Articoli in evidenza:

martedì, aprile 02, 2024

Re di Giordania a Wadi Rum

Il Re Abdallah di Giordania nella Badia meridionale

31 marzo 2024

Sua Maestà il Re Abdullah II di Giordania sta visitando tutti i governatorati del paese e le diverse comunità come parte delle celebrazioni del giubileo d'argento. 

Domenicia scorso il Re Abdullah è andato nella Badia meridionale, dove ha elogiato i leader e le figure della comunità per  il ruolo nel progresso e sviluppo della Giordania.

Wadi Rum

Questo incontro si è svolto a Wadi Rum, un'area desertica di canyon, alcuni dei quali naturali formano archi di pietra, scogliere e grotte eccezionali, che dal 2011 è stato inserito nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

LEGGI ANCHE : Il re Abdullah e la regina Rania di Giordania incontrano i membri della tribù Bani Sakher, nella regione della Badia

L'arrivo del re Abdullah 

Al suo arrivo sul posto, il re Abdullah è stato accolto con un recital di lettura di poesie e una tradizionale esibizione di As-Samer, che poi si è unito ai partecipanti per l'iftar ed ha eseguito la preghiera del Maghreb. All'incontro hanno partecipato il primo ministro Bisher Khasawneh, il capo della corte reale hashemita Yousef Issawi, il direttore dell'ufficio di Sua Maestà Jafar Hassan e il consigliere di Sua Maestà per gli affari tribali Kneiaan Bluwi.

Badia Meridionale

Durante l'incontro, il Re di Giordania ha sottolineato la ricchezza naturale e culturale della Badia Meridionale, evidenziando in particolare la bellezza senza pari dei tramonti nel Wadi Rum. Quest'area desertica, caratterizzata da canyon e archi di pietra, è diventata una rinomata attrazione turistica internazionale, contribuendo così allo sviluppo del settore turistico della Giordania.

LEGGI ANCHE : Il re di Giordania con la Brigata Militare per l'Iftar che rompe il digiuno del Ramadan

Il discorso del Re

Il discorso del Re è stato permeato di ricordi legati al suo servizio militare nella 40° Brigata corazzata reale di Re Hussein bin Talal a Qatraneh. Questi ricordi hanno rafforzato il legame affettivo e storico del sovrano con la regione, evidenziando l'importanza della Badia Meridionale nella storia militare e nazionale della Giordania.

LEGGI ANCHE : Il discorso del Re Abdullah II di Giordania in occasione del 25° anniversario del suo regno. 

Giubileo d'argento 

Durante l'incontro, sono stati discussi i risultati ottenuti sotto la guida del Re Abdullah II negli ultimi 25 anni, abbracciando settori chiave come quello politico, amministrativo, turistico, agricolo e militare. Questo dialogo ha sottolineato l'impegno del sovrano per garantire il progresso e il benessere del popolo giordano.

LEGGI ANCHE : Il Re Abdullah e la regina Rania di Giordania a Ibrid 

Conclusioni

L'incontro nella Badia Meridionale ha evidenziato il profondo legame tra il Re Abdullah II e le comunità locali, nonché il ruolo fondamentale che questa regione svolge nel contesto nazionale della Giordania. 


lunedì, aprile 01, 2024

102 anni fa moriva Carlo I d'Austria

102° anniversario della morte dell'Imperatore Carlo I d'Austria.

1 aprile 2024

Carlo era nato a Persenbeug, il 17 agosto 1887, ed è morto a Funchal, il 1º aprile 1922.

Regnò come imperatore Carlo I d'Austria, re Carlo IV d'Ungheria, Croazia, Slavonia e Dalmazia e re Carlo III di Boemia. 

Carlo Francesco Giuseppe di Asburgo Lorena, pronipote dell’Imperatore Francesco Giuseppe I, nacque nel castello di Persenburg (Austria) il 17 agosto 1887, dall’arciduca Ottone d’Austria e dall’arciduchessa Maria Giuseppina di Sassonia.

A causa di una serie di disgrazie familiari nella dinastia di Francesco Giuseppe, Carlo divenne erede al trono imperiale. 

Educato dai Benedettini, sposò nel 1911 la principessa Zita di Borbone-Parma e dalla loro unione nacquero cinque figli maschi e tre figlie.

Partecipò alla Prima Guerra Mondiale, e dopo l’entrata in guerra della Romania, Carlo vinse la battaglia di Hermannstadt. Il 21 novembre 1916 morì l’Imperatore Francesco Giuseppe e Carlo, in piena guerra, divenne Imperatore d’Austria (Carlo I) e Re d’Ungheria (Carlo IV).

