moglie perse i suoi titoli.
Link
His Majesty consented to visit the Royal Military Academy Sandhurst, RMAS
Al suo arrivo, il sultano e il Principe sono stati accolti dal comandante dell'accedemia Sandhurst, il Generale Mc Marriott.
Il comandante ha fatto visitare l’ambiente accademico, mostrando loro le sale di studio e anche la camera assegnata al principe Abdul.
In questo giro il Sultano ha ricordato i giorni quando anche lui nel 1967 frequentò l'accademia.
L'ultima volta che uno dei figli del sultano del Brunei è entrato all'accademai Sandhurst, quasi subito dopo la abbandonarono. Alla fine del 2008, il principe Azim trovò la formazione dell'Accademia troppo rigorosa e la lasciò dopo una settimana.
Quinto nella linea di successione al trono del Brunei, il principe è il figlio di Hajah Mariam, che era la seconda moglie del sultano.
Le due coppie divorziarono nel 2003, e la moglie perse i suoi titoli.
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His Majesty consented to visit the Royal Military Academy Sandhurst, RMAS
Regina Rania premiata a Abu Dhabi
In riconoscimento per il suo grande impegno nel sostenere l'istruzione a livello mondiale e locale, Sua Maestà la Regina Rania di Giordania ha ricevuto il premio "Arab Knight of Giving Award" nel corso del Forum “Arab Giving”.
Nel corso della cerimonia, svoltasi sotto l'alto patronato di Sua Altezza Reale Sheikh Hamadan Bin Zayed Al Nahyan, il Vice Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e presidente del Comitato Mezzaluna Rossa, e organizzato dalla Sheikh Zayed Giving Initiative, lo sceicco Hamadan ha premiato la regina Rania donandole una statua di un'aquila d'oro
L'evento si è svolto ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, dove la regina Rania ha partecipato anche al pranzo per raccogliere fondi per l'iniziativa "Madrasati Palestina", che intende ristrutturare scuole a Gerusalemme.
La regina Rania ha anche incontrato durante la visita HH Sheikh Mansour Bin Zayed Al-Nahyan, vice primo ministro, il ministro degli Affari presidenziali e il presidente del consiglio della Khalifa bin Zayed Charitable Foundation.
Link
Queen Rania receives the Arab Knight of Giving Award in Abu Dhabi
Nel corso della cerimonia, svoltasi sotto l'alto patronato di Sua Altezza Reale Sheikh Hamadan Bin Zayed Al Nahyan, il Vice Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e presidente del Comitato Mezzaluna Rossa, e organizzato dalla Sheikh Zayed Giving Initiative, lo sceicco Hamadan ha premiato la regina Rania donandole una statua di un'aquila d'oro
L'evento si è svolto ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, dove la regina Rania ha partecipato anche al pranzo per raccogliere fondi per l'iniziativa "Madrasati Palestina", che intende ristrutturare scuole a Gerusalemme.
La regina Rania ha anche incontrato durante la visita HH Sheikh Mansour Bin Zayed Al-Nahyan, vice primo ministro, il ministro degli Affari presidenziali e il presidente del consiglio della Khalifa bin Zayed Charitable Foundation.
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Queen Rania receives the Arab Knight of Giving Award in Abu Dhabi
Regina Beatrice paga i costi extra del suo yacht
La Regina Beatrice pagherà i costi supplementari di manutenzione del suo yacht a vela 'Groene Draeck'.
12 maggio, 2010
Questo è stato riportato ieri dalla RTL, e confermato dal MRV (il servizio di informazioni di governo olandese).
La regina aveva ricevuto la yacht in dono dal popolo olandese per il suo 18° compleanno nel 1956.
Il dono include ogni tipo di manutenzione della barca, e per decenni la difesa aveva pagato il mantenimento dello yacht privato della regina.
Nel 2007 tuttavia, quando i costi di manutenzione sono stati resi pubblici, sono nate delle critiche su questo accordo.
Il 'Groene Draeck' ha bisogno di qualche manutenzione straordinaria nei prossimi 2 anni. I quotidiani stimano che i costi di manutenzione aggiuntivi variano da 163,000 - a 326,00 Euro.
La Regina ha deciso di pagare Lei queste spese supplementari.
Il ministero della Difesa continua a pagare la manutenzione periodica della barca, che è stimato a 47,000 Euro all'anno.
Link
Beatrix betaalt mee aan Groene Draeck
12 maggio, 2010
Questo è stato riportato ieri dalla RTL, e confermato dal MRV (il servizio di informazioni di governo olandese).
La regina aveva ricevuto la yacht in dono dal popolo olandese per il suo 18° compleanno nel 1956.
