Il Principe di Galles e la duchessa di Cornovaglia in Nigeria

6 - 8 novembre 2018

Dopo essere stati in Gambia e Ghana, il Principe Carlo e la duchessa Camilla hanno continuato il loro viaggio in Africa orientale, e sono arrivati ​​in Nigeria.

Questa è la 4° visita del Principe di Galles in Nigeria, dopo quella del 1990, 1999 e 2006.

Carlo e Camilla sono stati accolti dal presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari, nella villa presidenziale di Abuja.

Il Principe di Galles ha visitato la sede dell'Alta Commissione britannica, incontrando il personale, e dove ha piantato un albero per ricordare la sua visita

Nel frattempo, la Duchessa Camilla ha partecipato ad un seminario letterario che incoraggia i bambini a partecipare alla competizione del Premio Commonwealth della Regina.
In un altro appuntamento la Duchessa di Cornovaglia ha partecipato ad un evento legato al Festival delle donne che si terrà in Nigeria.

La giornata si è conclusa con la partecipazione della coppia ad un ricevimento presso l'Alto commissariato britannico.

Nel secondo giorno in Nigeria, il Principe Carlo ha incontrato il team britannico e nigeriano che addestra i soldati per la sicurezza marittima, e successivamente,ha incontrato giovani imprenditori al British Council Festival, prima di partecipare ad un ricevimento per il "The Prince's Trust International".
In serata, c'è stato un ricevimento presso l'Alto Commissariato.

Nell'ultimo giorno della visita in Nigeria, il Principe di Galles ha visitato il Memorial Commemorativo della Guerra dei Caduti del Commonwealth ad Abuja, dove ha deposto una corona, ed ha poi incontrato i Capi della difesa nigeriana (esercito, marina ed aeronautica) ad una cerimonia alla presenza di numerosi  ospiti

Per il suo impegno al sostentamento rurale in Nigeria, il principe di Galles ha partecipato ad una riunione sulle sfide dell'allevamento di pollame e sulla produzione di cereali.

Il Principe Carlo ha anche discusso sui programmi di WaterAid ed  infine si è recato al Peacebuilding e Interfaith Engagement, dove ha ascoltato storie ed esperienze dagli ambasciatori della pace giovanile, di diversa estrazione religiosa ed etnica.