La repubblica ha trasformato la liberazione in propaganda per "repubblicanizzare" il Paese

Nonostante la propaganda e la mobilitazione organizzata dallo stato repubblicano, il "25 aprile" conferma il distacco insanabile tra il Paese e le istituzioni repubblicane, e le sue celebrazioni provocano sempre retoriche, polemiche, e contrapposizioni politiche.

"Questo 25 aprile", così come la repubblica ha voluto insegnare agli italiani, ha impedito la pacificazione nazionale, così tanto auspicata da tutti, e quindi non è mai stata una festa condivisa dalla nazione.

Senza dubbio ci furono delle persone che contribuirono a liberare il nostro Paese, perdendo anche la loro vita, ma coloro che davvero liberarono l'Italia furono gli Alleati e i soldati del Regio Esercito, fedeli al Re.

La domanda da chiederci è :
Perché il 25 aprile continua ad essere un elemento di divisione ?
Perché questo distacco tra popolo e le istituzioni ?

La risposta è che la repubblica ha usato la Liberazione per darle lustro, per fare questo ha distorto la verità storica, cancellando i fatti e le persone che potevano impedire di "repubblicanizzare" e “politicizzare” a sua vantaggio tutto quello che avvenne dopo il 1943.

Nelle manifestazioni del 25 aprile si è mai ricordato Edgardo Sogno, il leggendario Comandante Franchi e capo delle formazioni monarchico liberali - nonché Eroe della Resistenza e Medaglia d'oro al Valor Militare - e sopratutto il Corpo Italiano di Liberazione, un vero e proprio Corpo d'Armata ?

Del fenomeno complesso della liberazione si insegna solo i fatti utili alla glorificazione della repubblica, e questo è stato un gravissimo errore perché si è trasformata la liberazione in propaganda repubblicana.

Quindi festeggiamo la Liberazione, ma non "questo 25 aprile", imposto dal regime repubblicano.