Il dono include ogni tipo di manutenzione della barca, e per decenni la difesa aveva pagato il mantenimento dello yacht privato della regina.
Nel 2007 tuttavia, quando i costi di manutenzione sono stati resi pubblici, sono nate delle critiche su questo accordo.
Il 'Groene Draeck' ha bisogno di qualche manutenzione straordinaria nei prossimi 2 anni. I quotidiani stimano che i costi di manutenzione aggiuntivi variano da 163,000 - a 326,00 Euro.
La Regina ha deciso di pagare Lei queste spese supplementari.
Il ministero della Difesa continua a pagare la manutenzione periodica della barca, che è stimato a 47,000 Euro all'anno.
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Beatrix betaalt mee aan Groene Draeck
Regina Rania è tra le 10 donne più belle del mondo
La regina Rania è 4° nell’elenco delle 10 donne più belle del mondo
"World's Most Beautiful Top 10"
12 maggio, 2010
La regina Rania è stata scelta tra le dieci donne più belle del mondo.
Questa lista top ten è stata fatta dalla linea d'abbigliamento Wizard Jeans che ha messo in fila le donne celebri più belle del mondo.
Sally Allen, la portavoce della Wizard Jeans, ha detto alla Press Association che tutte le donne della lista possiedono "la vera bellezza naturale".
Sua Maestà Rania è l'unica donna reale che compare in questa lista, le altre 9 donne sono : Penelope Cruz, Claudia Schiffer, Kristin Scott Thomas, Catherine Deneuve, Dame Helen Mirren, Charlize Theron, Kate Beckinsale, Natascha McElhone e Sophia Loren.
Link
Jordan's Queen Rania the only Arab in world's 10 most beautiful women
"World's Most Beautiful Top 10"
12 maggio, 2010
La regina Rania è stata scelta tra le dieci donne più belle del mondo.
Questa lista top ten è stata fatta dalla linea d'abbigliamento Wizard Jeans che ha messo in fila le donne celebri più belle del mondo.
Sally Allen, la portavoce della Wizard Jeans, ha detto alla Press Association che tutte le donne della lista possiedono "la vera bellezza naturale".
Sua Maestà Rania è l'unica donna reale che compare in questa lista, le altre 9 donne sono : Penelope Cruz, Claudia Schiffer, Kristin Scott Thomas, Catherine Deneuve, Dame Helen Mirren, Charlize Theron, Kate Beckinsale, Natascha McElhone e Sophia Loren.
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Jordan's Queen Rania the only Arab in world's 10 most beautiful women
mercoledì, maggio 12, 2010
La Regina assegna a Cameron l'incarico di formare il governo
Dopo le elezioni politiche in Gran Bretagna e dopo giorni di trattative, Brown ha annunciato le proprie dimissioni in una breve dichiarazione all'esterno della residenza di Downing Street prima di avviarsi verso Buckingham Palace per rimettere il mandato nelle mani della Regina Elisabetta II.
Brown, oltre alla carica di premier, lascia anche la leadership del partito laburista.
In seguito Cameron si è subito recato a Buckingham Palace dove ha ricevuto dalla Regina Elisabetta l'incarico di formare il nuovo governo.
Il nuovo primo ministro, in diretto a Downing Street, ha detto:
"Sua Maestà la Regina mi ha chiesto di formare un nuovo governo e io ho accettato".
Inoltre ha annunciato l'intenzione di voler dar vita a una «coalizione piena» con i Lib-Dem di Clegg.
Brown, oltre alla carica di premier, lascia anche la leadership del partito laburista.
In seguito Cameron si è subito recato a Buckingham Palace dove ha ricevuto dalla Regina Elisabetta l'incarico di formare il nuovo governo.
Il nuovo primo ministro, in diretto a Downing Street, ha detto:
"Sua Maestà la Regina mi ha chiesto di formare un nuovo governo e io ho accettato".
Inoltre ha annunciato l'intenzione di voler dar vita a una «coalizione piena» con i Lib-Dem di Clegg.
Re Juan Carlos ha lasciato l'ospedale
Martedì mattina, dopo un soggiorno di 3 giorni, Re Juan Carlos ha lasciato l'ospedale di Barcellona dove aveva subito l'asportazione di un tumore benigno ai polmoni.
11 maggio 2010
Il sovrano ha lasciava il nosocomio sorridendo e camminando senza aiuto.
Davanti alla televisione e salutando i giornalisti e la folla che lo attendevano davanti all'ospedale, il Sovrano ha detto:
Dobbiamo essere orgogliosi della sanita' pubblica che abbiamo, tanto in Catalogna come a Madrid.
