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giovedì, maggio 25, 2017

Il re Felipe VI di Spagna accolto dal Re di Giordania ad Amman

20 maggio 2017



Sua Maestà il re Felipe VI di Spagna è andato in Giordania per partecipare al "World Economic Forum sul Medio Oriente e NordAfrica.

Il Re Felipe è stato accolto dal Re Abdullah di Giordania.



VIDEO

mercoledì, maggio 24, 2017

Il Piave mormorò

24 maggio 1915

La leggenda del Piave

La canzone del Piave, conosciuta anche come La leggenda del Piave, è una delle più celebri canzoni patriottiche italiane.


Ecco il testo che potete ascoltare con il video

Il Piave mormorava
Calmo e placido al passaggio
Dei primi fanti , il ventiquattro maggio:
l'Esercito marciava
per raggiungere la frontiera,
per far contro il nemico una barriera…

Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava, e andar avanti!

S'udiva, intanto, dalle amate sponde,
sommesso e lieve il tripudiar dell'onde,
Era un presagio dolce e lusinghiero.

Il Piave mormorò:
"Non passa lo straniero!"

Ma in una notte trista si parlò di tradimento,
e il Piave udiva l'ira e lo sgomento…
Ahi, quanta gente ha vista
Venir giù, lasciare il tetto,
per l'onta consumata a Caporetto!

Profughi ovunque! Dai lontani monti, 
venivano a gremir tutti i suoi ponti.

S'udiva, allor, dalle violate sponde,
sommesso e triste il mormorio de l'onde:
come u singhiozzo, in quell'autunno nero,

Il Piave mormorò:
"Ritorna lo straniero!"

E ritornò il nemico
Per l'orgoglio e per la fame:
volea sfogare tutte le sue brame…
vedeva il pianto aprico,
di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora…

"No!" disse il Piave, "No!" dissero i fanti,
"Mai più il nemico faccia un passo avanti!"

Si vide il Piave rigonfiar le sponde,
e come i fanti combatteva le onde…
Rosso col sangue del nemico altero,

Il Piave comandò:
"Indietro va, straniero!"

Indietreggiò il nemico
Fino a Trieste, fino a Trento,
e la Vittoria sciolse le ali del vento!
Fu sacro il patto antico:
tra le schiere furon visti
risorgere Oberdan, Sauro, Battisti…

L'onta cruenta e il secolare errore
Infranse, alfin, l'italico valore.

Sicure l'alpi… Libere le sponde…
E tacque il Piave: si placaron le onde…
Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,

la Pace non trovò
né oppressi, né stranieri.


VIDEO

L'Italia entra in Guerra a fianco dell'Intesa e con la Vittoria finale si realizza il compimento del Risorgimento e dell’Unità d’Italia

24 maggio 1915

La Prima Guerra Mondiale, chiamata anche Grande Guerra, è stata indispensabile per la realizzazione del compimento dell’Unità Nazionale, e non solo geografico perché attraverso la Grande Guerra tutti gli italiani si sentirono finalmente uniti, diventando un Popolo.

Questa Vittoria trasformò l'Italia, appena unita, in una vera e propria Nazione, dove tutti gli Italiani, senza distinzione di parte o di origine, si trovarono concordi nell’affrontare i pericoli ed i disagi della guerra.


Si deve anche sottolineare che per la Vittoria fu essenziale la guida di Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III. Per il Regio Esercito il Re era il simbolo vivente della Patria, che si recava al fronte per capire la situazione militare e per sollevare il morale dei soldati.

Purtroppo però il regime della repubblica invece di ricordare con orgoglio quello che rappresenta la Prima Guerra Mondiale, cioè la più grande Vittoria italiana con la quale l'Italia diventa una Patria, la nasconde se non addirittura la presenta come un massacro, solo una "vittoria militare", il primo passo verso il fascismo, eccetera ....

La storia raccontata dalla repubblica è troppo spesso lontana dalla realtà, nel senso che la usa per fare propaganda e per glorificarsi.
In questa assurda logica tutto quello che non le appartiene deve essere dimenticato.
Ecco allora che il Risorgimento e la Vittoria delle Prima Guerra Mondiale, sulle quali si fonda la identità nazionale italiana, profondamente legate alla Monarchia, non sono mai state ben viste dal regime repubblicano.

In questo modo la debolezza e la miseria della repubblica italiana hanno dato eco e forza alle voci anti risorgimentali, ben lontane dalla realtà dei fatti storici, che hanno indebolito il nostro Paese.

Onore al Re Soldato Vittorio Emanuele III !
Onore ai Soldati della Grande Guerra !
Onore ai caduti !


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