Napolitano si indigna contro la corruzione, ma quando era parlamentare europeo a bruxelles....  

Dopo la bufera che ha travolto la Regione Lazio, (non certo un episodio isolato in questa repubblica che sembra si fondi sempre di più sulla corruzione), il presidente della repubblica, napolitano non è più riuscito a nascondere la sua indignazione.

Durante il tradizionale incontro con gli studenti al Quirinale in occasione dell'apertura dell'anno scolastico, ha dichiarato :
"La cronaca ci ha rivelato come nel disprezzo della legalità si moltiplichino malversazioni e fenomeni di corruzione inimmaginabili e vergognosi". "Questo non è accettabile".
"Chi si preoccupa dell'antipolitica, deve saper risanare in profondità la politica".

Il capo di Stato rivolto ai giovani italiani ha anche detto: "il valore della legalità  è fondamentale e va praticato tutti i giorni, anche nel nostro piccolo mondo quotidiano".

Non possiamo che essere d'accordo con quello che ha detto napolitano.

Visto che, giustamente, napolitano ha affermato che la legalità deve essere praticata tutti i giorni, penso sia giusto ricordare un curioso episodio di napolitano.
Quando napolitano era europarlamentare diessino, fu pizzicato da una troupe di Rtl all’aeroporto di Bruxelles, appena sbarcato dal volo TV 703, partito da Roma, della Virgin Express, una di quelle compagnie con cui si vola a basso prezzo.

Nel servizio di Rtl un giornalista dice a napolitano: «Per il volo di sola andata da Roma a Bruxelles, Lei ( Napolitano ) riceve un rimborso di circa 800 euro. La sera prima abbiamo guardato su Internet quanto costava quel volo: il prezzo, incluse tasse aeroportuali, era meno di 90 euro. Tirate le somme, il parlamentare con un solo volo ha avuto un guadagno netto superiore a 700 euro, soldi che entrano puliti nelle sue tasche». 

Napolitano, per scrollarsi di dosso il giornalista della Rt1 che lo tallonava, allunga il passo.
"I questori sono incaricati di fornire una risposta" alza la voce in inglese.
«Ma sono quattrini dei contribuenti» gli ribatte l’inseguitore.
"Io rispondo solo ai contribuenti italiani" risponde Napolitano.

Per liberarsi dal giornalista, Napolitano minaccia di chiamare la polizia.

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