Il sovrano ha quindi avuto parole di ringraziamento per i sanitari dell'Hospital Clinic di Barcellona, "per l'equipe che mi ha operato per le infermiere e tutti coloro che hanno avuto cura di me".
Secondo l'ultimo rapporto medico non vi sono tracce di cancro nel piccolo tumore rimosso.
Nelle prossime settimane il Re gradualmente riprenderà le sue normali attività.
11 maggio 2010
Il sovrano ha lasciava il nosocomio sorridendo e camminando senza aiuto.
Davanti alla televisione e salutando i giornalisti e la folla che lo attendevano davanti all'ospedale, il Sovrano ha detto:
Dobbiamo essere orgogliosi della sanita' pubblica che abbiamo, tanto in Catalogna come a Madrid.
Il sovrano ha quindi avuto parole di ringraziamento per i sanitari dell'Hospital Clinic di Barcellona, "per l'equipe che mi ha operato per le infermiere e tutti coloro che hanno avuto cura di me".
Secondo l'ultimo rapporto medico non vi sono tracce di cancro nel piccolo tumore rimosso.
Nelle prossime settimane il Re gradualmente riprenderà le sue normali attività.
lunedì, maggio 10, 2010
Russia finalmente onora Re Michele
Il Re della Romania Michele, l’unico superstite capo di stato attivo durante la seconda guerra mondiale(*), è stato accolto al Cremlino di Mosca dal presidente russo Dmitry Medvedev, per partecipare alla annuale parata che si svolge nella Giornata commemorativa della Vittoria del 1945 contro la Germania nazista.
9 maggio 2010
Il 23 agosto 1944 Re Michele si unì ai politici filo-Alleati che includevano i comunisti nell'attuare un colpo di stato contro Antonescu, che fu arrestato.
In una trasmissione radio alla nazione e all'esercito, Michele proclamò la lealtà della Romania agli Alleati, annunciando l'accettazione dell'armistizio offerto dall'URSS, dalla Gran Bretagna e dagli USA, e dichiarò guerra alla Germania.
L'Unione Sovietica però non prese conto del coraggioso atto del giovane sovrano, e invase la Romania trattato come un nemico dello Stato.
Poco dopo i comunisti locali, con l'aiuto di Mosca, presero il potere, e abolirono la monarchia. Michele fu costretto all’esilio.
Adesso, 65 anni dopo, il Re Michele, 88 anni, è accolto a Cremlino per commemorare la vittoria contro la Germania, dallo lo stato che distrusse il suo regno, e rovinò il suo paese e che ancora soffre le conseguenze dei 40 anni della dittatura comunista.
Onore al Re della Romania!!
(*)Anche re Simeone II di Bulgaria è ancora vivo, ma succedette a suo padre nel 1943 a soli 6 anni e non regnò davvero il suo paese.
9 maggio 2010
Il 23 agosto 1944 Re Michele si unì ai politici filo-Alleati che includevano i comunisti nell'attuare un colpo di stato contro Antonescu, che fu arrestato.
In una trasmissione radio alla nazione e all'esercito, Michele proclamò la lealtà della Romania agli Alleati, annunciando l'accettazione dell'armistizio offerto dall'URSS, dalla Gran Bretagna e dagli USA, e dichiarò guerra alla Germania.
L'Unione Sovietica però non prese conto del coraggioso atto del giovane sovrano, e invase la Romania trattato come un nemico dello Stato.
Poco dopo i comunisti locali, con l'aiuto di Mosca, presero il potere, e abolirono la monarchia. Michele fu costretto all’esilio.
Adesso, 65 anni dopo, il Re Michele, 88 anni, è accolto a Cremlino per commemorare la vittoria contro la Germania, dallo lo stato che distrusse il suo regno, e rovinò il suo paese e che ancora soffre le conseguenze dei 40 anni della dittatura comunista.
Onore al Re della Romania!!
(*)Anche re Simeone II di Bulgaria è ancora vivo, ma succedette a suo padre nel 1943 a soli 6 anni e non regnò davvero il suo paese.
domenica, maggio 09, 2010
Il Papa incontra l'emiro del Kuwait
L'emiro del Kuwait, lo sceicco Sabah Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah, ha incontrato in privato il Papa Benedetto XVI in Vaticano il 6 maggio.
La pace nel Medio Oriente, il dialogo tra le religioni e il ruolo della minoranza cristiana sono stati al centro del colloquio tra il Papa e l'emiro del Kuwait.
L'emiro ha detto di essere “molto contento di essere qui”.
Dopo il colloquio privato nella biblioteca c'è stato lo scambio dei doni: due preziosi tappeti e un manoscritto risalente a circa 200 anni fa sono stati offerti a Benedetto XVI, che ha ricambiato con la medaglia del Pontificato e una veduta di San Pietro.
