La Principessa Margherita celebra i 25 anni dal suo ritorno in Romania

18 gennaio 2015

Per celebrare il 25° anniversario del ritorno della famiglia reale rumena in Romania si è svolto un concerto di gala presso l'Ateneo di Bucarest.

La Principessa Margherita e il Principe Radu erano accompagnati dalla principessa Marie e Sophie, e dal principe Nicola.
Anche il Principe Lorenzo d'Asburgo-Este era presente, insieme a numerosi autorità di Romania e ospiti provenienti da diversi Paesi del mondo.

Ecco il discorso di Sua Altezza Reale la Principessa Margherita all'Ateneo rumeno: (*)

Sua Maestà il Re Michele e sua madre, la regina Elena, hanno lasciato la Romania nella notte del 3 gennaio 1948. Da allora sono trascorsi 42 anni fino al beato giorno del 18 gennaio 1990, quando io ho messo piede sul suolo romeno, accompagnato da mia sorella, la principessa Sophie. 
E' stato un viaggio del ritorno, un viaggio personale e storico. Oggi, celebriamo insieme un quarto di secolo in cui siamo rimasti al fianco dei nostri connazionali, e al fianco dei Rumeni più deboli, soprattutto, per continuare il Patto dei nostri Padri. 



Nel 1990, la Romania non riconosce più la Corona, era come un bambino che non ha mai incontrato i suoi genitori. In quest'ultimo quarto di secolo la Corona è ritornata ad essere il ruolo educatore e modello da seguire, così come il re Carol ci ha insegnato nei momenti più importanti della vita rumena
Oggi, la Fondazione Margherita di Romania, che festeggia il suo 25° anniversario, gode di fiducia e prestigio. 
Sotto la guida di Re Michele, la famiglia reale ha costruito un edificio sociale, culturale ed educativo, così come una istituzione reale rispettata, in un tempo che ha bisogno di modelli, d'amore, d'ispirazione. In tutti questi anni con esempi
ha ripiantato le radici nella Romania; hanno ricreato il tessuto della sua identità e delle tradizioni che erano distrutte. 
Oggi, la maggior parte dei rumeni sentono affetto e rispetto per la Corona.

Un quarto di secolo fa, siamo stati fermati con mitragliatrici lungo l'autostrada Bucarest - Piteşti.  Venti anni più tardi, il re ha potuto parlare ad una solenne sessione del Parlamento della Romania. Questa sera, presso l'Ateneo Romeno, le centinaia di persone di spicco qui presenti rappresentano tutta la nazione, simbolicamente e istituzionalmente. Questo è il più bel regalo per festeggiare l'ultimo quarto di secolo rumena. 
Che Dio ci aiuti!

(*) traduzione approssimativa

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Cuvântul Principesei Moștenitoare la Ateneul Român, 18 ianuarie 2015