Sarkozy si illude di essere Re Sole, il suo discorso a Versailles è il tributo della repubblica alla monarchia.
In una acuta crisi economica, sociale e politica, la repubblica francese per nascondere i suoi limiti e trovare prestigio deve ricordare la grandezza della monarchia.

Lunedì a Versailles s’è tenuto il congresso della repubblica dando così l’impressione di copiare l’antica monarchia, e poi del resto i parlamentari e il presidente non si salutano davanti alla statua di Re Louis XIV?
In realtà la Francia repubblicana ha sempre avuto nostalgia del suo glorioso passato ed ha avuto in passato presidenti simili a re [come De Gaulle].

Fino a ieri la Costituzione impediva all'inquilino dell'Eliseo di andare a parlare in forma ufficiale e plenaria a deputati e senatori. Il Divieto nacque dall'esigenza della repubblica di evitare indebite ingerenze sui rappresentanti del popolo da parte del presidente. L'ultimo presidente a parlare in Parlamento era stato Charles-Louis Napoleone Bonaparte, nel 1848. Quattro anni dopo sarebbe salito sul rinato trono francese come imperatore Napoleone III.
Questo evento è stato possibile grazie alla riforma costituzionale fatta votare nel 2008 da Sarkozy ed adesso, autorizzato dalla Costituzione, l’apparente principe ha fatto il suo discorso nella Reggia di Versailles.

Per ironia della sorte, il discorso nel palazzo del re è il tributo della repubblica alla monarchia e dimostra come il presidente della repubblica senta il fascino della monarchia.

Il signor Sarkozy per rispettare gli obblighi che il ruolo gli impone è diventato iperattivo ed a questo arrivista borghese gentiluomo gli manca la pazienza, cioè la virtù che permette alla azione politica di durare nel tempo. La fretta crea confusione e fa dimenticare che le grandi riforme per essere realizzate devono essere davvero radicate e volute dalla società. A lui gli manca il tempo e l'umiltà: non è un re, è solo il capo di una maggioranza temporanea, di una o al massimo 2 quinquenni.

D'altro canto, il signor Sarkozy confonde le apparizioni con il prestigio, Louis XIV, quando si prese cura della immagine della monarchia, lo fece con l'ambizione di servire lo Stato e di mettersi in gioco. Sarkozy compie l’errore di trasformare la politica in spettacolo, mobilitare le forme spettacolari per dimostrare il potere e la capacità dello Stato.

Il prestigio della monarchia, ha consentito alla Francia di mostrare al mondo che è fondamentale avere uno Stato ed una civiltà, e non c'è solo la uguaglianza ...

Adesso vedremo se questa strategia sarà emulata in tutta Europa e se sarà il punto di riferimento ad altri paesi.

Ma cosa accadrà tra pochi decenni, dopo l'era sarkosiana? Cosa lascerà questo progetto politico alla memoria delle future generazioni? Adesso Versailles è ritornata alla scena politica ed è una coincidenza che la repubblica dia tanta importanza a questo appuntamento? E cosa potrebbe ancora ispirare Louis XIV alle strategie politiche?

Domani, il Palazzo di Versailles, sarà riaperto al pubblico: si sente l'eco dell’antica grandezza della Francia sotto il Re, attraverso tutte le stanze, castelli, quadri, giardini ...

Anche quando non si ricorderà più il discorso del presidente, il prestigio della monarchia non morirà...

Purtroppo la Francia è una repubblica e quindi un discorso del presidente ai parlamentari riuniti continua a creare indebite ingerenze sui rappresentanti del popolo.
Solo un Re, al di sopra delle parti e non votato dai partiti, può parlare al parlamento senza creare paura, il Re rappresenta il Popolo e non una fazione.
Povera repubblica, Viva la Monarchia

La République à Versailles