In Kuwait esiste una minoranza cristiana significativa, che rappresenta circa il 12% dei circa tre milioni di abitanti.
Link
Dialogo interreligioso e situazione della minoranza cristiana in Kuwait al centro del colloquio tra il Papa e l'Emiro Al Sabah
La pace nel Medio Oriente, il dialogo tra le religioni e il ruolo della minoranza cristiana sono stati al centro del colloquio tra il Papa e l'emiro del Kuwait.
L'emiro ha detto di essere “molto contento di essere qui”.
Dopo il colloquio privato nella biblioteca c'è stato lo scambio dei doni: due preziosi tappeti e un manoscritto risalente a circa 200 anni fa sono stati offerti a Benedetto XVI, che ha ricambiato con la medaglia del Pontificato e una veduta di San Pietro.
In Kuwait esiste una minoranza cristiana significativa, che rappresenta circa il 12% dei circa tre milioni di abitanti.
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Dialogo interreligioso e situazione della minoranza cristiana in Kuwait al centro del colloquio tra il Papa e l'Emiro Al Sabah
Principe Harry elicotterista degli Apache
Il principe Harry ha concluso il suo corso da addestramento per pilota dell'esercito, ed alla cerimonia della promozione svoltasi, il 7 maggio, al AAC's Army Aviation Center a Middle Wallop, nell'Hampshire, è stato selezionato dall'esercito britannico per addestrarsi come pilota di elicottero d'attacco, l'Apache, il fiore all'occhiello dell'esercito britannico.
"E' la più grande sfida della mia vita", ha dichiarato il terzo in successione al trono, dopo aver ricevuto dal padre le insegne di pilota dell'esercito.
Alla cerimonia, il principe Harry era circondato da suo padre, il principe di Galles, ma anche dalla Duchessa di Cornovaglia e dalla sua amica Chelsy Davy.
Il secondogenito di Carlo e Diana ha sempre espresso il suo desiderio di tornare in Afghanistan, dove trascorse in segreto 10 settimane alla fine del 2008 come tenente dell'esercito .
Principe, Congratulazione!!
Link
UK's Prince Harry to fly Apache attack helicopters
"E' la più grande sfida della mia vita", ha dichiarato il terzo in successione al trono, dopo aver ricevuto dal padre le insegne di pilota dell'esercito.
Alla cerimonia, il principe Harry era circondato da suo padre, il principe di Galles, ma anche dalla Duchessa di Cornovaglia e dalla sua amica Chelsy Davy.
Il secondogenito di Carlo e Diana ha sempre espresso il suo desiderio di tornare in Afghanistan, dove trascorse in segreto 10 settimane alla fine del 2008 come tenente dell'esercito .
Principe, Congratulazione!!
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UK's Prince Harry to fly Apache attack helicopters
Re Juan Carlos operato al polmone
Il Re Juan Carlos di Spagna è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per "rimuovere un nodulo ad un polmone" all'ospedale Clinico di Barcellona.
L'intervento, rende noto la Casa Reale, si è reso necessario dopo l'ultimo check-up medico dello scorso aprile.
Juan Carlos era un fumatore incallito ma da diversi anni aveva smesso di fumare.
Al termine dell'operazione, il capo dell'equipe medica che ha praticato l'intervento, il dottor Laureano Molins, ha dichiarato il nodulo era benigno e che il sovrano "sta molto bene".
Anche la Casa Reale ha tranquillizzato gli spagnoli: l'operazione è andata bene.
La Regina Sofia e l'Infanta Elena erano all'ospedale mentre l'Infanta Cristina, il Principe e la Principessa delle Asturie visiteranno il Re i prossimi giorni.
Il Principe Felipe è attualmente a San Jose, Costa Rica, per assistere alla cerimonia del nuovo presidente Laura Chinchilla.
Prima della operazione Juan Carlos aveva ricevuto alla Zarzuela il vicepresidente americano Joseph Biden e, secondo fonti di Casa Reale, era parso in 'ottima salute'.
L'intervento, rende noto la Casa Reale, si è reso necessario dopo l'ultimo check-up medico dello scorso aprile.
Juan Carlos era un fumatore incallito ma da diversi anni aveva smesso di fumare.
Al termine dell'operazione, il capo dell'equipe medica che ha praticato l'intervento, il dottor Laureano Molins, ha dichiarato il nodulo era benigno e che il sovrano "sta molto bene".
Anche la Casa Reale ha tranquillizzato gli spagnoli: l'operazione è andata bene.
La Regina Sofia e l'Infanta Elena erano all'ospedale mentre l'Infanta Cristina, il Principe e la Principessa delle Asturie visiteranno il Re i prossimi giorni.
