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venerdì, settembre 28, 2012

Mary di Danimarca a New York

La Principessa Mary di Danimarca ha parlato a New York, in occasione del lancio del progetto "Perché la povertà?".

27 settembre 2012


Sua Altezza Reale la Principessa ha partecipato al lancio del progetto internazionale multimediale "Perché la povertà" della BBC,  presso la sede delle Nazioni Unite degli Stati Uniti  a New York.





WHY POVERTY? è il primo progetto collettivo di BBC dedicato a tematiche sociali e ambientali.

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Emiro del Qatar all'ONU

L'emiro del Qatar all'Assemblea Generale dell'ONU

25 settembre 2012

L'emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa al-Thani,  e sua moglie, Sheikha Mozah, hanno partecipato alla 67° Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.

L'emiro del Qatar all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha detto che "la situazione in Siria è ''inaccettabile'': l'Onu ha fallito e ora sta ai paesi arabi ''interferire'' e usare ''tutti gli strumenti disponibili, umanitari, politici e militari''.

Inoltre l'emiro del Qatar ha ricordato quando 'le forze arabe sono intervenute in Libano' nel 1970.

''Il Consiglio di Sicurezza ha fallito nel raggiungere una posizione efficace. Alla luce di questo, ritengo che sarebbe meglio per i paesi arabi interferire'' dal punto di vista ''umanitario, politico e militare e fare il necessario per fermare il bagno di sangue in Siria'' ha affermato Sheik Hamad all'assemblea generale dell'Onu.

Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon all'apertura dei lavori dell'assemblea, aveva definito il conflitto in Siria una ''calamita' regionale con ramificazioni globali'' e aveva invitato ''la comunità internazionale a non guardare dall'altra parte mentre la spirale della violenza finisce fuori controllo.

Anche la Principessa Maxima dei Paesi Bassi, il Re Abdullah II  di Giordania, e il Granduca Enrico di Lussemburgo avevano partecipato alla 67° Assemblea Generale delle Nazioni Unite.


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giovedì, settembre 27, 2012

Direttore delle Poste del Senato arrestato

Il direttore delle Poste del Senato arrestato per spaccio di cocaina e peculato.... anche questo è repubblica !

Dopo aver saputo di tutti i privilegi e nefandezze perpetrate della Casta dei politici, adesso sappiamo che anche il direttore delle Poste del Senato compie atti delinquenziali.

Sembra proprio che il Senato della repubblica sia diventato un luogo adatto alla corruzione ed allo spaccio di cocaina!!

Inoltre c'è una curiosa affinità tra gli inquilini del Senato e gli appartenenti alla banda.
Come i senatori usano l’auto di servizio anche per fare la spesa o per motivi personali, così anche la banda era solita svolgere la loro “attività”, cioè smerciare droga, ricorrendo all'uso delle auto di servizio, o quelle della polizia municipale oppure quelle dell’Azienda di Trasporti.

Avere un auto blu è una moda affermata che fa tanto status symbol, a quanto pare pure per delinquere.


Sono state avviate decine di perquisizioni nei confronti di altri soggetti legati a vario titolo alle attività della banda. Durante l’indagine, durata circa sette mesi, sono stati arrestati diversi individui colti in flagranza di reato e sono state sequestrate centinaia di dosi di cocaina.

Secondo gli investigatori il direttore delle Poste del Senato sarebbe il braccio destro di un boss albanese che gestiva lo spaccio nell’hinterland di Roma.

E' stato finito in manette anche Alessandro Mele, autista Contral, accusato di gestire e coordinare le operazioni di spaccio che interessavano il territorio di Valmonte, e anche il vigile urbano Stefano Gallo.

Imbarazzo a Palazzo Madama dove molti hanno preferito non esprimersi.

Il senatore Giuseppe Menardi di Coesione Nazionale, ha commentato: “È incredibile, ogni giorno è peggio. Ditemi una cosa assurda e sempre più grande e domani si avvera".
Paolo Franco della Lega ha precisato che Ranaldi “non è un dipendente del Senato, ma delle Poste che mandano i loro dipendenti”. 
Il senatore dell’Idv Felice Bellisario: “Spero che non abbia spacciato anche all'interno del Senato...".

Con una nota dell'ufficio stampa Palazzo Madama ha voluto specificare che "Ranaldi è dipendente di Poste Italiane e non del Senato della Repubblica.

Questo potrà anche far piacere, ma sta di fatto che lo spacciatore lavorava al Senato ed inoltre si è saputo che il direttore delle Poste del Senato, arrestato dai Carabinieri, era anche un militante del partito Alleanza per l'Italia (API, quello di Rutelli).

Infine mi viene un dubbio.
Dopo l'arresto dello spacciatore che lavorava al Senato, non ci sarà casomai qualche senatore che soffrirà di astinenza ?