Il Forum mondiale dei bambini si è svolto nella Biblioteca del Palazzo Reale di Stoccolma

15 novembre 2017

L’annuale Global Child Forum si è svolto nella Biblioteca Bernadotte del Palazzo Reale di Stoccolma, ala presenza del R​re Carlo XVI Gustavo, la regina Silvia, la principessa ereditaria Vittoria e la principessa Sofia.

Il Global Child Forum riunisce leader di governo, società, imprese e del mondo accademico, ed è un'opportunità importante per i partecipanti di condividere le conoscenze.

Come presidente onorario dell'organizzazione, istituita dalla famiglia reale nel 2009, il re Carlo XVI Gustavo, nel suo discorso ha detto:
"È un onore darvi il benvenuto nella Biblioteca Bernadotte, completata nel 1796, che contiene la collezione di circa 100000 libri, appartenuti ai miei antenati nel corso dei secoli. È un luogo che ci fa conoscere il nostro passato, per capire meglio il nostro presente, ed oggi, in un momento di sovraccarico di informazioni, credo sia ancora più importante. È davvero semplice: più sappiamo, meglio possiamo fare. Pertanto, sono orgoglioso degli sforzi del Global Child Forum per raccogliere e condividere le conoscenze e le migliori pratiche relative ai diritti dei bambini ".

Foto: Kungahuset.se
La Principessa Vittoria, che è ambasciatrice degli Obiettivi Sostenibili Globali dell'Onu, ha sottolineato che tutti gli obiettivi riguardano i diritti dei bambini: "La cosa più importante da capire è che gli Obiettivi Globali non sono una lista di obiettivi, ma piuttosto una rete o un sistema. L'unico modo per raggiungere ad un obiettivo è lavorare anche sugli altri, essendo tra loro interconnessi.
Le aziende, che operano a livello globale e locale, sono molto importante perché possono contribuire a un mondo migliore per i nostri bambini e giovani,  investendo su ogni bambino. E' qui che avviene il vero cambiamento".

Infine la Regina Silvia ha concluso l'incontro raccontando la storia del Global Child Forum, ed ha elogiato l'ex presidente del Forum mondiale dei bambini di aver capito la forza e il potere delle imprese di avere un impatto globale sullo stato di diritti dei bambini.