Il Principe Felipe è attualmente a San Jose, Costa Rica, per assistere alla cerimonia del nuovo presidente Laura Chinchilla.
Prima della operazione Juan Carlos aveva ricevuto alla Zarzuela il vicepresidente americano Joseph Biden e, secondo fonti di Casa Reale, era parso in 'ottima salute'.
giovedì, maggio 06, 2010
Lega, repubblica e Patria
Invece di essere orgogliosi e felici di celebrare l’anniversario dei 150anni dell’Unità Nazionale, assistiamo ad aspre polemiche, a volte devastanti per il nostro Paese, e quindi è spontaneo chiedersi : chi ha ucciso l’amor di Patria?
Diciamo subito che, di questo scarso spirito patriottico, non ha senso prendersela con la Lega, piuttosto il successo della Lega è il frutto di decenni di cultura antinazionale propagandata dalla repubblica.
Per prima cosa la repubblica decise di buttar via il simbolo dinastico dell’Unità (Casa Savoia) e la Monarchia, cioè le forze che riuscirono a realizzare l’Unità Nazionale.
Se anche ci furono degli errori (alcuni inventati ad hoc dal regime repubblicano ed altri inevitabili dopo secoli di divisioni) non ha senso denigrare le forze che, con fatica ma anche con grande capacità e sacrificio, in qualche modo unirono l’Italia e gli italiani.
In seguito la repubblica ha rimosso il tricolore e denigrato ogni simbolo di unità nazionale, insegnando che l'Amor di Patria volesse dire adesione al fascismo.
Si dovrebbe ricordare che la Patria fu un dono della Monarchia prima ancora che esistesse il fascismo, inoltre mentre la Monarchia fu solo costretta a subire le ideologie del novecento, quest’ultime (fascismo e comunismo) hanno concimato il terreno dove è nata la repubblica.
Durante il periodo repubblicano abbiamo visto bandiere rosse al posto di tricolori, Che Guevara al posto di Garibaldi, via dedicate a dittatori come Stalin, Lenin...
Poi la repubblica ha cancellato il Risorgimento dai programmi scolastici, la cultura repubblicana ha istigato all’oblio nazionale, gli anti-italiani e le mode stranieri sono stati i modelli da seguire.
L’Italia repubblicana - nata dal CLN, l’embrione della partitocrazia - è stata completamente dominata da partiti e ideologie i cui riferimenti ideali non avevano nulla a che fare con le forze risorgimentale e monarchiche.
La cultura repubblicana si è cibata di idee comuniste, socialiste, democristiane che hanno stemperato l’italianità e la tradizione del nostro Paese.
La repubblica è il trionfo della partitocrazia dove la ragion di partito ha sempre prevalso sulla ragion d’Italia, l’ideologia sul patriottismo, la fazione sulla nazione.
Era inevitabile che in questa mancanza di valori si rafforzasse la corruzione, il clientelismo...ed il fallimento.
Visto quello che ha fatto la repubblica, che senso criticare la Lega se boicotta le rievocazioni nazionali?
E cosa hanno fatto gli altri partiti per difendere l'Unità Nazionale e la Patria?
Anche la globalizzazione ha indebolito la passione nazionale e infatti l’Europa unita è stata considerata da molti italiani un modo per liberarsi dall’identità nazionale. Quindi essere il paese più europeista, significa anche aver perso l'amor di patria.
Comunque è stato la repubblica ad insegnare a denigrare e disprezzare il nostro Paese.
Adesso durante le celebrazioni dei 150anni, la repubblica continua a falsificare la Storia, ed infatti dimentica le forze principali del Risorgimento, Re Vittorio Emanuele II e la Monarchia.
Dopo averla venduta e derubata, la repubblica si atteggia a difensore della Patria.
Diciamo subito che, di questo scarso spirito patriottico, non ha senso prendersela con la Lega, piuttosto il successo della Lega è il frutto di decenni di cultura antinazionale propagandata dalla repubblica.
Per prima cosa la repubblica decise di buttar via il simbolo dinastico dell’Unità (Casa Savoia) e la Monarchia, cioè le forze che riuscirono a realizzare l’Unità Nazionale.
Se anche ci furono degli errori (alcuni inventati ad hoc dal regime repubblicano ed altri inevitabili dopo secoli di divisioni) non ha senso denigrare le forze che, con fatica ma anche con grande capacità e sacrificio, in qualche modo unirono l’Italia e gli italiani.
In seguito la repubblica ha rimosso il tricolore e denigrato ogni simbolo di unità nazionale, insegnando che l'Amor di Patria volesse dire adesione al fascismo.
