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martedì, aprile 18, 2006

niente ciampi-bis

Sembra che il rischio di un ciampi-bis sia scongiurato, comunque vedremo.

Purtroppo però ciampi non ha intenzione di ritirarsi, anzi afferma che "continuerà a occuparsi di politica come senatore a vita".

L'intervista chiarisce come sia impossibile considerare il presidente della repubblica una persona apolitica, ciampi ha sempre fatto politica (da politico, ministro, banchiere e presidente) e sarà così anche da senatore a vita.

Io voglio un re al quirinale, non un politico-presidente!

Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi esclude un secondo mandato e dice che continuerà a occuparsi di politica come senatore a vita.

"Per fortuna l'anagrafe è dalla mia parte e in un certo senso scongiura l'eventualità di una riconferma da presidente", ha detto Ciampi, in un'intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera, riguardo all'ipotesi di un suo secondo mandato, che molti auspicano sia nel centrosinistra che nel centrodestra.

"E poi sono convinto che sette anni quassù siano già tanti. Raddoppiarli significherebbe... sì, forse, una specie di monarchia repubblicana".

In ogni caso, precisa il capo dello Stato, "non mi ritiro affatto: farò il senatore a vita e ci metterò lo stesso impegno che ho sempre cercato di assicurare in tutti gli incarichi che mi sono stati affidati. In quelle vesti continuerò a seguire gli sviluppi politici e istituzionali del Paese... e darò il mio contributo".

web
reuters

giovedì, aprile 13, 2006

la repubblica italiana convive con i brogli ?

Come nel referendum istituzionale del 1946, ancor'oggi viviamo in un sistema nel quale i dubbi sui risultati elettorali sono concreti e legittimi.

Come allora, i vincitori(?) considerano la verifica dei risultati solo una perdita di tempo, invece che un passaggio esenziale per assicurare la democrazia.

Purtroppo la repubblica italiana non riesce a fare a meno dei brogli

C'è una specie di maledizione e di limiti che la repubblica non è in grado di liberarsi.

Il premier all'attacco: "60 mila sezioni da controllare, verifica anche
sul milione di schede annullate".
Ds: "A rischio stabilità dell'Italia"

Berlusconi: "Brogli a non finire"
Prodi: "Basta, deve andare a casa"


ROMA - Brogli. Un milione di schede che vanno ricontrollate, migliaia di sezioni da passare al setaccio, il risultato elettorale "deve cambiare".

web
la repubblica