Il Re dell'Arabia Saudita Abdullah bin Abdulaziz è morto.

22 gennaio 2015

Sua Maestà il Re dell'Arabia Saudita Abdullah bin Abdulaziz è morto all'età di 91 anni per una polmonite, un sovrano molto amato dal suo popolo.

Nel 1982 Abdullah bin Abdulaziz al Saud divenne il principe ereditario.
Nel 1995 fu Re di fatto in seguito ad un ictus che rese incapace Fahd.
Dieci anni dopo, dopo la morte di Fahd,  divenne Sovrano a tutti gli effetti il 3 agosto 2005.

Da decenni è stato uno degli uomini più influenti degli Stati del Golfo.
Anche se fortemente legato ai valori conservatori dell'Islam, il Re sostenne il dialogo inter-religioso.
Si dimostrò essere anche un riformatore: ha concesso alle donne il voto alle elezioni municipali, ha permesso alle donne di entrare nel Consiglio della Shura, e nel 2009 nominò una donna viceministro. Ha cambiato i programmi di studio, togliendo il controllo al clero wahabita, ed ha costruito università e nuove città.

Fu sempre alleato con gli Stati Uniti, ma seppe anche prendere delle distanza, come ad esempio criticò duramente il sostegno americano a Israele e l'occupazione dei territori palestinesi.
Un altro momento di distanza dagli USA fu il suo rifiuto, nel 1998, di dare agli americani le basi militari saudite per lanciare i raid contro l'Iraq.
Al vertice arabo di Beirut, nel 2002, lanciò un'iniziativa di pace per il Medio Oriente, che prevedeva il riconoscimento arabo dello Stato ebraico in cambio della creazione di uno Stato palestinese, formato dalla Striscia di Gaza e dalla Cisgiordania, con Gerusalemme est capitale.

Rimarrà nella storia il famoso inchino del presidente degli Stati Uniti Obama a Re Abdullah, durante il vertice G20 a Buckingham Palace.

Ricordo lo storico incontro tra il Papa Benedetto XVI ed il re dell'Arabia Saudita Abdullah II, fu la prima volta che il Custode delle due Sacre Moschee della Mecca e di Medina fu ricevuto da un Pontefice.

Adesso il nuovo sovrano è il principe Salman bin Abdulaziz, scelto come successore al trono dallo stesso Abdullah.