Si dovrebbe ricordare che la Patria fu un dono della Monarchia prima ancora che esistesse il fascismo, inoltre mentre la Monarchia fu solo costretta a subire le ideologie del novecento, quest’ultime (fascismo e comunismo) hanno concimato il terreno dove è nata la repubblica.
Durante il periodo repubblicano abbiamo visto bandiere rosse al posto di tricolori, Che Guevara al posto di Garibaldi, via dedicate a dittatori come Stalin, Lenin...
Poi la repubblica ha cancellato il Risorgimento dai programmi scolastici, la cultura repubblicana ha istigato all’oblio nazionale, gli anti-italiani e le mode stranieri sono stati i modelli da seguire.
L’Italia repubblicana - nata dal CLN, l’embrione della partitocrazia - è stata completamente dominata da partiti e ideologie i cui riferimenti ideali non avevano nulla a che fare con le forze risorgimentale e monarchiche.
La cultura repubblicana si è cibata di idee comuniste, socialiste, democristiane che hanno stemperato l’italianità e la tradizione del nostro Paese.
La repubblica è il trionfo della partitocrazia dove la ragion di partito ha sempre prevalso sulla ragion d’Italia, l’ideologia sul patriottismo, la fazione sulla nazione.
Era inevitabile che in questa mancanza di valori si rafforzasse la corruzione, il clientelismo...ed il fallimento.
Visto quello che ha fatto la repubblica, che senso criticare la Lega se boicotta le rievocazioni nazionali?
E cosa hanno fatto gli altri partiti per difendere l'Unità Nazionale e la Patria?
Anche la globalizzazione ha indebolito la passione nazionale e infatti l’Europa unita è stata considerata da molti italiani un modo per liberarsi dall’identità nazionale. Quindi essere il paese più europeista, significa anche aver perso l'amor di patria.
Comunque è stato la repubblica ad insegnare a denigrare e disprezzare il nostro Paese.
Adesso durante le celebrazioni dei 150anni, la repubblica continua a falsificare la Storia, ed infatti dimentica le forze principali del Risorgimento, Re Vittorio Emanuele II e la Monarchia.
Dopo averla venduta e derubata, la repubblica si atteggia a difensore della Patria.
lunedì, maggio 03, 2010
Mostra d'arte olandese in Lussemburgo
Sabato scorso, la coppia reale del Lussemburgo, il Granduca Henri e la Granduchessa Maria Teresa, hanno inaugurato la mostra "The Golden Age Reloaded" nella Villa Vaubanon, ampliata e completamente rinnovata.
Anche la Regina olandese Beatrice era presente visto che la mostra celebra l'età d'oro dell'arte olandese.
La mostra dispone di 80 dipinti. "The Golden Age Reloaded" è una collaborazione tra la Villa Vauban e la famosa Rijksmuseum di Amsterdam.
La mostra durerà fino al 31 ottobre 2010.
Link
The Golden Age Reloaded in Villa Vauban
Anche la Regina olandese Beatrice era presente visto che la mostra celebra l'età d'oro dell'arte olandese.
La mostra dispone di 80 dipinti. "The Golden Age Reloaded" è una collaborazione tra la Villa Vauban e la famosa Rijksmuseum di Amsterdam.
La mostra durerà fino al 31 ottobre 2010.
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The Golden Age Reloaded in Villa Vauban
L'imperatore giapponese riceve i Presidenti UE
Al Palazzo Imperiale di Tokyo, l'imperatore Akihito e l'imperatrice Michiko hanno ricevuto il Presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, e il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso.
Il capo dell'UE è un ammiratore della poesia giapponese.
In seguito i leader dell'UE incontrano il primo ministro giapponese Yukio Hatoyama per discutere sulle relazioni UE-Giappone.
Link
EU & European Commission Presidents Meet the Japanese Emperor
Il capo dell'UE è un ammiratore della poesia giapponese.
In seguito i leader dell'UE incontrano il primo ministro giapponese Yukio Hatoyama per discutere sulle relazioni UE-Giappone.
Link
EU & European Commission Presidents Meet the Japanese Emperor
domenica, maggio 02, 2010
Se i Nepalesi lo vogliono ritorna la Monarchia
Intervistato dai giornalisti a Birgunj, l'ex principe ereditario Piras ha detto che, se la gente lo desidera, la monarchia può ritornare nel Nepal.
Tuttavia, Paras ha detto che non ha il desiderio di diventare re del Nepal.
Inoltre ha affermato che è favorevole che il Nepal sia una nazione indù, ma si è rifiutato di fare commenti sulla situazione politica, aggiungendo solo che il paese ha bisogno di stabilità, pace e sviluppo.
