Dopo le forte proteste, il re di Giordania accetta le dimissioni del primo ministro

5 giugno 2018

Dopo diversi giorni di proteste contro le misure di austerità imposte dal governo, il primo ministro della Giordania, Hani Mulki, ha presentato le proprie dimissioni al re Abdullah II.

Le dimissioni era state chieste dallo stesso re, che ora ha affidato la carica di premier a Omar al-Razzaz, già ministro dell'educazione ed economista con lunga esperienza regionale e internazionale.

La gente ha protestato per quattro giorni sulle riforme del Fondo Monetario Internazionale (FMI) che hanno colpito soprattutto i poveri. Il governo aveva pianificato l'aumento di tasse, e migliaia di persone hanno protestato nelle strade della capitale Amman, così come in altre città della Giordania.

Il re Abdullah aveva convocato una riunione sulla crisi, durante la 4° notte di proteste, dicendo che si doveva raggiungere ad una piattaforma accettabile che non "colpisca le persone".

Quando ha nominato Omar al-Razzaz, il re Abdullah ha chiesto al nuovo governo di rivedere il sistema fiscale del regno e cercare di trovare una soluzione al problema fiscale.

Accettando le sue dimissioni, il re Abdullah aveva anche ringraziato Hani per il suo "coraggio nel prendere decisioni difficili che non danno popolarità".