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giovedì, novembre 25, 2010

Regina Elisabetta ad Abu Dhabi

La Regina e il Duca di Edimburgo sono arrivati ad Abu Dhabi per una visita di stato di 5 giorni nel Golfo.

24 novembre 2010

ABU DHABI, UNITED ARAB EMIRATES - NOVEMBER 25: Queen Elizabeth II meets Sheikh Mohammed bin Rashid al-Maktoum Ruler of Dubai and Prime Minster of the UAE at Emirates Palace on November 25, 2010 in Abu Dhabi, United Arab Emirates. Queen Elizabeth II and Prince Philip, Duke of Edinburgh are in Abu Dhabi on a State Visit to the Middle East. The Royal couple will spend two days in Abu Dhabi and three days in Oman. (Photo by Chris Jackson/Getty Images)


All'arrivo all'aeroporto di Abu Dhabi, la Regina è stata accolta dal principe ereditario di Abu Dhabi, lo sceicco Mohammed bin Zayed, e da diversi ministri degli Emirati Arabi Uniti.
Il Duca di York era già negli Emirati Arabi Uniti ed ha salutato la madre al momento dell'arrivo.

Elisabetta si è recata alla tomba del padre fondatore degli Emirati Arabi che si trova alla Moschea di Abu Dhabi, una delle più grandi del mondo.

L' ultima visita della Regina Elisabetta negli Emirati Arabi Uniti risale al 1979, quando fu ospite del padre fondatore degli Emirati, lo sceicco Zayed bin Sultan al-Nahyan.

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Queen arrives in Abu Dhabi for state visit

mercoledì, novembre 24, 2010

Matrimonio William-Kate 29 aprile 2011

Il principe William e Kate Middleton si sposeranno il 29 aprile 2011 nell’abbazia di Westminster, Londra.

23 novembre 2010

Britain's Prince William and his fiancee Kate Middleton (L) pose for a photograph in St. James's Palace, central London in a November 16, 2010 file photo. Britain's Prince William is to marry his fiancee Kate Middleton on Friday, April 29 next year at London's Westminster Abbey, his office said on November 23, 2010. REUTERS/Suzanne Plunkett/files  (BRITAIN - Tags: SOCIETY ROYALS ENTERTAINMENT PROFILE)

L’abbazia di Westminster ha grande significato simbolico: una grande abbazia nel cuore di Londra, di fronte al Parlamento, da sempre associata alla Famiglia Reale, infatti è lì che tutti sono stati incoronati e dove sarà incoronato anche William.
Li' si è sposata Elisabetta II nel 1947 e anche suo padre Giorgio VI.

L’ufficio del principe Carlo, il padre dello sposo, ha annunciato che i costi della cerimonia, la musica, i fiori, il ricevimento e la luna di miele saranno a carico della Famiglia Reale e della famiglia Middleton.
I contribuenti britannici dovranno però sostenere i costi della sicurezza legata all’evento.

Inoltre il matrimonio reale migliorerà anche l’economia inglese, gli esperti parlano di una spinta da un miliardo di dollari grazie alla vendita di ricordi e all’incremento del turismo.

Il primo ministro David Cameron ha confermato che venerdì 29 aprile sarà festa nazionale.

Viva gli sposi !

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PRINCE WILLIAM AND MISS MIDDLETON WEDDING

martedì, novembre 23, 2010

Rifiuti e repubblica

Dopo il malgoverno di sinistra e di destra, Napoli ripiomba nel caos per l'emergenza rifiuti. I rifiuti sono di nuovo per le strade e non c’è ancora un piano di trattamento e gestione della differenziata.
A parte il disagio per i cittadini, c'è poi il pericolo igienico-sanitario che può trasformarsi in un serio rischio per la salute.

Perché si è giunti a tanto?
Sull’eterna emergenza rifiuti a Napoli è già stato detto tanto, si è posto in rilievo le responsabilità distribuite tra politica e camorra, ma si evita di considerare l'emergenza rifiuti come il simbolo della repubblica.


Siamo nelle mani di una inetta classe politica che non sa nemmeno gestire lo smaltimento dei rifiuti e, di fronte a questa incredibile incapacità, gli italiani sono abbandonati dallo stato repubblicano.

Se si considera il problema dello smaltimento rifiuti come la punta dell'iceberg di tutte le cose che non funzionano in Italia, allora si capisce cos'è e come funziona la repubblica.

L'emergenza rifiuti in Campania sembra essere perenne, destra sinistra e centro sono tutte accomunate da una incapacità e inadeguatezza nel gestire il problema. Questo significa che lo stato non funziona, siamo di fronte allo sfracello organizzativo di natura politica, all’incapacità delle classi dirigenti.

Come in tutte le oligarchie, anche in questa repubblica i responsabili sono intoccabili e rimangono attaccati alla poltrone, e nessuno in Campania si dimette...

Nel frattempo da Bruxelles è arrivata la delegazione di emissari della Commissione europea per investigare sull'emergenza rifiuti in Campania. Gli ispettori hanno detto che questa volta non si accontenteranno della presentazione del piano ma vogliono che sia realizzato fattivamente.
Già a suo tempo l'Italia era stata condannato dall'UE per non aver realizzato una rete integrata di trattamento dei rifiuti in Campania e per non aver avviato lo smaltimento del pregresso, le cosiddette ecoballe.
Cosa succederà adesso?

A parte che la richiesta di commissari è già una implicita dimostrazione della incapacità dello stato, cosa dire se si vede che i "decreti approvati" per realizzare termovalorizzatori e i "poteri commissariali" non hanno contribuito minimamente a risolvere il problema?
Cosa serve lo stato repubblicano se non risolve i problemi dei cittadini?

In questa repubblica la miseria morale sembra non avere limite.
Le scelte governative (se ci sono) sono contrastate a livelli amministrativi, anche all’interno dello stesso schieramento, d'altra parte l’opposizione cavalca il caos al solo scopo di indebolire gli avversari.

Nonostante l'incapacità dello stato repubblicano, con la solita sfrontatezza la classe politica afferma che farà in pochi giorni quello che in decenni non ha mai fatto.

Questa crisi non è avvenuta improvvisamente, è iniziata 20 anni fa quando le discariche campane iniziarono ad essere sature; da allora lo stato repubblicano piano piano ha smantellato le discariche, ha permesso alla Camorra di stabilire il suo controllo sul business dello smaltimento dei rifiuti, tutti i politici si sono lavati le mani preoccupandosi solo di gestire il potere.

Giustamente i napolitani sono indignati di vivere in mezzo ai rifiuti e respirare un’aria tossica.
E io, da italiano, sono indignato di vivere in uno Stato cosiffatto!