Paras si era recato a Birgunj per inaugurare un nuovo ospedale e per visitare 2 templi. Un grande numero di monarchici hanno gridato slogan pro-monarchia, dicendo che solo il ritorno alla monarchia può salvare il Paese dal disastro.
Grazie alla rabbia dei cittadini nei confronti dei politici e davanti ad una nuova crisi minacciata dal partito maoista, che ha indetto uno sciopero ad oltranza a livello nazionale, l'ex principe ereditario Paras sta riconquistando i nepalesi.
Dopo l'abolizione della monarchia del 2008, Paras è stato accolto con ghirlande e applausi nella città di Birgunj dove ha fatto la sua prima apparizione pubblica.
Il 39enne, aveva scelto di andare in esilio volontario in Singapore.
In una intervista pubblica, il principe ha difeso la sua famiglia, che ha governato il Nepal per quasi 250 anni, dicendo che suo padre rinunciò alla corona per amore della pace.
Link
Monarchy may return if people want: Paras
Nepal's ex-prince regaining his halo
Tuttavia, Paras ha detto che non ha il desiderio di diventare re del Nepal.
Inoltre ha affermato che è favorevole che il Nepal sia una nazione indù, ma si è rifiutato di fare commenti sulla situazione politica, aggiungendo solo che il paese ha bisogno di stabilità, pace e sviluppo.
Paras si era recato a Birgunj per inaugurare un nuovo ospedale e per visitare 2 templi. Un grande numero di monarchici hanno gridato slogan pro-monarchia, dicendo che solo il ritorno alla monarchia può salvare il Paese dal disastro.
Grazie alla rabbia dei cittadini nei confronti dei politici e davanti ad una nuova crisi minacciata dal partito maoista, che ha indetto uno sciopero ad oltranza a livello nazionale, l'ex principe ereditario Paras sta riconquistando i nepalesi.
Dopo l'abolizione della monarchia del 2008, Paras è stato accolto con ghirlande e applausi nella città di Birgunj dove ha fatto la sua prima apparizione pubblica.
Il 39enne, aveva scelto di andare in esilio volontario in Singapore.
In una intervista pubblica, il principe ha difeso la sua famiglia, che ha governato il Nepal per quasi 250 anni, dicendo che suo padre rinunciò alla corona per amore della pace.
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Monarchy may return if people want: Paras
Nepal's ex-prince regaining his halo
sabato, maggio 01, 2010
Olanda, il Giorno della Regina
Il Koninginnedag (Il Giorno della Regina) è la festa nazionale dei Paesi Bassi, che si celebra ogni anno il 30 aprile, giorno del compleanno della Regina Giuliana.
Per tradizione, il Giorno della Regina è l'unico giorno che non richiede autorizzazioni per vendere merci per strada.
Ogni anno, il Koninginnedag raduna nella sola Amsterdam una media di due milioni di visitatori. Durante la festa i Paesi Bassi si tingono di arancione, colore tradizionale della monarchia olandese, in un fenomeno detto Oranjegekte.
Per paura che un altro folle rovinasse la festa nazionale olandese (l'anno scorso un folle lanciò la sua auto contro la parata in onore di Beatrice d’Olanda, uccidendo 6 persone), per i festeggiamenti dei 30 anni di regno di Beatrice è stato dispiegato un contingente di forze della sicurezza senza precedenti.
Centinaia di migliaia di olandesi hanno organizzato feste e raduni per la festa di color arancione.
La sovrana 72enne ha dato il via alle celebrazioni nella piccola città di Wemeldinge nella provincia meridionale di Zeeland, dove è arrivata questa mattina accompagnata dal principe ereditario Guglielmo Alessandro, sua moglie Maxima e altri familiari.
Tanti Auguri Altezza!!
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koninginnedagamsterdam
festadellaregina
Per tradizione, il Giorno della Regina è l'unico giorno che non richiede autorizzazioni per vendere merci per strada.
Ogni anno, il Koninginnedag raduna nella sola Amsterdam una media di due milioni di visitatori. Durante la festa i Paesi Bassi si tingono di arancione, colore tradizionale della monarchia olandese, in un fenomeno detto Oranjegekte.
Per paura che un altro folle rovinasse la festa nazionale olandese (l'anno scorso un folle lanciò la sua auto contro la parata in onore di Beatrice d’Olanda, uccidendo 6 persone), per i festeggiamenti dei 30 anni di regno di Beatrice è stato dispiegato un contingente di forze della sicurezza senza precedenti.
Centinaia di migliaia di olandesi hanno organizzato feste e raduni per la festa di color arancione.
