Il direttore delle Poste del Senato arrestato per spaccio di cocaina e peculato.... anche questo è repubblica !

Dopo aver saputo di tutti i privilegi e nefandezze perpetrate della Casta dei politici, adesso sappiamo che anche il direttore delle Poste del Senato compie atti delinquenziali.

Sembra proprio che il Senato della repubblica sia diventato un luogo adatto alla corruzione ed allo spaccio di cocaina!!

Inoltre c'è una curiosa affinità tra gli inquilini del Senato e gli appartenenti alla banda.
Come i senatori usano l’auto di servizio anche per fare la spesa o per motivi personali, così anche la banda era solita svolgere la loro “attività”, cioè smerciare droga, ricorrendo all'uso delle auto di servizio, o quelle della polizia municipale oppure quelle dell’Azienda di Trasporti.

Avere un auto blu è una moda affermata che fa tanto status symbol, a quanto pare pure per delinquere.


Sono state avviate decine di perquisizioni nei confronti di altri soggetti legati a vario titolo alle attività della banda. Durante l’indagine, durata circa sette mesi, sono stati arrestati diversi individui colti in flagranza di reato e sono state sequestrate centinaia di dosi di cocaina.

Secondo gli investigatori il direttore delle Poste del Senato sarebbe il braccio destro di un boss albanese che gestiva lo spaccio nell’hinterland di Roma.

E' stato finito in manette anche Alessandro Mele, autista Contral, accusato di gestire e coordinare le operazioni di spaccio che interessavano il territorio di Valmonte, e anche il vigile urbano Stefano Gallo.

Imbarazzo a Palazzo Madama dove molti hanno preferito non esprimersi.

Il senatore Giuseppe Menardi di Coesione Nazionale, ha commentato: “È incredibile, ogni giorno è peggio. Ditemi una cosa assurda e sempre più grande e domani si avvera".
Paolo Franco della Lega ha precisato che Ranaldi “non è un dipendente del Senato, ma delle Poste che mandano i loro dipendenti”. 
Il senatore dell’Idv Felice Bellisario: “Spero che non abbia spacciato anche all'interno del Senato...".

Con una nota dell'ufficio stampa Palazzo Madama ha voluto specificare che "Ranaldi è dipendente di Poste Italiane e non del Senato della Repubblica.

Questo potrà anche far piacere, ma sta di fatto che lo spacciatore lavorava al Senato ed inoltre si è saputo che il direttore delle Poste del Senato, arrestato dai Carabinieri, era anche un militante del partito Alleanza per l'Italia (API, quello di Rutelli).

Infine mi viene un dubbio.
Dopo l'arresto dello spacciatore che lavorava al Senato, non ci sarà casomai qualche senatore che soffrirà di astinenza ?