Re Abdullah di Giordania ha sciolto la camera bassa del Parlamento e ha chiesto elezioni anticipate.
25 novembre 2009

I 110 seggi parlamentari avevano completato metà del mandato di quattro anni dopo le elezioni tenutesi nel novembre 2007 sotto una controversa legge elettorale che ha ridotto la rappresentanza delle principali città a favore delle zone rurali e beduine.
Durante questi due anni la stampa giordana ha criticato l'inefficacia del Parlamento e ha denunciato casi di presunta corruzione di parlamentari.

In una lettera al Primo Ministro, Nader Dahabi, il re ha ordinato emendamenti alla legge elettorale e di prendere le misure necessarie per garantire un "trasparente" voto alle prossime elezioni.
Re Abdullah II ha sottolineato che le elezioni "dovrebbero essere un modello di trasparenza, correttezza e integrità, e un promettente passo nel nostro processo di riforma e di modernizzazione, i cui obiettivi sono da raggiungere per migliorare la nostra nazione e per ampliare l'orizzonte del progresso e prosperità per i giordani".

Questa è la seconda volta che il re Abdullah scioglie il parlamento da quando è salito al trono nel 1999.

Link
Jordan king orders electoral law reform

Giordania: re scioglie parlamento