La sovrana 72enne ha dato il via alle celebrazioni nella piccola città di Wemeldinge nella provincia meridionale di Zeeland, dove è arrivata questa mattina accompagnata dal principe ereditario Guglielmo Alessandro, sua moglie Maxima e altri familiari.
Tanti Auguri Altezza!!
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koninginnedagamsterdam
festadellaregina
venerdì, aprile 30, 2010
Re Costantino intervistato sull'economia e attualità
Durante la breve visita nella regione di Pilio, Sua Maestà il Re Costantino ha risposto alle domande dei giornalisti su fatti di attualità.
Alla domanda di valutare le misure fiscali imposte di recente dal governo greco, il re Costantino ha dichiarato che sarebbe meglio lasciarle agli esperti.
Ha sottolineato, tuttavia, che la gente riconosce i notevoli sforzi da parte del governo ellenico e che tutti prendono parte allo sforzo per superare la crisi.
Il suo unico desiderio è che, nonostante tutte le avversità, ci sia un sentimento di collaborazione e che in un prossimo futuro i sacrifici fatti dal popolo greco diano i suoi frutti.
Alla domanda sulle recenti violenze terroristiche, Sua Maestà ha poi risposto che non distingue un ladro comune, che persegue una famiglia o mette in pericolo la vita di un proprietario di un negozio, da un terrorista che mette in pericolo un'intera comunità. Per entrambi i casi la soluzione è costituire un fronte unito del popolo, delle autorità di polizia e del sistema giustizia. E' nostra responsabilità comune proteggere la democrazia e dimostrare che l'opinione pubblica è contro il terrorismo.
Si deve protestare in maniera pacifica, come quello che fece il popolo dell'Irlanda del Nord alcuni anni fa, quando con una marcia silenziosa l'intera nazione si scagliò contro chi ferisce il paese, la democrazia e i cittadini.
In risposta alle domande sul tema dei Giochi del Mediterraneo, che si terranno a Volos nel 2013, il re Costantino ha risposto che nonostante non sia pienamente informato sullo stato di avanzamento dei lavori, è certo che, come successe per i Giochi Olimpici, anche se all'ultimo momento la Grecia ce la farà.
Alla domanda se è disposto a dare il suo aiuto, il re Costantino ha risposto che, se qualcuno glielo chiederà, certamente aiuterà il Paese, come fece per le Olimpiadi di Atene 2004.
12 aprile 2010
NOTA: Questa intervista ebbe luogo prima degli arresti di presunti membri del gruppo terrorista 'la lotta rivoluzionaria'.
Traduzione dell'articolo pubblicato nel sito di Sua Maestà.
Link
HM King Constantine on the Greek economy and current events
Alla domanda di valutare le misure fiscali imposte di recente dal governo greco, il re Costantino ha dichiarato che sarebbe meglio lasciarle agli esperti.
Ha sottolineato, tuttavia, che la gente riconosce i notevoli sforzi da parte del governo ellenico e che tutti prendono parte allo sforzo per superare la crisi.
Il suo unico desiderio è che, nonostante tutte le avversità, ci sia un sentimento di collaborazione e che in un prossimo futuro i sacrifici fatti dal popolo greco diano i suoi frutti.
Alla domanda sulle recenti violenze terroristiche, Sua Maestà ha poi risposto che non distingue un ladro comune, che persegue una famiglia o mette in pericolo la vita di un proprietario di un negozio, da un terrorista che mette in pericolo un'intera comunità. Per entrambi i casi la soluzione è costituire un fronte unito del popolo, delle autorità di polizia e del sistema giustizia. E' nostra responsabilità comune proteggere la democrazia e dimostrare che l'opinione pubblica è contro il terrorismo.
Si deve protestare in maniera pacifica, come quello che fece il popolo dell'Irlanda del Nord alcuni anni fa, quando con una marcia silenziosa l'intera nazione si scagliò contro chi ferisce il paese, la democrazia e i cittadini.
In risposta alle domande sul tema dei Giochi del Mediterraneo, che si terranno a Volos nel 2013, il re Costantino ha risposto che nonostante non sia pienamente informato sullo stato di avanzamento dei lavori, è certo che, come successe per i Giochi Olimpici, anche se all'ultimo momento la Grecia ce la farà.
Alla domanda se è disposto a dare il suo aiuto, il re Costantino ha risposto che, se qualcuno glielo chiederà, certamente aiuterà il Paese, come fece per le Olimpiadi di Atene 2004.
12 aprile 2010
NOTA: Questa intervista ebbe luogo prima degli arresti di presunti membri del gruppo terrorista 'la lotta rivoluzionaria'.
Traduzione dell'articolo pubblicato nel sito di Sua Maestà.
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