Alle volte il destino è beffardo.

La cerimonia per il 60° anniversario della costituzione si è svolta in un periodo di profonda crisi del sistema repubblicano.

In questo periodo di acuta crisi ed incertezza politica è successo di tutto : ripetuta crisi di governo (forse adesso giunto alla fine), lotta tra le forze istituzionali (magistratura contro la politica), la classe politica considerata dagli italiani casta, dimissioni di ministri, emergenza rifiuti, e chissa cos'altro succederà.

E' certo che gli eventi drammatici - crisi di governo e rifiuti - hanno messo in secondo piano la commemorazione della costituzione repubblicana, ed il settennato di napolitano - anche lui di Napoli - sarà ricordato come il periodo della emergenza dei rifiuti in Campania.

Una commemorazione molto amara per questa repubblica.

Il discorso di napolitano è avvenuto nel guazzabuglio parlamentare, dove la classe politica, alla quale lui appartiene, per non perdere o conquistare voti sta dando l'ultimo spettacolo.

Per quanto riguarda il discorso di napolitano, ritengo allarmante il suo pressante invito ai partiti di concentrarsi insieme sulle riforme di alcuni articoli della Costituzione.
Infatti non vorrei che sia un segnale del suo rifiuto di sciogliere le Camere, affidando a Prodi il reincarico per la formazione di un governo tecnico.
Vedremo presto come si comporterà.