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venerdì, aprile 05, 2024

Re Felipe allo stabilimento SEAT

Il Re Felipe visita il futuro stabilimento di assemblaggio delle batterie SEAT

5 aprile 2024

Sua Maestà il re Filippo VI di Spagna ha visitato il sito dove verrà costruito il futuro stabilimento di assemblaggio di batterie della casa automobilistica SEAT. 
 
La fabbrica sarà dedicata alla produzione di batterie per automobili elettriche, considerato come un importante passo verso il futuro della mobilità sostenibile.

La Visita di Re Felipe

Alla visita, il Re FElipe era accompagnato da diverse autorità di spicco, tra cui il Ministro dell'Industria e del Turismo, il presidente della Catalogna e altre figure di rilievo. 

La visita ha incluso la presentazione dei futuri modelli SEAT e CUPRA, un tour degli impianti di produzione e l'inaugurazione di una fotografia di gruppo presso l'area del futuro stabilimento di assemblaggio delle batterie.

Nella visita il Re Felipe ha preso visione dei modelli esistenti e dei progetti futuri delle automobili SEAT e CUPRA, e durante la sua permanenza, ha ricevuto in dono uno schizzo di un modello SEAT dal Direttore del Design SEAT.

Successivamente, il Re Felipe ha fatto tappa nell'area designata per il futuro stabilimento di assemblaggio delle batterie, dove ha partecipato ad una fotografia di gruppo con le autorità presenti. La sua visita è proseguita con una dettagliata spiegazione dei progetti da parte del Vice Presidente della Produzione e della Logistica di SEAT SA.

Il Re di Spagna ha poi visitato la sede di CUPRA, accompagnato dall'amministratore delegato di SEAT, dove ha assistito alla presentazione dei progetti e ha preso parte a una foto di gruppo. Durante l'evento, è stato proiettato un video informativo sul futuro stabilimento, seguito dalla firma del Libro d'Onore da parte dell Sovrano.

Il Futuro dell'Elettrico

La visita del Re Filippo VI rappresenta un importante passo avanti nel settore della mobilità sostenibile in Spagna. Il nuovo stabilimento di assemblaggio delle batterie dovrebbe portare alla creazione di nuovi posti di lavoro, e  contribuirà anche alla riduzione dell'impronta di carbonio e alla promozione della tecnologia elettrica nell'industria automobilistica spagnola.


Rosa d'Oro della Cristianità

La Regina Elena di Savoia riceveva la Rosa d'Oro della Cristianità

5 aprile 1937

87 ani fa , il 5 aprile 1937, nella Cappella Paolina del Quirinale, la Regina Elena, consorte del Re Vittorio Emanuele III di Savoia, riceveva la Rosa d’Oro della Cristianità, da parte di Pio XI, per il suo impegno evangelico, come donna cristiana e caritatevole.

Nel dicembre 1908 Messina e Reggio Calabria furono colpiti da un devastante terremoto, ed i primi ad accorrere furono la Regina Elena e Vittorio Emanuele III.

La rosa d'oro è una distinzione onorifica, attribuita dai papi della Chiesa cattolica. Si trattava inizialmente di una singola rosa d'oro, in seguito di un cespo con più rose in oro e pietre preziose. La rosa d'oro viene benedetta dai papi la quarta domenica di Quaresima, detta anche la domenica della rosa.

In origine era destinata a re o regine, ma dopo il 1759 esclusivamente alle regine. 

La Rosa d’Oro fu istituita da Papa Leone IX nel 1049; tra gli altri, fu conferita al Re Enrico VIII d’Inghilterra, al Conte Amedeo VI di Savoia, a Maria Pia di Savoia, Regina del Portogallo, e, nel 1926, a Elisabetta di Wittelsbach, madre della Regina Maria José. Nel 1956 fu concessa alla granduchessa Carlotta del Lussemburgo.

La Rosa ricevuta dalla Regina Elena fu riconsegnata nell'ottobre del 1983 alla Basilica Papale di S. Giovanni in Laterano, Cattedrale di Roma, per volontà testamentaria del figlio Re Umberto II.


Incidente Arciduca Ferdinando

L'arciduca Ferdinando si frattura due vertebre in un incidente sul circuito di Aragón, in Spagna

5 aprile 2024

L'arciduca Ferdinando d'Asburgo-Lorena, erede della Casa Imperiale d'Austria, la scorsa settimana è rimasto vittima di un incidente durante una sessione di test sul circuito di Aragón, in Spagna, mentre si allenava per il FIA World Endurance Championship.

Incidente a Aragón

Durante un normale allenamento per il FIA World Endurance Championship su un circuito a Aragón, in Spagna, l'arciduca Ferdinando d'Asburgo-Lorena è stato vittima di un incidente che ha scosso i suoi sostenitori e il mondo del motorsport. 

Dopo l'incidente l'arciduca è stato immediatamente trasportato all'ospedale di Alcaniz e nei giorni successivi sono seguiti esami in Austria. Il futuro capo della famiglia imperiale è in convalescenza dopo la frattura di due vertebre.

LEGGI ANCHE : L’Arciduca Ferdinando d’Asburgo inizia il suo servizio militare

Video dell'arciduca Ferdinando

Nonostante il grave incidente l'arciduca Ferdinando ha affrontato la difficile situazione con coraggio e determinazione. 
Attraverso un video pubblicato su twitter, il pronipote dell'imperatore Carlo I d'Austria ha voluto rassicurare i suoi fan sul suo stato di salute. 
Indossando un corsetto di metallo per stabilizzare le vertebre danneggiate, ha affermato di guardare al futuro con speranza e determinazione e che col sostegno della sua famiglia, amici e fan, di impegnarsi a superare le difficoltà ed a tornare alla sua passione per le corse automobilistiche con rinnovato vigore.

Oltre ad essere un pilota da corsa, l'Arciduca Ferdinando d'Asburgo-Lorena lavora anche come esperto di sport motoristici per il canale televisivo ORF, ricorda T-Online. 

Prima con un comunicato, la squadra alpina ha raccontato il terribile incidente subito dal proprio corridore, suscitando timore tra i suoi tifosi, aggiungendo che è iniziato il suo recupero, ma la durata non è stata ancora stabilita.