143° Annivesario dei funerali di Re Vittorio Emanuele II al Pantheon

Il 17 Gennaio 1878  al Pantheon di Roma si svolsero i Funerali del Re d’Italia Vittorio Emanuele II di Savoia.

Vittorio Emanuele II di Savoia morì di polmonite il 9 gennaio 1878 al Palazzo del Quirinale, il lutto fu forte in tutto il Paese, e subito si doveva stabilire dove seppellire il Primo Re d'Italia.

Francesco Crispi, il Ministro degli Interni, propose il Pantheon, in quanto per ragioni politiche Vittorio Emanuele II doveva rimanere a Roma, la Capitale del Regno d'Italia, ed anche Re Umberto I accettò la scelta, visto che era d'accordo che il padre rimanesse a Roma, a condizione che fosse sepolto in una chiesa, che non fosse una Basilica Papale.
Il Pantheon era perfetto come mausoleo Imperiale per la sua origine Romana e per la perfetta integrità, che poneva la Dinastia dei Savoia direttamente in continuità con l'Antica Roma. 

Il 10 gennaio 1878 la camera ardente fu allestita  nel Salone degli Svizzeri, poi il 17 gennaio alle ore 10.00 cominciò il corteo funebre, dopo lo sparo di tre colpi di cannone. 
Il Re Vittorio Emanuele II era posto sulla carrozza funebre usata da Carlo Alberto, tirato da otto cavalli, seguito dalle persone (rappresentanti Istituzionali, Ordine dell'Annunziata, Generali, Principi, Ufficiali dello Stato, Corpo Diplomatico, Governi stranieri, e soldati e mutilati).
Dopo tre ore il feretro raggiunse il Pantheon, portato dai Corazzieri sul catafalco a gradoni dentro la chiesa, vegliato da otto leoni imperiali. Il feretro era sormontato dalla Corona di Ferro, la spada e l'elmo, mentre ai piedi erano posti il manto un'altra corona e lo scettro. 

Il funerale terminò con la tumulazione del feretro nella cappella posta dietro l'altare di San Rasio. e nel fregio esterno si leggeva la scritta "A VITTORIO EMANUELE II PADRE DELLA PATRIA".