La Regina Elisabetta II visita la Banca d'Inghilterra, uno dei simboli della City.

13 dicembre 2012

Con il suo volto su ogni banconote e monete in circolazione è naturale che la regina abbia un forte interesse alle questioni finanziarie della nazione, ed ecco la sua visita alla Banca d'Inghilterra di Londra.

In genere Elisabetta II non dice molto in pubblico, al di fuori dei discorsi ufficiali: non dà interviste e non fa commenti estemporanei, ma questa volta ha fatto un’eccezione, e la Regina si è sentita di chiedere se la crisi finanziaria sia stata facilitata da un atteggiamento un pò "lassista" di chi invece deve regolamentare la finanzia.


Il governatore Marvin King e gli altri pezzi grossi della banca centrale di Londra hanno portato la coppia reale anche nei sotterranei, dove sono tenute una parte delle riserve auree del Regno Unito.

Dopo aver visitato le numerose pile di lingotti d'oro che si trovano sotto la banca centrale di Londra, la regina Elisabetta ha chiesto ai funzionari della banca centrale se la Financial Services Authority (FSA), che ha lo scopo di regolamentare il sistema bancario, non era stata abbastanza aggressiva per contrastare la crisi.
Suit Kapadia, uno dei maggiori esperti di politica finanziaria della Banca, ha detto alla regina che la crisi era difficile da prevedere perché l'economia era apparentemente stabile e c'era crescita.

La Regina ha poi detto ai funzionari che adesso hanno il compito di garantire che la crisi non accada di nuovo, ed il marito della regina, il principe Filippo, scherzosamente ha chiesto ai dirigenti della Banca: "Non fatelo di nuovo!"


Non è la prima volta che la sovrana abbia mostrato interesse alle questioni finanziarie. Quattro anni fa, la Regina aveva chiesto agli accademici della London School of Economics "Perché nessuno aveva previsto la crisi finanziaria in arrivo?"

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telegraph