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mercoledì, ottobre 23, 2019

Il Re di Thailandia Rama X  priva la consorte reale dei titoli ufficiali accusata di slealtà 

21 ottobre 2019

Il re di Thailandia, Rama X ha privato il titolo di 'consorte reale' a Sineenat Wongvajirapak, (è la 4° moglie) per slealtà e apparente ambizione, in quanto aveva cercato di elevarsi al livello della regina.

Secondo il comunicato ufficiale, Sineenat aveva cercato in ogni modo di impedire l'elevazione al trono di Suthida (3° moglie) e di prendere il suo posto.
Dopo tentativi di interferire negli affari reali, per metter fine alle sue pressioni, il Re Rama X le aveva conferito il titolo di 'nobile consorte reale', ma Sineenat ha continuato a far sfoggio di "ambizione" con attività non autorizzate dal sovrano, il che equivale ad un sabotaggio verso il paese e l'istituzione della Monarchia.
La donna si sarebbe macchiata di veri e propri "abusi di potere" dando ordini a nome del sovrano.

Per questo Sineenat, che era anche generale dell'esercito, è stata privata dei titoli reali e militari, oltre che delle sue decorazioni.

Re Vajiralongkorn era salito al trono come Rama X nel 2016 dopo la morte del padre, Bhumibol (Rama IX), venerato sovrano che governò il paese per 70 anni.

L'Imperatore Naruhito è stato ufficialmente proclamato il sovrano del Giappone

22 ottobre 2019

Sua Altezza Imperiale, l'Imperatore Naruhito è stato ufficialmente proclamato il sovrano del Giappone, in una cerimonia che si è svolta al palazzo imperiale di Tokyo, alla presenza di circa 2.000 ospiti, tra cui capi di stato e dignitari di 190 nazioni.

Al mattino l’imperatore Naruhito ha visitato i santuari scintoisti all'interno della residenza ufficiale, dove ha reso omaggio alla dea del Sole Amaterasu, considerata la mitica antenata diretta della famiglia imperiale giapponese.

La intronizzazione si è svolta nella sala del trono imperiale (Takamikura), dove Naruhito era accompagnato dalla consorte Masako, alla presenza dei membri della Famiglia Imperiale e del Governo.
Nel suo discorso l’Imperatore Naruhito - simbolo dello Stato e dell’Unità del popolo del Giappone - ha giurato fedeltà alla Costituzione, e al termini del suo discorso il premier Shinzo Abe  ha detto tre volte "Banzai! Banzai! Banzai!".

Numerose i reali che hanno partecipato alla cerimonia : il re Guglielmo-Alessandro e la regina Maxima dei Paesi Bassi, il re Filippo e la regina Matilde dei Belgi, il re Felipe e la regina Letizia di Spagna, il re Carlo XVI Gustavo e la principessa ereditaria Vittoria di Svezia , il principe Alberto II di Monaco, il re Jigme Khesar Namgyel e la regina Jetsun Pema del Bhutan, il Re di Cambogia, il Re Tupou VI di Tonga con la Regina, il Sultano Hassanal Bolkiah del Brunei, il principe di Galles Carlo, il principe ereditario di Norvegia Haakon, il principe ereditario Federico e la principessa ereditaria Maria di Norvegia , il principe Luigi del Liechtenstein, il principe ereditario di Giordania Hussein.

martedì, ottobre 22, 2019

La Regina Elena di Romania è tornata in Patria 

18 ottobre 2019

La Regina Elena di Romania è tornata in Patria, e adesso riposerà nella nuova cattedrale arcivescovile e reale presso la corte di Argeş, accanto a suo figlio, il re Michele I.

La bara della Regina Elena è arrivata all'aeroporto internazionale di Otopeni il 18 ottobre accolta da Margherita, Custode della corona rumena, e dal resto della famiglia reale rumena, il principe Radu, le principesse Sofia e Maria e da alti funzionari del Governo.

La sepoltura si è svolta il giorno successivo.

La regina Elena di Romania conosceva molto bene il suo paese, che visitava costantemente, svolgendo numerose attività di beneficenza, aprendo ospedali per le persone povere e scuole in diverse città, e salvò migliaia di ebrei dallo sterminio dei nazisti e si oppose alla occupazione sovietica.
Dopo il colpo di stato dei comunisti fu costretta in esilio, accanto a suo figlio nel gennaio del 1948,
e visse a Firenze (Italia) e in Svizzera,  dove morì a Losanna  il 29 novembre 1982.

La regina Elena parlava sei lingue: greco, francese, inglese, rumeno, tedesco e italiano.

Mentre la repubblica rumena rende omaggio ai sovrani del Paese, la repubblica italiana continua a tenere i nostri Reali in terra straniera e non nel Pantheon, dove è giusto che siano sepolti. 
Vergognati repubblica d'Italia !!!


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