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giovedì, ottobre 17, 2013

Re di Norvegia apre Parlamento Sami

Il re di Norvegia ha aperto la settima sessione del Parlamento Sami.

15 ottobre 2013

Il re Harald di Norvegia ha aperto la settima sessione del Parlamento Sami che si è svolta a Karasjok, nella contea di Finnmark, che fa parte della Lapponia.

All'apertura della settima Assemblea nazionale oltre al Re Harald, era presente anche il principe ereditario Haakon.
Ogni 4 anni il Re Harald partecipa all'apertura ufficiale dell'Assemblea Nazionale Sami.
Re Olav V aveva aperto la prima assemblea il 9 ottobre del 1989, e ora il re Harald ha portato alla cerimonia suo figlio Haakon, per abituare il principe ereditario ai suoi doveri.
Re Harald al Parlamento Sami 

Il popolo Sami è molto legato alla Monarchia, e quindi hanno molto apprezzato le presenza del Re che del principe ereditario.

Il Parlamento Sami è l'organo rappresentativo del popolo Sami di Norvegia. È stato istituito nel 1989 nella città di Karasjok, in Norvegia che agisce come un istituto autonomo culturale per gli indigeni Sami.

Il Parlamento ha attualmente 39 rappresentanti che vengono eletti ogni quattro anni a suffragio diretto dalle sette circoscrizioni.

L'ultima elezione è stata nel 2009. La prima riunione del nuovo Parlamento Sami inizia dopo che il Re Harald completa la cerimonia di apertura.

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mercoledì, ottobre 16, 2013

Akihito apre il Parlamento

L'Imperatore Akihito del Giappone apre la sessione straordinaria del Parlamento

15 ottobre 2013

Sua Maestà Imperiale, l'Imperatore Akihito del Giappone, ha ufficialmente aperto la sessione straordinaria nella camera alta del parlamento (Dieta).

Durante la cerimonia l'Imperatore ha tenuto un discorso, aprendo formalmente la sessione, salutato da tutti i membri del Parlamento.

La Dieta Nazionale è l'organo legislativo del Giappone.


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Repubblica uccide Maria Antonietta

La Regina Maria Antonietta ghigliottinata

Atto fondatore del moderno totalitarismo
La rivoluzione francese è il germe della instabilità patologica delle repubbliche e del declino della società moderna.

16 Ottobre 1793

Regina Maria Antonietta di Francia nacque a Vienna il 2 novembre 1755 e uccisa a Parigi il 16 ottobre 1793.

Re Luigi XVI fu processato e giustiziato nel gennaio del 1793.
Regina Maria Antonietta fu processata dal Tribunale Rivoluzionario il 14 ottobre 1793.

Il processo di Maria Antonietta è memorabile per le calunnie e le falsità recitate.
La Regina fu addirittura accusata di aver abusato sessualmente del proprio figlio, alla quale non ci credono nemmeno le pescivendole presenti al processo e pagate per scaldare il clima con i loro insulti. Si pensi che persino Robespierre andò su tutte le furie quando lo seppe. I suoi avvocati facevano da comparsa, terrorizzati dai giacobini.

Maria Antonietta soffrì di fame, malattie e abbandono. La Regina ebbe diverse opportunità di fuggire, ma si rifiutò di farlo senza la sua famiglia.

L'esito del processo era già stato deciso dal Comitato di salute pubblico e la regina fu dichiarata colpevole di tradimento nel primo mattino del 16 ottobre, dopo due giorni di lavori.
Tornata nella sua cella, compose una lettera consegnata alla sua cognata Madame Elisabetta, nella quale afferma la sua coscienza, la sua fede cattolica e i suoi sentimenti per i suoi figli.

Il 16 ottobre 1793 con le mani legate dietro la schiena, attraversa le strade di Parigi su un carretta, sale i tredici gradini che portano alla ghigliottina. Giunta al patibolo inavvertitamente calpesta il piede del boia: "Mi scusi," disse, cortesemente. Si inginocchia per un istante e pronuncia una preghiera a metà udibile, poi alzandosi e guardando verso le torri del Tempio, "Saluto, ancora una volta, i miei figli", dice. "Vado a ricongiungermi con vostro padre." 

Il boia Sanson afferra la testa della regina per i capelli per brandirla alla folla gridando: "Viva la repubblica". .. Improvvisamente, nessuno più urla, basta insulti. Allo spettacolo pietoso la folla in silenzio si disperde in fretta....

Il corpo regale, una volta famoso per la bellezza e lo splendore, adesso viene buttato sul prato del cimitero della Madeleine, con la testa tra le gambe, e sepolta più tardi.

In questa vicenda la Regina Maria Antonietta dimostra le sue insospettate forza d'animo, fierezza, coraggio e lealtà.
Al contrario, i giacobini "democratici" che la uccisero in nome della comune umanità e dei "diritti dell'uomo", hanno dimostrato la loro meschinità, malafede e cattiveria.