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lunedì, febbraio 13, 2023

Majesty 43 2 2023

La rivista Majesty vol 43 n. 2 del mese di febbraio 2023

COPERTINA


THE QUALITY ROYAL MAGAZINE


1952-2022
THE QUEEN'S PLATINUM JUBILEE


WILLIAM'S WALK - MARGARET REMEMBERED - GREEK TRAGEDY - AND FINALLY





Alberto e Charlene per 8 marzo Monaco

Il Principe Alberto e la Principessa Charlene sostengono l'operazione 8 marzo Monaco (Giornata internazionale dei diritti della donna)

9 febbraio 


Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II e la Principessa Charlene di Monaco hanno preso parte ai preparativi per la Giornata internazionale dei diritti della donna (8 marzo) 

Il Principe Alberto e la Principessa Charlene hanno anche creato le loro opere con l'artista Mr OneTeas che si uniranno a quelle dei bambini del Principato monegasco.

Il principe Alberto ha preparato un dipinto con l'effige di un judoka, sul quale si legge la parola "forza", mentre la principessa Charlene ha realizzato un pallone da rugby, sormontato dalla scritta "Forti Insieme".


Principe Pahlavi difende la libertà

Il principe Pahlavi sostiene gli iraniani che si oppongono al regime della Repubblica Islamica

4 febbraio 2023

Il principe ereditario Reza Ciro Pahlavi, figlio dell’ultimo Scià di Persia, è intervistato da giornalisti di tutto il mondo, compreso il canale italiano TG5, e si propone come mediatore verso una transizione democratica in Iran ed ha parlato di come l'Iran possa diventare un paese libero e democratico sulla base dell'interesse nazionale dell'Iran.

Il principe Reza Ciro Pahlavi è il punto di riferimento per i persiani che si oppongono al regime della Repubblica Islamica in quanto è riuscito ad assumere con successo il ruolo di intermediario tra gli oppositori democratici al regime di Khamenei, sperando di condurre il paese verso un referendum che deciderà del loro futuro.

Il principe Pahlavi ha  parlato del suo dolore per i giovani oppressi dal regime e del suo sogno di tornare a Teheran, dopo 44 anni, in un Iran democratico, con relazioni positive con tutte le nazioni, compresa Israele.

Per il popolo iraniano, il cognome Pahlavi evoca sia libertà e benessere che repressione e ingiustizia, ed il principe sostiene il movimento "Donna, Vita e Libertà", che promuove valori opposti a quelli della Repubblica Islamica e rappresenta la prima rivoluzione femminile sostenuta da tutti i persiani.

Il principe Pahlavi ha affermato che gli iraniani si aspettano di più dalla comunità internazionale e, sebbene apprezzino la solidarietà, questa non è sufficiente e che gli iraniani hanno bisogno del medesimo supporto che è stato fornito all'Ucraina.

Il principe Pahlavi ha anche  affermato che le forze politiche laiche e democratiche stanno diventando sempre più unite e stanno sollecitando la formazione di una coalizione di partiti basata su integrità territoriale, democrazia laica, diritti umani e un referendum popolare per decidere tra monarchia costituzionale o repubblica costituzionale.

Il principe Pahlavi si considera un traghettatore ed immagina la transizione attraverso la disobbedienza civile non violenta, che permetterà di salvare vite e consentirà ai membri dell'esercito di unirsi al popolo e di proteggerlo. Inoltre crede in un processo di verità, nell'amnistia per i funzionari innocenti e meritevoli e nella riconciliazione nazionale.

Per il principe Pahlavi il regime di Khamenei si trova in conflitto con il popolo e che si avvicina il giorno in cui dovrà affrontare la giustizia e che si impegna affinché il regime riceva un processo equo per i crimini contro l'umanità che ha commesso.

Infine il principe Pahlavi ha detto che ha sempre il cuore in Iran e sente la mancanza di tutto, compresa la bellezza della natura, e che sogna un paese libero, democratico e giusto, dove gli iraniani possano godere delle medesime libertà che ha goduto in Occidente.