Ubbidendo ai richiami dell’allora pontefice Benedetto XV, intraprese varie iniziative di pacificazione con le altre potenze, senza riuscire nell'intento. Da parte tedesca e degli austriaci pangermanici, fu imbastita un’enorme propaganda contro il giovane Sovrano, il quale venne accusato di essere un debole. 

Il 4 novembre 1918, a seguito del crollo militare sul fronte italiano, si firmò l’armistizio con l’Italia e venne proclamata la repubblica Austriaca. Carlo si ritirò dapprima in Ungheria, ritenendosi fedele al giuramento fatto all’incoronazione di Re d’Ungheria, e fece due tentativi, nel 1921, di riprendere il potere in questo Stato.

Senza usare la forza militare,  cercò di riprendere il trono , e fu fatto prigioniero dal governo del reggente Horthy e consegnato agli inglesi, i quali lo condussero insieme alla moglie Zita e ai figli a Funchal nell’isola portoghese di Madeira.

La famiglia, senza risorse economiche, visse in una villa isolata e senza riscaldamenti, si ammalò di polmonite e morì il 1° aprile del 1922.

Il 3 novembre del 1949 la Radio Vaticana annunziò l’apertura del processo di beatificazione. Nel maggio del 2003 vennero riconosciute a Carlo d’Asburgo le virtù eroiche e il titolo di venerabile. 

Fu beatificato da papa Giovanni Paolo II il 3 ottobre 2004 e la ricorrenza è stata celebrata il 21 ottobre 2004.

Le sue spoglie sono ancora sepolte sull'isola, nella chiesa della Madonna del Monte, nonostante i vari tentativi di spostarli nella cripta degli Asburgo a Vienna. 

Il suo cuore e quello della moglie sono invece sepolti nell'abbazia di Muri in Svizzera.

Durante l'ultima notte della sua vita terrena disse alla consorte : «Tutta la mia aspirazione è sempre stata quella di conoscere il più chiaramente possibile, in ogni cosa, la volontà di Dio, e di eseguirla nella maniera più perfetta».


Famiglia Reale nella Settimana Santa

La famiglia reale di Spagna partecipa alla processione dell'Encuentro a Madrid

30 marzo 2024

Le Loro Maestà iI re Felipe VI e la Regina Letizia di Spagna, con la principessa Leonora e l'infanta Sofía, hanno assistito all'ultima processione della Settimana Santa madrilena, quella della  Reale e Illustre Congregazione di Nostra Signora della Solitudine e dell’Impotenza.

La famiglia reale si è unita ai fedeli all'uscita della chiesa, ed ha assistito al breve passaggio della figura della Vergine e del Cristo giacente sotto una pioggia che impediva alla processione di proseguire il percorso previsto.

LEGGI ANCHE : La Regina Letizia di Spagna consegna i Premi Disabilità per le Tecnologie Accessibili della Fondazione ONCE

I reali hanno salutato i patroni della confraternita che, a loro volta, hanno ringraziato la famiglia reale per la loro presenza davanti alla chiesa, mentre i tamburi di accompagnamento musicale suonavano in sottofondo.

Il Re Felipe, la Regina Letizia, la Principessa Leonora e l'Infanta Sofía hanno dimostrato il loro profondo legame con le tradizioni religiose. Dal 1818, la confraternita di Nostra Signora della Solitudine e dell'Impotenza ha goduto del sostegno reale, con il Re Felipe VI che dal 2020 ricopre il ruolo di fratello onorario. Questa partecipazione riafferma l'impegno della famiglia reale verso le tradizioni spirituali e sociali della Spagna.

LEGGI ANCHE : La Regina Sofia di Spagna alla Traslazione del Cristo della Buona Morte, a Malaga

Il giorno prima, la regina Sofia, con la figlia minore, l'infanta Cristina, e sa sorella la principessa Irene di Grecia, aveva assistito alla penitenza del Cristo degli Alabardieri .

La principessa Leonora è in congedo militare dall'Accademia Generale Militare di Saragozza, in Aragona, durante le vacanze di Pasqua. Riprenderà l'addestramento militare il 4 aprile. Sua sorella minore, l'Infanta Sofia, è arrivata in Spagna dal UWC Atlantic College in Galles, dove sta studiando  come aveva gìà fatto sa sorella maggiore.