Re Pietro II di Jugoslavia è tornato in Patria

22 gennaio 2013

Dopo quasi 43 anni dalla morte, i resti mortali di S.M. il Re Pietro II di Jugoslavia sono rientrati in Patria.
La salma di Re Pietro è giunto a Belgrado dagli Stati Uniti, dove era morto nel 1970 e dove finora era stato sepolto nel monastero ortodosso di S. Sava, a Libertyville, in Illinois.

Al ritorno in Patria la bara era avvolta nella bandiera Serba, con le insegne Regie.
Ad accoglierlo il Capo della Casa Reale di Serbia, Principe Alessandro, figlio del Sovrano, accompagnato dalla consorte, Principessa Caterina, e dai 3 loro figli, i Principi Pietro, Filippo e Alexander.
Oltre a varie autorità politiche, militari e religiose erano presente anche il Primo Ministro serbo, Ivica Dacic e da Oliver Antic, che rappresentava l’attuale Capo dello Stato, che non aveva potuto partecipare.
Una picchetto d’onore dell’esercito ha reso gli onori militari.

La salma del sovrano scortata dalla polizia serba è stata trasportata nella cappella del palazzo reale, dove è stata celebrata una requiem dal Patriarca di Serbi, dove i resti sono stati inumati.

Dopo l’assassinio del Padre, il Re Alessandro, avvenuto a Marsiglia nell’ottobre del 1934, divenne formalmente Re di Jugoslavia a 11 anni, sotto la reggenza del cugino di suo padre, il principe Paolo.
Nell’aprile del 1941 la Serbia fu invasa dall'esercito tedesco e Re Pietro fu costretto a lasciare il suo Paese.
All'inizio il sovrano si rifugiò in Grecia, poi a Gerusalemme e quindi al Cairo. Nel giugno 1941 si diresse in Inghilterra dove guidò, moralmente, la resistenza jugoslava contro gli invasori, rimanendo a capo del Governo Reale in esilio.
Terminata la guerra, il governo comunista di Broz Tito rovesciò la Monarchia senza alcun referendum.

Pietro completò la sua educazione all'Università di Cambridge e si arruolò nella Royal Air Force.
Dopo aver sposato nella capitale inglese la Principessa Alessandra di Grecia, a Londra, nel 1945, nacque l’unico figlio della coppia, l’attuale Capo della Casa, Principe Alessandro, che vide la luce in una delle stanze della Reale Ambasciata Jugoslava in Gran Bretagna, formalmente un territorio Jugoslavo.
Il Re ammalatosi gravemente, moriva a 48 anni negli Stati Uniti.(3 novembre 1970)

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Ricordo che alla fine dello scorso anno anche le salme del Reggente Paolo e della consorte, Principessa Olga, sono state traslate in Serbia.

Il rientro in Patria della salma di Pietro II e la sua inumazione in Serbia è un evento di riconciliazione nazionale in quel Paese.

Lo stesso purtroppo non accade in Italia, e la questione del rientro in Patria dei resti dei nostri Re e Regina è una vera e propria vergogna nazionale.

Aspettiamo sempre che questa "piccola repubblica" faccia finalmente rientrare in Italia, nel Pantheon di Roma, le salme dei Re e Regine d'Italia.

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King Peter II Now in Royal Palace Chapel